martedì 4 settembre 2012

INTERROGAZIONE ED APPELLO


 A TUTTE LE REALTA’ ASSOCIATIVE, POLITICHE E SINGOLE PERSONE DI RAVENNA

Da un po’ di tempo nella nostra città vi sono stati fatti che hanno creato malcontento e mal di stomaco . La scorso inverno a Ravenna sono state vietate diverse manifestazioni con motivazioni discutibili e disattendendo l’Art. 21 della Costituzione garantendo la tranquillità di imprese private. Sempre lo scorso inverno ad una riunione contro la TAV presso il centro sociale Spartaco, le persone che partecipavano alla riunione sono state identificate all’ingresso, davanti a volante della Polizia e dei Carabinieri e Digos. Qualche mese fa un gruppo antifascista per aver camminato in centro con uno striscione per pochi metri non è stato denunciato per manifestazione non autorizzata, ma ha ricevuto il provvedimento di “avviso orale” (provvedimento nella legge antimafia) e fogli di via. Inoltre fra questi fatti, dobbiamo, purtroppo, inserire gli sgomberi fatti con tenute antisommossa agli extracomunitari che “occupavano” (in realtà “abitavano”) in palazzine nate dalla cementificazione di Ravenna in epoca tangentopoli e che sono ancora lì vuote e in stato d’abbandono e che ora verranno “occupate” ( abitate) solo dai topi.
Ma, ciò che ha fatto scattare per scrivere questo appello a voi tutti è stato ciò che è successo negli ultimi giorni. La riunione ordinaria di Ravenna Punto a Capo, si è svolta presidiata dalla Digos e da volante della Municipale e della Polizia di Stato fuori. Sapete di cosa stiamo parlando? Alla riunione l’età media era di 65 anni. In quella sala, attorno ad un tavolo con dell’acqua da bere, c’erano persone che hanno dato la vita per questa terra, che hanno lavorato una vita nelle cooperative e che ora a modi sputi in faccia si vedono togliere l’ambiente, la salute, e anche l’essere. Aggiungiamoci ora l’umiliazione di essere sorvegliati ad una riunione dalla Questura, infrangendo il diritto della libertà di riunione (Art. 18), trattandoli come pericolosi.
Ed ecco la goccia che fa traboccare il vaso: 13 persone indagate per il 270 bis in base ai libri che avevano in casa? Alle foto, ai posters e ai volantini? Dov’è la libertà di pensiero? Seppellita con i nostri nonni, forse.
Tutto questo è, per noi, inaccettabile. Non vogliamo essere né inermi, né complici. Piuttosto di essere complici della morte della democrazia, dei soprusi, degli abusi, e della violenza inflitta ad innocenti; scegliamo  di passare la vita in carcere.
Per tutti questi motivi, crediamo che mai come ora la battaglia debba essere combattuta non dal punto di vista legale, ma politico. Per tutti questi motivi vi chiediamo di fare fronte comune a difesa della democrazia, della dignità e dell’umanità. Per tutti questi motivi vi chiediamo, di unirvi a noi nel chiedere le dimissioni del Questore di Ravenna.

-          In rif. alla nostra riunione presidiata dalla Digos si allega interrogazione al Ministero dell’Interno e al Prefetto di Ravenna

-       AL MINISTERO DELL'INTERNO
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione
c.a. Sig. Direttore
Piazza del Viminale, 1
00184 – ROMA

-       Al Prefetto di Ravenna
Piazza del Popolo, 26
48100 – Ravenna

p.c.:
- Al Sindaco di Ravenna
- Ai consiglieri comunali di Ravenna
- Agli organi di stampa
Ravenna, 3 settembre 2012

Illustre Direttore della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ed Illustre  Prefetto di Ravenna,

premesso che:
-       La nostra è un’associazione basata sul volontariato, regolarmente registrata presso l’Agenzia delle Entrate in Ravenna, ed ha come scopi la lotta alla mafia, la difesa dell’ambiente e degli animali e dei diritti delle persone;
-       In data 29 agosto 2012 avevamo indetto ordinaria riunione presso l’Agriturismo “La Valletta” in località Sant’Alberto, via Forello, a Ravenna comunicandolo agli organi di stampa per dar modo a chi avesse voluto partecipare di apprendere luogo e ora, anche a nuovi eventuali associati. E che altresì la riunione era indetta in quel luogo per parlare di possibili problematiche ambientali della zona;
-       Giunti sul posto abbiamo trovato una volante della Polizia di Stato con lampeggiante acceso, una volante della Polizia Municipale e due persone non  identificate che sono entrate nella sala adibita a luogo di riunione ove vi erano circa 20 persone di età media 65 anni riuniti attorno ad un tavolo sul quale erano predisposte bottiglie d’acqua naturale da bere. Uno dei due ha esclamato “buonasera Questura di Ravenna, noi restiamo qui”. E che feci presente, quale rappresentate legale dell’associazione, che non trovando motivazione della loro presenza li invitavo ad uscire, ma loro senza rispondermi, rimanevano ai lati della stanza;

