Ravenna Punto a Capo
mercoledì 25 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA
martedì 24 gennaio 2012
I FORCONI NERI
Col presente comunicato Ravenna Punto a Capo non solo si dissocia, ma condanna il “movimento dei forconi”. Pur approvando l’intenzione di bloccare il trasporto delle merci, sappiamo però per testimonianza diretta che la maggior parte dei camionisti è bloccata sotto le intimidazioni e le minacce di altri camionisti. Alcuni minuti fa c’è stato addirittura l’annuncio di violenze e di un morto, il tutto parrebbe nei confronti di chi non voleva aderire e ad opera degli altri manifestanti, se così si possono chiamare. Vorremmo pertanto chiamarli con quello che sono “fascisti” a “mafiosi” che hanno tagliato le gomme, danneggiato i mezzi e minacciato chi non voleva aderire. Solo i fascisti e i mafiosi usano questi metodi per ottenere la partecipazione. Nessuno li ha delegati in rappresentanza e hanno delegato loro portavoce sulle TV nazionali un riciclato della politica di estrema destra.
Pertanto, pur condividendo la volontà di blocco delle merci e sapendo che sicuramente all’interno qualcuno in buona fede che vi ha aderito c’è, siamo contro questo movimento e invitiamo tutti coloro che come noi hanno malcontento e sono incazzati di smetterla di aderire a movimenti che nascono senza esplicitare l’ideologia politica e gli obbiettivi. Questi movimenti nascono sempre grazie allo svuotamento ideologico creato dalla politica, soprattutto dalla sinistra, e cavalcando il malcontento; sono sempre guidati da “brutta gente” che usa le persone per dubbi scopi.
venerdì 20 gennaio 2012
BUFFONI!

Ieri abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale di Ravenna, che da molto tempo non vedevamo. Eravamo lì per un’interrogazione sullo zoo, che non sposterà una virgola, ma vista la battaglia che stiamo portando avanti avremmo voluto assistervi e magari cogliere le 3 firme alla petizione contro lo zoo dei 3 consiglieri che facevano l’interrogazione. La seduta era pomeridiana (inizio ore 15,30). Ecco, sono le ore 20,00 e dopo aver assistito per ore ad uno spettacolo penoso di non-politica (qualcuno legge il giornale, qualcun altro sta al cellulare, chi interviene con litigi a livelli del bar, chi sta sul computer aperto)arriva il momento dell’interrogazione. Ma, il consigliere Ancarani del PDL (che forse era già in ritardo per l’aperitivo) propone al Presidente del Consiglio di “riaggiornarsi”, cioè di continuare i lavori un’altra volta….
Vergognatevi! Ci sono persone che tutti i giorni si spaccano la schiena al lavoro e voi, per un’ora in più di discussione, comodamente seduti e soprattutto PAGATI DA NOI, che non possiamo quasi mai “riaggiornarci al lavoro”, chiudete e ve ne andate?
Dovreste essere voi consiglieri a pagare noi cittadini per permettervi di stare lì sulla poltrona. Con quale arroganza non terminate il lavoro? Questo Paese è, purtroppo, anche nelle realtà locali una nave che affonda abbandonata da chi la conduce.
Vergognatevi tutti e buona cena (alle 20,00 in punto) consiglieri di Ravenna, tanto il gettone l’avete preso.
giovedì 12 gennaio 2012
BELLU LAVURU L'APPALTU PUBBLICU

Che il nord sia il terreno dove l’ndrangheta investe il suo denaro già si sapeva. Che cemento, calcestruzzo e movimenti terra fossero i campi prediletti, anche questo si sapeva. Ciò che oggi sappiamo di nuovo è che a mettere la firma sulla qualità del cemento usato per lavori negli appalti pubblici eseguiti dall’ndrangheta, fosse un ingegnere residente a Marina di Ravenna, il sign. D’alessio. E’ stato nell’operazione “bellu lavuru” della D.I.A. di Reggio Calabria che si è proceduto anche per il suo arresto. L’inchiesta riguardava la variante dell’A.N.A.S. di Palizzi, ma chissà se il D’alessio ha certificato cemento buono anche per qualche appalto pubblico qui in Romagna, anzi, magari proprio a Ravenna. Visto che ci risiedeva.
