venerdì 26 novembre 2010

Un'altra foglia di fico per la lotta alla mafia

La Regione Emilia Romagna si appresta ad approvare la nuova legge sulla legalità per tener lontane la mafie dal nostro territorio. Un’altra volta una foglia di fico. Questa legge è piena di buoni propositi, ma senza alcun strumento concreto. Legalità, trasparenza, e un osservatorio, tutte buone intenzioni con strumenti inesistenti. Da anni la nostra Regione è zona di riciclaggio attraverso l’ investimento nel cemento, movimenti terra, sanità, l’ecomafia; le realtà locali si sono dimostrate non pronte ad affrontare tutto ciò. Continuiamo a sottolineare che in Emilia Romagna non c’è la D.I.A. (Dipartimento Investigativo Antimafia), infatti tutte le indagini partono da dipartimenti di altre regioni. Questo è l’ennesimo tentativo di mostrarsi ai cittadini come attivi per la trasparenza e la legalità attraverso un uso mediatico e pubblicitario. Ne è evidente un punto di vista sbagliato della legge: sembra che ci sia il rischio di infiltrazioni e quindi c’è da prevenire ….
Reputiamo questa legge inutile, redatta senza alcuna conoscenza dei rapporti D.I.A. e senza alcuna conoscenza delle leggi già vigenti e non fatte rispettare. Intanto i 3000 boss presenti in Emilia Romagna girano fra di noi, magari anche al centro commerciale..
Vorremo altresì specificare una volta per tutte, che gli attuali arresti non sono da imputare a un Governo o a un altro, bensì alle indagini delle Forze dell’Ordine partite da anni. La maggior parte degli attuali arresti risalgono ad indagini iniziate circa 4/5 anni fa e portate avanti dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri autofinanziandosi a causa dei tagli avuti.

Ravenna Punto a Capo

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