venerdì 29 luglio 2011

ESIGIAMO LA RISPOSTA

Ravenna Punto a Capo, Slai Cobas per il sindacato di classe e Ravenna Aut, ad un incontro con l’assessore per i servizi sociali Giovanna Piaia, hanno presentato una vertenza casa con misure d’emergenza da attuare nel Comune di Ravenna, il giorno 15 luglio 2001. La vertenza vedeva esproprio nel privato per reperire edilizia popolare, blocco degli sfratti dalle case popolari fintanto che non rientrasse l’emergenza, una palazzina da tenere come base d’appoggio per chi transita in attesa dell’alloggio anziché appoggiarsi ad un albergo e altre misure sui servizi sociali. Avevamo fatto presente all’Assessore che a quella vertenza volevamo risposta scritta e se negativa con motivazioni di diniego. Appreso ieri che il Consiglio Comunale andrà presto in ferie sino a settembre, ci preme avere la risposta da noi richiesta. Già si tratta di persone che “vivono” nell’attesa , se il Comune non riesce nemmeno a dare una risposta scritta in emergenza figuriamoci degli aiuti concreti. Aldilà delle risposte ai singoli casi, noi, come rappresentanti di cittadini, esigiamo la risposta prima che tutti raggiungano i loro luoghi di villeggiatura. Purtroppo, la realtà è questa: non tutti in questo momento hanno le valigie per andare in vacanza, c’è anche chi ha le valigie perché ha uno sfratto.

Ravenna Punto a Capo

Slai Cobas per il sindacato di classe

Ravenna Aut

giovedì 28 luglio 2011

Denunciato il Consiglio Comunale

Oggi la nostra associazione ha presentato denuncia presso la Questura di Ravenna nei confronti del Consiglio Comunale per aver negato l'accesso ai cittadini alla sala consigliare lunedì scorso. Parrebbe che l'iniziativa sia stata presa dalla Presidente del consiglio, ma nessun componente ha poi impedito che la chiusura avvenisse. Intendiamo precisare che noi eravamo saliti senza manifesti, cartelli o altro; che non si possono fare processi alle intenzioni e che altre sì la sala era chiusa per tutti i cittadini, non solo ai manifestanti. Alla faccia della democrazia, della partecipazione e della trasparenza. Siamo consci che sia un evento minimo davanti a problematiche enormi che questa città ha e delle quali ci occupiamo, ma è un diritto negato ed una questione di principio. Scontati gli attacchi arrivati nei confronti della nostra associazione e in particolar modo nei confronti della nostra rappresentante Samantha Comizzoli da parte dei consiglieri comunali,ma i fatti parlano da soli. Avere la simpatia dei politicanti non ci interessa e nemmeno le copertine patinate, stare in piazza con i cittadini a reclamare i nostri diritti e vedere che il Consiglio Comunale indietreggia mettendo una corda, invece,non ha prezzo.

martedì 26 luglio 2011

VIDEO MANIFESTAZIONE PIAZZA DEL POPOLO CON FINALE DEL COMUNE DI RAVENNA

METODI ANTICOSTITUZIONALI DEL COMUNE DI RAVENNA


Ieri sera la nostra associazione ha manifestato in Piazza del Popolo, nuovamente, contro lo zoo. Al termine della manifestazione alcuni di noi sono saliti a Palazzo Merlato dove c’era in corso il Consiglio Comunale (senza cartelli e in silenzio) e abbiamo trovato una situazione degna di un Paese sotto dittatura. La sala consiliare era separata dai cittadini da un cordone, cioè era vietato l’accesso per i cittadini alla sala consiliare. Chieste delucidazioni alle forze dell’ordine presenti, ci hanno riferito che la Presidente del Consiglio Molducci, aveva “interdetto” la sala ai cittadini. La Presidente parrebbe aver commesso un abuso, perché non si può impedire l’accesso alla sala comunale ai cittadini. Quest’azione è gravissima, è anticostituzionale, sfiora le leggi fasciste. Già per altri motivi, il regolamento del Comune di Ravenna viola la Costituzione:

