venerdì 31 dicembre 2010

AUGURI

E' la fine dell'anno. Indietro non si va nemmeno per prendere la rincorsa, ma uno sguardo per non dimenticare e fare un bilancio è d'obbligo. Quindi, sotto all'albero natalizio mettiamo: il buco del consorzio, la vicenda Orfanelle del Galletti Abbiosi, le assurde centrali di biomasse, i campi di fotovoltaici che ci hanno tolto il profumo dei peschi, l'evacuazione per bomba di Marina di Ravenna e le ordinanze che l'hanno svuotata, la vicenda Guberti, la vicenda GVM, il prossimo 4° inceneritore e i rifiuti dalla Campania, le reti del gas cedute ad Hera, i soldi tolti agli agricoltori e dati ad Errani Bros., le case di Acer che cadono a pezzi, i morti sul lavoro, l'arrivo dello zoo, i boss della mala che villeggiano a Ravenna, tutte le "riqualificazioni" e le "bonifiche", la scomparsa di Villa Ginanni a Santo Stefano, la scomparsa della caserma dei Carabinieri per parcheggi e appartamenti, la scomparsa del mercato coperto per un probabile centro commerciale, la scomparsa dell'istruzione, la scomparsa della cultura, la scomparsa della sinistra.

Invito tutti a non osservare l'usanza di "gettar via qualcosa di vecchio". Teniamoci tutto, perchè finirebbe prima in discarica e poi nell'inceneritore per respiracelo nuovamente. Non buttate via nemmeno i vostri brutti ricordi, come ciò che ho elencato qui sopra, perchè serviranno l'8 maggio. E non buttate via i vostri anni passati, perchè servirà saggezza in futuro per non ripetere gli errori.

Vi auguro di affrontare l'anno che verrà con questo spirito:

S' i' fosse foco, arderei 'l mondo;

s' i' fosse vento, lo tempesterei;

s' i' fosse acqua, i' l'annegherei,

s' i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

s' i' fosse papa, sare' allor giocondo,

ché tutt' i cristiani imbrigherei;

s' i' fosse 'mperator, sa' che farei?

a tutti mozzerei lo capo a tondo.

S' i' fosse morte, andarei da mio padre;

s' i' fosse vita, fuggirei da lui:

similmente farìa da mi' madre.

S' i' fosse Cecco, com' i' sono e fui,

torrei le donne giovani e leggiadre,

e vecchie e laide lasserei altrui.

(Cecco Angiolieri 13°-14° secolo)


Buon Anno da

Samantha Comizzoli (candidata a Sindaco per Ravenna Punto a Capo)

http://www.youtube.com/watch?v=CFrauM13xLI&feature=related


martedì 28 dicembre 2010

RUSSI E IL NULLA

118 VETERINARIO, IL COMUNE DI RUSSI E’ SCOPERTO DAL SERVIZIO

Abbiamo volantinato per informare i cittadini di Russi (che non l’hanno presa bene), ci siamo offerti di raccogliere i fondi necessari per rinnovare il servizio di reperibilità zooiatrica (1300 euro l’anno), abbiamo scritto vari comunicati stampa; ma per il Comune di Russi è stato un “nulla”. Nessuna volontà di continuare con il servizio pubblico del 118 veterinario. Pertanto fra tre giorni, questo Comune non avrà più questo servizio. Scelta che si contrappone anche al nuovo Codice della Strada dell’agosto 2010, che con il nuovo adeguamento, prevede l’obbligatorietà di soccorso per animali feriti. Inoltre, la circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2010 coinvolge le amministrazioni inevitabilmente nell’applicazione della norma, quando sostiene “l’inderogabile necessità di assicurare il servizio di reperibilità e pronto soccorso (così come definito dalla Dgr 2332 del 9 Agosto 2005) per animali da parte di tutte le Amministrazioni competenti”. Servizio scoperto proprio nei giorni di festività, quando i veterinari saranno irreperibili. Riteniamo che anche alla luce del nuovo codice della Strada e davanti alla responsabilità di un Sindaco dello stato di salute di cittadini e degli animali nel suo territorio, questo servizio doveva essere ampliato e migliorato , e non soppresso senza alcuna ragione. Il Consiglio Comunale di Russi si terrà l’11 gennaio, nel frattempo c’è il “nulla”.

