domenica 13 marzo 2011

SCHERZIAMO SULLA MAFIA?

Abbiamo finalmente ricevuto l’esito alla discussione per la nostra petizione “maggior trasparenza negli appalti pubblici”. C’è da riderci su, per non piangere, ci è venuto addirittura il dubbio che alla risposta (composta da n. 3 fogli A4) manchi un quarto foglio, quello che contiene la parte intelligente, che il nostro Comune si è dimenticato di inserire nella busta inviataci. Infatti inspiegabilmente nella risposta si citano solo due su quattro dei punti portati dalla petizione, e si citano ancora con considerazione che non hanno nulla a che fare con quello che avevamo richiesto.
Ancora a scriverci (questo dopo la discussione in Comune e le 10 sedute presso le Circoscrizioni) che esiste già la legge sulla “tracciabilità dei flussi finanziari”, quando invece noi chiedevamo un “unico conto corrente bancario dal quale l’appaltante esegua tutti i pagamenti per quell’appalto”. Ancora a scriverci che esiste una vaga “moralità professionale” per l’aggiudicazione degli appalti, quando noi chiedevamo un regolamento che impedisse a chi è sottoposto ad indagini della magistratura di partecipare alle gare d’appalto pubbliche. Proposte, lo ricordiamo, avanzate dal Procuratore Nazionale Antimafia Grasso.
Richiesta di avere gare d’appalto on-line: dimenticata.
Richiesta di pubblicare le visure camerali e relativi certificati antimafia sul sito del Comune di chi si aggiudica l’appalto pubblico: dimenticata anche questa. Quest’ultima, dovreste ammetterlo, è la cosa più assurda, quella che denota la mancanza di trasparenza e la volontà da parte della nostra amministrazione di “non voler mostrare” ai cittadini chi si aggiudica gli appalti pubblici. Così continueremo ad assistere ad appalti milionari affidati con procedure non chiare e di cui non ci è dato conoscere nulla come le ultime nelle quali abbiamo ficcato il naso:
- Gara d’appalto per la costruzione della nuova sede Arpa e uffici comunali, 11 mila metri quadri, 19 milioni di euro. Ditte partecipanti n. 5: Passarelli spa con sede a Roma (sede amministrativa Napoli), La Sorgente di Foggia, Cmc di Ravenna, S.I.C.C.I. SUD di Napoli, TI.FI.di Camporotondo Etneo (CT). L’appalto se lo è aggiudicato la Passarelli, parrebbe per un “buon punteggio B”, che non sappiamo cosa sia…. 19 milioni di euro, soldi nostri, che verranno tramutati in cemento sul nostro territorio, e non sappiamo nulla di più di sigle incomprensibili. Inoltre, proprio 10 gg fa una ditta “Passarelli” ha subito l’arresto di tutti i suoi componenti per camorra, famigliari del famoso Dante Passarelli legato al processo Sandokan. Non parrebbero loro, ma saperne qualcosa di più non ci è possibile.
- Gara per l’affidamento dei servizi bibliotecari e museali della Classense, esternalizzati allaEuro&Promos Group di Udine. Oltre 2 milioni di euro per cinque anni. Vorremmo saperne di più, ma sul sito del comune non troviamo nulla sul contenuto dell'offerta fatta dalla ditta vincitrice. Inoltre scopriamo che l'appalto è stato affidato tramite "procedura negoziata ai sensi dell'art. 57, comma 2 lettera a) del d.lgs. 163/2006" (cioè non con gara d'appalto ma invitanto tot aziende a formulare un'offerta), ma l'articolo di legge citato dice chiaramente che questa procedura anomala si può utilizzare solo per importi inferiori a 1 milione di euro.
La comunicazione inviataci dal Comune si conclude esprimendo la “soddisfazione” per il Protocollo siglato con i Prefetti della Regione per controllare gli appalti, quindi è tutto ok, la mafia non è ancora entrata nella nostra Regione e state facendo “prevenzione”. Le notizie e le indagini vi smentiscono, la situazione è molto più grave di quel che si sa dalla carta stampata. Due giorni fa il Consiglio Comunale di Bordighera (Liguria) è stato sciolto per mafia, ma tranquilli da noi non accadrà, non serve il Dipartimento Investigativo Antimafia (come le altre Regioni hanno) e non servono nemmeno i mezzi per combatterla, tanto la mafia non esiste.
Lasciamo il Comune di Ravenna che brindi soddisfatto e tranquillo, la società civile come Ravenna Punto a Capo continuerà con i propri mezzi a lottare contro la mafia nel nostro Comune per tutti quei cittadini che sanno, che esiste ,che hanno firmato la petizione e che pagano la conseguenze della sua esistenza.

VIDEO DELLA SERATA "TRA LA VIA EMILIA E IL CLAN", Come vedete, non facciamo sconti a nessuno....


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