mercoledì 14 marzo 2012

LETTERA APERTA A CHI ASPETTA UN POSTO DI LAVORO DALLO ZOO

Sabato pomeriggio al banchetto raccolta firme contro lo zoo, a Cervia, è arrivata una persona che c’ha detto : “è colpa vostra se sono senza lavoro, dovevo lavorare allo zoo, ma Alfa 3000 ha detto che non potrà aprire prima di agosto per colpa degli animalisti”.
Indirizziamo a voi, che state aspettando un posto di lavoro dallo zoo, questa lettera:
“Siete senza lavoro, come molti di noi, perché questo Paese fa pena. Perché in questo Paese vengono dati finanziamenti pubblici per opere che non portano lavoro e sono inutili. Siete senza lavoro perché le banche danno finanziamenti a privati con le pezze al culo che sfruttano le persone così come sfruttano gli animali. Fino a farli morire sul lavoro. Siete senza lavoro, così come molti di noi, perché non c’è più il diritto al lavoro e stanno schiacciando i diritti dei lavoratori con contratti a chiamata, precari,con ritenuta d’acconto.. Noi non vogliamo che voi lavoriate allo zoo, non vogliamo che lo zoo apra e continueremo ad opporci e lavorare per ottenere questo risultato. Vorremmo però ,che voi lavoraste, con un contratto a tempo indeterminato, con diritti e rispetto. Per questo motivo, non stiamo solo qui a dire “NO”ma, proponiamo che in quel sito costruito da Alfa 3000 venga realizzato un centro soccorso animali, una zona di stallo per le cure, per animali che poi vengano rimessi in libertà, un fiore all’occhiello per l’Emilia Romagna. Da dove si prendono i soldi? Semplice, il Comune di Ravenna ha già incassato i soldi di Alfa 3000 per la concessione del terreno e Alfa 3000 ha già eseguito i lavori a proprie spese, e il Comune può retrocedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare penale ed usufruire dei lavori fatti da Alfa 3000 (cit. dal contratto). Quindi, i soldi li ha il Comune, il sito è pronto, il lavoro ci sarebbe purchè etico e di rispetto. Per questo discorso, allora si, ci siamo e siamo pronti a metterci ad un tavolo organizzativo con l’amministrazione pubblica. Un abbraccio a voi tutti che, come molti di noi, siete senza lavoro ”

lunedì 12 marzo 2012

MANIFESTAZIONE NO TAV DAVANTI ALLA CMC..:LA DIFFIDA..

- Al Questore di Ravenna

Ravenna, 12 marzo 2012

OGGETTO: DIFFIDA

Premesso che:

- In data 30 giugno 2011 la nostra associazione ha organizzato e regolarmente svolto manifestazione da Voi autorizzata davanti ai cancelli della CMC in Via Trieste a Ravenna in solidarietà alla Valsusa e contro la TAV.
- In data 5 marzo 2012 una seconda manifestazione sempre con le medesime motivazioni, nel medesimo luogo e con il medesimo numero previsto di partecipanti e da noi indetta è stata da Voi non autorizzata.
- In data 8 marzo 2012 una terza manifestazione sempre con le medesime motivazioni, nel medesimo luogo e con il medesimo numero previsto di partecipanti e da noi indetta è stata nuovamente da Voi non autorizzata.
- Specificando che dal 30 giugno 2011 a marzo 2012 la sede stradale non si è rimpicciolita né la TAV si è arrestata pertanto nulla è cambiato.
- Ricordando che il diritto a manifestare è un diritto sancito dalla Costituzione (Art. 21) sul quale Voi stesso avete prestato giuramento.




Premesso tutto ciò, in data odierna presentiamo una quarta richiesta di autorizzazione alla manifestazione davanti alla CMC in Via Trieste (si veda domanda allegata) con le medesime motivazioni, numero dei partecipanti e modalità e
DIFFIDIAMO
Il Questore di Ravenna dall’impedirci di esercitare il nostro diritto alla manifestazione in luogo pubblico e per pubblico interesse.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Viale Baracca n. 4
48026 Godo di Russi (Ra)
Tel. 340 0997838

domenica 11 marzo 2012

L'8 marzo....

