venerdì 22 aprile 2011

UNA GRAN PUZZA




Ieri sera siamo ritornati presso l’aula magna della Scuola di San Pietro in Campiano per un’assemblea pubblica indetta dai cittadini, il tema era il medesimo di 4 anni fa: il biodigestore, questa volta però per un nuovo biodigstore di prossima costruzione. Alla precedente assemblea, in un'aula gremita da circa 400 persone, i cittadini erano arrabbiati perché non avevano ricevuto alcuna informazione sull’intenzione di costruirgli proprio davanti a casa una centrale di biomasse e c'era molta preoccupazione sul futuro. Adesso sono passati 4 anni e cos’ è accaduto? Solo conseguenze prevedibili: odori acri e nauseabondi che non permettono nemmeno di aprire le finestre, scarichi sospetti (schiuma e fluido scuro) nell’acqua dei canali di scolo che viene utilizzata per l’irrigazione dei campi, mezzi di trasporto che vanno su e giù trasportando gli scarti adatti per le biomasse (che non profumano certo di rose), conseguente svalutazione degli immobili. Ma, udite udite….. L’azienda ne vuole costruire un altro, sempre lì, e nuovamente i cittadini , come al solito, lo apprendono quando l’iter autorizzativo è già concluso. Se erano arrabbiati neri 4 anni fa, figuriamoci adesso…
Ci sono però, balzati all’occhio, alcuni particolari di questa vicenda che continueremo a seguire con estrema attenzione: dal sito dell’azienda, la Agrienergy srl (Gruppo Bagioni), si evince che queste centrali di biomasse, la stessa Agrienergy, e le altre due aziende sempre del gruppo Bagioni (la Euroforaggi e la Geo Romagna), fanno parte del progetto Seq-Cure. L’aspetto che ci fa nascere molte perplessità è che il progetto Seq-Cure ha fra i co-finanziatori la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ravenna, Hera, Enìa, Caviro e fra i partners varie aziende, fra le quali anche Terremerse. Perdonateci, ma la Regione e la Provincia autorizzano una centrale privata della quale loro stessi sono finanziatori, non c’è un leggero conflitto d’interesse?Il controllato che dovrebbe autorizzare il controllore?
Inoltre ci chiediamo, ma quante volte li prende i soldi pubblici quest’azienda privata? Un primo ingente finanziamento arriva perché sarebbe fonte di energia "rinnovabile”, un secondo dai certificati verdi, un terzo dal co-finanziamento della Regione, un quarto dal co-finanziamento della Provincia e un quinto da Hera (società metà pubblica e metà privata)? Questi sono tutti soldi pubblici, cioè nostri, oltretutto per un progetto che ci sta creando disagi e che non vogliamo e per un impianto che produce pochissima energia per quella che consuma. Questo impianto costa ed esiste (ed è un business) solo grazie ai lauti finanziamenti pubblici.
Avremmo avuto molte domande da fare ieri sera, così come i cittadini presenti. Peccato che all’assemblea non si sia presentata alcuna carica istituzionale. L’assessore (urbanistica) non ha ritenuto opportuno partecipare causa campagna elettorale in corso… Certo, perché affrontare i cittadini in una situazione simile non avrebbe sicuramente giocato a favore. La diserzione alle assemblee cittadine dev’essere ciò che caratterizza questa campagna elettorale dove il politico di turno si presenta solo all'assemblea accondiscendente.
C’era però l’ingegnere progettista delle due centrali, Ennio Spazzoli, che non poteva rispondere a tutti i nostri quesiti, ma solo a quelli tecnici. Un po’ difficile porli, visto che come al solito nessuno mostra il progetto. Oggi, però, una domandina in più per l’Ing. Spazzoli ce l’avremmo: Ing. Spazzoli, Lei è ancora il direttore della discarica di Belladanza per la quale avrebbe eseguito lo studio di fattibilità per conto della Sogepu, della quale però risulterebbe essere il direttore? Già il Comitato “Stop Belladanza” le fece notare, anche qui, un leggero confitto d’interessi ed un controllato che si fa le autorizzazioni in casa...
Belladanza potrebbe essere la protagonista di un disastro ecologico a causa di questa discarica (così dice il Comitato). Non ci sembra proprio che questa sia la strada giusta da seguire.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo commento è in attesa di essere moderato dagli autori.