venerdì 15 giugno 2012

RIBADITO IL DIRITTO DI MANIFESTARE CONTRO LO ZOO



Oggi pomeriggio presso il Tribunale di Ravenna si è tenuto il processo agli attivisti degli zoo bastardi accusati di diffamazione da Cristina Amadori (l’Avvocato dello zoo). I fatti risalgono alle manifestazioni tenute dinnanzi al suo studio in Via Newton a Ravenna nel 2006, che lei ha trovato diffamatorie nei suoi confronti sia nei cori sia nel contenuto dei volantini dove si diceva, appunto, “Vergogna” “Fa la cosa giusta”…. E dove si invitava ad esprimere il proprio pensiero contrario allo zoo, anche via mail all’avvocato Amadori. La Amadori chiedeva, oltre alla condanna, 15 mila euro a testa di danni.
Giustizia è stata fatta! Gli attivisti sono stati assolti! Si ribadisce così il diritto a manifestare il proprio pensiero e la mancanza della diffamazione nel caso specifico. In fondo, anche noi unitamente ad altre associazioni avevamo espresso, anche in segno di solidarietà verso gli imputati, lo stesso comunicato dove non ci pareva ci fosse reato.
Ci sembra invece, che lo zoo sia attualmente come una rete da pesca piena di buchi, in gran parte fatti proprio dai protagonisti. Quest’ennesimo fatto legato allo zoo è un altro buco: un avvocato che vede la diffamazione dove non c’è e perde la causa dove è parte lesa, non appare certo come una buona pubblicità per capacità legali.
Un plauso ancora, da Ravenna Punto a Capo, agli attivisti degli zoo bastardi, agli avvocati difensori (Avv. Antonio Romeo e Paola Brighi) e al Giudice.

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