mercoledì 1 dicembre 2010

9 dicembre Caffe' letterario: Vincenzo Costantino "Chinasky"


Prima serata del “caffè letterario” di Ravenna Punto a Capo. Si parte alla grande con Vincenzo Costantino “Chinasky”, poesia e musica sulla via delle sete. Luogo appropriato il Circolo degli escursionisti, in via 9 febbraio n. 2 a Ravenna, che nel cuore della Ravenna storica tramite una scala ci riporta all’altezza delle cantine, forse la parte più poetica della città. L’ingresso è gratuito, ma sono gradite le offerte. Ore 21,00.Chi vorrà potrà gustarsi la serata accompagnato dal piatto della serata, da un caffè o da un bicchiere di vino.
Vincenzo Costantino nasce a Milano nel 1964.
Poeta,narratore ed interprete libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce. La poesia scritta gli va stretta, ama invece raccontare in prima persona di fronte ad un pubblico e non ad ipotetici lettori, secondo la migliore tradizione dei trovatori. Vive a Milano dopo essere sopravvissuto alla periferia. Dopo collaborazioni con alcune testate giornalistiche della provincia e con alcune riviste letterarie underground nel 1994 c'è l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela che porterà ad un’intensa collaborazione che sfocerà nel 2009 in un libro scritto a quattro mani : IN CLANDESTINITA'. Nel 2010 pubblica con Marcos y Marcos la sua nuova raccolta di poesia: "Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare." Vincenzo Costantino, chiamato anche Cinaski, è un uomo fuori moda, un filosofo da marciapiede, libertario anarchico come la sua poesia. Viaggia tra le parole in modo eccentrico, praticando un nomadismo esistenziale che accende bagliori di liricità pura.
Il maledettismo, il ribellismo, il gusto provocatorio emanano la vitalità esuberante di un poeta che dalle incursioni nella quotidianità, anche la più deprecata, lascia emergere immagini di insolita densità espressiva. Imprime nei versi sensorialità olfattiva, sottrae supponenza ai vocaboli logorati dall'uso, coniuga le proprie malinconie sulla vena dolente dei giorni. Crede nella scrittura che da vita, carne, voce ai sussulti di inquietudine e alle ansie di infinito.In una felice anarchia compositiva trasmette ondate di disperazione e impennate di ironia. Emoziona perchè quello che vede è quello che vede, il resto è letteratura.
Nota Biografica:
Ancora vivo... Libertario e naufrago volontario Vincenzo Costantino "Cinaski" libera la poesia dai luoghi più improbabili. Egocentrico e sbruffone, ma sotto sotto terrorizzato dalla vita, Cinaski sembra, a quarantacinque anni suonati, un uomo fuori dal tempo. Qualcuno dice che è un genio, l'uomo nuovo della letteratura italiana. Qualcuno lo accusa di fare il verso a Bukowski e di ripetere, con maggiore asprezza e spontaneità, i vecchi motivi della beat generation. Difficile dire chi ha ragione se quei pochi che lo osannano o quei molti che ne ignorano persino l'esistenza. Queste di Cinaski sono poesie simili a canzoni, piccole e ruvide rivelazioni di un filosofo da marciapiede, un anarchico un po’ maledetto.
Uno che viaggia tra le parole in modo eccentrico, che fugge da ciò che è stabile, troppo probabile, scontato.
Scheda spettacolo:
Musica e poesia sulla via della sete. Il reading dal titolo “Letture in Clandestinità" è ironico,libertario,anarchico. Sregolato e profondamente semplice,diretto. La vita viene raccontata dal margine senza ipocrisia e mezze misure, si parla se si ha qualcosa da dire e si tace se non si è vissuto. Lo spettacolo di Chinaski è una celebrazione della curiosità, la vita viene scandagliata in tutti i suoi aspetti e con l'assistenza del buonumore, perenne complice e colpa,tutto viene rubato ,ogni piccolo momento ma anche restituito con la complicità della poesia. La lettura si avvale dell'accompagnamento al piano, sega musicale e strumenti giocattolo di Francesco Arcuri.

Ravenna Punto a Capo

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