- Non si possono presentare petizioni popolari per l’urbanistica (quindi bocca chiusa ai cittadini)

- Non si può accedere alla sala del Consiglio con cartelli che esprimono la propria opinione (altro bavaglio ai cittadini)

Ma questa di ieri sera, le supera veramente tutte ed è davvero da denuncia alla Procura. I consigli Comunali sono a porte aperte e i cittadini possono “assistervi”, con questo verbo non s’intende che ascoltano il consiglio a modi radio, ma che con la loro presenza fisica possono assistere alle sedute del Consiglio e guardare cosa fanno i nostri dipendenti. Poiché è questo che sono i componenti del Consiglio, nostri dipendenti. Vergognatevi e rispondete, ora, delle conseguenze.

sabato 23 luglio 2011

L'NDRANGHETA E' A CASA NOSTRA

Questa mattina in autostrada vicino ad Imola è stato arrestato Francesco Scorza, ‘ndraghetista latitante dopo la strage di Rossano in Calabria. Il boss e la sua famiglia erano “nascosti” a Cervia. E così dopo l’arresto di Acri, sempre nascosto a Ravenna, anche Scorza aveva trovato tranquillamente quello che può definirsi “appoggio per mafiosi” proprio nella nostra zona.

Scorza aveva sotto al tappetino dell’auto (una mercedes) 180 mila euro. Era disarmato. Così come Acri quando fu fermato, stesse caratteristiche di tranquillità e sempre con la famiglia.

Ringraziando le Forze dell’Ordine per l’arresto, esprimiamo il nostro rammarico nel constatare nuovamente che a Ravenna c’è l’ndrangheta, che girano soldi sporchi, e che la nostra politica continua a “commemorare” i fatti legati a coppola e lupara, e che le forze dell’ordine in particolare per queste indagini, hanno sempre meno mezzi a disposizione. Sempre più impiegati a difendere i politici dai cittadini che lottano per salvare la loro terra. Eh si, che avevamo chiesto la cittadinanza onoraria per Pino Masciari, testimone di Giustizia che ha fatto arrestare 80 'ndranghetisti come gli è stata data in altri comuni, ma qui l'ndrangheta sta tranquilla.


venerdì 22 luglio 2011

IL SANGUE DELLO ZOO PER RAVENNA

Lunedì 25 luglio ore 20,30 in Piazza del Popolo a Ravenna manifesteremo nuovamente contro lo zoo di Alfa 3000 e Società Parco della Standiana. Alcuni di noi saranno ricoperti da sangue per dimostrare cosa sta facendo questa città “candidata a capitale della Cultura”. Per il Comune di Ravenna la “cultura” è imprigionare innocenti in gabbia al di fuori dal loro naturale habitat. Il più forte che imprigiona il più debole, è la base della guerra. La protesta inascoltata di 10 anni dei cittadini e delle associazioni, continua. Sono pronti migliaia di volantini in 4 lingue: italiano, inglese, tedesco e spagnolo. Li daremo ai turisti, ai croceristi, per invitarli informandoli, di andare altrove a portare i loro soldi oppure venendo qui finanzieranno la prigione degli innocenti. Questa città non può essere la capitale della Cultura. Il Comune di Ravenna dovrebbe sospendere i lavori nel cantiere fintanto che c’è da discutere il ricorso al TAR, se dovessimo vincerlo, chi pagherà per ciò che è stato concesso e per la nostra terra usurpata al popolo e data in mano alla lobby finanziaria “Mirabilandia”? Possibile che nessun consigliere comunale faccia un’interrogazione in merito?

Intanto il sito di informazione turistica www.sanguilandia.blogspot.com è on line.

giovedì 21 luglio 2011

IL SANGUE DELLO ZOO PER RAVENNA

Lunedì 25 ore 20,30 in Piazza del Popolo, manifestazione contro lo zoo. Per informare i turisti di che cosa accade a Ravenna e permettergli di optare se continuare a venire qui o andare altrove. NON MANCATE.