Certo, se negli appalti pubblici ci fosse quel minimo di trasparenza previsto dalla legge. Forse non si arriverebbe ad apprendere queste notizie dopo anni di indagine. Purtroppo, quando si chiedono degli atti pubblici riguardante denaro pubblico per lavori pubblici, nella maggior parte dei casi si fatica ad averli. Anche noi, in questo momento abbiamo un diniego con motivazioni illogiche e che parrebbero al di fuori della legalità per alcuni atti che abbiamo richiesto. E, guarda un po’, riguardano proprio una gara d’asta pubblica che ci ha destato sospetto. Sospetti che ci sono, al momento, rimasti perché il Comune di Ravenna c’ha negato l’accesso agli atti.
“Questo c.s. non ha un finale, perché è solo l’inizio”.
venerdì 30 dicembre 2011
LE STORICHE PAROLE DI MATTEUCCI
giovedì 29 dicembre 2011
"A SPASSO CON I DAINI"

Ravenna, 29 dicembre 2011
- Alla Provincia di Ravenna
- Alla Guardia Forestale di Ravenna
- All’ufficio Territoriale per la biodiversità di Punta Marina
- A tutti gli organi di stampa
OGGETTO: incontro per “situazione daini nella Pineta di Classe di Ravenna”
Poiché a seguito della notizia apparsa sui giornali locali sulla nostra segnalazione del possibile abbattimento dei daini nella Pineta di Classe, la Guardia Forestale e l’ufficio Territoriale per la biodiversità di Punta Marina hanno contattato la nostra rappresentante legale telefonicamente invitandoci ad un incontro per discuterne;
crediamo che ora ci sia lo spazio e il tempo per capire meglio l’annunciato monitoraggio e parlare della situazione dei daini nella pineta proprio ad un incontro, anche invitando rappresentanti della Provincia di Ravenna.
Dopo questa vicenda abbiamo appreso che la maggior parte dei cittadini non sapevano nemmeno che ci fossero i daini nella pineta a Ravenna, pertanto, attendendo che ci venga comunicato dalla Forestale e dall’ufficio di Punta Marina le indicazioni dell’incontro, annunciamo una nostra nuova iniziativa:
“A spasso con i daini”, una domenica al mese organizzeremo una passeggiata nella Pineta di Classe con una guida esperta, gratuitamente, per famiglie, per gli amanti della poca natura che è rimasta a Ravenna, per amanti degli animali, per tutti.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Viale Baracca n. 4
48026 Godo di Russi (Ra)
Tel. 340 0997838
martedì 27 dicembre 2011
QUALCUNO PAGO'
Al nostro appello alle forze politiche locali e regionali di prendere posizione sulla denuncia, archiviata perché il fatto non sussiste del Gruppo Villa Maria, che ci lasciò però il conto dell’avvocato difensore da pagare, qualcuno ha risposto. Per il tanto richiesto certificato antimafia di GVM, finalmente eseguito a seguito della nostra richiesta, fummo denunciati per diffamazione. Denuncia che è stata poi archiviata dal Tribunale di Ravenna. Rimase, appunto, il conto del nostro avvocato difensore per il lavoro di difesa eseguito, giustamente. Qualche giorno fa il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Giovanni Favia, ha saldato la nota del nostro avvocato difensore. Ciò va a rinforzare la tesi che la nostra battaglia era giusta e legittima. Altresì a dimostrare che i cittadini hanno la possibilità di cogliere le inadempienze della pubblica amministrazione. Null’altra risposta è arrivata alla nostra associazione, nemmeno di “scuse” da parte della Regione per essersi dimenticati di applicare la legge in una convenzione con denaro pubblico che esisteva dal 1978.
Ovviamente ringraziamo il Movimento 5 stelle e ridaremo loro l’intero importo appena ci sarà possibile.
venerdì 23 dicembre 2011
UNA STRENNA NATALIZIA PER LO ZOO
Proprio quando tutti pensano a festeggiare e a banchettare a casa di Ravenna PAC arriva una comunicazione a mò di “strenna natalizia”. La lettera è del Ministero dell’Ambiente a seguito di nostra interpellanza riguardo la licenza per lo zoo di Ravenna. In effetti i tanti articoli usciti sulla stampa locale che ne annunciavano l’apertura non sono bastati al TAR per accelerare i tempi di discussione del ricorso, pertanto ci voleva qualcosa di più “ufficiale”. Abbiamo scritto al Ministero per sapere se Alfa 3000 aveva già fatto richiesta della licenza. Alleghiamo la risposta che ci permetterà di discutere il ricorso finalmente in brevi tempi, ma nello scritto un paio di notizie ci sono saltate all’occhio.