Scriviamo questo c.s. con il ritardo di alcun giorni per denunciare ciò che è successo il giorno 8 marzo, festa della donna, davanti al Comune di Ravenna durante la consegna del biglietto per la Standiana al vicesindaco Mingozzi perché la Comizzoli c’ha informato dei fatti solo ieri a tarda serata.
La Comizzoli è andata a fare la consegna da sola, perché noi tutti lavoravamo, ed era consapevole di ciò, ma tanto per un’azione di questo tipo non pensavamo ci sarebbero stati problemi, bastava una persona. Stà di fatto che invece i problemi ci sono stati, perché mentre all’interno del Comune in Consiglio comunale si celebravano le donne, fuori dal Comune un consigliere umiliava una donna.
Quando Mingozzi è arrivato in Piazza del Popolo, c’era la Comizzoli con la collana di fiori di plastica e biglietto per la Standiana ad aspettarlo, assieme alle Forze dell’Ordine. La Comizzoli doveva parlare e tenersi la videocamera, così Mingozzi per evitare ciò chiamò il consigliere Alberto Fussi che era lì sulle scale a guardare e gli dice “Fussi, tieni tu la videocamera”. La Comizzoli gli passa la videocamera accesa e consegna a Mingozzi il biglietto per la Standiana/Hawaii facendo qualche battuta.
Interviene sui due, Fussi ,dicendo “io voglio chiudere gli animali nello zoo e voi in un’altra gabbia”. Nessun tono scherzoso.
Finisce lì il tutto, e lì la Comizzoli si accorge che il consigliere Fussi gli aveva spento la videocamera e che nulla era stato filmato. Il tutto è stato visto anche dalle Forze dell’Ordine presenti. Richiamando Mingozzi e seguendolo su suo invito in ufficio è stato poi fatto il filmato che avete visto. Samantha, quando ce l’ha raccontato era dispiaciuta per questo comportamento verso una donna che era lì da sola, immotivato viste le circostanze scherzose e per giunta proprio il giorno della festa della donna. 
Cosa non grave, ma pur sempre umiliante.
Augurandoci che il consigliere Fussi non si comporti più così con nessuna donna e non solo l’8 marzo, ma sempre.

domenica 4 marzo 2012

A SPASSO CON I DAINI

La prima passeggiata nella pineta di Lido di Classe ha avuto una buona partecipazione di pubblico. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e la bravissima guida Daniela Giachè.
Fra un mese si replica con i colori della primavera e probabile pranzo vegano sul posto!


Al termine del video, un piccolo pensiero contro lo zoo....

sabato 3 marzo 2012

DIRITTO NEGATO......

Si può andare ad Arcore davanti alla casa di Berlusconi, ma non davanti alla CMC a Ravenna?
Seguiranno notizie... NON MOLLIAMO!


venerdì 2 marzo 2012

ORFEI RAVENNA: ABUSIVA?






"In allegato foto scattate nel Comune di Ravenna, ove vige l'obbligo di pagare bollo sui presenti manifestini se affissi nelle vetrine o porte di vetro degli esercizi commerciali. Tutti i manifesti immortalati nelle foto nel giorno 2 marzo 2012 erano sprovvisti di bollo. Poichè la somma da pagare (e la sanzione prevista) è denaro che va al nostro Comune, quindi ai cittadini, CHIEDIAMO che venga applicata subito la legge. Inoltre già l'Orfei prende finanziamenti pubblici per lo spettacolo sfruttando gli animali (togliendoli così ai veri spettacoli) , gode del nostro spazio, riempie la città con manifesti fuori dagli spazi di affissione senza pagare un euro, volantina ai semafori in barba all'ordinanza comunale; ora non vorrebbe pagare nemmeno il bollo per le locandine? Che paghi al Comune di Ravenna, potrebbero servire per salvare qualche animale".