PRESENTATA LA VERTENZA CASA

Slai Cobas per il sindacato di classe, l’associazione Ravenna Punto a Capo e Ravenna aut hanno presentato un documento per la “vertenza casa”. Problematiche che abbiamo conosciuto grazie al presidio in Piazza del Popolo di alcune famiglie. In allegato l’intero documento che ha preso spunto da misure d’emergenza già messe in atto in altri Comuni italiani.

Attendiamo la risposta del Comune per la loro attuazione o eventuali motivi di diniego.

I punti fondamentali del documento sono:

- Blocco degli sfratti esecutivi dalle case popolari fintanto che non rientri l’emergenza

- Esproprio di abitazioni private vuote che da anni hanno invaso con il cemento la nostra città (almeno facciamole fruttare trasformandole in edilizia popolare)

- Una palazzina da tenere come struttura d’appoggio per coloro che attendono la casa popolare, anziché appoggiarsi ad un albergo con costo elevato

- Stop alle separazioni famigliari imposte

Nel frattempo inizieremo, collaborando tutti e tre, con una rete sul territorio, casa per casa, famiglia per famiglia.

Slai Cobas

Ravenna Punto a Capo

Ravenna Aut


DI SEGUITO LA VERTENZA PRESENTATA


Ravenna, 13 luglio 2011

OGGETTO: VERTENZA CASA

Premesso che la nostra associazione Ravenna Punto a Capo unitamente a Slai Cobas per il sindacato di classe è stata solidale con coloro che hanno presidiato Piazza del Popolo a Ravenna per i problemi riassumibili in: emergenza casa, operatività dei servizi sociali, mancanza di lavoro. Questo presidio ha permesso ad un tessuto sociale di emergere dal silenzio e portare alla luce le problematiche come in altri Comuni del nostro Paese. Poiché la soluzione ad un problema sociale enorme e che va ad aumentare, non può essere la repressione e nemmeno celare il problema, ritentiamo che con coraggio il Comune di Ravenna debba in primis riconoscere l’esistenza del problema e mettere in atto alcune misure per risolverlo prima che sia troppo tardi.

Di seguito riportiamo nostre proposte, già messe in atto in altri comuni italiani, chiedendo di attuarle anche a Ravenna oppure di indicare motivo di diniego.

- blocco sfratti esecutivi per morosità o altro almeno per 2 anni

Poichè l'emergenza casa è un problema presente in tutto il nostro paese, scaturito da un'edilizia che non ha risposto alla richieste, dalla crisi economica che ha portato a licenziamenti e cassa integrazione, e da politiche economiche di tagli di risorse per lo stato sociale;

diversi comuni hanno adottato misure d'emergenza per garantire il diritto alla casa.

Presso il Comune di Bologna, il 20 giugno 2011, ad un tavolo composto dall'assessore Malagoli e dal Movimento Lotta per la Casa, è stata discussa la proposta del blocco degli sfratti delle case popolari sino a quando non terminerà l'emergenza.

Crediamo che una moratoria sugli sfratti sia indispensabile anche nel Comune di Ravenna, vista anche (ed è solo un esempio), la situazione in via Patuelli.

- reperimento alloggi anche all'interno del patrimonio privato

Ravenna vede circa 8 mila appartamenti invenduti e vuoti di edilizia privata.

Questo ha creato cementificazione sul territorio a fondo perduto, poichè le case non vengono sfruttate. Situazione analoga ad altri comuni in Italia. A tal proposito il Comune di Roma già nel 2005 tramite iniziativa di Sandro medici del X Municipio che requisì 13 alloggi privati e sfitti a Cinecittà, optò per espropriare alloggi di edilizia privata per trasformarli in alloggi popolari.

Chiediamo, pertanto, che scelga la stessa via per ottenere un numero maggiore di case popolari, e allo stesso tempo sfruttare la cementificazione già esistente tramite esproprio per convenzione con il Comune.

