mercoledì 28 marzo 2012

LA LIBERTA' IN UN SOL BATTITO D'ALI







Ravenna è una città magica, si riesce a vendere lo stagno come oro. Oggi siamo andati a visitare una strana voliera che si vede dall’Adriatica in località Fosso Ghiaia. Si tratta di una voliera enorme che contiene circa 100 cicogne. Le cicogne con tre battiti d’ali percorrono tutta la voliera e quindi si vedono con comportamento stressato andare avanti e indietro causa mancanza spazio. Fuori dalla voliera gli stessi tralicci che ci sono all’interno, così, da far appoggiare altre cicogne e magari farle stazionare poi nella stessa gabbia delle loro già carcerarie..
Nessun cartello, nessuna indicazione, almeno fino a quando non ci si addentra nel “parco” adiacente al Ristorante La Campaza: un vero e proprio zoo di volatili. Enorme, con ponti, cascate, ruscelli (tutto rigorosamente artificiale). Un po’ artificiali anche gli animali presenti, eh sì, perché è inverosimile che di tutti i volatili presenti nelle gabbie aperte sopra, non ce ne sia uno che voli….. situazioni del genere si vedono solo in uccelli con ali tarpate. Gli unici cartelli informativi presenti riportano il simbolo del ristorante, né quello della Provincia, né quello della Regione, né di nessun associazione. Nessuna protezione per gli animali dall’uomo, anzi, c’è anche un padellone per pescare le enormi carpe del lago e la zona “graticola” per cucinare direttamente gli animali.
Perfino i fenicotteri sono schiacciati in gran numero nelle gabbie e le anatre seguendo la corrente del ruscello, si trovano schiacciate contro la rete che delimita la gabbia.
Complimenti! Chi ha autorizzato tutto questo? Il bello è che i pochi articoli di stampa riportavano l’idea di riempire il cielo di Ravenna di cicogne. Per ora si sono riempite le gabbie, e il ristorante.
Regole delle CITES? Chi ha autorizzato le conosce? Regole per la protezione degli animali? Sicurezza? Si direbbe che a Ravenna chiunque abbia un po’ di giardino può costruirsi un piccolo zoo. Chiediamo agli enti interessati di rispondere in merito.

sabato 24 marzo 2012

mercoledì 21 marzo 2012

MANIFESTAZIONE NO TAV RAVENNA


VENERDI' 26 MARZO ORE 17,00 CI SARA' LA MANIFESTAZIONE NO TAV A RAVENNA A SOSTEGNO DELLA VALSUSA IN PIAZZA DELL'AQUILA ANGOLO VIA SANTI MURATORI ANGOLO PIAZZA DEL POPOLO.

martedì 20 marzo 2012

LE CAMICIE BRUNE A RAVENNA




Ieri sera presso il centro sociale Spartaco, alcune associazioni di volontariato e alcuni cittadini si erano dati appuntamento in una riunione pubblica per parlare della TAV e del fatto che a Ravenna sia diventato vietato manifestare davanti alla sede della CMC in Via Trieste.
Quando siamo arrivati a Spartaco l’allucinante sorpresa: all’entrata del centro sociale c’erano schierati Polizia, Carabinieri e Digos che identificavano tutti coloro che erano lì per partecipare alla riunione. La domanda era: “siete qui per vedere il film che viene proiettato o per partecipare alla riunione?”. Se rispondevi “riunione” allora veniva chiesto il documento per identificarti.
Queste cose accadevano ai tempi del fascismo, la libertà di parlare in riunione pubbliche viene messa all’angolo davanti al nome della CMC e del NO TAV.
La Comizzoli che era presente ha ricordato alle Forze dell’Ordine che loro stessi hanno giurato sulla Costituzione e che la stavano infrangendo. Visto l’imbarazzo di alcuni che motivavano solo con “stiamo eseguendo gli ordini” gli si è consigliato di darsi ammalati piuttosto che svolgere ordini di questo tipo. Davvero allucinante che coloro che dovrebbero difenderci a spese nostre diventino difensori e garantisti di mafie e mafiette locali e arrivino ad impedire la pubblica manifestazioni e intimidire la pubblica riunione. Attenzione cittadini di Ravenna: queste sono le camicie brune.

