mercoledì 29 giugno 2011

SOLDI PER LA SICUREZZA….?

Con una nostra nota del 3 luglio 2010 avevamo segnalato che con c.s. della Regione Emilia Romagna per voce della Dott. Saliera, la nostra Regione istituiva un bando per i Comuni. Il bando si riferiva ad opere per la lotta alla mafia o la sicurezza sul territorio. In particolare per la sicurezza sul territorio si prevedeva l’illuminazione di stradelli bui, installazione di videocamere, incentivi per la Forze dell’Ordine. Ora, visto il controllo scappato di mano per Marina di Ravenna e i tanti problemi da risolvere, CHIEDIAMO: perché il nostro Comune non ha fatto domanda per quel bando da un milione e mezzo di euro (scadenza 30 luglio 2010) così da risolvere un po’ di problemi che ci sono a Marina e garantire un po’ più di sicurezza alle persone? Oppure i soldi sono arrivati, ma sono stati investiti altrove?

martedì 28 giugno 2011

L'ULTIMA NOTTE

Molti di noi non hanno la possibilità di essere in Valsusa per lottare a fianco dei No Tav davanti a questo progetto scellerato. Pertanto per esprimere il nostro pensiero, il nostro "NO" ed essere solidali con chi è in prima linea e sta rischiando la pelle; crediamo che il minimo che possiamo fare vivendo a Ravenna è portare il nostro pensiero davanti a chi costruisce per l'ennesima volta andando contro al bene della gente: la CMC.
Manifesteremo giovedì sera dalle 21,30 davanti alla sede guerrafondaia della CMC. Tutte le associazioni e singoli devono partecipare, devono essere davanti alla CMC di Ravenna a sostegno della lotta dei NO TAV in Valdisusa.
Giovedì scadrà il termine per iniziare i lavori e poter prendere i finanziamenti, speriamo che il blocco non violento dei cittadini della Valdisusa riesca a resistere.
Tutti giovedì sera dalle 21,30 davanti alla CMC in via Trieste a Ravenna alla manifestazione "L'Ultima notte".

lunedì 27 giugno 2011

UNA BELLA VITTORIA, ANCHE SE NON CONOSCIAMO ANCORA IL PREZZO

Questa mattina alle ore 13,00 presso il Tribunale di Ravenna si è svolta l’udienza per la vicenda che ci vede imputati (come associazione L’Occhio Verde) di diffamazione con parte lesa il Rag. Ettore Sansavini del Gruppo Villa Maria. Vicenda nota, oramai, che ha visto il rinvio delle udienze, dopo che Sansavini aveva presentato opposizione all’archiviazione chiesta dal Pubblico Ministero, e dopo che il fisico della nostra rappresentante legale aveva reagito male con Fuoco di Sant’Antonio e paresi facciale. Il Giudice Anna Mori si è riservata, tempo qualche giorno, per emettere la decisione. Ma questa mattina siamo usciti dall’aula con una bellissima vittoria che è stata messa agli atti proprio dall’Avv. Panzano (Sansavini): con n. PG 2010170931 della Regione Emilia Romagna e protocollo n. 153/2010 dell’AIOP si è imposto il certificato antimafia per tutti coloro che hanno convenzioni, concessioni o accreditamenti; pena la perdita dell’accreditamento. Messi agli atti anche i certificati antimafia di Sansavini che avevamo richiesto come atti pubblici. Parole in aula dell’Avv. Panzano: “sicuramente la Comizzoli ha influito con questa battaglia, visto che le due comunicazioni sono arrivate proprio due mesi dopo la sua richiesta”. Eh beh, visto che erano decenni che si lavorava senza seguire il protocollo antimafia, questa è una bella vittoria.

Un po’ arrabbiato l’Avv. Panzano per il clamore che questa vicenda ha avuto sulla stampa: “troppa cassa di risonanza, tutti a dare la solidarietà alla Comizzoli e tutti a scrivere articoli sulla stampa….”.

