lunedì 19 luglio 2010

"Scateniamoci", ecco cosa è successo

Sabato 17 la nostra associazione ha partecipato alla catena umana indetta da alcuni imprenditori della costa di Ravenna. Non ci siamo posti il problema di quanti eravamo, né dove eravamo …. Perchè? Ecco, intendiamo spiegarlo in questo breve c.s..
Quando c’è un problema sollevato dai cittadini, la loro voce va ascoltata e non trattata come dissidio.
Restiamo davvero allibiti davanti alle affermazioni del Sindaco di vittoria …. Un Sindaco dinanzi ai suoi cittadini non vince e non perde in quanto è loro dipendente e quindi sempre dalla parte dei cittadini.
Qualche giorno fa ci siamo recati per diverse sere (per occasioni diverse) a Marina e a Punta Marina. Abbiamo visto che le dune e le zone buie della spiaggia sono in mano a spacciatori, totalmente inaccessibili e abbiamo anche visto che l’ordinanza del vetro riguarda solo alcuni, così come i cassonetti per la raccolta differenziata, solo per i pochi privilegiati.
Bene, siccome crediamo che non possano esistere cittadini di serie A e serie B ( quando questo accade il dissidio monta come la panna) e siccome il problema sicurezza non riguarda solo queste zone siamo qui a chiedere:
1) Che la si smettesse di impiegare Forze dell’Ordine quali Carabinieri, Polizia Dello Stato e Finanza per appostamenti multipli per la “prova del palloncino”, per questi incarichi c’è la Polizia Municipale. Le forze dell’ordine godono di una preparazione e di un addestramento ben superiori e impiegabili in indagini e interventi per la sicurezza.
2) Che i controlli presso gli esercizi non vengano più fatti “a campione”, ma in forma uguale per tutti e che davanti a gravi constatazioni se ne dia notizia per trasparenza ai cittadini, così da poter scegliere per etica dove spendere i propri soldi.
3) Che l’ordinanza per il vetro riguardi tutti, ma proprio tutti quegli esercenti che hanno a che fare con il turismo o in zone turistiche.
4) Vietare il “ballo” non significa vietare lo “sballo”, nulla di questa ordinanza ha a che vedere con la salvezza di chi vuole sballarsi. (Consigliamo la visione del film “Footlose”)Perciò chiediamo che le feste ci siano, con il divieto totale della vendita d’alcool.
Per ultimo vorremmo ricordare che la storia insegna che non è con la repressione che si risolvono i problemi. Nulla davanti a una problematica simile è stato fatto per avere quel cambiamento culturale di cui avremmo bisogno e nemmeno per la prevenzione. Lo dimostrano anche i nostri politici che ben ci rappresentano: ogni volta che organizziamo eventi culturali o d’informazione non ci sono mai……
Strano Paese l’Italia, quest’ordinanze in altra regione sono frutto di partiti come PDL (Vedi Moratti) e qui invece accade l’opposto. C’è un po’ di confusione….? Crediamo di si, visto che il Sindaco è la seconda volta che definisce adesioni di associazioni “gruppuscolo di estrema sinistra”. A chi si riferisce Sindaco? Fuggirà dalla risposta anche questa volta? E’ difficile vero, constatare che dietro a noi non c’è né sx né dx che ci controlli, solo il senso civico e la democrazia partecipata.
Attendiamo che il Sindaco risponda alle nostra richieste e faccia chiarezza.
Ravenna Punto a Capo

giovedì 1 luglio 2010

“A MUSO DURO” per la libera informazione

Ravenna Punto a Capo in collaborazione con Bagno Ruvido organizza per il 12 luglio una conferenza sull’informazione.
Relatori pionieri della libera informazione :
- Antonella Beccaria, giovane scrittrice e giornalista che ha pubblicato “Bambini di Satana”,” E rimasero impuniti - Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due repubbliche", “Il programma di Licio Gelli - Una profezia avverata? “, “NoSCOpyright - Storie di malaffare nella società dell’informazione”, e molti altri.....
- Paolo Barnard, giornalista, ha lavorato in televisione con Report e Santoro per 10 anni e per la carta stampata per: la Stampa, il Manifesto, Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Voce di Montanelli, e tanti altri. Mai assunto, mai contrattualizzato. Ha scritto soprattutto per la politica estera sulla Palestina ed Israele. Ha fatto forse più volontariato che giornalismo.

Le tematiche hanno un filo conduttore: fare libera informazione senza bavaglio e senza guinzaglio, al di fuori dei circuiti editoriali. Potremo toccare con mano che danno può fare l’informazione distorta o manipolata e quanto sia importante sapere la verità. A tal proposito verrà presentato “ You Capital “ dal responsabile territoriale Sergio Caserta, un portale che permette ad ogni giornalista, e non, di presentare il proprio progetto e farlo votare e finanziare dal pubblico. Un’altra soluzione al bavaglio.
Sia la Beccaria che Barnard allegano traccia per il loro argomento a questo c.s.:

"Avvicinarsi alla storia della strategia della tensione in Belgio per
un italiano significa passare attraverso le vicende della banda del
Brabante Vallone, una Golf GTI a bordo della quale un commando
omicida, con tecniche militari, uccide a sangue freddo 28 persone tra
il 1982 e il 1985. Questi fatti, per spietatezza e irrilevanza dei
bottini, ricordano la banda della Uno bianca (24 morti e 102 feriti tra
il 1987 e il 1994). Ma i parallelismi non finiscono qui: si va da
personaggi gravitanti nell'orbita della P2 a terroristi tricolori che
si tenta di reclutare in traffici d'armi verso l'Africa. Una
centralità nella strategia del terrore, quella del Belgio, finora
passata inosservata". Antonella Beccaria

“Tutto ciò che i media ci hanno raccontato del conflitto israelo-palestinese è falso. A partire dall'impresa sionista in Palestina ai primi del '900 - dipinta come la giusta ricerca ebraica di uno Stato nazione, e che in realtà fu un piano razzista e criminale ordito a tavolino per la pulizia etnica di un popolo arabo innocente; fino al periodo post bellico e contemporaneo - dove ci raccontano che la democratica Israele è minacciata dal terrorismo arabo/islamico, quando nei fatti è Israele che infligge da 60 anni terrorismo, razzismo e crimini di guerra contro gente che solo per disperazione fa oggi uso di violenza, tutta la narrativa su quel conflitto è una menzogna. Questo non solo permette il perpetuarsi della peggiore ingiustizia coloniale rimasta al mondo, ma minaccia la pace di tutto il Medioriente con conseguenze forse estreme anche per noi. Il mio lavoro di cronista e osservatore in area mediorientale vi racconta quelle menzogne e crimini con una serie autorevole di fonti e dati storici attentamente verificati, e traccia le possibili soluzioni al conflitto. Come sempre, il quadro dell'informazione occidentale che ne esce è drammatico.”
Paolo Barnard

Ravenna Punto a Capo vi aspetta il 12 luglio ore 21,00 presso il Bagno Ruvido a Punta Marina Terme. Per info: www.ravennapuntoacapo.it tel 340 0997838
Per info e prenotazioni cena: tel 0544438400 Bagno Ruvido


Ravenna Punto a Capo