L’Occhio Verde

Ravenna Punto a Capo

giovedì 23 dicembre 2010

118 VETERINARIO: RUSSI NON CI STA?

Ieri mattina abbiamo appreso direttamente dall’Assessore Gardelli del Comune di Cervia, che il Comune ha tutta l’intenzione di rinnovare la convenzione per la reperibilità zooiatrica dei veterinari anno 2011. Purtroppo non possiamo dire altrettanto del Comune di Russi, che non ne ha alcuna intenzione. La scelta di Russi graverebbe così sui Comuni di Ravenna e Cervia economicamente. Una scelta un po’ irresponsabile senza alcuna informativa ai cittadini e lasciando scoperto un servizio pubblico. Volantineremo a Russi per informare la cittadinanza e continuiamo ad invitare questo Comune al rinnovo della convenzione con i veterinari. Certo è che questa problematica andava vista attorno ad un tavolo prima, e non a pochi giorni dalla scadenza. Tavolo che con interesse forse doveva essere organizzato da chi ha la maggior partecipazione nella convenzione, cioè dal Comune di Ravenna. Evidentemente è mancata un po’ la solita volontà politica. Si è ancora in tempo: forza Assessore Farabegoli, risolviamola. Ribadiamo che dal 1 gennaio, se non si arriverà ad un accordo, quando un animale starà male fuori dall’orario ambulatoriale non si saprà dove sbattere la testa.

Animal Liberation

Animal Freedom

Cruelty Free

Clan-Destino

Lega per l’abolizione della caccia

L’Occhio Verde

Ravenna Punto a Capo

lunedì 20 dicembre 2010

SILENZIO SUL 118 VETERINARIO


Al nostro precedente appello per il rinnovo della convenzione del servizio di reperibilità zooiatrica per Cervia e Russi, non è seguita alcuna risposta né in modo diretto né a mezzo stampa. Quali associazioni e cittadini siamo tutt’ora preoccupati poiché dal 1 gennaio in detti Comuni se un animale starà male di notte non si saprà dove sbattere la testa. Pertanto CHIEDIAMO nuovamente il rinnovo della convenzione che tra l’altro al Comune costa 1.300 euro l’anno, quindi una cifra esigua. Nel frattempo informeremo i cittadini tramite volantinaggio a Cervia e a Russi.