Fino a quando il Giudice non si esprimerà non sapremo che prezzo pagheremo per questa battaglia, ma incassiamo la vittoria e ringraziamo tutti coloro che ne hanno parlato o hanno dato solidarietà: Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, Riccardo Lenzi su Il Fatto, Antonio Amorosi nel suo blog, An.cer per Orazero, Antonella Beccaria, il Passatore, Gruppo Riformanomine, la Lista Civica di Castrocaro, il meetup di Imola, il meetup amici di Borsellino e Schonau di Ferrara, Pino Masciari, la stampa locale e tutti i singoli cittadini. Se il Giudice deciderà per il rinvio a giudizio, lo affronteremo con lucidità.


sabato 25 giugno 2011

APPELLO ALLA GIUSTIZIA

Quasi due anni fa le nostre associazioni presentavano un ricorso al TAR di Bologna contro la costruzione di uno zoo a Ravenna per opera delle società Parco della Standiana (Mirabilandia) e Alfa 3000 (i circensi De Rocchi). Il ricorso è stato redatto dall’Avv. Stefutti di Roma. Non erano pochi i presunti illeciti amministrativi che costruivano il ricorso.
- Aggiudicazione dell’asta pubblica per il progetto “Mare d’inverno” della società Parco della Standiana, invece si costruisce tutt’altro progetto che non ha visto alcun punteggio e per opera di Alfa 3000, anch’essa priva di punteggio.
- Mancanza della VINCA (valutazione d’incidenza ambientale) visto che i 400 mila mtq in oggetto sono confinanti a zona ZPS e Natura 2000.
- VIA eseguita dal Comune di Ravenna, mentre per un progetto di così grandi dimensioni dovrebbe essere eseguita da soggetto esterno (Provincia, Regione, se non addirittura lo Stato)
Anche il Ministero dell’Ambiente aveva mostrato via risposta scritta il suo “non benestare” vista la mancanza della VINCA. E il Consigliere Regionale Mandini, aveva presentato interrogazione in Regione per questo iter autorizzativo alquanto discutibile.
Come se non bastasse, Mirabilandia vede un processo in corso per le indagini svolte dalla Guardia di Finanza per la Travelmix.
Premesso ciò, in questi giorni la società ha annunciato che lo zoo aprirà probabilmente nel mese di agosto 2011, ma il nostro ricorso non vede ancora discussione al TAR.
Per rispetto della forza giuridica, della giustizia e per un Paese che non deve vedere due pesi e due misure, CHIEDIAMO che il TAR di Bologna fissi la discussione al più presto. Centinaia di cittadini hanno investito in quel ricorso tramite le associazioni di volontariato e non vorremmo diventasse carta straccia.
Le associazioni firmatarie:
Animal Liberation Onlus, Animal Freedom di Rimini, Clan-destino, Cruelty Free, Lega Abolizione Caccia Bologna, L'Occhio Verde di Ravenna, Ravenna Punto a Capo, WWF Ravenna.

domenica 19 giugno 2011

Premio Alpi a Saviano....


Premio Ilaria Alpi a Saviano, che oramai compare solo in video come Ben Laden. Per migliore comprensione, guardare il video "Gaza risponde a Saviano" con Vittorio Arrigoni.

venerdì 17 giugno 2011

PER L'OCCASIONE DI HERA.....


In data odierna la nostra associazione ha ri-protocollato le 10 domande, scritte gentilmente da Ivan Cicconi per il Sindaco di Ravenna in merito ad Hera. La data del primo protocollo è del 21/01/10, nessuna risposta. Secondo sollecito data 12/03/2010, nessuna risposta.

Questa volta abbiamo protocollato le 10 domande anche a tutti i Consiglieri Comunali poiché nell’odg del Consiglio Comunale di lunedì vi è la discussione su Hera, quindi vogliamo essere ancora speranzosi che il primo cittadino risponda ai cittadini in quest’occasione.