giovedì 23 febbraio 2012

FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO



A volte ciò che sembra certo si presenta il più incerto. Succede anche a Ravenna nel tanto famigerato progetto “ZOO”. Ieri la nostra associazione ha richiesto per la terza volta il progetto definitivo dei comparti G1 e G5 località Standiana (quelli che riguardavano l’albergo e i parcheggi, quelli mai messi in discussione perché certi fin dall’inizio, quelli presentati in gara d’appalto e che mai hanno cambiato forma). Insomma l’unico aspetto certo e mai contestato di questo progetto. Ebbene, dal 29 giugno 2009 (data della delibera comunale) ad oggi, i progetti non sono ancora stati depositati. Il Comune ci ha infatti avvisato telefonicamente dell’impossibilità di consegnarci gli atti perché non ci sono ancora i progetti, seguirà risposta scritta.
Ma, scusate, dalla delibera c’erano 6 mesi di tempo per depositarli.., due anni e mezzo non parrebbero un po’ troppi? E addirittura parrebbe che Società Parco della Standiana srl (Mirabilandia) ora abbia intenzione di chiedere una proroga?
Il dubbio sorge spontaneo: anche Hotel da 200 posti e parcheggi erano solo una scenografia per poter costruire lo zoo? Inoltre, cosa ancor più grave, ad oggi di tutto ciò che era stato presentato in asta pubblica non c’è più nulla, non ci sono più le piscine, le attrezzature sportive, i parcheggi e nemmeno l’albergo. Peccato volevamo proprio prenotare una doppia per agosto….

lunedì 20 febbraio 2012

MANIFESTAZIONE NO TAV RAVENNA



Video redatto da terzi, che divulghiamo. Qualcuno di noi è rimasto comunque a protestare davanti alla CMC. Non si chiede per ciò che è un diritto, e protestare è un diritto.

venerdì 10 febbraio 2012

A SPASSO CON I DAINI

TANT POUR PARLE'

Ieri abbiamo assistito alla discussione in Consiglio Comunale dell’odg proposto dal Movimento 5 stelle sullo zoo, ove si metteva in discussione il progetto secondo il regolamento d’igiene del nostro Comune. Un odg invotabile, sia per la forma, sia per il contenuto; e questo anche da chi è contro lo zoo. Però, c’è parso doveroso esserci, vista la nostra presenza nella battaglia contro lo zoo.

Le dichiarazioni deliranti del consigliere Baldini (PDL) a favore dello zoo sono state a tratti illuminanti. In primis “non si dovrebbe chiamare zoo perché gli animali non sono in gabbia” e qui o il consigliere non ha mai visto il progetto, o forse ritiene che una gabbia grande, non sia una gabbia. Secondo, ed è la parte che ci interessa maggiormente: il consigliere ha dichiarato che “gli animali messi nello zoo sono nati in cattività, che sono animali soccorsi e che non sono mai stati in libertà”. Bene consigliere Baldini, adesso che l’ha dichiarato e messo a verbale di consiglio, DEVE assolutamente rendere pubblico l’atto comprovante che la sua dichiarazione corrisponda al vero. Pubblichi a mezzo stampa o ci invii l’atto con la provenienza degli animali ed anche la durata della permanenza del loro precedente ricovero. Lo chiediamo, perché in Italia non esiste alcun circo che abbia “dismesso” gli animali.

Certo, questa nostra osservazione non sarebbe uscita se il consigliere avesse quel minimo d’intelligenza per capire i “perché” diciamo “NO ALLO ZOO”, che non hanno nulla a che vedere con la provenienza degli animali. Ma il livello in consiglio comunale era così basso su questa discussione (nessuno conosceva le motivazioni etiche, né gli atti né l’iter autorizzativo, né le osservazioni presentate contro, nulla); che ci incuriosisce la semplice prova di una dichiarazione forse fatta “tant pour parlè”….

Attendiamo sua risposta con documentazione consigliere Baldini.

domenica 5 febbraio 2012

PROCESSO ZOOBASTARDI


COMUNICATO STAMPA

GABBIE PER ANIMALI E GABBIE PER IL PENSIERO

La vicenda Zoo ha tante sfaccettature, una di queste è davvero grossa. Il prossimo 10 febbraio verranno processati 3 attivisti del gruppo Zoo Bastardi presso il Tribunale di Ravenna per il reato di diffamazione.

Di cosa sono accusati? Avrebbero diffamato Alfa 3000, la società che costruisce lo Zoo e il suo avvocato Cristina Amadori.

I fatti risalgono agli anni 2006 e 2007 durante le varie manifestazioni gli attivisti avrebbero diffuso un volantino che diceva:

…….A Ravenna c’è anche chi lo Zoo non lo vuole e protesterà contro chiunque collabori alla sua creazione, come l’avvocato Cristina Amadori di Ravenna. La sua collaborazione con Alfa 3000 la rende corresponsabile della sofferenza di centinaia di esseri viventi. ….avvocato Amadori Cristina fa la scelta giusta ……. Se la pensi come noi puoi contattarla e dirle che non vuoi lo Zoo al nr. di tel. …….mail……...”

