mercoledì 16 marzo 2011

GESTI DA CONDANNARE


In riferimento al’atto di violenza avvenuto presso il cantiere della Moschea di Ravenna, Ravenna Punto a Capo esprime quanto segue:
“Riteniamo che gesti di carattere intimidatorio come le teste dei maiali presso il cantiere edile, della moschea, siano conseguenze delle azioni del nostro mondo politico nei confronti del mondo musulmano, che proiettano malcontento sui cittadini. La differenza fra Moschea e Chiesa cattolica viene fatta percepire ai cittadini ogni giorno da tutti i partiti: continuando ad appoggiare i finanziamenti alla chiesa cattolica che invece le Moschee non hanno, relegando la Moschea di Ravenna nella zona industriale, reprimendo ed arrestando coloro che avrebbero il diritto di chiamarsi “rifugiati politici” come i palestinesi e senza alcuna difesa da alcun partito. Sarebbe stato d’obbligo far chiarezza da subito spiegando ai cittadini (che ancora ne sono confusi) che la Moschea è interamente pagata dai musulmani e che altresì il Comune di Ravenna incassa gli oneri d’urbanizzazione, che la petizione proposta dall’opposizione non era valida e pura propaganda politica poiché la Moschea è trattata in urbanistica ove le petizioni popolari non sono valide (grazie a modifica dello Statuto comunale votata dall’attuale amministrazione), ricordando che le nostre chiese cattoliche sono ospitate nei territori arabi da centinai d’anni, nonostante siano state loro quasi imposte. Riscontriamo la solita ipocrisia della casta e il nostro comunicato non è per dare la “solita solidarietà” bensì per dare la nostra DISPONIBILITA’ alla comunità islamica ravennate. Appoggiamo il coraggio della comunità musulmana nel progetto di una Moschea a Ravenna, città che è terra di imprese che non sono certo costruttrici di pace. Profanare la Moschea recapitando teste di animali morti, come un'intimidazione mafiosa: la feccia umana che usa gli stessi metodi”
Ravenna Punto a Capo

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