mercoledì 24 ottobre 2012

UN VUOTO NEI FANGHI



La scorsa settimana abbiamo assistito all’assemblea pubblica a Sant Alberto sui fanghi arrivati da Perugia, ove vi erano come relatori gli Assessori competenti e i tecnici ARPA.  La serata è “esplosa” quando l’Assessore Guerrieri ha, ovviamente, dichiarato che non potevano mostrare le analisi sui fanghi perché vi era un’indagine del NOE in corso a causa del nostro esposto.
Però, c’è un “però” sul quale intendiamo fare il punto: le uniche analisi messe agli atti, atti che la Provincia di Ravenna ci ha rilasciato, sono con date antecedenti all’ordinanza del Sindaco di Perugia, di “liberarsi dei fanghi”, ed altre sì alle indagini del NOE perugino. Cronologicamente, ne sono poi seguite le indagini del NOE di Bologna su nostro esposto nel territorio di Ravenna. Il NOE però non ha posto sotto sequestro i fanghi, quindi, si evince dall’assemblea pubblica e dagli atti, che nonostante l’allarme dato dai cittadini nè la Provincia né l’ARPA siano andati sul posto e abbiano fatto delle analisi. Potevano farlo, nessuno glielo impediva, il materiale non era sotto sequestro e inoltre avrebbero così fornito di dati, forse rassicuranti, i cittadini. Perché non è stato fatto? Oppure ARPA ha fatto le sue analisi, ma non c’è stata la volontà di divulgarle in assemblea ai cittadini, se  così, perché?

28 commenti:

  1. prioretti mauro24 ottobre 2012 17:46

    Perche'purtroppo,dall'idea che mi sono fatto nei vari incontri,sta' gente non sa' nemmeno di cosa stiamo parlando e vanno avanti solo per sentito dire.
    Quindi danno retta solo ad affari ed affaristi e non ai cittadini.
    Che TRISTEZZA!

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  2. La legge impone l'analisi del lotto funzionale prima di procedere con gli spandimenti. I casi sono 2:
    1 la coop Sb non ha l'autorizzazione agli spandimenti!
    2 la coop Sb ha l'autorizzazione agli spandimenti e la provincia ha l'analisi aggiornata.
    Sono sicura che l'ipotesi più plausibile sia la seconda... e allora!!!!
    Malossi...Roncuzzi....un consiglio....rifate un incontro come si deve, coinvolgete un (il)tecnico della provincia che lavora "sul campo", fate spiegare alla gente che il fango non è tossico/nocivo/nucleare (come in sala si temeva visti i camion con targa russa e le vostre divagazioni su Ph e capacità di scambio cationico dei terreni),rendete pubblica l'analisi del lotto funzionale (che è datata settembre 2012 e non maggio) e spiegatela con termini ed esempii comprensibili a tutti.
    ...Comizzoli...più che lottare contro chi ha la legge dalla sua parte, non è meglio provare a raggiungere un compromesso del tipo: finito Perugia finita autorizzazione allo stoccaggio?
    ...Guerrieri....c'è solo un modo per confondere e allarmare la cittadinanza, quello di farsi sorprendere impreparato e disinformato...
    ....Prioretti...se fossi libera ti sposerei!
    saluti Denise Dotti

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    1. prioretti mauro27 ottobre 2012 21:51

      Anchio avrei piacere che il digestato di Perugia fosse effettivamente la soluzione naturale alla concimazione dei terreni ma purtroppo dalle diverse segnalazioni che ci sono arrivate non e' semplicemente cosi'.
      Per quanto mi riguarda la fiducia verso queste amministrazioni e' finita completamente,non si puo' continuare a prendere per i fondelli la gente cosi' spudoratamente.
      Comunque finisca la vicenda la nostra lotta continuera' sempre senza compromessi ed alla ricerca continua della giustizia.
      La mancanza di rispetto verso i cittadini,le indagini e verso i NOE non dara' sicuramente un proseguimento sereno ai nostri amministratori.

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    2. a priore!! che stai a di? Il fango di Perugia non è digestato, quante volte te lo devono di!