Questo è il brano incriminato e per il quale l’avvocato di Alfa 3000, Cristina Amadori, chiede, oltre alla condanna per diffamazione anche 50 mila euro a testa di danni.

Ci si domanda perché Alfa 3000 e l’Avvocato Cristina Amadori sono così suscettibili, tanto da non tollerare che sia detta la verità.

Forse gli elementi poco chiari e, contenuti nel ricorso al T.A.R., non pienamente legittimi dell’iter autorizzativo, celano degli aspetti scabrosi che si vuole coprire a tutti i costi fino a colpire 3 ragazzi colpevoli di aver esercitato l’Art. 21 della Costituzione che sancisce il diritto ad esprimere con ogni mezzo il proprio pensiero.

Dato che Alfa 3000 dichiara un capitale sociale di soli 11 mila euro a fronte del faraonico progetto presentato, viene da chiedersi se l’obiettivo della denuncia ai tre attivisti non sia anche quello di rimpinguare le proprie casse.

Chi dovrebbe chiedere i danni sono i cittadini, ad Alfa 3000 e all’Amministrazione Comunale per come è stato devastato il nostro territorio, contro la nostra volontà, e senza rispettare nemmeno un Tribunale Amministrativo Regionale che si deve ancora esprimere in merito.

Le Associazioni firmatarie del presente comunicato sono a sostegno totale degli attivisti imputati.

Saremo presenti al processo e visto che abbiamo riportato e divulgato anche noi il testo del volantino: denunciateci tutti, ma non avrete mai il nostro silenzio!

Ravenna Punto a Capo

Animal Freedom Rimini

Animal Liberation Onlus

Cruelty Free

L’Occhio verde

giovedì 2 febbraio 2012

TUTTI POSSONO SE VOGLIONO


E’ una storia piccola, ma con lieto fine quella che c’ha visto partecipi.

Alla nostra associazione erano pervenute delle segnalazioni che riguardavano un uomo e i suoi animali. Le segnalazioni erano di un grave stato d’abbandono e di degrado di un uomo, la sua casa, un asino e forse altri animali da cortile; il tutto in provincia di Ravenna. Siamo andati sul posto, con non poco timore perché ci parlavano di una persona con gravi problemi che aveva “lo sparo facile”. Arrivati lì abbiamo girato un po’ di filmato per documentare lo stato del posto (gravissimo) e purtroppo, animali morti sul terreno.

Abbiamo inoltrato tutto con un esposto alla Questura di Ravenna, che solo con la nostra segnalazione è venuta a conoscenza del caso. Vi è stato il loro intervento dove hanno trovato un uomo rimasto solo, non più autosufficiente, una situazione di degrado pesante, animali morti e l’asino. Dell’uomo ora si prenderanno cura, così come dell’asino e hanno inoltrato anche all’ufficio antidegrado del Comune.

Ieri la Questura c’ha avvisato telefonicamente di tutto ciò e ringraziati.

Raccontiamo questa piccola storia perché in molti avevano detto che non avremmo certo cambiato una situazione che perdurava da anni e che in questo Paese non si riesce mai a risolvere nulla. Come vedete, è bastato fare una segnalazione scritta alla Questura, tutti possono farlo.

mercoledì 25 gennaio 2012

MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA

LA MANIFESTAZIONE E' RINVIATA CAUSA NEVE "CONVINTA" CIOE' DI QUELLA NEVE CHE ARRIVA E RIMANE, RESISTE... COME IL MOVIMENTO NO TAV...;))

martedì 24 gennaio 2012

I FORCONI NERI

Col presente comunicato Ravenna Punto a Capo non solo si dissocia, ma condanna il “movimento dei forconi”. Pur approvando l’intenzione di bloccare il trasporto delle merci, sappiamo però per testimonianza diretta che la maggior parte dei camionisti è bloccata sotto le intimidazioni e le minacce di altri camionisti. Alcuni minuti fa c’è stato addirittura l’annuncio di violenze e di un morto, il tutto parrebbe nei confronti di chi non voleva aderire e ad opera degli altri manifestanti, se così si possono chiamare. Vorremmo pertanto chiamarli con quello che sono “fascisti” a “mafiosi” che hanno tagliato le gomme, danneggiato i mezzi e minacciato chi non voleva aderire. Solo i fascisti e i mafiosi usano questi metodi per ottenere la partecipazione. Nessuno li ha delegati in rappresentanza e hanno delegato loro portavoce sulle TV nazionali un riciclato della politica di estrema destra.

