sabato 5 febbraio 2011

IN RISPOSTA A RUDI BARBONI SU GUBERTI


Alcuni cittadini ci hanno segnalato che sul Resto del Carlino ha fatto la ricomparsa Rudi Barboni, che per l’ennesima volta difende L’allevatore di pointer, attualmente sotto processo, Giorgio Guberti. Esprimere un opinione è sancito dall’Art. 21 della Costituzione, quindi è liberissimo di farlo, inoltre viviamo in un Paese dove viene sostenuto anche Provenzano, quindi figuriamoci Guberti. Il Sign. Barboni ci lancia delle domande, e quindi, stavolta, gli rispondiamo. Il Barboni mette in discussione la nostra conoscenza dei pointer e ci butta la colpa degli sbranamenti per i nostri interventi. Sign. Barboni, lei ha le prove che gli sbranamenti sono avvenuti dopo l’intervento dei volontari? Come si spiegherebbero, allora, i resti (carcasse e scheletri) trovati sul posto e vecchi di anni? E come spiega le nostre foto, antecedenti di mesi rispetto all’intervento delle associazioni e del NIRDA, ove si vedono i cani nelle medesime condizioni? Altre sì il Barboni, si chiede come sia possibile che i cani fossero malridotti, quando invece vincevano premi mondiali. Infatti, è proprio qui il “metodo Guberti”, portarli a situazioni estreme, innaturali, affamati, così chi sopravviveva era la “razza eletta”, quella che vinceva premi mondiali. Riporto ora le sue parole “era però conosciuto a livello mondiale per lo standard di razza e per la forza dirompente dei propri soggetti frutto di una programmata selezione naturale”. Qui non si tratta di giudicare il metodo “discutibile”, qui si tratta di compiere reati. Le ricordo che secondo la legge italiana il nazismo è reato, così come ne sono la sua propaganda e il suo inneggiamento. Davvero Lei vuole continuare a inneggiare il lager Guberti e la selezione naturale? Sulla Sua terza domanda “chi pagherà i danni a Guberti nel caso vincesse la causa…”. Noi non ci siamo mai chiesti chi avrebbe pagato, nemmeno quando i cani vennero sequestrati e in questi due anni mantenuti dalle donazioni e dalle proprie tasche per il cibo, i veterinari,gli alloggi, i trasferimenti. Sono 200 cani, lo sa quanto costa mantenerli così? No, non lo sa, perché da Guberti sono stati trovati solo medicinali scaduti (infatti la maggior parte dei cani erano malati e non curati), il “veterinario” era Guberti…, e il cibo erano conigli e polli morti. Sono stati trovati anche i resti di un cavallo…, nessuna coperta, nessuna cuccia, solo la lettiera di paglia e della loro cacca. Vecchia di anni, naturalmente. Abbiamo partecipato a tutte le udienze del processo, si è sentito di tutto, si è visto rischiare la falsa testimonianza di un teste della difesa, si è visto il Guberti farneticare cose allucinanti tanto da essere ripreso perfino dal suo avvocato, si è visto il consulente tecnico (Dott. Pardini) che a stento parlava un italiano corretto e che si rivolgeva ad avvocati e Giudice dicendo “te l’ho detto…”, e una delle caratteristiche della sua partecipazione è che in questo processo è il consulente della difesa, però nel processo che vide assolto Guberti era il consulente della Procura….consulenza tecnica piena di lodi al Guberti, così tante che non c’era più spazio per il tecnico. Si sono viste le immagini dell’allevamento (privo di autorizzazione dall’’88), un'altra attività sarebbe stata chiusa immediatamente. Si sono riviste le immagini dei cani cachettici, scheletrici, con ulcere, ferite, morsicature, leptospirosi, gravi problemi comportamentali, sbranati e altro. Si sono viste le foto di come sono ora, dopo due anni di cure. Sig. Barboni se per Lei la bellezza è la selezione naturale (imposta), crediamo che questo vada al di là della difesa del suo amico Guberti. Siamo solo dei cittadini che hanno scelto la legalità.

L’Occhio Verde Ravenna Punto a Capo

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