venerdì 22 ottobre 2010

Cittadini a giudizio e querele intimidatorie

Il giorno 15 ottobre 2010 la rappresentate legale di Ravenna Punto a Capo, Samantha Comizzoli, ha ricevuto notifica del Tribunale di Ravenna per l’udienza che la vede imputata in una denuncia presentata dal Gruppo Villa Maria, nella persona del Rag. Ettore Sansavini, per diffamazione. Tale notifica ci riporta al dicembre 2009 quando, in seguito ad un servizio televisivo della trasmissione Report di RAI 3, le due associazioni richiedevano con fondati motivi il certificato antimafia del GVM, necessario per la convenzione con la Regione Emilia Romagna. Di risposta il Rag. Sansavini denunciò l’associazione per diffamazione. Il Pubblico Ministero Dr. Stargiotti aveva già richiesto l’archiviazione, ma il Rag. Sansavini ha presentato opposizione e ci porta alla sbarra degli imputati.
Le due associazioni hanno lavorato tutto l’anno su questo caso, raccogliendo materiale e presentando, in base a ciò, un esposto che ha fatto partire due filoni di indagini. Non possiamo, pertanto, al momento, aggiungere altro in merito a questa vicenda.
Siamo fieri di essere stati denunciati per aver richiesto un certificato antimafia, la notifica ha prodotto purtroppo un notevole stress alla nostra rappresentante legale che, il giorno successivo alla notifica, ha contratto dapprima una forma erpetica (Fuoco di Sant’Antonio) agli organi interni e alla gola, poi purtroppo sfociato in paresi facciale alla parte sx del viso. Per detto motivo, la nostra associazione, qualora la denuncia per diffamazione come crediamo verrà archiviata, chiederà i danni al Gruppo Villa Maria.
Molte associazioni e cittadini intendono sostenere Samantha Comizzoli in questa vicenda e ne avranno modo il giorno 17 dicembre 2010 davanti al Tribunale di Ravenna con una manifestazione di solidarietà e per chiedere che venga imposto per legge “un risarcimento danni” qualora le querele risultino infondate. L'uso strumentale ed intimidatorio della querela da parte dei potenti colpisce, per tentare di metterli a tacere, le associazioni, i cittadini attivi, i giornalisti e gli editori, che sono costretti a difendersi in tribunale perdendo denaro e tranquillità. Questa battaglia partita con la volontà di far luce sulle convenzioni con le cliniche private, alle quali ci opponiamo fintanto che vengono mantenute con soldi pubblici tolti alla sanità pubblica, è ora strettamente connessa ad una parimenti importante battaglia per i diritti dei cittadini, la trasparenza e il diritto di”sapere” che fine fanno i nostri soldi soprattutto in un campo che ci tocca sulla pelle, la sanità.
Nonostante le condizioni di salute Samantha Comizzoli rimane fra i possibili candidati a Sindaco di Ravenna Punto a Capo, che verrà scelto la prossima settimana.
Il 17 dicembre prima dell’udienza ci sarà un urlo forte delle piazze, non ci facciamo imbavagliare, non molleremo mai.

Ravenna Punto a Capo
L’Occhio Verde

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