sabato 23 luglio 2011

L'NDRANGHETA E' A CASA NOSTRA

Questa mattina in autostrada vicino ad Imola è stato arrestato Francesco Scorza, ‘ndraghetista latitante dopo la strage di Rossano in Calabria. Il boss e la sua famiglia erano “nascosti” a Cervia. E così dopo l’arresto di Acri, sempre nascosto a Ravenna, anche Scorza aveva trovato tranquillamente quello che può definirsi “appoggio per mafiosi” proprio nella nostra zona.

Scorza aveva sotto al tappetino dell’auto (una mercedes) 180 mila euro. Era disarmato. Così come Acri quando fu fermato, stesse caratteristiche di tranquillità e sempre con la famiglia.

Ringraziando le Forze dell’Ordine per l’arresto, esprimiamo il nostro rammarico nel constatare nuovamente che a Ravenna c’è l’ndrangheta, che girano soldi sporchi, e che la nostra politica continua a “commemorare” i fatti legati a coppola e lupara, e che le forze dell’ordine in particolare per queste indagini, hanno sempre meno mezzi a disposizione. Sempre più impiegati a difendere i politici dai cittadini che lottano per salvare la loro terra. Eh si, che avevamo chiesto la cittadinanza onoraria per Pino Masciari, testimone di Giustizia che ha fatto arrestare 80 'ndranghetisti come gli è stata data in altri comuni, ma qui l'ndrangheta sta tranquilla.


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