Premesso tutto ciò quanto sopra esposto,
e facendo notare che rivolgersi agli avventori del locale (senza comunque porre in  visione il tesserino per accertarne l'autenticità ed il numero progressivo della placca di riconoscimento - non fornita a richiesta...) non configura affatto alcuna  prevenzione, stante la natura riservata di siffatta articolazione dello STATO  con modus operandi cinematografico che ha comunque sortito l'effetto di 
ingenerare un imminente nocumento agli avventori del locale (stante la costante 
presenza dei 2 sedicenti operatori in borghese qualificatisi ...."della 
QUESTURA...")  al punto che alcuni anziani si sono allarmati ed agitati con 
alterazione dello stato di salute di alcuni di loro che hanno avuto paura nel dire il loro nome quella sera data l'abbondante enfasi data dai sedicenti agenti di Polizia in 
borghese... E giova rilevare che gli stessi sedicenti operatori di pubblica sicurezza,  non 
ponevano in atto alcuna attività di identificazione degli scriventi ma 
permanevano in forma intimidatoria appoggiati alla parete del locale ascoltando 
i nostri discorsi. Si ritiene opportuno ribadire come agli avventori del locale 
sia stato precluso il pacifico riunirsi cristallizzato nell'articolo 18 della  Carta fondamentale dello Stato, non avendo la Nostra associazione alcun fine in  contrasto con le leggi dello Stato. 

SI CHIEDE

-       Se la mia persona è in pericolo ed è stata pertanto posta sotto scorta e/o sorveglianza speciale senza essermi notificato.

-       Di conoscere alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, 
da Lei diretta, presidio ultimo dell'attività info-investigativa sul Territorio 
Nazionale, se la scrivente e gli avventori fossero davvero dinanzi ad operatori 
di PUBBLICA sicurezza, e qualora la risposta fosse negativa di accertare 
immediatamente l'identità dei sedicenti operatori usurpatori di titoli di 
riconoscimento con l'effigie dello Stato "spataccati" (ma senza farceli vedere)  dinanzi a tutti.
Qualora invece fossero ahimè pubblici dipendenti, si chiede di conoscere chi 
avesse impartito loro la disposizione di "spataccare" ed intimorire i presenti, 
tanto più rendendoli all'oscuro dell'identità funzionale degli operatori e cioè 
a quale Ente dello Stato appartenessero e quale fosse il dirigente del loro 
Servizio giornaliero. Qualora fossero davvero 2 operatori appartenenti al Vs. Dipartimento, si 
chiede di conoscere quale requisito di efficacia, efficienza e trasparenza 
abbiano fornito alla finalità PUBBLICA del loro operato con siffatto "oscuro,  minaccioso, arrogante" comportamento. Si chiede inoltre a questa Direzione Centrale se l'attività di prevenzione non 
sia invece materia serissima fatta di paziente lavoro info-investigativo , piuttosto che, qualora confermata la veste istituzionale dei 2 operatori della pubblica sicurezza e la responsabilità delle disposizioni, da  tracotanti  esibizionisti che vanifica il lavoro per la tutela delle Istituzioni democratiche.

Cordialmente,
La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli
Viale Baracca n. 4
48026 Godo di Russi (Ra)
Tel. 340 0997838 

4 commenti:

  1. Chi non ha niente da nascondere non ha paura delle forze dell'ordine.

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    Risposte
    1. prioretti mauro8 settembre 2012 18:21

      Giustissimo Marco ma vale anche per chi subisce passivamente la malapolitica.

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  2. Sono d'accordo con te sulla questione democrazia ma forse in questo post hai mischiato situazioni troppo diverse per essere accomunate.
    Naturalmente questo e' il mio pensiero.

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  3. Samantha! come stanno andando le cose in via Forello? ci sono novità? Vi hanno fornito le informazioni che chiedevate? fateci sapere!!!!!!

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