martedì 1 giugno 2010

Cos'era e cos'è Villa Ginanni



Qualche giorno fa abbiamo realizzato un video che documenta lo stato di degrado di Villa Ginanni, edificio storico situato lungo via Cella tra le località di Santo Stefano e Carraie a Ravenna.
Filmammo solo la facciata della Villa settecentesca (che poi è tutto ciò che è rimasto in piedi). Basta, infatti girare intorno alla costruzione per vedere che il resto è già tutto crollato, tetto compreso, così come la casa rurale annessa. La piccola cappella adiacente sta perdendo anch’essa il tetto.
Vedendo che sta crollando davanti alla totale indifferenza tentiamo, quindi, di far capire quale nostro patrimonio stiamo perdendo.
La Villa è stata fatta costruire da Prospero Ginanni, vescovo di Cervia poi divenuto cardinale, e fratello di Francesco, autore tra l'altro di “Storia civile e naturale delle pinete ravennati”.Nel 1817 il ramo principale della famiglia Ginanni mutò il proprio nome, aggiungendo il casato dei Fantuzzi grazie a Marcantonio erede del patrimonio del conte Giuseppe Fantuzzi, figlio di Marco, quel Marco Fantuzzi autore delle famose “memorie ravennati” che, deluso delle cose e degli uomini politici ravennati si trasferì a Pesaro dove morì. In seguito la Villa fu anche residenza dell’Arma dei Carabinieri. Nel timpano del frontone sarebbe riconoscibile lo stemma del casato.
Da antica foto si vede il bellissimo cancello in ferro (sparito) recante lo stemma della famiglia (sparito anch'esso) ,i vasi in marmo con decorazioni di piante in bronzo (spariti).
Nel 1996 la Villa, che è sempre stata di proprietà privata, viene venduta alla Immobiliare Santo Stefano s.r.l. di Bologna.
Ecco, siamo arrivati ad oggi, con la Villa così come la vedete, senza buona parte della sua bellezza e della sua ricchezza che doveva essere agli occhi di tutti. Eppure qualcuno ha messo la targa dorata che identifica la Villa su uno dei pilastri, non era quindi una costruzione nascosta o di cui si fosse perduta memoria.
Il fatto che la villa fosse proprietà privata non incide sul fatto che il Comune possa imporre gli interventi necessari alla conservazione di un bene tutelato. Ciò che chiediamo è: perché si è lasciato crollare quasi tutto?
In poche parole ….. Sindaco, Lei dispone della responsabilità di ciò che è sul territorio del Comune e possiede anche l’unico potere che serve: fare le ordinanze. Allora, perché non ha emesso ordinanza per imporre il restauro della Villa?

2 commenti:

  1. Io abito vicino a questa villa (S. Stefano) e percorrendo la stradina in ghiaia accanto alla villa si arriva ad un altra casa messa meglio anch'essa abbandonata,mi chiedevo se appartenesse sempre ai Ginanni, sapete rispondermi?

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    1. la casa (con torretta) al n° 3 di Carraia Ginanni è denominata "la fattoria" in quanto residenza dei fattori che amministravano la tenuta anchessa di proprietà dei Conti Ginanni-Fantuzzi fino all'inizio degli anni '60 del secolo scorso

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