sabato 30 giugno 2012

GLI ABUSIVI E GLI ASSENTI



Ieri, 29 maggio, a Ravenna c’era il Ministro abusivo Passera. Abusivo perché la sovranità appartiene al Popolo e questo Governo non è stato eletto da nessuno. Anticostituzionale e illegale e con la stessa anticostituzionalità hanno consegnato il nostro Paese alle lobby delle banche, hanno venduto le nostre vite, vogliono le nostre proprietà visto che hanno creato una moneta senza alcun valore.
Siamo andate al Pala de Andrè, e siamo anche entrate per poter far sentire la voce del Popolo, l’unico vero ad averne diritto. Fra il pubblico riconosciamo anche alcuni attualmente indagati.. Peccato che quando siamo uscite per bere un bicchier d’acqua, le forze dell’ordine non abbiano più permesso di rientrare all’assemblea di Confindustria a due donne, lavoratrici. Avremmo solo contestato in nome di quello Stato che Voi, forze dell’ordine, dovreste servire. In nome della Costituzione.
Non c’è problema, la voce si può alzare anche da fuori. Ma al di fuori c’eravamo solo noi e il rappresentante di Slai Cobas per il sindacato di classe.
E i sindacati? E la sinistra dov’era? Perché non sono stati portati lì gli operai che non hanno più futuro? Non era forse luogo e momento adatto per far sentire la voce del proletariato? Non trovate che sia almeno il caso di far sentire la voce di coloro al quale hanno fottuto tutto?
Ieri al bar del Pala de Andrè era tutto offerto, dalle nostre buste paga.

sabato 23 giugno 2012

DECISIONE TAR


 La presente per comunicarvi che la richiesta di sospensiva avanzata dalle associazioni Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzantium, Cruelty Free, L'Occhio Verde, Ravenna Punto a Capo e Ravenna Viva nel ricorso contro lo zoo di Ravenna, è stata rigettata dal TAR dell'Emilia Romagna.
Non era abbastanza per loro per volerci fermare, così hanno anche pensato di condannarci al risarcimento di mille euro a parte chiamata in causa.

Noi non ci fermiamo, il 5 luglio si discute il ricorso e se andrà male, presenteremo opposizione al Consiglio di Stato. Inoltre prosegue il lavoro nella causa penale per maltrattamento.
 

mercoledì 20 giugno 2012

ZOO: SMENTITA


 La presente per comunicarvi nostra smentita riguardo le dichiarazioni della Senatrice del PD Amati nel c.s. di ritiro dell'interrogazione contro lo zoo alla Standiana.
Le associazioni firmatarie che stanno lottando contro lo zoo non hanno mai avuto alcun incontro con la senatrice, nè tanto meno è stata tranquillizzata da noi sul benessere degli animali nello zoo, non lo faremmo mai, sarebbe falso.
Parrebbe oggi, il solito giochetto politico, senza scrupoli e sulla pelle degli animali che vengono usati anche per questi scopi.
La lotta continua, domani 19 giugno ci sarà l'udienza al TAR per la sospensiva e molto ancora verrà.

Associazioni firmatarie:
Ravenna Punto a Capo
Animal Liberation
Cruelty Free
Animal Freedom
L'Occhio Verde
 

venerdì 15 giugno 2012

RIBADITO IL DIRITTO DI MANIFESTARE CONTRO LO ZOO



Oggi pomeriggio presso il Tribunale di Ravenna si è tenuto il processo agli attivisti degli zoo bastardi accusati di diffamazione da Cristina Amadori (l’Avvocato dello zoo). I fatti risalgono alle manifestazioni tenute dinnanzi al suo studio in Via Newton a Ravenna nel 2006, che lei ha trovato diffamatorie nei suoi confronti sia nei cori sia nel contenuto dei volantini dove si diceva, appunto, “Vergogna” “Fa la cosa giusta”…. E dove si invitava ad esprimere il proprio pensiero contrario allo zoo, anche via mail all’avvocato Amadori. La Amadori chiedeva, oltre alla condanna, 15 mila euro a testa di danni.
Giustizia è stata fatta! Gli attivisti sono stati assolti! Si ribadisce così il diritto a manifestare il proprio pensiero e la mancanza della diffamazione nel caso specifico. In fondo, anche noi unitamente ad altre associazioni avevamo espresso, anche in segno di solidarietà verso gli imputati, lo stesso comunicato dove non ci pareva ci fosse reato.
Ci sembra invece, che lo zoo sia attualmente come una rete da pesca piena di buchi, in gran parte fatti proprio dai protagonisti. Quest’ennesimo fatto legato allo zoo è un altro buco: un avvocato che vede la diffamazione dove non c’è e perde la causa dove è parte lesa, non appare certo come una buona pubblicità per capacità legali.
Un plauso ancora, da Ravenna Punto a Capo, agli attivisti degli zoo bastardi, agli avvocati difensori (Avv. Antonio Romeo e Paola Brighi) e al Giudice.

