mercoledì 12 ottobre 2011

SEI OSPITE AL CIRCO ORFEI....


COMUNICATO STAMPA: sei ospite al Circo….

Questa mattina 3 attiviste di Ravenna PAC erano in Piazza Sighinolfi durante il mercato di Ravenna con regolare banchetto per la raccolta firme contro lo zoo di Ravenna. Il banchetto ha avuto spesse volte la coda di persone per la firma, quindi, su questo siamo soddisfatti. Purtroppo le 3 ragazze sono state coinvolte in un episodio spiacevole: ad inizio mattinata è arrivato un furgone del Circo Orfei condotto da una persona che ha scaricato (stile caporale) 5 persone tristi (con gli stessi occhi degli animali che il circo imprigiona), ma vestiti da clown, lì al mercato. Quando questi ci ha visto con il banchetto e i cartelli “no allo zoo”, si è diretto da noi a circa 5 cm dalla viso di un’attivista dicendo “tu non devi disturbare i miei uomini, loro devono lavorare in pace”. Ne è scaturito un botta e risposta a fronte di un ipotetico processo alle intenzioni che veniva fatto alle attiviste, questo mentre il personaggio circense si faceva sempre più aggressivo e minaccioso. Lì sono poi sopraggiunte le Forze dell’Ordine alle quali il bipede circense ha ripetuto le stesse parole minacciose sostenendo che i suoi uomini non possono difendersi e quindi ci pensava lui, ovviamente invitando come ospiti i due Carabinieri al Circo, i quali hanno invitato l’uomo ad allontanarsi. I dipendenti circensi che sono rimasti al mercato dovevano distribuire biglietti per il circo tramite volantinaggio. A Ravenna c’è però l’ordinanza del Sindaco che vieta qualsiasi volantinaggio pubblicitario a scopo commerciale. Pertanto, ci aspettiamo che la Forze dell’Ordine che abbiamo sollecitato (sia Polizia di Stato che Carabinieri) facciano rispettare l’ordinanza anche al Circo Orfei e invitiamo tutti i cittadini a segnalarne la presenza ai semafori o sulle strisce pedonali, la legge va anche fatta rispettare. Questo dimostra ancora una volta che chi lucra sugli animali si rivela anche pessimo con le persone e con le leggi da rispettare, fortuna che le famiglie oramai l’hanno capita e non portano più i loro figli a questi orribili spettacoli, nemmeno col biglietto gratuito.



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