sabato 4 dicembre 2010

LEGALITA' NEI CANTIERI


Art. 1 della Costituzione “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, forse questo è uno dei pochi articoli della nostra Costituzione che andrebbe riadattato ai tempi nostri. Tristemente con “….é una Repubblica fondata sul sangue di chi lavora e perde la vita ogni giorno”. Troppi cantieri e luoghi di lavoro senza osservare le leggi vigenti, troppi morti. Eppure sono sotto agli occhi di tutti, sono lì per essere sanzionati o chiusi. La maggior parte dei nostri enti non fa mai osservare il comma 11 dell’Art 118 (D.L. 163 Codice Contratti Pubblici) che basterebbe già per fermare il lavoro nero grazie agli obblighi dell’appaltatore.

Non c’è né ignoranza, né negligenza ,né imprudenza in tutto questo. Un anno fa nel cantiere di Madonna dell’Albero della ITER morì Ionut Bogdan Stratulat. Il cantiere è sulla via Cella, una via provinciale molto trafficata, infatti proprio due giorni fa passando lì davanti si potevano notare, in blocco di nuova costruzione adiacente alla piazza, gli operai lassù senza casco, senza protezioni. Lo sappiamo noi che non ci lavoriamo quali sono le misure di sicurezza da osservare, figuriamoci chi ci lavora e chi da lavoro. Pertanto CHIEDIAMO al Comune di Ravenna di risparmiarsi i soldi pubblici per campagne informative, ma di investirli in tutti quegli organi che devono vigilare e controllare i cantieri. Chiediamo, che vengano fatte osservare le leggi vigenti sanzionando chi è responsabile. Questa è prevenzione. Il nostro sentimento per queste morti è solo la rabbia.

Ravenna Punto a Capo

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