mercoledì 28 settembre 2011

MEZZO PIATTO DI MINESTRA?

L’incontro con l’Assessore Piaia ove presentammo una proposta per il problema case a Ravenna non ha portato ad alcun risultato, ma anzi, parrebbe che non ci sia alcuna volontà politica di risolvere o fermare la situazione case. Ieri, pertanto, assieme a Slai Cobas per il sindacato di classe e Ravenna Aut abbiamo incontrato alcuni cittadini delle case popolari di Via Patuelli. Il nostro intento è di unire e mobilitare chiunque abbia problematiche inerenti alla casa. Abbiamo appreso che il giochino per liberare le case popolari è molto semplice: gli affitti sono calcolati in base al modello ISEE, ma le spese calcolate forse in base agli oroscopi (parrebbe). Affitto più o meno di 100 euro, spese di 500 euro, per un totale mensile che arriva anche a 700 euro. Vi sembra un prezzo da casa popolare? Vi sembra una cifra che può sostenere una famiglia in difficoltà e che per questo motivo ha una casa popolare? No, e per questo motivo si crea una difficoltà economica che sfocia nello sfratto con conseguente perdita del diritto di casa popolare. Così si liberano gli appartamenti senza creare altre unità abitative. Questo, quando a Ravenna ci sono palazzine intere sfitte e che stanno cadendo a pezzi e che potrebbero risolvere il problema case per tutti.

Mancando la volontà politica e con l’intento di rubare un piatto di minestra dalla tavola più povera, il problema cresce e cresce anche con la volontà celata di far scoppiare guerre fra i poveri. Ad esempio promettendo tende d’aiuto e poi ritirandole perché si è dato ascolto alla volontà popolare tramite le firme… Ma magari bastasse raccogliere le firme per far cambiare idea, a quest’ora a Ravenna si sarebbero risolte moltissime situazioni indigeste ai cittadini. Un giochino politico vecchio di anni, scaricare la colpa fra cittadini, così la casta appare anche democratica e il popolo si fa la guerra da solo.

La nostra risposta a tutto questo è il contatto con la gente per costruire una mobilitazione consapevole e giustamente incazzata verso i veri nemici. Prossimo appuntamento: presidio organizzato alle case popolari di Via Tommaso Gulli.


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