venerdì 4 novembre 2011

DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Ieri mattina la nostra associazione ha partecipato al presidio indetto da Proletari Comunisti davanti al Tribunale di Ravenna e ha assistito all’udienza che vede imputate 3 persone per aver espresso il loro pensiero in occasione di una conferenza con Storace a Ravenna. Aldilà di ciò che potremmo dire sulla legittimità costituzionale della Moschea, siamo rimasti veramente dispiaciuti di ciò che abbiamo sentito stamani all’udienza. In questa precisa occasione, l’allora Ispettore della Digos, ora alla mobile, non permise ad alcuni cittadini di entrare alla conferenza pubblica di Storace e coloro che volevano, appunto, esprimere il proprio pensiero vennero allontanati e fatti stazionare sulla strada (la Faentina) creando così anche un pericolo stradale… Già questi due aspetti parrebbero gravi, ma il tutto è stato aggravato dal fatto che 3 su 6 sono stati denunciati per “manifestazione non autorizzata”dopo che avevano seguito le prescrizioni impostagli. Di denunce per manifestazione non autorizzata ce ne sono parecchie e ovunque, vengono tutte archiviate proprio per l’Art. 21 della Costituzione, articolo sul quale anche l’ex ispettore della Digos ha prestato giuramento, ma quello che ci colpisce qui sono sia l’occasione sia le modalità. Sono state denunciate tre persone per uno striscione che portava solidarietà agli immigrati (Art. 21 della Costituzione) e contestava il fascismo e l’istigazione al razzismo (proibite in Italia) e ne sono state denunciate 3, non tutti coloro che contestavano, solo 3 di essi. Perché? Se persone che apprendono dai giornali di un evento politico, si presentano lì per esprimere il proprio pensiero, perché si interviene proibendogli l’entrata, mettendoli sulla strada e poi denunciandoli? A che titolo viene infranta la Costituzione?

“libero fischio in libera piazza” S. Pertini

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