- convenzione con il giaciglio inadeguata

Queste prime due soluzioni non annullerebbero l'esigenza di strutture di alloggio temporaneo prima dell'assegnazione di una casa, ma la convenzione con l'albergo "Il Giaciglio" parrebbe essere inadeguata: una camera per ogni nucleo famigliare, bambini compresi, con l'uso del bagno in comune con gli ospiti dell'albergo (pertanto situazione igienica discutibile), a 1500 euro al mese. Proponiamo che il Comune tenga una struttura da utilizzare temporaneamente per le persone in attesa di un alloggio.

- domanda di emergenza abitativa (iter, sono state fruttuose ?)

A tal proposito, proprio a riguardo alle famiglie che hanno presidiato la piazza, vorremmo ricordare che li abbiamo aiutati a protocollare le domande di emergenza abitativa che fino ad allora nessuno aveva fatto. Altresì non risulterebbero domande per gli assegni di disoccupazione. Tutto il gruppo però era seguito dai Servizi Sociali. Mettiamo quindi in discussione l'operato e l'iter procedurale e ne chiediamo motivazione. Nel caso le domande presentate con il nostro aiuto siano inutili, chiediamo quale sia il corretto iter da seguire, o se quello corretto è stato quello delle Assistenti Sociali ne chiediamo la completa revisione.

- stop alle separazioni famigliari (alloggio e aiuto economico)

Pesante e inaccettabile la sempre più in uso soluzione della separazione famigliare. Lo sfascio della famiglia è un passo indietro nella vita sociale,una soluzione estrema alla quale non si dovrebbe mai ricorrere. A volte parrebbe essere usato in tono intimidatorio. Chiediamo che chi accetti il progetto lavorativo proposto dai Servizi Sociali non abbia una separazione imposta da moglie e figli. Segnaliamo altresì che la risposta a domande di lavoro o di aiuto ai servizi sociali è spesso la seguente: "andatevene al vostro paese". E' inaccettabile come risposta!

Ravenna Punto a Capo Slai Cobas per il sindacato di classe

Samantha Comizzoli Enzo Diano

venerdì 15 luglio 2011

PROBLEMI DI SDOPPIAMENTO DI PERSONALITA?





Questa mattina abbiamo appreso dalla stampa cartacea le dichiarazioni di Società Parco della Standiana srl (Mirabilandia) che si dissocia dallo zoo e afferma la sua estraneità al progetto e quindi considera la manifestazione prevista per domenica davanti ai loro cancelli, inoppportuna. Pertanto, intendiamo precisare quanto segue:

Come da foto allegate (delle quali chiediamo pubblicazione a mezzo stampa e divulghiamo via internet), il bando del Comune di Ravenna per i lotti G1, G5, G6 e G7 fu vinto in gara pubblica da Società Parco della Standiana srl. La società realizzò il progetto dei 4 lotti con Alfa 3000 (ex Mirabilandia Investimenti srl).

Il progetto è portato avanti da tutte e due le società fin dall’inizio, come si può constatare da tutti gli atti pubblici in nostro possesso e che alleghiamo.

Non ci è chiaro, al momento, chi finanzi delle due società la costruzione sui 4 lotti, visto che Alfa 3000 dichiara un capitale sociale di 11 mila euro (visura camerale del 11/03/2009). Certo è che il ciabattino all’angolo dichiara di più….

Ma prendendo atto delle dichiarazioni di Società Parco della Standiana di questa mattina, e dopo la lettura di tutta la documentazione in nostro possesso ci chiediamo:

1° possibilità) Società Parco della Standiana ha venduto una convenzione ottenuta dal Comune di Ravenna su un terreno dato loro solo in concessione? In tal caso sarebbe grave.

2° possibilità) Chi sta realizzando lo zoo non è società Parco della Standiana/Alfa 3000 e quindi è un abusivo? In tal caso invitiamo la Guardia di Finanza ad intervento.