Alfa 3000 avrebbe richiesto la licenza nel 2005, proprio l’anno nel quale in Italia si rendeva attuativa la legge per gli zoo. Ciò che è strano però, è che nel 2005 a Ravenna vi era ancora in discussione la VIA per lo zoo e che il Consiglio Comunale lo ha definitivamente deliberato nel 2009 con tutti gli elementi emersi appunto dalla procedura di VIA. Ora: o Alfa 3000 ha il dono della chiaroveggenza o avevano già avuto la garanzia da qualcuno che avrebbero realizzato lo zoo, in barba a tutto l’iter autorizzativo.
Il secondo punto per il quale stiamo lavorando in queste ore è la dichiarazione, data al Ministero dell’Ambiente, da parte di Alfa 3000 che i lavori per la costruzione dello zoo sarebbero terminati il 30 agosto 2011….. Perdonateci, ma secondo il D.Lgs 73/2005 il parco deve avere la zona didattica/scientifica per la biodiversità. Nel sito di Alfa 3000 viene espressamente indicata come “pronta nel 2012”, inoltre noi stessi che eravamo lì a fine agosto per manifestare possiamo documentare che i lavori non erano affatto terminati, non sono terminati nemmeno ora. Questo non è forse dichiarare il falso?
Augurando a tutti di non vedere nel 2012 né mai gli animali esotici imprigionati alla Standiana.
sabato 17 dicembre 2011
BAMBY PER IL PRANZO DI NATALE? DIFFIDA

Poiché sulla stampa di oggi (Il Resto del Carlino) v’è la conferma proprio con parole ufficiali della Forestale della “soffiata” che abbiamo avuto e della quale ieri chiedevamo delucidazioni, vi informiamo che oggi abbiamo inviato regolare diffida al Corpo della Forestale di Ravenna per l’abbattimento dei daini della Pineta di Classe. Nella diffida chiediamo altresì alla Forestale di rispettare le leggi vigenti che prevedono “piano ecologico” come trasferimenti e sterilizzazioni.
Non risulta a questa associazione alcun incidente causato da un daino suicida sulla strada, ci piacerebbe che fossero un po’ più precisi nel citare i fatti. Anche quando si parla di Ferrara vi è una grossolana inesattezza: le uccisioni dei daini iniziarono anche lì per mano loro, ma l’intervento delle associazioni animaliste li fermò inducendoli a seguire il protocollo. Inoltre si parla di piano ancora in fase di studio, eppure la macellaia prende già le prenotazioni per la carne di daino. Sappiamo che avranno appuntamento nella caserma di Punta Marina….
Un daino non può disturbare la natura circostante, l’uomo lo fa. Sono stati importati qui dall’uomo e ora l’uomo decide che danno fastidio, quando l’uomo ha già legiferato per salvarli con fiumi di parole. Si parla di "danno all'ambiente"... perchè, i daini non fanno parte dell'ambiente? E che danno può aver fatto bamby più di quello che fa l’uomo ogni giorno?
Invitiamo la forestale che dovrebbe far rispettare le leggi in materia ad operare loro stessi in primis nel rispetto delle leggi e per ciò che sono stati preposti, la difesa degli animali.
Ovviamente chi ama gli animali non si tirerà indietro da far scudo per i daini. Chiudiamo con una domanda: il guadagno della vendita della carne, esattamente, a chi dovrebbe andare?
DIFFIDA
- Al Corpo Forestale Provinciale di Ravenna
- Al Corpo Forestale della Regione Emilia Romagna
- All’ufficio Territoriale per la biodiversità di Punta Marina
- Al Comune di Ravenna
- Alla Provincia di Ravenna
- p.c. a tutti gli organi di stampa
Ravenna, 17 dicembre 2011
OGGETTO: DIFFIDA
A seguito di nostra precedente richiesta in data 16 dicembre 2011 ove si chiedeva chiarimento sull’intenzione della Forestale di Ravenna di abbattere i daini della Pineta di Classe e della successiva vendita della carne, già in accordo con macelleria;
A seguito delle parole ufficiali pubblicate in data odierna su “Il Resto del Carlino” della Dott. Mazzotti della Forestale Provinciale di Ravenna che confermerebbe tale intenzione;
DIFFIDIAMO
Il Corpo Forestale della Provincia di Ravenna di abbattere i daini della Pineta di Classe e
CHIEDIAMO
il rispetto delle leggi regionali che prevedono un piano ecologico (trasferimento e sterilizzazione) in accordo con l’Istituto Nazionale per la Fauna selvatica come previsto da Legge Regionale dell’Emilia Romagna.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Viale Baracca n. 4
48026 Godo di Russi (Ra)
Tel. 340 0997838
Le associazioni firmatarie:
Ravenna Punto a Capo
L’Occhio Verde
Animal Liberation Onlus
Cruelty Free
Animal Freedom Rimini
venerdì 16 dicembre 2011
A RAVENNA SI UCCIDE BAMBY PER NATALE?
