giovedì 6 gennaio 2011

QUANTO COSTA UNA VITA?


Ieri ho fatto visita a Natascia T., una mia amica e grande attivista dell’associazione L’Occhio Verde. Natascia è all’ospedale di Ravenna, ha quasi 33 anni, ha sempre fatto molto come volontaria per gli animali e per le persone. Natascia ha un tumore alla pelle, una gamba messa maluccio, che le vorrebbero amputare. Perché vi racconto questa storia? Non per pietà, non per rovinarvi le feste, e nemmeno per dare una pacca sulla spalla a Natascia. Conoscendola sarebbe lei a consolarvi. A Natascia è stata riconosciuta l’80% di invalidità e per questo le vengono date 80 euro al mese per vivere. Nemmeno la disoccupazione, perché nel nostro Paese o sei disoccupato o sei invalido, non puoi essere entrambe le cose. Situazione allucinante, vergognosa per il nostro Paese, eppure, Natascia non è l’unica, ma anzi sono sempre di più le persone che vivono vicende come questa. Cosa vogliamo fare? Continuiamo ad abbracciare battaglie planetarie che ci costano poco e ci lavano la coscienza, o iniziamo a guardare qui, al nostro vicino, a chi ci è di fronte; e senza pietismo muoverci per risolvere questi problemi? Chi gli ha riconosciuto quest’obolo di 80 euro al mese, riuscirebbe a viverci pur senza problemi di salute? Nessuno riuscirebbe a farlo, figuriamoci chi non può lavorare e ha un problema di salute come questo. Negli Stati Uniti sono già scesi in piazza, non gli attivisti, ma i malati con i cateteri e le flebo attaccate (vere, non finte). Con dignità sfilavano per le “avenue” chiedendo il diritto più sacrosanto: la vita. Diritto che negli Stati Uniti ha un prezzo perché il servizio sanitario è privatizzato. Stiamo prendendo questa “avenue” anche noi, conoscere le persone ricoverate in ospedale, conoscere le loro storie, le storie dei loro famigliari, parlare con gli abitanti delle case popolari, con chi viene ignorato dagli assistenti sociali, con chi lotta quotidianamente per riuscire a vivere; tutto questo per troppo tempo è stato ignorato dalla politica. Per troppi anni si è fatto politica per parlare allo stomaco della gente, non al cuore.

Siamo arrivati a questo: 80 euro al mese in cambio di una gamba di una trentenne, forse 160 per due gambe … quindi ci vendono un tanto al chilo. Volete vedere Calcutta? Venite qui a Ravenna, o a Bologna, o a Milano. Cari politicanti, smettetela di girar la faccia altrove.

Un abbraccio a Naty.

Samantha Comizzoli per Ravenna Punto a Capo

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