domenica 6 novembre 2011

C’E’ UNA GABBIETTA PER TUTTI ALLA STANDIANA…

Abbiamo appreso dalla stampa odierna che all’interno dello zoo ci sarà anche spazio per le energie rinnovabili grazie a zona tematica ed “educativa”. E’ bello apprendere certe “varianti” ai progetti su terreno pubblico dalla stampa, quando è stata votata questa variante in Consiglio Comunale? Leggiamo che sono 5.000 mq, una bella fetta di variante al progetto che non può essere sfuggita a regolare iter. Il parere del CQAP? Chiederemo gli atti, siamo curiosi.

Qualcosa però si intravede già: la Anter (società che realizzerà in collaborazione questa parte del progetto), quando parla di energie rinnovabili, parla anche di biomasse. Ecco! Un’ottima idea insegnare ai bambini che oltre alla sofferenza animale la nostra società insegna anche a inquinare l’ambiente e a rovinarci la salute grazie a incentivi pubblici. In fondo in questa piramide che è il cantiere della Standiana, l’abitudine di costruire grazie a finanziamenti pubblici non è nuova visto che la stessa Mirabilandia parrebbe sia stato l’unico parco in Italia a godere di soldi pubblici grazie alla legge 556 per ben 14 miliardi delle allora lire. Gli altri Parchi italiani che dovevano godere della stessa legge in Italia non riuscirono ad aprire grazie all’impatto ambientale che davano. L’allora co-proprietaria Fin Brescia dichiarava che grazie a Mirabilandia avrebbe dato lavoro a 500 persone. Partirono male, grazie anche all’inchiesta della Magistratura che bloccò il loro parco analogo in Campania (Afragola) in società con Agensud per infiltrazioni camorristiche. Oggi a Mirabilandia parrebbe si lavori con “contratti a chiamata”. Erano questi i 500 posti di lavoro? E per lo zoo, stesso tipo di trattamento di lavoro immaginiamo …

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