sabato 3 aprile 2010

Quello che ai cittadini non dicono: nuovo limite alle ipoteche

Apprendiamo con non poca gioia per i cittadini che si trovino in situazioni economiche precarie che la Corte di Cassazione ha emanato una sentenza che farà storia.

La Corte di Cassazione, in data 22 febbraio 2010 con Sentenza n. 4077, a sezione unite ha messo un importante paletto alle ipoteche: tutte le iscrizioni ipotecarie per cartelle esattoriali inferiori agli 8 mila euro sono nulle.

Ciò significa che non è più legale ipotecare beni per debiti inferiori alla soglia degli 8000 euro, sono pertanto a rischio di nullità almeno la metà delle 160 mila ipoteche del solo anno 2009, secondo i dati forniti da Equitalia.

La sentenza scatuirsce dal ricorso di Equitalia, che aveva presentato ricorso ritenendo incompetente il Giudice di Pace a cui si era rivolto un cittadino per opporsi ad un'ipoteca. Il ricorso fu respinto ed Equitalia condannata al pagamento di 2700 euro per spese processuali.

L'ipoteca dunque soggiace al limite della legge e non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8mila euro. Per detti motivi chiunque si sia visto ipotecare beni per cifre inferiori a questo limite può recarsi presso gli uffici di Equitalia e richiedere il modulo per “istanza di riesame” per procedere alla cancellazione dell’ipoteca e chiederne l’eventuale rimborso.

Una sentenza a dir poco clamorosa passata pressoché sotto silenzio...

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