3° possibilità) Quella che sembra la più plausibile. Andare all’origine dei problemi e aprire tutte le matrioske è sempre un lavoro lungo e che porta frutti solo dopo molto tempo. Il fatto che additiamo coloro che realizzano lo zoo recherebbe un danno d’immagine, , ma il danno d’immagine ed economico se lo sono fatto da soli. La gente non vuole lo zoo, è molto semplice e non premierà certo chi ha scelto di realizzarlo.

Vi aspettiamo tutti domenica 17 ore 18,30 davanti ai cancelli di Mirabilandia, volantineremo per informare le persone, manifesteremo al grido di “no allo zoo” e “benvenuti a Sanguilandia”.

FIRMATO DA: ANIMAL LIBERATION, ANIMAL FREEDOM, CRUELTY FREE, L'OCCHIO VERDE, LAC BOLOGNA, COLLETTIVO BYZANTIUN, CLAN-DESTINO, RAVENNA VIRTUOSA, RAVENNA PUNTO A CAPO.

giovedì 14 luglio 2011

AVANTI TUTTA!

La nostra associazione e Slai Cobas avevano chiesto un incontro alle istituzioni per l’emergenza casa a Ravenna e altre problematiche emerse grazie al presidio di alcune famiglie in Piazza del Popolo. L’incontro avverrà venerdì 15 alle ore 9,00 con l’Assessore ai Servizi Sociali Giovanna Piaia. Abbiamo potuto riscontrare dai cittadini che la problematica si sta allargando a macchia d’olio. Tutto ciò accade perché in questo Paese la politica affronta sempre le situazioni “in emergenza” e non attualizza soluzioni preventive quando c’è il primo campanellino d’allarme. Il Comune di Ravenna deve avere il coraggio di riconoscere che Ravenna non è esclusa dall’emergenza casa e dalle poche possibilità dei servizi sociali. Ringraziamo nuovamente le famiglie che hanno permesso a Ravenna Punto a Capo e Slai Cobas di immergersi in questo strato sociale e specifichiamo che la nostra associazione continua in questa battaglia e lo fa in prima linea, mai dietro, aspettando che qualcun altro manifesti. Non abbiamo mai fatto politica ponendoci “dietro” a qualcuno che manifesta, siamo sempre stati “davanti” mettendoci la faccia quando organizziamo qualcosa, l’abbiamo già dimostrato. Alcuni esponenti del presidio che non lavoravano hanno iniziato anch’essi, e questo è un aspetto molto positivo. In questo momento, però, siamo molto preoccupati per chi in quel presidio partecipava come “singolo” poiché la vita l’ha reso “singolo”. Stiamo parlando di Giovanni, un signore di mezza età, invalido civile e con diabete che ha ricevuto lo sfratto. Presto sarà senza casa e con la necessità di conservare l’insulina quotidiana non si sa dove….

Siamo parlando di Rosa, anch’essa signora di mezz’età con problemi di salute che al momento è in strada. Stiamo parlando, ahimè, di Mario che è già stato sfrattato e che questa società definisce “da psichiatria” e lì è finito. In quei giorni di presidio Mario è la persona con la quale abbiamo dialogato di più, lucido, intelligente, sensibile, troppo sensibile per questo mondo che fa pena. E in questo mondo una persona così è da psichiatria. Prima o poi rinchiuderanno anche noi, in psichiatria, che stiamo soffrendo per queste persone e per questo mondo che fa veramente pena. Aspettando quel momento andiamo avanti e portiamo all’Assessore le proposte, già adottate in altri Comuni.

mercoledì 13 luglio 2011

MANIFESTAZIONE NO ZOO DAVANTI A MIRABILANDIA

NO ALLO ZOO

Domenica 17 luglio ore 18,30
MANIFESTAZIONE CONTRO LO ZOO A RAVENNA
Davanti ai cancelli di Mirabilandia