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    3. prioretti mauro29 ottobre 2012 05:11

      a anonimo!!
      ma io non ho bisogno come te di farmelo dire!
      Ho sotto mano atti della tua prov.pagati circa 9€,alla faccia della trasparenza e della partecipazione,che parlano di fase di digestione anaerobica e danno misure di un biodigestore da 1MW.
      Se no come spiegheresti la puzza,il mal stoccaggio di un rifiuto incontrollabile e le morie dei pesci nel tevere!?!
      Forza e coraggio anonimo puoi fare di meglio,l'importante e' informarsi,partecipare e pensare,senza interessi personali,di poter dare il propio contributo per salvaguardare salute e territorio.
      CiaoGrazieAprest!

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    4. a priore!!!che stai a di?? La digestione anaerobica e solo una parte del processo di lavorazione della distilleria! Il fango di Perugia è un rifiuto! Prova a pensare ad un cumulo di 20000 ton di pomodori sulle rive del Tevere ,prova a pensare alla puzza che può fare e a quanti pesci possono morire! Io non ho interessi personali in questa vicenda , ma amico priore, a leggere tutte queste fregacce , nun ce la faccio proprio a stare zitto!

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    5. Infatti i due aspetti che TU hai elencato a Perugia li hanno avuti: gran puzza e morie di pesci (non una).

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    6. prioretti mauro29 ottobre 2012 21:20

      Caro amico anonimo,
      chi ti dice di star zitto,
      anzi per noi e' un piacere giocare con te per fare chiarezza!
      Dimentichi di dire che la digestione anaerobica dei fanghi di lavaggio e' la parte finale del processo che produce energia elettrica e digestato solido/liquido.
      I biodigestori sono sempre la coda dell'impianto e sono loro a produrre l'ultimo rifiuto:
      fango digestato,se no dove' il guadagno.
      Prova a visitare il depuratore di ravenna,capirai...

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    7. a priore!!!che stai a di? (questa volta te lo dico anche io). Ma porca miseria! ora mi paleso!!mi sono fatta un mazzo così in tutti questi anni per lavorare in questo settore (l'errore da "noi" viene punito con il penale!)e arrivate voi e con un'accozzaglia di nozioni lette qua e la e diventate tutti supertecnici!
      Avete preso la strada sbagliata se non volete più i fanghi a sant'Alberto, con le fesserie non si ottiene nulla e fate spaventare la gente.
      I fanghi di Perugia non sono fanghi di lavaggio! avrebbero un'altro codice cer! Sono fanghi residui di lavorazioni di vinaccia e basta!il fatto che finiscano dentro un biodigestore nel ciclo produttivo (non alla fine) non li fa diventare del digestato, il digestato non è rifiuto, può essere trasportato senza formulario, non ha bisogno di particolari autorizzazioni per gli spandimenti, e cosa molto importante non è previsto l'obbligo di messa in riserva (r13) e successiva ri-analisi per poterlo spandere, avrebbe trovato sicuramente un'altra destinazione più vicina a Perugia e meno costosa.Non serve citare il depuratore di Ravenna per capire, il fango dei depuratori civili ha un altro codice cer e,anche se passa dal digestore,non è ugualmente digestato!
      L'esempio che vi è stato fatto dal vostro Amico Anonimo dei pomodori accumulati sulle rive del fiume è per farvi capire che i problemi che ci sono stati a Perugia puzza e morie di pesci, si sarebbero verificati anche accumulando del materiale naturale come il pomodoro!
      Bisogna fare chiarezza anche per quanto riguarda le autorizzazioni (stoccaggio e spandimento):
      Per avere l'autorizzazione allo stoccaggio di un fango non serve un'analisi fatta il giorno prima del trasporto, ma una caratterizzazione del prodotto di alcuni mesi precedenti.
      La coop SB ha chiesto l'autorizzazione allo stoccaggio con la documentazione prodotta dalla distilleria con data antecedente l'ordinanza.
      L'autorizzazione allo spandimento si ottiene dalla provincia dopo aver chiuso il lotto funzionale dello stoccaggio,analizzato il fango in esso contenuto e consegnati i piani di spandimento aggiornati con la nuova analisi.Questa è l'analisi che vi manca! Se la vostra richiesta (ultima) e stata fatta prima della consegna della documentazione per gli spandimenti alla provincia, evidentemente l'unica analisi agli atti era quella allegata all'autorizzazione allo stoccaggio.Se ci sono prove vere che il fango è misto agli inerti, e questo che dovete denunciare.
      State ottenendo il contrario di quello che cercate,la pubblica amministrazione è più impegnata a difendersi da voi (anche se lavora nel rispetto della legge)che a difendere il cittadino, le vostre accuse e denunce devono essere fondate e costruttive.
      Forse ora capisco,ma non condivido,la scelta di non portare l'analisi all'ultimo incontro. L'analisi aggiornata (che qualcuno di voi ha) riporta i parametri richiesti dalla legge regionale 2773/04 come Cadmio,Cromo,Mercurio,Nichel,Piombo,Rame,Zinco,Arsenico ecc e darla in pasto ad un pubblico non "del mestiere",ovviamente non sufficientemente informato e legittimamente intimorito, rischia di creare più confusione che chiarire.
      Dai post precedenti, è molto chiaro che il blog è frequentato da altri tecnici,ma mai a nessuno di voi è venuto in mente di provare a capire e chiarirsi le idee, di provare ad argomentare le vostre ipotesi rimanendo aperti al confronto?
      Sapete dove sta il paradosso? Sono arrivata al vostro blog per seguire la vicenda di un'azienda che non stimo, ma che alla fine in un modo o nell'altro ho difeso.
      Ora potete liquidarmi con due arroganti offese e con un bel "capirai" di Prioretti.
      Scusate errori e forma...ma la foga...
      Denise