- Alla Giunta di Ravenna
- A tutti I consiglieri comunali di Ravenna
Ravenna, 16 dicembre 2011
OGGETTO: RICHIESTA DI CHIARIMENTO
Premesso che nella giornata di ieri alla nostra associazione è sopraggiunta una segnalazione di carattere ufficioso e senza alcune prove di documentazione, CHIEDIAMO a Voi tutti se ciò corrisponda al vero e di fornirci di copia dell’ordinanza:
- Parrebbe che il Corpo della Guardia Forestale di Ravenna stia per abbattere i daini della Pineta di Classe in accordo con una macelleria di Ravenna per la vendita della carne in vista del periodo natalizio. Ciò forse per non far aumentare il numero degli animali non seguendo il protocollo di sterilizzazione o di trasferimento dei daini. Parrebbe altresì che la Forestale avrebbe appuntamento con la macellaia presso la caserma di Punta Marina a breve e che la stessa si sia già adoperata per le prenotazioni della carne con la sua clientela.
Poiché è tutto di carattere ufficioso come già esplicato le associazioni firmatarie chiedono se vi sia qualsiasi nuovo protocollo che preveda l’abbattimento dei daini e ne chiediamo copia oltre che doverosa risposta del Comune di Ravenna.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Tel. 340 0997838
L’Occhio Verde
Animal Liberation Onlus
Cruelty Free
A RAVENNA SI UCCIDE BAMBY PER NATALE?
- Alla Giunta di Ravenna
- A tutti I consiglieri comunali di Ravenna
Ravenna, 16 dicembre 2011
OGGETTO: RICHIESTA DI CHIARIMENTO
Premesso che nella giornata di ieri alla nostra associazione è sopraggiunta una segnalazione di carattere ufficioso e senza alcune prove di documentazione, CHIEDIAMO a Voi tutti se ciò corrisponda al vero e di fornirci di copia dell’ordinanza:
- Parrebbe che il Corpo della Guardia Forestale di Ravenna stia per abbattere i daini della Pineta di Classe in accordo con una macelleria di Ravenna per la vendita della carne in vista del periodo natalizio. Ciò forse per non far aumentare il numero degli animali non seguendo il protocollo di sterilizzazione o di trasferimento dei daini. Parrebbe altresì che la Forestale avrebbe appuntamento con la macellaia presso la caserma di Punta Marina a breve e che la stessa si sia già adoperata per le prenotazioni della carne con la sua clientela.
Poiché è tutto di carattere ufficioso come già esplicato le associazioni firmatarie chiedono se vi sia qualsiasi nuovo protocollo che preveda l’abbattimento dei daini e ne chiediamo copia oltre che doverosa risposta del Comune di Ravenna.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Tel. 340 0997838
L’Occhio Verde
Animal Liberation Onlus
Cruelty Free
lunedì 12 dicembre 2011
domenica 11 dicembre 2011
BANCHETTI PETIZIONE CONTRO LO ZOO DI RAVENNA


Continuano i banchetti per la raccolta firme contro lo zoo. Ci trovate sabato 17 dicembre al mercato di Piazza Sighinolfi a Ravenna dalle 9,00 alle 12,30. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che stanno firmando e tutti coloro che stanno raccogliendo le firme sparsi in giro per l'Italia. Dopo 12 settimane di banchetti, a Ravenna ieri c'è stata la ressa al banchetto per la tanta gente..Siete tantissimi! Grazie.
mercoledì 7 dicembre 2011
11 DICEMBRE: MERCATINO NATALIZIO DELLO SCAMBIO
giovedì 1 dicembre 2011
PUBBLICITA'....

In data odierna la nostra associazione ha segnalato all’Antitrust alcuni contenuti del sito www.ledunedeldelta.com. il sito dello zoo, infatti, si propone come luogo per specie in pericolo d’estinzione. Ma nella normativa delle CITIES, non figurano le specie elencate nello zoo come in “via d’estinzione”. Altresì viene pubblicizzato come possibile centro per il soccorso animali, ma le specie previste erano già state dichiarate sia nel numero sia nelle specie nel procedimento di VIA di qualche anno fa, pertanto potrebbe essere solo chiaroveggenza che Alfa 3000 sappia già che quegli animali siano bisognosi di soccorso.
