sabato 3 aprile 2010

Galletti Abbiosi: spunta anche la P2


Continuando a leggere atti e documenti storici sulla vicenda dell'eredità Galletti-Abbiosi spuntano di continuo nomi e notizie interessanti.
Sfogliano il volume pubblicato dalla Casa Matha « Storia del lascito Galletti Abbiosi », al capo VIII (disposizioni generali) troviamo un nome eccellente: Giordano Gamberini.
Gamberini figura nella commissione amministratrice dell'orfanatrofio alla data del 25 settembre 1968. Basta una breve ricerca su internet per scoprire che il nome di questo oscuro personaggio appare più volte associato ad un mome molto più celebre, quello di Licio Gelli, « Venerabile Maestro » della celeberrima loggia massonica P2.
Giordano Gamberini fu agente della CIA e vescovo valdese, responsabile della repentina scalata ai veritici della massoneria italiana di Licio Gelli nella P2, facendogli proseguire l'opera iniziata da Frank Bruno Gigliotti, altro prete agente della CIA e responsabile del risanamento della mafia in Italia.
Già Gran Maestro nei primi anni '60 del GOI (Il Grande Oriente d'Italia), durante l'ultimo suo periodo alla guida Gamberini fece entrare nell'ordine numerosi militari che gli erano stati segnalati da Gelli.
Nei progetti del Gran Maestro Gamberini vi era la riunificazione delle due famiglie massoniche di "Palazzo Giustiniani" e quella di "Piazza del Gesù" (quest'ultima nata da una scissione negli anni sessanta avvenuta nella Serenissima Gran Loggia d'Italia), guidata da Francesco Bellantonio, ex funzionario dell'ENI e parente di Michele Sindona.
Gamberini fu direttore nel 1966 della "Rivista Massonica"e militò nelle file del Partito Social Democratico Italiano.
Negli anni '70 per il GOI la Loggia P2 era ufficialmente ormai sospesa, ma in pratica questa continuava ad esistere come gruppo gestito direttamente da Gelli, mantenendo comunque rapporti (documentati dalla commissione) con Salvini, Gamberini (che dopo il 1976, nella sua veste di ex Gran Maestro, continuò a celebrare molte iniziazioni per conto della Loggia P2) e gli alti vertici della massoneria.

Sin intorbidisce sempre di più, dunque, la vicenda Galletti Abbiosi, chissà, scorrendo i documenti che coprono oltre un secolo di storia ravennate, quanto altro marcio troveremo?

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