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    8. Hai scritto molto Denise, quindi per non essere sommaria, riprendo alcuni punti..
      ..."I fanghi di Perugia non sono fanghi di lavaggio! avrebbero un'altro codice cer! Sono fanghi residui di lavorazioni di vinaccia e basta!"...E' errato, sono stati mischiati ed è già stato stabilito a Perugia.
      ...."il digestato non è rifiuto"... ehehehe questo perchè è stato deciso dalle lobby, certo, ciò che dici è legalmente corretto, ma anche il conflitto d'interessi è illegale, questo non significa che non sia necessario lottare per ristabilire la verità.
      ...."Se la vostra richiesta (ultima) e stata fatta prima della consegna della documentazione per gli spandimenti alla provincia, evidentemente l'unica analisi agli atti era quella allegata all'autorizzazione allo stoccaggio."... quando abbiamo richiesto gli atti (ultimi) c'era già l'autorizzazione allo spandimento, c'era già anche quando ritirai i primi atti, quindi figurati...
      ..."la pubblica amministrazione è più impegnata a difendersi da voi (anche se lavora nel rispetto della legge)che a difendere il cittadino,"... ma noi siamo i cittadini! Cosa siamo dei marziani?
      ...."darla in pasto ad un pubblico non "del mestiere",ovviamente non sufficientemente informato e legittimamente intimorito, rischia di creare più confusione che chiarire."... non sottovalutare e non sminuire le persone, hanno capito, hanno capito benissimo.

      ..."Sono arrivata al vostro blog per seguire la vicenda di un'azienda che non stimo, ma che alla fine in un modo o nell'altro ho difeso."... Viva la coerenza e gli ideali!

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    9. * prima della parola "illegale" a proposito del "conflitto d'interessi manca un "non"..

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    10. Ciao Samantha!
      perdona la mia ignoranza,dove è scritto che i fanghi a Perugia sono stati mischiati?
      p.s. non sottovaluto e non sminuisco nessuno e il fatto che continui a scrivere nel vostro blog ne è la prova.
      Denise

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    11. Qui: http://www.umbria24.it/perugia-rifiuti-speciali-smaltiti-pericolosamente-sequestra-terreni-distillerie-lorenzo/77030.html

      Il GIP Alberto Avenoso: richiamando l’informativa del Noe, a sostenere che ogni anno dalle distillerie si producono residui solidi e liquidi, circa 2000 tonnellate tra fanghi e borlande. E la stessa distilleria, per poter smaltire diversamente alcuni rifiuti li qualifica come borlande, utilizzabili quindi come fertilizzanti per il terreno.
      Si legge nel medesimo articolo che la parte liquida è costituita da fanghi di depurazione.