Animal Liberation

Animal Freedom

Cruelty Free

Clan-Destino

Lega per l’abolizione della caccia

L’Occhio Verde

Ravenna Punto a Capo

sabato 18 dicembre 2010

PER NON DIMENTICARE QUEL CHE HERA


Che il Natale non faccia dimenticare, che sia spunto per riflettere e a fine anno fare anche un bilancio, per lo meno morale. Noi questa riflessione a modi gambero, l’abbiamo fatta qualche giorno fa, quando una donna ha perso la vita in casa sua per esalazioni di monossido di carbonio, per la povertà, perché Hera gli aveva chiuso il contatore del gas. Abbiamo assistito al gioco delle colpe, aspettando che qualcuno riportasse in auge ciò che era accaduto il 21 settembre del 2009, ma non c’è parso che alcuno l’abbia fatto. In quella data i Comuni di Ferrara, Ravenna, Faenza e Imola hanno ceduto le reti pubbliche del gas ad Hera. Un bene pubblico, quindi, che senza alcuna asta o gara, veniva gentilmente dato ad un’azienda privata. Il 21 settembre in tutti e 4 i comuni, per caso? No, la spiegazione è complessa, ma nulla è per caso. Ce la scrive Antonio di Imola, amante del mondo dell’azionariato: “Dalla fine degli anni ‘90 su quasi tutte le multi utility italiane presenti in borsa pendeva una spada di Damocle, ovvero una sanzione definita “moratoria fiscale” che doveva essere applicata per sanzionare illegittimi aiuti di stato. Le cifre erano piuttosto ingenti dai 29 milioni di euro per hera ai 244 milioni per A2A, tali sanzioni avrebbero impattato fortemente sui bilanci, dividendi, utili e sulla quotazione dei titoli in questione. Intorno al 15 settembre le voci sull’applicabilità della moratoria fiscale a danno delle multi utility si fecero insistenti e ci fu una prima notizia dal radiocor sole 24 ore alle 13,30 del 18 settembre e quindi nell’ambiente finanziario tale dato venne dato per certo. La reazione sui mercati, già in atto da qualche giorno guardando i grafici dei titoli, sarebbe stata certamente negativa. Ma appunto, era in ballo la cessione delle reti dei Comuni. Così il titolo resse fino al 21 settembre, data delle cessioni, poi crollò del 15% stabilizzandosi intorno agli 1,50-1,55.
Il sindaco di Imola ha pubblicamente dichiarato che la tempistica dell’operazione è stata decisa insieme ad Hera e che il Comune era a conoscenza della moratoria fiscale che avrebbe sanzionato Hera e altre multiutility italiane. E allora perché accettare quella cifra e quella data?
Il punto è che se il crollo delle quotazioni era ampiamente prevedibile per quelle che erano le conoscenze delle parti in questione, siamo di fronte ad errori grossolani che numeri alla mano hanno penalizzato le istituzioni e favorito Hera.”

Quindi, grazie a questa mossa, oggi si intravedono le probabili conseguenze di un bene pubblico che è stato ceduto ad un’azienda privata, Hera (che quale azienda privata bada solo ai suoi interessi). Aspettiamo sì che le autorità competenti si pronuncino per eventuali responsabili, ma intanto in cuor nostro saremo liberi di giudicare pensando a questa donna morta a Ravenna.

Ravenna Punto a Capo

venerdì 17 dicembre 2010

L'UDIENZA DEL 17 DICEMBRE

Con la presente Vi comunichiamo che questa mattina il GIP Anna Mori ha rinviato l'udienza, che vede imputata Samantha Comizzoli per denuncia di diffamazione dal Gruppo Villa Maria, al 14 marzo ore 09.45. Questo per permettere ad entrambi le parti di prendere visione del materiale messo agli atti.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che, nonostante il clima, sono arrivati davanti al Tribunale di Ravenna al sit-in indetto da noi: gli amici di Beppe Grillo di Imola, i cittadini della Nuova Resistenza amici di Borsellino e Schonau di Ferrara, il Popolo Viola di Ravenna, tutti i singoli cittadini. Ringraziamo altre sì Salvatore Borsellino e Pino Masciari che hanno comunicato la loro solidarietà.
Ravenna Punto a Capo

sabato 11 dicembre 2010

16 DICEMBRE CAFFE' LETTERARIO SERATA STRAORDINARIA



Giovedì 16 dicembre alle ore 21,00 ci sarà il secondo appuntamento con il caffè letterario di Ravenna Punto a Capo presso il Circolo degli Escursionisti in via 9 Febbraio n.2. Sarà la presentazione de “Tra la via Emilia e il clan”, libro scritto a due mani da Christian Abbondanza e Antonio Amorosi sulla mafia in Emilia Romagna. Politica ed economia spregiudicate e quella mafia in casa nostra che non si vuol vedere. Un capitolo dedicato alla lottizzazione del territorio fra gli Emiliani e i De Luca, come spartirsi risorse pubbliche alla faccia della legge; e un capitolo dedicato a Cosentino, l’onorevole che non si può arrestare. Altresì vi comunichiamo che la serata avrà la presenza straordinaria di Elio Veltri, sempre per parlare di mafia in Emilia Romagna, grazie ai suoi numerosi libri scritti sull’argomento. L’ultimo libro “mafia pulita”, scritto assieme al Procuratore Antimafia di Bari Antonio Laudati, che ha avuto più di 100 recensioni e 18 ristampe, sarà acquistabile in loco. Vi aspettiamo, riportando una frase del libro di Veltri e Laudati:


