martedì 13 settembre 2011

RADICI


Questa è una storia piccola piccola, ma emblematica di situazioni più grandi. Ci stiamo occupando di mafia, zoo, morte della democrazia e abusi di potere sul cittadino. Potrebbe, quindi, passare come “superfluo” occuparsi di un solo albero. Invece, è proprio per andare alle radici delle questioni che è necessario partire dalle radici stesse. Un gruppo di cittadini che abitano a Marina Romea in via Delle Roveri da 23 anni ha contattato la nostra associazione perché sono usciti di casa al mattino e al loro rientro serale non c’era più l’albero davanti a casa. L’albero più grande della strada, bellissimo, che da 23 anni faceva ombra alle case e alla vegetazione circostante. Come se non bastasse, la sua aiuola e le sue radici sono state coperte da una gettata di cemento. Nessuna speranza, quindi, che ne venisse ripiantato un altro (secondo la legge per ogni albero tagliato ne andrebbe piantato un altro). Chissà dov’è stato piantato il suo successore, forse in qualche giardino privato ignoto ai cittadini…

Chieste delucidazioni al Comune, i cittadini si sono sentiti rispondere che quell’albero era malato, di cosa non si sa… Sappiamo per certo che come è metodo usuale, i cittadini sopportano decisioni non condivise sul bene pubblico. Vedono tagli che li riguardano senza saperne il motivo, vedono la propria terra manipolata, usurpata, espropriata.

Questa è una storia piccola piccola, di un albero solo e del Comune di Ravenna che fa gettate di cemento sulle radici della storia di Ravenna.


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