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    12. prioretti mauro31 ottobre 2012 16:22

      Secondo me Denise hai capito anche troppo bene,forse molto di piu' di noi!?!
      L'importante e' disinformare per non far
      ragionare la gente.
      Speriamo come dici te,che tu non stia rischiando nulla!?!

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    13. A parer mio,nessuno dice che i fanghi sono stati mischiati con altro materiale, ma semplicemente che la distilleria per potersi sbarazzare del rifiuto lo qualifica come borlanda.
      Se per voi è importante sostenere il contrario....
      Denise

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  3. Denise, abbiamo fatto richiesta agli atti in base alla legge 241/90. La richiesta (ultima) riguardava appunto l'autorizzazione allo spandimento dei fanghi e le relative analisi. Le uniche analisi messe agli atti sono con data antecedente l'ordinanza del Sindaco di Perugia ed intervento del NOE. Ergo: ci sono altri atti e non ci sono stati dati pur avendoli richiesti? E' omissione d'atti d'ufficio... Aggiungo che il "tecnico" quella sera c'era, sono la Dott. Malossi ed ARPA che fanno la parte dei tecnici.. quante assemblee vuoi per far sì che si arrivi alla "non verità"?

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  4. Quando è stata fatta l'ultima richiesta?

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    1. prioretti mauro29 ottobre 2012 05:24

      No,forse non avete capito!
      Il problema non sono le richieste agl'atti che ogni volta ci fanno strapenare per avere,al limite della segnalazione alle forze dell'ordine.
      Il problema e' che il digestato misto ad inerti e' gia' stato steso nei terreni senza aver aspettato l'esito delle indagini e senza aver ascoltato le segnalazioni dei cittadini.
      L'anomalia non siamo noi ma queste amministrazioni sorde ed inconcludenti!

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  5. Forse il motivo ad indagine aperta è questo:
    Art. 326.
    Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.
    Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualità, rivela notizie d'ufficio, le quali debbano rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
    Se l'agevolazione è soltanto colposa, si applica la reclusione fino a un anno.
    Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, per procurare a sé o ad altri un indebito profitto patrimoniale, si avvale illegittimamente di notizie d'ufficio, le quali debbano rimanere segrete, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Se il fatto è commesso al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto non patrimoniale o di cagionare ad altri un danno ingiusto, si applica la pena della reclusione fino a due anni.
    ................se c'è una indagine in corso....

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  6. la Roncuzzi il 31 dicembre se ne va!!! chi sarà il vostro nuovo bersaglio??

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  7. a sama! che stai a di? Siete come n albero de banane, ne faceste una dritta! a comizzo dove sta scritto nel tuo link che i fanghi sono mischiati? a denisse! che stai a fa? se le banane son storte, son storte e basta! nun se drizzano!

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  8. Buonasera! come è andata a finire la vicenda sui fanghi di Perugia? l'azienda è stata fermata o ha continuato l'attività? Il materiale in oggetto è regolare o sofisticato? Grazie delle risposte
    Giuliano

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  9. ci dite come e' andata a finire?
    linda

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  10. non c'e un sito,ne un giornale e neanche una tv che parli piu' di questa storia, e se non ne parlate più neanche voi,muore tutto qui. tanta fatica per niente.
    linda

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  11. Ciao RPaC! Buon Natale!
    Denise Dotti

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  12. Oggi ho avuto notizie su come è finita tutta la vicenda, ci sarebbero stati mille modi per fermare la cooperativa, ma non ne avete "infilato" uno di giusto. La prossima volta, o vi informate come si deve, o affidatevi ad una persona che conosce quello che dice.

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    1. Ah davvero? Il NOE non ha dato notizia a noi che abbiamo presentato le denunce e hai tu notizie? Beh, allora dicci....

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    2. .....e mai vi diranno niente! Perché la cooperativa ha lavorato in regola, forse più in regola di come di solito è abituata a fare! P.s. la battuta sulle banane dritte non è male

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