La Società Parco della Standiana (Mirabilandia) e Alfa 3000 hanno annunciato che stanno per aprire lo zoo, questo nonostante manchi la VINCA (Valutazione d’incidenza ambientale) e nonostante la VIA (Valutazione d’impatto ambientale) è stata eseguita praticamente in casa, anziché da un soggetto superiore ed esterno. Annuncio che va contro anche alla mancanza d’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente per far entrare gli animali nel sito. Il Ministero aveva già tirato le orecchie per la mancanza della VINCA, indispensabile vista la vicinanza a zone SIC. Queste sono state alcune motivazioni di un ricorso al TAR dell’Emilia Romagna e che deve essere discusso a breve, ricorso presentato da molte associazioni. Discutibile anche l’assegnazione in gara d’appalto che aveva visto assegnatario Società Parco della Standiana per punteggio, ma il progetto era un altro. Il complesso zoo non ha mai visto nessun punteggio. Mirabilandia è in questo momento coinvolta in processo al Tribunale di Ravenna per indagini della Guardia di Finanza per l’affiliata Travelmix. Sulla diseducatività dello zoo si sono già espressi moltissimi Paesi, e nella maggior parte hanno optato per la loro chiusura. Imprigionare animali per esibirli (anche in stagione invernale a temperature sotto lo zero) per lucrare sulla loro pelle non può essere etica, nemmeno se lo chiamate “bio-parco” cambiate la sostanza. Gli animali non saranno mai liberi di mangiare quando e quello che vogliono, di correre dove vogliono, di accoppiarsi quando vogliono. In poche parole, una fotografia della “galera”. Non parrebbe divertente. Ma per una società che pensa al profitto da sempre, quale famiglia circense è, tutto è lecito, anche la mancanza di etica e di documenti amministrativi. Questa è la nostra terra, sono 400 mila mq che vedono le scavatrici della Acmar costruire qualcosa che non vogliamo e che al momento non è nemmeno in regola. Difendiamola!

lunedì 11 luglio 2011

Nessuno sgombero può fermare la lotta per il diritto alla casa!



Dopo 11 giorni di presidio in Piazza del Popolo, questa mattina presto, approfittando del numero

esiguo di chi partecipava al presidio, l'assenza delle donne che hanno dimostrato una grande

capacità di resistenza e dignità nella lotta, le famiglie dei senza casa hanno avuto come risposta

uno sgombero da parte delle forze dell'ordine. Sono stati sgomberati e gli hanno persino preso le

impronte digitali in Questura, e rilasciati per manifestazione non autorizzata e resistenza al

pubblico ufficiale.
11 giorni di protesta pacifica non hanno avuto l'interesse per trovare una soluzione da parte

dell'amministrazione comunale e asp, nessun politicante di maggioranza o opposizione, nessun

sindacato confederale ha sostenuto la loro sacrosanta battaglia di civiltà. 11 giorni trasformati

con lo sgombero in un problema di ordine pubblico.
Non è con la repressione che il mondo politico cittadino può dare delle risposte alle questioni

sociali sollevate dal presidio di chi lotta per avere una casa. Il diritto già sancito dall'Art. 21 della

Costituzione di libertà d'espressione deve essere garantito sempre.
Questo presidio ha permesso ad un tessuto sociale "invisibile" con una problematica enorme di

emergere dall'oscurità perbenista e borghese ravennate.
In queste giornate famiglie con le stesse poblematiche ci hanno contattati, cittadini con uno

sfratto esecutivo per morosità, Ravenna PAC e Slai cobas pertanto, continuano con una vertenza

casa poichè l'emergenza abitativa non è stata assolutamente risolta.
Altri Comuni in Italia hanno messo in atto misure d'emergenza, cosa che proporremo anche noi

all'incontro con l'Assessore Giovanna Piaia venerdì alle ore 9,00.
Chiudere la bocca alle proteste non significa aver risolto il problema.

Ravenna Punto a Capo Slai Cobas per il sindacato di classe

giovedì 7 luglio 2011

PARASSITI

Al movimento 5 stelle di Ravenna per il comunicato stampa “complimenti alla magistratura” sulla vicenda che ci ha visti protagonisti per denuncia di diffamazione ad opera di Villa Maria.