"In vista dell’Expo, da mesi a Milano è stata approvata l’istituzione di una Commissione di inchiesta antimafia del consiglio comunale per la verifica e la prevenzione di infiltrazioni nei settori economici sui quali il comune ha competenza esclusiva come l’urbanistica e l’edilizia o partecipata con altre istituzioni, come la grande distribuzione. I lavori della Commissione stentano a partire, ma prima o dopo i nodi verranno al pettine perché l’economia legale e la democrazia non potranno reggere a lungo l’onda d’urto dell’economia criminale e dello stravolgimento di tutte le regole della vita democratica. Quel giorno, forse, sarà tardi ma nessuno potrà dire che non sapeva."

venerdì 10 dicembre 2010

IL SERVIZIO 118 VETERINARIO, CI RISIAMO?

Video della stessa vicenda di un anno fa:

IL SERVIZIO 118 VETERINARIO, CI RISIAMO?

L’anno scorso, proprio alcuni giorni prima del Natale, il Comune di Ravenna aveva mostrato l’intenzione di sopprimere il 118 veterinario. Con un po’ di pressing delle associazioni, di face book e la buona volontà di tutti; la convenzione con i veterinari è stata rinnovata e i cittadini possono ancora usufruire del servizio pubblico. Quest’anno sembrerebbe ripetersi la storia pre-natalizia: il Comune di Ravenna ha rinnovato la convenzione, ma quelli di Cervia e Russi parrebbero non averne l’intenzione. Quindi dal 1 gennaio a Cervia e Russi se un animale ha problemi di salute o sta morendo non ci sarà il servizio 118 per l’intervento. Premesso che si tratta di un servizio pubblico (e quindi pagato con i nostri soldi) e del quale i cittadini stanno usufruendo, invitiamo le nostri amministrazioni a rispettare la nostra volontà rinnovando immediatamente le convenzioni di Cervia e Russi. Volontà che verrà ovviamente dimostrata anche quest’anno, portando i cittadini in piazza, riaprendo il gruppo di 2000 iscritti su face book e offrendoci alla raccolta fondi qualora Cervia e Russi non ne abbiano disponibilità. Ricordiamo a Cervia e Russi che i soldi pubblici sono i nostri.

LE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE:

L’Occhio Verde

Ravenna Punto a Capo

Cruelty Free

Animal Liberation Onlus

Animalfreedom

Lega per l’Abolizione della Caccia

Clan-Destino


Torna il mercatino dello scambio!

sabato 4 dicembre 2010

LEGALITA' NEI CANTIERI


Art. 1 della Costituzione “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, forse questo è uno dei pochi articoli della nostra Costituzione che andrebbe riadattato ai tempi nostri. Tristemente con “….é una Repubblica fondata sul sangue di chi lavora e perde la vita ogni giorno”. Troppi cantieri e luoghi di lavoro senza osservare le leggi vigenti, troppi morti. Eppure sono sotto agli occhi di tutti, sono lì per essere sanzionati o chiusi. La maggior parte dei nostri enti non fa mai osservare il comma 11 dell’Art 118 (D.L. 163 Codice Contratti Pubblici) che basterebbe già per fermare il lavoro nero grazie agli obblighi dell’appaltatore.

Non c’è né ignoranza, né negligenza ,né imprudenza in tutto questo. Un anno fa nel cantiere di Madonna dell’Albero della ITER morì Ionut Bogdan Stratulat. Il cantiere è sulla via Cella, una via provinciale molto trafficata, infatti proprio due giorni fa passando lì davanti si potevano notare, in blocco di nuova costruzione adiacente alla piazza, gli operai lassù senza casco, senza protezioni. Lo sappiamo noi che non ci lavoriamo quali sono le misure di sicurezza da osservare, figuriamoci chi ci lavora e chi da lavoro. Pertanto CHIEDIAMO al Comune di Ravenna di risparmiarsi i soldi pubblici per campagne informative, ma di investirli in tutti quegli organi che devono vigilare e controllare i cantieri. Chiediamo, che vengano fatte osservare le leggi vigenti sanzionando chi è responsabile. Questa è prevenzione. Il nostro sentimento per queste morti è solo la rabbia.

