mercoledì 25 gennaio 2012

MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA

LA MANIFESTAZIONE E' RINVIATA CAUSA NEVE "CONVINTA" CIOE' DI QUELLA NEVE CHE ARRIVA E RIMANE, RESISTE... COME IL MOVIMENTO NO TAV...;))

martedì 24 gennaio 2012

I FORCONI NERI

Col presente comunicato Ravenna Punto a Capo non solo si dissocia, ma condanna il “movimento dei forconi”. Pur approvando l’intenzione di bloccare il trasporto delle merci, sappiamo però per testimonianza diretta che la maggior parte dei camionisti è bloccata sotto le intimidazioni e le minacce di altri camionisti. Alcuni minuti fa c’è stato addirittura l’annuncio di violenze e di un morto, il tutto parrebbe nei confronti di chi non voleva aderire e ad opera degli altri manifestanti, se così si possono chiamare. Vorremmo pertanto chiamarli con quello che sono “fascisti” a “mafiosi” che hanno tagliato le gomme, danneggiato i mezzi e minacciato chi non voleva aderire. Solo i fascisti e i mafiosi usano questi metodi per ottenere la partecipazione. Nessuno li ha delegati in rappresentanza e hanno delegato loro portavoce sulle TV nazionali un riciclato della politica di estrema destra.

Pertanto, pur condividendo la volontà di blocco delle merci e sapendo che sicuramente all’interno qualcuno in buona fede che vi ha aderito c’è, siamo contro questo movimento e invitiamo tutti coloro che come noi hanno malcontento e sono incazzati di smetterla di aderire a movimenti che nascono senza esplicitare l’ideologia politica e gli obbiettivi. Questi movimenti nascono sempre grazie allo svuotamento ideologico creato dalla politica, soprattutto dalla sinistra, e cavalcando il malcontento; sono sempre guidati da “brutta gente” che usa le persone per dubbi scopi.

venerdì 20 gennaio 2012

BUFFONI!


Ieri abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale di Ravenna, che da molto tempo non vedevamo. Eravamo lì per un’interrogazione sullo zoo, che non sposterà una virgola, ma vista la battaglia che stiamo portando avanti avremmo voluto assistervi e magari cogliere le 3 firme alla petizione contro lo zoo dei 3 consiglieri che facevano l’interrogazione. La seduta era pomeridiana (inizio ore 15,30). Ecco, sono le ore 20,00 e dopo aver assistito per ore ad uno spettacolo penoso di non-politica (qualcuno legge il giornale, qualcun altro sta al cellulare, chi interviene con litigi a livelli del bar, chi sta sul computer aperto)arriva il momento dell’interrogazione. Ma, il consigliere Ancarani del PDL (che forse era già in ritardo per l’aperitivo) propone al Presidente del Consiglio di “riaggiornarsi”, cioè di continuare i lavori un’altra volta….

Vergognatevi! Ci sono persone che tutti i giorni si spaccano la schiena al lavoro e voi, per un’ora in più di discussione, comodamente seduti e soprattutto PAGATI DA NOI, che non possiamo quasi mai “riaggiornarci al lavoro”, chiudete e ve ne andate?

Dovreste essere voi consiglieri a pagare noi cittadini per permettervi di stare lì sulla poltrona. Con quale arroganza non terminate il lavoro? Questo Paese è, purtroppo, anche nelle realtà locali una nave che affonda abbandonata da chi la conduce.

Vergognatevi tutti e buona cena (alle 20,00 in punto) consiglieri di Ravenna, tanto il gettone l’avete preso.

giovedì 12 gennaio 2012

BELLU LAVURU L'APPALTU PUBBLICU


Che il nord sia il terreno dove l’ndrangheta investe il suo denaro già si sapeva. Che cemento, calcestruzzo e movimenti terra fossero i campi prediletti, anche questo si sapeva. Ciò che oggi sappiamo di nuovo è che a mettere la firma sulla qualità del cemento usato per lavori negli appalti pubblici eseguiti dall’ndrangheta, fosse un ingegnere residente a Marina di Ravenna, il sign. D’alessio. E’ stato nell’operazione “bellu lavuru” della D.I.A. di Reggio Calabria che si è proceduto anche per il suo arresto. L’inchiesta riguardava la variante dell’A.N.A.S. di Palizzi, ma chissà se il D’alessio ha certificato cemento buono anche per qualche appalto pubblico qui in Romagna, anzi, magari proprio a Ravenna. Visto che ci risiedeva.

Certo, se negli appalti pubblici ci fosse quel minimo di trasparenza previsto dalla legge. Forse non si arriverebbe ad apprendere queste notizie dopo anni di indagine. Purtroppo, quando si chiedono degli atti pubblici riguardante denaro pubblico per lavori pubblici, nella maggior parte dei casi si fatica ad averli. Anche noi, in questo momento abbiamo un diniego con motivazioni illogiche e che parrebbero al di fuori della legalità per alcuni atti che abbiamo richiesto. E, guarda un po’, riguardano proprio una gara d’asta pubblica che ci ha destato sospetto. Sospetti che ci sono, al momento, rimasti perché il Comune di Ravenna c’ha negato l’accesso agli atti.

“Questo c.s. non ha un finale, perché è solo l’inizio”.