mercoledì 14 marzo 2012

LETTERA APERTA A CHI ASPETTA UN POSTO DI LAVORO DALLO ZOO

Sabato pomeriggio al banchetto raccolta firme contro lo zoo, a Cervia, è arrivata una persona che c’ha detto : “è colpa vostra se sono senza lavoro, dovevo lavorare allo zoo, ma Alfa 3000 ha detto che non potrà aprire prima di agosto per colpa degli animalisti”.
Indirizziamo a voi, che state aspettando un posto di lavoro dallo zoo, questa lettera:
“Siete senza lavoro, come molti di noi, perché questo Paese fa pena. Perché in questo Paese vengono dati finanziamenti pubblici per opere che non portano lavoro e sono inutili. Siete senza lavoro perché le banche danno finanziamenti a privati con le pezze al culo che sfruttano le persone così come sfruttano gli animali. Fino a farli morire sul lavoro. Siete senza lavoro, così come molti di noi, perché non c’è più il diritto al lavoro e stanno schiacciando i diritti dei lavoratori con contratti a chiamata, precari,con ritenuta d’acconto.. Noi non vogliamo che voi lavoriate allo zoo, non vogliamo che lo zoo apra e continueremo ad opporci e lavorare per ottenere questo risultato. Vorremmo però ,che voi lavoraste, con un contratto a tempo indeterminato, con diritti e rispetto. Per questo motivo, non stiamo solo qui a dire “NO”ma, proponiamo che in quel sito costruito da Alfa 3000 venga realizzato un centro soccorso animali, una zona di stallo per le cure, per animali che poi vengano rimessi in libertà, un fiore all’occhiello per l’Emilia Romagna. Da dove si prendono i soldi? Semplice, il Comune di Ravenna ha già incassato i soldi di Alfa 3000 per la concessione del terreno e Alfa 3000 ha già eseguito i lavori a proprie spese, e il Comune può retrocedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare penale ed usufruire dei lavori fatti da Alfa 3000 (cit. dal contratto). Quindi, i soldi li ha il Comune, il sito è pronto, il lavoro ci sarebbe purchè etico e di rispetto. Per questo discorso, allora si, ci siamo e siamo pronti a metterci ad un tavolo organizzativo con l’amministrazione pubblica. Un abbraccio a voi tutti che, come molti di noi, siete senza lavoro ”

lunedì 12 marzo 2012

MANIFESTAZIONE NO TAV DAVANTI ALLA CMC..:LA DIFFIDA..

- Al Questore di Ravenna

Ravenna, 12 marzo 2012

OGGETTO: DIFFIDA

Premesso che:

- In data 30 giugno 2011 la nostra associazione ha organizzato e regolarmente svolto manifestazione da Voi autorizzata davanti ai cancelli della CMC in Via Trieste a Ravenna in solidarietà alla Valsusa e contro la TAV.
- In data 5 marzo 2012 una seconda manifestazione sempre con le medesime motivazioni, nel medesimo luogo e con il medesimo numero previsto di partecipanti e da noi indetta è stata da Voi non autorizzata.
- In data 8 marzo 2012 una terza manifestazione sempre con le medesime motivazioni, nel medesimo luogo e con il medesimo numero previsto di partecipanti e da noi indetta è stata nuovamente da Voi non autorizzata.
- Specificando che dal 30 giugno 2011 a marzo 2012 la sede stradale non si è rimpicciolita né la TAV si è arrestata pertanto nulla è cambiato.
- Ricordando che il diritto a manifestare è un diritto sancito dalla Costituzione (Art. 21) sul quale Voi stesso avete prestato giuramento.




Premesso tutto ciò, in data odierna presentiamo una quarta richiesta di autorizzazione alla manifestazione davanti alla CMC in Via Trieste (si veda domanda allegata) con le medesime motivazioni, numero dei partecipanti e modalità e
DIFFIDIAMO
Il Questore di Ravenna dall’impedirci di esercitare il nostro diritto alla manifestazione in luogo pubblico e per pubblico interesse.
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Viale Baracca n. 4
48026 Godo di Russi (Ra)
Tel. 340 0997838

domenica 11 marzo 2012

L'8 marzo....

