martedì 12 aprile 2011

AMIANTO: DENUNCIA E IMPEGNO


Ieri sera presso la sala Melandri di Ravenna, durante la conferenza “Amianto, storia di un serial killer” abbiamo assistito ad una pesante denuncia del Giudice del lavoro di Ravenna,Roberto Riverso. Il mondo politico sapeva, da quarant’anni. Le norme per prevenire il contatto con l’amianto c’erano, da quarant’anni, ma non sono state applicate. Ora, dopo quarant’anni di morti ed ingiustizie, è calato un silenzio omertoso. E’ stata nostra intenzione parlarne, ieri sera, e continuerà in futuro per rompere l’omertà sull’amianto.
Le parole non sono mai vuote, ma non devono però cadere nel vuoto, pertanto, ieri sera dai cittadini presenti ci è stato chiesto un impegno preciso sull’amianto. Impegno che intendiamo concretizzare con alcune azioni indispensabili già proposte dal Giudice Riverso:
- Istituire subito un registro di tutti coloro che sono stati a contatto con l’amianto.
- Sportelli dedicati per informazione e prevenzione.
Queste sono due azioni importanti che un Comune può fare, oltre ad altre a livello nazionale.
Ieri sera nel pubblico molta rabbia e delusione per un dipinto drammatico quale è la realtà dell’amianto a Ravenna, che vedrà il picco della mortalità nel 2018. Siamo vicini in modo non passivo a tutti coloro che si trovano coinvolti, ma in particolar modo a coloro che sono stati esclusi dal riconoscimento dei danni da amianto: Vigili del Fuoco e muratori.

2 commenti:

  1. Mia mamma fa notare che anche gli agricoltori come i miei genitori hanno manipolato , segato con il flessibile e montato i tetti in eternit e anche le donne casalinghe prendevano le tute dei mariti le sbattevano prima di lavarle e ne respiravano le polveri, mai nessuno si e' ricordato di loro quando si parla di amianto.

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  2. infatti il giudice ha nominato anche queste categorie... spero che presto si possa mettere on line l'intera conferenza

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