giovedì 23 febbraio 2012

FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO



A volte ciò che sembra certo si presenta il più incerto. Succede anche a Ravenna nel tanto famigerato progetto “ZOO”. Ieri la nostra associazione ha richiesto per la terza volta il progetto definitivo dei comparti G1 e G5 località Standiana (quelli che riguardavano l’albergo e i parcheggi, quelli mai messi in discussione perché certi fin dall’inizio, quelli presentati in gara d’appalto e che mai hanno cambiato forma). Insomma l’unico aspetto certo e mai contestato di questo progetto. Ebbene, dal 29 giugno 2009 (data della delibera comunale) ad oggi, i progetti non sono ancora stati depositati. Il Comune ci ha infatti avvisato telefonicamente dell’impossibilità di consegnarci gli atti perché non ci sono ancora i progetti, seguirà risposta scritta.
Ma, scusate, dalla delibera c’erano 6 mesi di tempo per depositarli.., due anni e mezzo non parrebbero un po’ troppi? E addirittura parrebbe che Società Parco della Standiana srl (Mirabilandia) ora abbia intenzione di chiedere una proroga?
Il dubbio sorge spontaneo: anche Hotel da 200 posti e parcheggi erano solo una scenografia per poter costruire lo zoo? Inoltre, cosa ancor più grave, ad oggi di tutto ciò che era stato presentato in asta pubblica non c’è più nulla, non ci sono più le piscine, le attrezzature sportive, i parcheggi e nemmeno l’albergo. Peccato volevamo proprio prenotare una doppia per agosto….

lunedì 20 febbraio 2012

MANIFESTAZIONE NO TAV RAVENNA



Video redatto da terzi, che divulghiamo. Qualcuno di noi è rimasto comunque a protestare davanti alla CMC. Non si chiede per ciò che è un diritto, e protestare è un diritto.

venerdì 10 febbraio 2012

A SPASSO CON I DAINI

TANT POUR PARLE'

Ieri abbiamo assistito alla discussione in Consiglio Comunale dell’odg proposto dal Movimento 5 stelle sullo zoo, ove si metteva in discussione il progetto secondo il regolamento d’igiene del nostro Comune. Un odg invotabile, sia per la forma, sia per il contenuto; e questo anche da chi è contro lo zoo. Però, c’è parso doveroso esserci, vista la nostra presenza nella battaglia contro lo zoo.

Le dichiarazioni deliranti del consigliere Baldini (PDL) a favore dello zoo sono state a tratti illuminanti. In primis “non si dovrebbe chiamare zoo perché gli animali non sono in gabbia” e qui o il consigliere non ha mai visto il progetto, o forse ritiene che una gabbia grande, non sia una gabbia. Secondo, ed è la parte che ci interessa maggiormente: il consigliere ha dichiarato che “gli animali messi nello zoo sono nati in cattività, che sono animali soccorsi e che non sono mai stati in libertà”. Bene consigliere Baldini, adesso che l’ha dichiarato e messo a verbale di consiglio, DEVE assolutamente rendere pubblico l’atto comprovante che la sua dichiarazione corrisponda al vero. Pubblichi a mezzo stampa o ci invii l’atto con la provenienza degli animali ed anche la durata della permanenza del loro precedente ricovero. Lo chiediamo, perché in Italia non esiste alcun circo che abbia “dismesso” gli animali.

Certo, questa nostra osservazione non sarebbe uscita se il consigliere avesse quel minimo d’intelligenza per capire i “perché” diciamo “NO ALLO ZOO”, che non hanno nulla a che vedere con la provenienza degli animali. Ma il livello in consiglio comunale era così basso su questa discussione (nessuno conosceva le motivazioni etiche, né gli atti né l’iter autorizzativo, né le osservazioni presentate contro, nulla); che ci incuriosisce la semplice prova di una dichiarazione forse fatta “tant pour parlè”….

Attendiamo sua risposta con documentazione consigliere Baldini.

domenica 5 febbraio 2012

PROCESSO ZOOBASTARDI


COMUNICATO STAMPA

GABBIE PER ANIMALI E GABBIE PER IL PENSIERO

La vicenda Zoo ha tante sfaccettature, una di queste è davvero grossa. Il prossimo 10 febbraio verranno processati 3 attivisti del gruppo Zoo Bastardi presso il Tribunale di Ravenna per il reato di diffamazione.