domenica 10 giugno 2012

ZOO: LA VITA A RISCHIO




L’incidente avvenuto sabato allo zoo di Ravenna dimostra come questo progetto sia un errore partorito senza pensare alla vita. E’ chiaro lo stato d’animo degli animali che tentano la libertà e la ribellione, è chiaro altresì che sono due volte in gabbia visto che per il periodo notturno vengono rinchiusi in spazi più piccoli e per decisione umana impostagli. Ed è chiaro che si crea una situazione di pericolo anche per chi lavora a contatto con loro, e per i cittadini. Essendo animali hanno reazioni non calcolabili che possono mettere a repentaglio la vita di chiunque. Due mesi fa una scimmia scappò dall’analogo zoo di Fasano per correre verso la libertà, si dovette fermare in un bar sul’autostrada. Ma episodio grave si trova su youtube nel video di un turista dove documenta la carica del branco prima verso un animale e poi verso le auto dei turisti.
Ricordiamo  che secondo la legge 73/2005 in merito ai giardini zoologici le diverse specie non possono interagire fra di loro perché potrebbe essere dannoso, ed altresì che le giraffe (come quella di sabato) erano state NON AUTORIZZATE proprio dal Prof. Celli nello zoo di Ravenna.
Alleghiamo il video, guardate voi stessi come stanno gli animali (se vi sembrano a loro agio) e come reagisce di conseguenza la famigliola con bimbo.

VIDEO: 

sabato 9 giugno 2012

CHIUDETELO SUBITO!


In data 6 maggio la nostra associazione aveva denunciato presso l’Ispettorato del Lavoro di Ravenna, tramite segnalazione anonima pervenutaci, che il personale assunto per lo zoo alla Standiana non aveva ricevuto alcun corso di preparazione. Chi aveva fatto la segnalazione si diceva impaurito per la sua incolumità. Altresì parrebbe che l’elenco fornito dei nominativi al momento della visita del Ministero dell’Ambiente fosse falso, poiché i nomi forniti erano del personale dello zoo di Fasano, non di quello reale qui a Ravenna.
Oggi c’è stato il primo incidente sul lavoro (a solo poche settimane dall’apertura) e leggiamo proprio dalle parole di Paci “il ranger era impaurito”.
Cosa stanno facendo l’Ispettorato del Lavoro e la Ausl in merito? Quale verifiche sono state eseguite in merito alla preparazione del personale che, addirittura nei recinti degli animali feroci (mai autorizzati) deve essere armato?
Chiudete subito questo scempio! Gli estremi ci sono, le denunce le avete già in mano.

Ravenna Punto a Capo
L'Occhio Verde
Animal Liberation
Cruelty Free

mercoledì 6 giugno 2012

AGGIORNAMENTO CAUSA LEGALE CONTRO LO ZOO




Gentile stampa, vi informiamo che: il nostro ricorso in sede civile presentato al Tribunale di Ravenna in base all’art. 700 c.c. in mano al Giudice Lacentra, è stato rigettato e trasposto da lui stesso alla Procura della Repubblica in sede penale. Il Giudice ha motivato la sua decisione perche impossibilitato nell’esprimersi in sede civile e ha richiesto altresì che si avviino le indagini in penale e che si relazioni dell’esito a lui medesimo.
Vi comunichiamo, altresì, che qualche mese fa avevamo presentato richiesta di sospensiva al TAR del’Emilia Romagna in base al ricorso che presentammo e che verrà discusso il 5 luglio. Ma, visto che avevano fretta di aprire lo zoo, noi abbiamo fretta di chiuderlo e quindi abbiamo chiesto anche la sospensiva. L’ udienza per la sospensiva al TAR è fissata per il 21 giugno. Di entrambi procedimenti è nominata l’Avv. Paola Monaldi.