Dando notizie errate, senza mai nominare la nostra associazione, tentate di appropriarvi del valore della Giustizia. Potevate mettere delle “xxxx” al posto del nostro nome, così come avete già fatto nel sito meetup per farci sparire. Avete già dimostrato di non averne alcun rispetto per la Giustizia. Dapprima mettendo un banchetto con tanto di pubblicità elettorale all’interno del parcheggio del Tribunale in occasione della consegna di un esposto, poi distribuendo fritto misto di pesce e poi filmando e divulgando gli interni della Procura. Tutto senza alcuna autorizzazione e mancando di rispetto alla Procura della Repubblica di Ravenna.

Alla nostra battaglia non avete mai dato solidarietà, né con la presenza, né esprimendola con un comunicato stampa (che oltretutto si fa in svendita per qualsiasi cosa accada).

Avevamo inviato al Consigliere Regionale Giovanni Favia la proposta di fare un’interrogazione in Regione proprio riguardo a questo protocollo non mantenuto, ma se ne è guardato bene dal risponderci.

Ora, citando (sbagliando) il bando per un milione di euro, che fu messo già a disposizione l’anno scorso per la sicurezza e la lotta alla mafia e del quale in il nostro Comune non ha usufruito e citando la nuova legge regionale, che noi abbiamo già chiamato “foglia di fico”, e citando l’archiviazione della nostra denuncia; come parassiti per pubblicizzare la conferenza che avete organizzato.

Non ci siete mai stati, non avete fatto mai nulla, non state facendo nulla come nella migliore tradizione del “finto attivismo” che vi accomuna a quello già esistente in questo paese. Siete tutti paladini della Giustizia, con il culo degli altri.

Vergognatevi!

mercoledì 6 luglio 2011

CASA SEMPRE IN EMERGENZA

Da circa 6 giorni alcuni nuclei famigliari stanno presidiando Piazza del Popolo per chiedere una casa d’emergenza. Sono diversi nuclei, con diverse realtà. Abbiamo letto più volte sulla stampa che erano nelle case popolari. Questo è il primo punto che vorremo illuminare: a parte una singola persona, gli altri non hanno mai avuto una casa popolare e, anzi, non hanno nemmeno fatto domanda. Questo è emerso proprio quando il Prefetto e il Questore di Ravenna li hanno incontrati in Piazza del Popolo. Sarebbe quindi difficile per loro avere un’unità abitativa d’emergenza, visto che non hanno mai fatto alcuna domanda. Così, lunedì mattina li abbiamo aiutati a protocollare le domande. Però una domanda ci avanza spontanea: come mai nessun assistente sociale lo aveva fatto? E come mai nessun assistente sociale, ha fatto per queste famiglie, le domande per gli assegni di disoccupazione?

Misteri della fede forse, così come ci rimane un mistero il fatto che in 6 giorni nessuno di loro sia venuto in Piazza del Popolo per parlargli o almeno chiedergli “come state?”, visto che li hanno tutti in cura.

Altro punto oscuro è questo alloggio presso un albergo di Ravenna, che secondo il progetto dei Servizi sociali si usa solo per situazioni di breve temporaneità. Bene, una camera per ogni nucleo famigliare, senza bagno. I bambini (piccolissimi) li devono lavare nei lavandini in comune con gli altri ospiti dell’albergo. Costo (per noi cittadini) 1500 euro a camera al mese. Sono lì da 4 mesi.

Ora, né Ravenna Punto a Capo, né Slai Cobas sono assistenti sociali, e non abbiamo pretesa di sostituirli nel loro operato. Ma davanti a risultati come questi, non si può parlare solamente di sviste o tattiche. 7 famiglie che si trovano senza nemmeno l’aiuto di una domanda protocollata e occupano la piazza da 6 giorni (anche dormendoci), in grave disagio, ci dispiace, ma qui si parla di TOTALE FALLIMENTO dei servizi sociali. Fallimento che si amplia,forse, ancor di più se si scopre che alcuni occupanti delle case popolari non ne avrebbero diritto.