Ciò è emerso dai banchetti per la petizione contro lo zoo, da inviare ai 3 Ministeri che daranno la licenza, dalla voce dei cittadini che si sono trovati confusi da ciò che veniva pubblicizzato. Ci auguriamo che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato riscontri la pubblicità ingannevole e il sito internet sia corretto.
Continuiamo con la raccolta firme contro lo zoo anche questo mercoledì per poi dare appuntamento al sabato. La battaglia continua sia con le firme, sia con il ricorso al TAR, sia con la segnalazione alla Corte dei Conti, sia con le manifestazioni. Tutto è ancora in gioco e l’epilogo ancora non c’è.
martedì 22 novembre 2011
TRADIMENTO ALLO STATO
A distanza di una settimana da ciò che è accaduto nel nostro Paese, iniziamo a canalizzare la rabbia ed esprimiamo la nostra posizione. Una settimana fa Berlusconi si dimetteva. Il suo è stato un pessimo governo, ed è banale dirlo. Ciò che però rende tutto da “lacrime e sangue”è quel che è accaduto una settimana fa. Il nostro Paese ha avuto un golpe ad opera di Mario Draghi, con l’aiuto di Prodi e Napolitano. Hanno messo in pratica ciò che la BCE aveva ordinato, hanno venduto il nostro Paese a coloro che ne hanno causato il crollo, le banche. Se Berlusconi fosse stato un uomo onesto non si sarebbe dimesso, avrebbe detto al popolo italiano ciò che stava accadendo, ma non è mai stato onesto ed è stato coerente fino alla fine con la sua disonestà. L’Italia è attualmente guidata da un servo delle banche europee, non è stato eletto da nessuno e porterà nel nostro Paese la piena attualizzazione del Trattato di Lisbona (scritto dalla Comunità Europea e mai votato da noi)e del Patto per l’Euro (siglato dalla Comunità Europea e mai democraticamente votato da noi). La nostra Costituzione non vale più, né il contratto di lavoro nazionale, né lo “Stato”. Questo è il frutto di un lavoro capillare, durato anni. L’Italia è un Paese che ha perso 457 miliardi di euro dati alle banche e sottratti alla finanziaria. L’Italia non ha più una sovranità di bilancio perché deve inviare i propri bilanci alla Comunità Europea affinchè vengano esaminati. Non abbiamo più un Governo eletto dai cittadini. Come vogliamo chiamarlo tutto questo, se non colpo di stato? Il massimo apporto nel nostro Paese per questo assassinio è stato dato proprio dalla sinistra politica. Nigel Farage al Parlamento Europeo ha fatto pesanti dichiarazioni, censurate da ogni mass media italiano, chiamando assassini coloro che hanno imposto il golpe alla Stato italiano. L’intervento del giornalista Paolo Barnard (unica voce libera in Italia) a Matrix, dove dava dati sul colpo di Stato italiano; viene censurato da internet. E’ inutile che censuriate, noi siamo il popolo e rifiutiamo questa forma di Stato che ci è stata imposta dalla Comunità Europea/banche/lobby finanziarie. Noi siamo il popolo e accusiamo Mario Draghi, che poteva salvare il nostro Paese mettendo mani ai soldi della BCE, di tradimento allo Stato.