Pertanto, pur condividendo la volontà di blocco delle merci e sapendo che sicuramente all’interno qualcuno in buona fede che vi ha aderito c’è, siamo contro questo movimento e invitiamo tutti coloro che come noi hanno malcontento e sono incazzati di smetterla di aderire a movimenti che nascono senza esplicitare l’ideologia politica e gli obbiettivi. Questi movimenti nascono sempre grazie allo svuotamento ideologico creato dalla politica, soprattutto dalla sinistra, e cavalcando il malcontento; sono sempre guidati da “brutta gente” che usa le persone per dubbi scopi.

venerdì 20 gennaio 2012

BUFFONI!


Ieri abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale di Ravenna, che da molto tempo non vedevamo. Eravamo lì per un’interrogazione sullo zoo, che non sposterà una virgola, ma vista la battaglia che stiamo portando avanti avremmo voluto assistervi e magari cogliere le 3 firme alla petizione contro lo zoo dei 3 consiglieri che facevano l’interrogazione. La seduta era pomeridiana (inizio ore 15,30). Ecco, sono le ore 20,00 e dopo aver assistito per ore ad uno spettacolo penoso di non-politica (qualcuno legge il giornale, qualcun altro sta al cellulare, chi interviene con litigi a livelli del bar, chi sta sul computer aperto)arriva il momento dell’interrogazione. Ma, il consigliere Ancarani del PDL (che forse era già in ritardo per l’aperitivo) propone al Presidente del Consiglio di “riaggiornarsi”, cioè di continuare i lavori un’altra volta….

Vergognatevi! Ci sono persone che tutti i giorni si spaccano la schiena al lavoro e voi, per un’ora in più di discussione, comodamente seduti e soprattutto PAGATI DA NOI, che non possiamo quasi mai “riaggiornarci al lavoro”, chiudete e ve ne andate?

Dovreste essere voi consiglieri a pagare noi cittadini per permettervi di stare lì sulla poltrona. Con quale arroganza non terminate il lavoro? Questo Paese è, purtroppo, anche nelle realtà locali una nave che affonda abbandonata da chi la conduce.

Vergognatevi tutti e buona cena (alle 20,00 in punto) consiglieri di Ravenna, tanto il gettone l’avete preso.

giovedì 12 gennaio 2012

BELLU LAVURU L'APPALTU PUBBLICU


Che il nord sia il terreno dove l’ndrangheta investe il suo denaro già si sapeva. Che cemento, calcestruzzo e movimenti terra fossero i campi prediletti, anche questo si sapeva. Ciò che oggi sappiamo di nuovo è che a mettere la firma sulla qualità del cemento usato per lavori negli appalti pubblici eseguiti dall’ndrangheta, fosse un ingegnere residente a Marina di Ravenna, il sign. D’alessio. E’ stato nell’operazione “bellu lavuru” della D.I.A. di Reggio Calabria che si è proceduto anche per il suo arresto. L’inchiesta riguardava la variante dell’A.N.A.S. di Palizzi, ma chissà se il D’alessio ha certificato cemento buono anche per qualche appalto pubblico qui in Romagna, anzi, magari proprio a Ravenna. Visto che ci risiedeva.

Certo, se negli appalti pubblici ci fosse quel minimo di trasparenza previsto dalla legge. Forse non si arriverebbe ad apprendere queste notizie dopo anni di indagine. Purtroppo, quando si chiedono degli atti pubblici riguardante denaro pubblico per lavori pubblici, nella maggior parte dei casi si fatica ad averli. Anche noi, in questo momento abbiamo un diniego con motivazioni illogiche e che parrebbero al di fuori della legalità per alcuni atti che abbiamo richiesto. E, guarda un po’, riguardano proprio una gara d’asta pubblica che ci ha destato sospetto. Sospetti che ci sono, al momento, rimasti perché il Comune di Ravenna c’ha negato l’accesso agli atti.

“Questo c.s. non ha un finale, perché è solo l’inizio”.