In questi giorni abbiamo sentito più volte che le persone in piazza sono antipatiche, ignoranti, zingari, arroganti, brutti, delinquenti . Scusateci, ma questa è la povertà, e sono PERSONE. Cosa vi aspettavate? Una sfilata d’eleganza ? La pietà è forse selettiva?

Molti cittadini hanno espresso la loro solidarietà, forse quei cittadini che non si sono fermati alla prima occhiata o alla prima chiacchiera riportata.

Poiché incontri ufficiali non sono avvenuti, e poiché non è facile parlare con chi è particolarmente arrabbiato e sta presidiando, abbiamo protocollato la richiesta di incontrare noi, il Sindaco, l’Assessore dei Servizi Sociali e il Prefetto. Abbiamo richiesto un incontro urgente entro 5 giorni (data protocollo 5 luglio). Vorremo essere costruttivi e portare delle proposte per un problema che a Ravenna riguarda tantissime persone, alcune in condizioni anche peggiori di quelli che stanno presidiando.

Non si può sempre rispondere che “non ci sono le case e non ci sono i soldi”. Quando pensiamo di risolverlo questo problema? Oppure a uno che muore di sete gli rispondiamo “non c’è l’acqua” e giriamo le spalle? Se ragioniamo così, a morire di sete saranno sempre più persone e saremo sempre in emergenza, speriamo non al costo di 1500 euro al mese. In tal caso ci sarà presto un altro buco economico nel Consorzio dei Servizi Sociali.

Attendiamo l’incontro richiesto come da protocollo.

Ravenna Punto a Capo Slai Cobas per il sindacato di classe

martedì 5 luglio 2011

DENUNCIA ARCHIVIATA


Oggi abbiamo avuto la notizia che la denuncia di diffamazione, che svolazzava sulle nostre teste, del Gruppo Villa Maria, è stata archiviata. L’Avv. Mancuso (Studio Cicognani) ci ha comunicato telefonicamente che il Giudice Anna Mori ha deciso per l’archiviazione della denuncia poiché non esiste reato di diffamazione.

Non abbiamo diffamato il Rag. Sansavini né chiedendo il certificato antimafia, quale atto pubblico, né fornendo le motivazioni necessarie all’atto della domanda. Questa vicenda vede una doppia vittoria per noi. la prima vittoria è che dopo le nostre richieste la Regione Emilia Romagna ha richiesto a tutti coloro che avevano le convenzioni, concessioni o accreditamenti, il certificato antimafia; pena la perdita dell’accreditamento. Anche a strutture private che ne erano sprovviste da sempre. La seconda vittoria è questa archiviazione. Ora, come avevamo già annunciato in precedenza, poiché la nostra rappresentante legale Samantha Comizzoli aveva avuto conseguenze importanti sulla salute al ricevimento della notifica del Tribunale, causa forte stress(fuoco di Sant’Antonio alla gola e conseguente paresi facciale); chiediamo i danni al Gruppo Villa Maria. Diverso sarebbe stato il seguito se in questo Paese ci fosse stato il risarcimento danni qualora la querela non trovi fondamento, visto che le denunce intimidatorie sono ormai un’abitudine. Soprattutto verso la libertà di stampa. Vediamo se chiedendo i danni e magari ottenendo anche un piccolissima cifra, cambiamo un po’ questa moda stile U.S.A.. Anche perché, vittorie a parte, noi abbiamo avuto comunque spese legali e spese sanitarie.


Video della Comizzoli qualche giorno dopo la paresi facciale:

lunedì 4 luglio 2011

CONFERENZA STAMPA

Martedì 5 luglio ore 09,00 conferenza stampa in Piazza del Popolo, sotto a Palazzo Merlato con Slai Cobas. Alla conferenza si farà un pò di luce sulla protesta delle famiglie che da 5 giorni e 5 notti stanno presidiando Piazza del Popolo per chiedere una casa.