martedì 15 novembre 2011
L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA

Che l’etica non sia in uso alla CMC, non è consequenziale che sia lo stesso per i cittadini. Che alla CMC “sfuggano” i sub appalti a cosa nostra e’ndrangheta non significa che anche ai cittadini sfuggano. Nelle dichiarazioni dell’A.D. della CMC parrebbero esserci omissioni o rimozioni di articoli della Costituzione e del codice etico della CMC, e anche di ricordi. La CMC per la base di Sigonella è stata soprannominata dai cittadini “Cooperativa Militarista Collaborazionista”. In nome dell’iter segretissimo sono stati stravolti il piano urbanistico e le autorizzazioni per costruire su aree non edificabili. Sugli edifici residenziali per i militari di Sigonella arrivò in sub appalto la Fin. Co. Imm. . Il progetto da loro presentato piacque molto agli USA guerrafondai, peccato che ebbe un percorso travagliato, bloccato varie volte dall’opposizione, poi venne commissariato il Comune di Belpasso; poi ripresentarono il progetto variato e il nuovo Sindaco di Belpasso affidò l’incarico di realizzare la variante all’architetta Daniela Lima (figlia dell’assassinato da Cosa Nostra, Salvo Lima). Le continue denunce pubbliche portarono l’attenzione della D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia di Catania). Fu rilevata nel 1997 la penetrazione di Cosa Nostra nella maggior parte degli appalti della Base Militare di Sigonella, il tutto nelle indagini che si chiamarono “operazione Saigon”. La Fin.Co. Imm uscì dall’affare proprio al momento della firma del contratto in modo anomalo e al suo posto entrò la Pizzarotti di Parma (già famosa per Mani Pulite). Solo una parentesi storica che vide la CMC vincere la gara d’appalto in barba ad Impregilo, dove lo stesso Matteucci si vantò di aver vinto per il successo goduto dalla costruzione della sede ONU ad Addis Abeba. Un’opera da 130 miliardi di lire in un paese come l’Etiopia che vede il più basso reddito procapite. Proprio per il Palazzo dell’ONU, la CMC vide l’inchiesta per false fatturazioni e nello stesso periodo l’allora presidente Belletti ricevette avviso di garanzia per appropriazione indebita. Si salvarono invece dalle inchieste su Sigonella, perché si sa.. le responsabilità sono di chi ha preso il sub appalto, non di chi lo da, anche se la D.I.A. rilevò che la CMC era in contatto telefonico con i Fratelli Pesce e usava per i movimenti terra i mezzi di trasporto della Sud Trasporti del clan Ercolano.
Altresì che l’attuale A.D. della CMC parli di “ambiente” ci fa sorridere davanti ad altra inchiesta su Sigonella sempre della D.I.A. per aver smaltito anche rifiuti speciali nella discarica di Salvatore Proto del clan Santapaola-Ercolano. Nella stessa Valsusa viene espropriata la terra sudata negli anni ai braccianti in nome della TAV, un progetto fallimentare se non per chi lo costruisce. Quindi, eccoli i posti di lavoro che portano i cantieri della CMC. Fatti di illegalità, odor di mafia, espropri a chi già lavora. E nella maggior parte dei casi incentivi per la guerra.
E’ in atto un processo neoliberista che punta a trasformare il Nord Africa in territorio di caccia per le transnazionali che hanno sede nell’Unione Europea e negli Stati Uniti. Un processo che sta accentuando divari, conflitti e espropriazioni. In base a ciò, tutti coloro che lottano per la pace hanno il dovere di opporsi all’ampliamento delle basi militari e lottare per la loro riconversione. Questa è quell’etica che la CMC ha dimenticato, anzi, che ignora. Questa è l’opposizione di chi lotta per la pace e rifiuta la mafia. Questa è l’etica di chi vuole posti di lavoro e non progetti che portano morte, traffico e illegalità. Rispediamo il “nimby” al mittente che si è dato latitante all’appuntamento davanti ai cancelli della CMC di Via Trieste e gli auguriamo di esserci la prossima imminente volta.
giovedì 10 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
3 DENARI......

Qualche anno fa la Clinica Santa Rita fu sbattuta sui giornali per ciò che aveva fatto per anni ai pazienti. Grazie alle intercettazioni tutti seppero che avevano venduto la pelle della gente per denaro. Si aprì la polemica se fosse giusto o meno pubblicare tutto. Davanti alla macelleria umana si preoccuparono delle notizie date ai cittadini. Bene, qualche giorno fa a Ravenna sono stati resi noti i nomi di due degli indagati per la vicenda Galletti Abbiosi, uno dei due è il Vescovo. Leggere ora le posizioni di difesa per il Vescovo, da parte di ciò che dovrebbe essere l’opposizione a Ravenna, è veramente vomitevole. Davanti a cotanta sporcizia ben organizzata che è la storia del Galletti Abbiosi, di aver rubato dal piatto di minestra di donne, e per giunta orfane; qualcuno non prova vergogna e difende Vescovo e affini. Voi, che dovreste essere i difensori del popolo, continuate a vendere il popolo per 3 denari oppure proteggete chi lo fa. Il Sindaco ha dichiarato che “tutti noi ravennati siamo dalla parte del Vescovo”. Sindaco, anche noi siamo ravennati e siamo dalla parte delle Orfanelle, della Giustizia, della verità.