Ravenna Punto a Capo

mercoledì 1 dicembre 2010

9 dicembre Caffe' letterario: Vincenzo Costantino "Chinasky"


Prima serata del “caffè letterario” di Ravenna Punto a Capo. Si parte alla grande con Vincenzo Costantino “Chinasky”, poesia e musica sulla via delle sete. Luogo appropriato il Circolo degli escursionisti, in via 9 febbraio n. 2 a Ravenna, che nel cuore della Ravenna storica tramite una scala ci riporta all’altezza delle cantine, forse la parte più poetica della città. L’ingresso è gratuito, ma sono gradite le offerte. Ore 21,00.Chi vorrà potrà gustarsi la serata accompagnato dal piatto della serata, da un caffè o da un bicchiere di vino.
Vincenzo Costantino nasce a Milano nel 1964.
Poeta,narratore ed interprete libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce. La poesia scritta gli va stretta, ama invece raccontare in prima persona di fronte ad un pubblico e non ad ipotetici lettori, secondo la migliore tradizione dei trovatori. Vive a Milano dopo essere sopravvissuto alla periferia. Dopo collaborazioni con alcune testate giornalistiche della provincia e con alcune riviste letterarie underground nel 1994 c'è l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela che porterà ad un’intensa collaborazione che sfocerà nel 2009 in un libro scritto a quattro mani : IN CLANDESTINITA'. Nel 2010 pubblica con Marcos y Marcos la sua nuova raccolta di poesia: "Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare." Vincenzo Costantino, chiamato anche Cinaski, è un uomo fuori moda, un filosofo da marciapiede, libertario anarchico come la sua poesia. Viaggia tra le parole in modo eccentrico, praticando un nomadismo esistenziale che accende bagliori di liricità pura.
Il maledettismo, il ribellismo, il gusto provocatorio emanano la vitalità esuberante di un poeta che dalle incursioni nella quotidianità, anche la più deprecata, lascia emergere immagini di insolita densità espressiva. Imprime nei versi sensorialità olfattiva, sottrae supponenza ai vocaboli logorati dall'uso, coniuga le proprie malinconie sulla vena dolente dei giorni. Crede nella scrittura che da vita, carne, voce ai sussulti di inquietudine e alle ansie di infinito.In una felice anarchia compositiva trasmette ondate di disperazione e impennate di ironia. Emoziona perchè quello che vede è quello che vede, il resto è letteratura.
Nota Biografica:
Ancora vivo... Libertario e naufrago volontario Vincenzo Costantino "Cinaski" libera la poesia dai luoghi più improbabili. Egocentrico e sbruffone, ma sotto sotto terrorizzato dalla vita, Cinaski sembra, a quarantacinque anni suonati, un uomo fuori dal tempo. Qualcuno dice che è un genio, l'uomo nuovo della letteratura italiana. Qualcuno lo accusa di fare il verso a Bukowski e di ripetere, con maggiore asprezza e spontaneità, i vecchi motivi della beat generation. Difficile dire chi ha ragione se quei pochi che lo osannano o quei molti che ne ignorano persino l'esistenza. Queste di Cinaski sono poesie simili a canzoni, piccole e ruvide rivelazioni di un filosofo da marciapiede, un anarchico un po’ maledetto.
Uno che viaggia tra le parole in modo eccentrico, che fugge da ciò che è stabile, troppo probabile, scontato.
Scheda spettacolo:
Musica e poesia sulla via della sete. Il reading dal titolo “Letture in Clandestinità" è ironico,libertario,anarchico. Sregolato e profondamente semplice,diretto. La vita viene raccontata dal margine senza ipocrisia e mezze misure, si parla se si ha qualcosa da dire e si tace se non si è vissuto. Lo spettacolo di Chinaski è una celebrazione della curiosità, la vita viene scandagliata in tutti i suoi aspetti e con l'assistenza del buonumore, perenne complice e colpa,tutto viene rubato ,ogni piccolo momento ma anche restituito con la complicità della poesia. La lettura si avvale dell'accompagnamento al piano, sega musicale e strumenti giocattolo di Francesco Arcuri.

Ravenna Punto a Capo