martedì 14 agosto 2012

ZOO:E ANCHE REPUBBLICA NE PARLO’


Venerdì 10 agosto su “La Repubblica” viene pubblicato un servizio di due pagine sugli zoo in Italia. Dati e realtà che chi segue la battaglia contro lo zoo conosce già, ma per un pubblico più vasto e nazionale sarà sicuramente stata una rivelazione scoprire tutto ciò. Luoghi di detenzione e maltrattamento che sono stati camuffati con il carattere di salvare le specie o di educazione per i nostri piccoli….
Ebbene: delle specie animali ospitate negli zoo solo il 5% è a minaccia d’estinzione, su 88 strutture solo 10 sono autorizzate, solo nel 12% degli zoo gli animali hanno la possibilità di trovare riparo dalle intemperie, solo nel 38% l’area offre zone appartate per sottrarsi alla vista dei visitatori. E i dati che snocciolano una realtà nazionale massacrante per gli animali continuano. E in queste percentuali, c’è purtroppo, anche Ravenna; ma ciò che contraddistingue la nostra città dalle altre, è che lo zoo di Ravenna è di oggi, del 2012. Così come  Repubblica, che parla di “tradizione dell’800” esporre animali per soldi e che si pone velatamente la domanda: “Perché e che senso ha?” Ce la siamo posta anche noi, qualche anno fa. Il giornale nazionale, sempre in modo velato, accenna una parte della motivazione: strutture nate da famiglie circensi che fanno figliare in continuazione gli animali. Ma è tutto qui? E’ veramente un business che non si riesce a scardinare per il biglietto d’entrata?
No, l’indotto è un altro e si intuisce dagli atti autorizzativi del Comune di Ravenna. Questo zoo è stato fortemente voluto dalla lobby degli albergatori affinchè un’altra “attrazione turistica” inducesse i turisti a fermarsi un giorno in più. Quindi, dormendo un giorno in più, mangiando un giorno in più, spendendo i loro soldini un giorno in più. Nel contempo i circensi hanno un altro modo per fare due soldini, visto che i circhi che usano gli animali sono sempre meno graditi.
Ok, questa è una motivazione, ma se lo zoo di Ravenna non è in regola (come la maggior parte degli zoo) perché nessuno lo chiude? Una qualsiasi attività commerciale non in regola verrebbe chiusa nel giro di poche ore…. Semplice, perché non ci sarebbero i soldi per mantenere gli animali e re-introdurli in natura.
E su quest’ultima lanciamo un appello alla magistratura che si sta occupando del caso: in primis ricordiamo che il senatore Mercatali che più volte si è fatto garante dello zoo, ha sicuramente la disponibilità economica per assumersi le sue responsabilità; secondo, le associazioni che lottano contro lo zoo andranno fino in fondo, fino a quando l’ultimo animale non vedrà la libertà, noi ci saremo.
Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzatium, Cruelty Free, L’occhio Verde, Ravenna Punto a Capo, Ravenna Viva.

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