Scriviamo questo c.s. con il ritardo di alcun giorni per denunciare ciò che è successo il giorno 8 marzo, festa della donna, davanti al Comune di Ravenna durante la consegna del biglietto per la Standiana al vicesindaco Mingozzi perché la Comizzoli c’ha informato dei fatti solo ieri a tarda serata.
La Comizzoli è andata a fare la consegna da sola, perché noi tutti lavoravamo, ed era consapevole di ciò, ma tanto per un’azione di questo tipo non pensavamo ci sarebbero stati problemi, bastava una persona. Stà di fatto che invece i problemi ci sono stati, perché mentre all’interno del Comune in Consiglio comunale si celebravano le donne, fuori dal Comune un consigliere umiliava una donna.
Quando Mingozzi è arrivato in Piazza del Popolo, c’era la Comizzoli con la collana di fiori di plastica e biglietto per la Standiana ad aspettarlo, assieme alle Forze dell’Ordine. La Comizzoli doveva parlare e tenersi la videocamera, così Mingozzi per evitare ciò chiamò il consigliere Alberto Fussi che era lì sulle scale a guardare e gli dice “Fussi, tieni tu la videocamera”. La Comizzoli gli passa la videocamera accesa e consegna a Mingozzi il biglietto per la Standiana/Hawaii facendo qualche battuta.
Interviene sui due, Fussi ,dicendo “io voglio chiudere gli animali nello zoo e voi in un’altra gabbia”. Nessun tono scherzoso.
Finisce lì il tutto, e lì la Comizzoli si accorge che il consigliere Fussi gli aveva spento la videocamera e che nulla era stato filmato. Il tutto è stato visto anche dalle Forze dell’Ordine presenti. Richiamando Mingozzi e seguendolo su suo invito in ufficio è stato poi fatto il filmato che avete visto. Samantha, quando ce l’ha raccontato era dispiaciuta per questo comportamento verso una donna che era lì da sola, immotivato viste le circostanze scherzose e per giunta proprio il giorno della festa della donna. 
Cosa non grave, ma pur sempre umiliante.
Augurandoci che il consigliere Fussi non si comporti più così con nessuna donna e non solo l’8 marzo, ma sempre.

domenica 4 marzo 2012

A SPASSO CON I DAINI

La prima passeggiata nella pineta di Lido di Classe ha avuto una buona partecipazione di pubblico. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e la bravissima guida Daniela Giachè.
Fra un mese si replica con i colori della primavera e probabile pranzo vegano sul posto!


Al termine del video, un piccolo pensiero contro lo zoo....

sabato 3 marzo 2012

DIRITTO NEGATO......

Si può andare ad Arcore davanti alla casa di Berlusconi, ma non davanti alla CMC a Ravenna?
Seguiranno notizie... NON MOLLIAMO!


venerdì 2 marzo 2012

ORFEI RAVENNA: ABUSIVA?






"In allegato foto scattate nel Comune di Ravenna, ove vige l'obbligo di pagare bollo sui presenti manifestini se affissi nelle vetrine o porte di vetro degli esercizi commerciali. Tutti i manifesti immortalati nelle foto nel giorno 2 marzo 2012 erano sprovvisti di bollo. Poichè la somma da pagare (e la sanzione prevista) è denaro che va al nostro Comune, quindi ai cittadini, CHIEDIAMO che venga applicata subito la legge. Inoltre già l'Orfei prende finanziamenti pubblici per lo spettacolo sfruttando gli animali (togliendoli così ai veri spettacoli) , gode del nostro spazio, riempie la città con manifesti fuori dagli spazi di affissione senza pagare un euro, volantina ai semafori in barba all'ordinanza comunale; ora non vorrebbe pagare nemmeno il bollo per le locandine? Che paghi al Comune di Ravenna, potrebbero servire per salvare qualche animale".