Di cosa sono accusati? Avrebbero diffamato Alfa 3000, la società che costruisce lo Zoo e il suo avvocato Cristina Amadori.

I fatti risalgono agli anni 2006 e 2007 durante le varie manifestazioni gli attivisti avrebbero diffuso un volantino che diceva:

…….A Ravenna c’è anche chi lo Zoo non lo vuole e protesterà contro chiunque collabori alla sua creazione, come l’avvocato Cristina Amadori di Ravenna. La sua collaborazione con Alfa 3000 la rende corresponsabile della sofferenza di centinaia di esseri viventi. ….avvocato Amadori Cristina fa la scelta giusta ……. Se la pensi come noi puoi contattarla e dirle che non vuoi lo Zoo al nr. di tel. …….mail……...”

Questo è il brano incriminato e per il quale l’avvocato di Alfa 3000, Cristina Amadori, chiede, oltre alla condanna per diffamazione anche 50 mila euro a testa di danni.

Ci si domanda perché Alfa 3000 e l’Avvocato Cristina Amadori sono così suscettibili, tanto da non tollerare che sia detta la verità.

Forse gli elementi poco chiari e, contenuti nel ricorso al T.A.R., non pienamente legittimi dell’iter autorizzativo, celano degli aspetti scabrosi che si vuole coprire a tutti i costi fino a colpire 3 ragazzi colpevoli di aver esercitato l’Art. 21 della Costituzione che sancisce il diritto ad esprimere con ogni mezzo il proprio pensiero.

Dato che Alfa 3000 dichiara un capitale sociale di soli 11 mila euro a fronte del faraonico progetto presentato, viene da chiedersi se l’obiettivo della denuncia ai tre attivisti non sia anche quello di rimpinguare le proprie casse.

Chi dovrebbe chiedere i danni sono i cittadini, ad Alfa 3000 e all’Amministrazione Comunale per come è stato devastato il nostro territorio, contro la nostra volontà, e senza rispettare nemmeno un Tribunale Amministrativo Regionale che si deve ancora esprimere in merito.

Le Associazioni firmatarie del presente comunicato sono a sostegno totale degli attivisti imputati.

Saremo presenti al processo e visto che abbiamo riportato e divulgato anche noi il testo del volantino: denunciateci tutti, ma non avrete mai il nostro silenzio!

Ravenna Punto a Capo

Animal Freedom Rimini

Animal Liberation Onlus

Cruelty Free

L’Occhio verde

giovedì 2 febbraio 2012

TUTTI POSSONO SE VOGLIONO


E’ una storia piccola, ma con lieto fine quella che c’ha visto partecipi.

Alla nostra associazione erano pervenute delle segnalazioni che riguardavano un uomo e i suoi animali. Le segnalazioni erano di un grave stato d’abbandono e di degrado di un uomo, la sua casa, un asino e forse altri animali da cortile; il tutto in provincia di Ravenna. Siamo andati sul posto, con non poco timore perché ci parlavano di una persona con gravi problemi che aveva “lo sparo facile”. Arrivati lì abbiamo girato un po’ di filmato per documentare lo stato del posto (gravissimo) e purtroppo, animali morti sul terreno.

Abbiamo inoltrato tutto con un esposto alla Questura di Ravenna, che solo con la nostra segnalazione è venuta a conoscenza del caso. Vi è stato il loro intervento dove hanno trovato un uomo rimasto solo, non più autosufficiente, una situazione di degrado pesante, animali morti e l’asino. Dell’uomo ora si prenderanno cura, così come dell’asino e hanno inoltrato anche all’ufficio antidegrado del Comune.

Ieri la Questura c’ha avvisato telefonicamente di tutto ciò e ringraziati.

Raccontiamo questa piccola storia perché in molti avevano detto che non avremmo certo cambiato una situazione che perdurava da anni e che in questo Paese non si riesce mai a risolvere nulla. Come vedete, è bastato fare una segnalazione scritta alla Questura, tutti possono farlo.