In allegato le 10 domande : http://ravennapuntoacapo.blogspot.com/2010/04/le-10-domande-matteucci-su-hera.html

Ravenna Punto a Capo

mercoledì 15 giugno 2011

sabato 11 giugno 2011

WEBCAM SI', WEBCAM NO, MA ANCHE NO


Per il primo consiglio comunale post elezioni Ravenna Punto a Capo non poteva mancare. Presenza puramente formale ed arricchita dalla nostra video camera, ma eravamo totalmente tranquilli per la diretta via internet che il Comune di Ravenna doveva trasmettere. Per mesi ci eravamo attrezzati a trasmettere, a costo interamente gratuito, i consigli comunali sul nostro sito. Poi finalmente, proprio all’ultima seduta pre-elettorale del consiglio, il Comune aveva messo in atto la delibera approvata circa un anno prima. Per una spesa di 5 mila euro, euro più euro meno.

Giovedì pertanto, eravamo sicuri che qualche cittadino avrebbe seguito la prima seduta del nuovo consiglio comunale tramite attrezzatura e sito del Comune. Ma forse così non è stato. C’è infatti pervenuta qualche segnalazione che non si vedeva nulla. Non possiamo sincerarci che fosse così per un gran numero di cittadini (anche perchè la maggior parte dei cittadini il giovedì pomeriggio lavora e non sta certo a guardarsi il consiglio comunale, accadeva anche quando lo trasmettevamo noi). Ma la cosa più discutibile, è che volevamo guardarcelo in un secondo tempo, ma sul sito del Comune di Ravenna non ci sono le registrazioni!

Caspita, se il Comune aveva bisogno di Ravenna Punto a Capo per rifare il servizio gratuito poteva avvisarci, l’avremmo fatto volentieri e sempre con volontariato.

Noi non avevamo grandi mezzi, anzi davvero scarsi: una chiavetta, un pc portatile e una webcam. Ma le registrazioni delle sedute sono lì, ci sono anche ora e a parte qualche secondo della rete che saltava, le dirette sono sempre andate in onda. E sempre in modo gratuito per i cittadini. Oltretutto, siccome crediamo nella democrazia, davamo la possibilità di commentare in diretta tramite la chat. E il Comune? No, sembra proprio di no.

Invitiamo il nuovo Presidente del Consiglio Comunale a telefonarci, se ce lo chiedete noi saremo lì alla prossima seduta per fare il servizio ai cittadini.

Ravenna Punto a Capo

1° CONSIGLIO COMUNALE POST ELEZIONI

martedì 7 giugno 2011

APPELLO PER REFRENDUM

Lo strumento del referendum ha portato in Italia diritti della persona come l’aborto e il divorzio. I nostri governanti avendo individuatone l’estrema libertà d’espressione, hanno poi, introdotto il mezzo del quorum, per invalidare tutti i referendum successivi. E’ pertanto importante che il prossimo fine settimana gli italiani dimostrino che non si fanno fregare dai potenti e che affidino, quindi, la loro espressione al voto. In particolar modo è importante votare con un “SI” il quesito sul legittimo impedimento che non riconduciamo ai processi in corso del premier, ma alla volontà di mantenere separati il potere esecutivo da quello legislativo. Se i due poteri si fondessero (grazie al legittimo impedimento) sarebbe definitivamente minata la democrazia nel nostro paese. Se gli altri quesiti possono ancora lasciare dei dubbi, il quesito sul legittimo impedimento è l’unico che richiede il “SI” ad occhi chiusi e ci spiace molto che l’intera campagna referendaria abbia puntato pochissimo su questo quesito. Forse i politicanti che appoggiano i referendum cavalcandoli per propaganda, hanno poco interesse che le più alte cariche dello Stato (indipendentemente dal partito d’appartenenza) siano messi alla pari di tutti i cittadini e giudicati dalla legge. Attendiamo che in queste ultime ore si faccia luce sulla problematica del quesito sul nucleare che ha visto, al massimo dell’antidemocrazia, cambiare la legge in corso d’opera quando il quesito referendario era già scritto da un anno. E ci auguriamo per il futuro che tutti coloro che si sono attivati per questi referendum, lo facciano con la stessa volontà d’azione nei confronti degli inceneritori che, a differenza delle centrali nucleari, ci sono già sul nostro territorio creando vittime da anni.