giovedì 31 gennaio 2013

ZOO: TOP SECRET?


Lo zoo di Ravenna continua a riservarci colpi di scena e sorprese. Vi raccontiamo una vicenda di questi mesi che ha visto coinvolte diverse persone per la richiesta di atti pubblici riguardanti lo zoo. Il primo a vedersi l’accesso negato è Carlo Consiglio, presidente nazionale della LAC (lega abolizione caccia) che si è visto rispondere con un diniego del Ministero dell’Ambiente su atti pubblici riguardanti lo zoo di Ravenna, i secondi siamo noi di Ravenna PAC che si sono visti il medesimo diniego del Ministero e poi, chiedendone copia al Comune di Ravenna, la risposta “sono on line per la tempistica della procedura di screening”, ma on line mancava proprio l’allegato n.7…. Il terzo che si è visto negare sempre i medesimi atti e sempre con risposta del Ministero dell’Ambiente è l’Eurodeputato Andrea Zanoni.
Indovinate un po’ di che atti stiamo parlando…? Ma certo, proprio della licenza di giardino zoologico rilasciata dal Ministero dell’Ambiente. Si legge, infatti, dalla risposta del Ministero che Alfa 3000 non concede l’accesso agli atti. Qualcosa da nascondere?
Beh, forse la data (27 novembre 2012), che è ben post-apertura dello zoo. Peccato che Alfa 3000 abbia dovuto depositare copia della licenza presso il TAR dell’Emilia Romagna, vista l’imminente discussione del ricorso (14 febbraio). C’è bastato prendere visione degli atti depositati al TAR per avere la copia della licenza. Certo è che intanto con queste modalità top secret su atti pubblici il risultato è solo far impuntare chi lo zoo non lo vuole e fargli prendere altri provvedimenti. Curioso è poi, che il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato sì le specie pericolose, ma parrebbe aver autorizzato solo due specie. E tutte le altre che sono nello zoo?
Intanto, cogliamo l’occasione, per annunciarvi che Osvaldo Paci è stato rinviato a giudizio per le lesioni provocate all’attivista che fu aggredita in quest’episodio...



L’udienza dinanzi al Giudice di Pace è per il 13 giugno per l’Art. 582 del c.p., la Comizzoli è convocata come teste.

sabato 26 gennaio 2013

GRILLO A RAVENNA E IL NON VOTO VERBALIZZATO




ECCO COME ESERCITARE IL DIRITTO DI
“RIFIUTO DI VOTO VERBALIZZATO” :

-         Ci si reca al seggio
-         Ci si fa vidimare la scheda senza toccarla (altrimenti viene contata nulla e rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)
-         Ci si rifiuta di votare e lo si fa mettere a verbale

In questo modo eserciterete un vostro diritto, pur non votando perché nessuno vi rappresenta.

Non prestatevi più al “teatrino della politica”, ma fatelo in modo attivo, rifiutando la scheda e facendolo mettere a verbale. Le schede di rifiuto sono contate e sono valide, a differenza della nulle o bianche. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e saranno costretti ad affrontare il problema. Il 25 sera ad urne chiuse brindisi in tutte le piazze d’Italia del più grande partito: quello degli astensionisti!


sabato 19 gennaio 2013

DIFFIDA ALLA STAMPA


                                                     Associazione Ravenna Punto a Capo
Via Maggiore n 231, Ravenna
Tel. 340 0997838

-          A tutti gli organi di stampa
Ravenna, 19 gennaio 2013

OGGETTO: DIFFIDA

Premesso che:
-          La nostra associazione nasce come associazione di volontariato debitamente registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Ravenna
-          Durante le elezioni comunali ha formato sì la lista civica, ma che subito dopo le elezioni ha cessato di esistere e di ciò è stata debitamente informata la stampa tramite comunicato
-          In diverse pubblicazioni cartacee ed on line degli organi di stampa locali troviamo spesso “Ravenna Punto a Capo, lista civica”
-          In data odierna sul quotidiano “La Voce” in un articolo riguardante la Moschea di Ravenna, ove non si riporta il nostro comunicato, né l’evento da noi organizzato il 17 gennaio “Al Qaeda! Al Qaeda!”, si trova però la dicitura: “…scrive in una nota a corredo del video Samantha Comizzoli, presidente della lista civica…

Premesso tutto ciò quanto sopra citato, quest’associazione,
vi diffida
dal pubblicare il nome dell’associazione Ravenna Punto a Capo con l’appellativo di “lista civica” poiché ciò,  non corrisponde al vero. E chiede rettifica al quotidiano “La Voce” sul quotidiano di domani.

La rappresentante legale dell’associazione
Samantha Comizzoli

lunedì 7 gennaio 2013

1 gennaio 2013 in Val Clarea: auguri CMC!

OSSERVAZIONI SUL PROGETTO D’AMPLIAMENTO DELLO ZOO “LE DUNE DEL DELTA”






OSSERVAZIONI SUL PROGETTO D’AMPLIAMENTO DELLO ZOO “LE DUNE DEL DELTA”
In procedura di screening dal 5 dicembre

Premesso che:
-           questa associazione ha presentato denuncia contro la pubblica amministrazione, Alfa 3000 e parti del Ministero dell’Ambiente per il dubbio iter autorizzativo che ha avuto lo zoo “le dune del Delta” e che, altresì, ha denunciato il fatto che la struttura abbia aperto al pubblico priva di licenza per giardino zoologico secondo la legge 73/05 e lavorato per mesi senza licenza;
-          appreso dalla stampa l’intenzione di ampliamento del progetto, abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti pubblici secondo legge 241/90 e con risposta del Comune di Ravenna che gli atti in oggetto sono on line sul sito del Comune.
-          Su detto sito mancano gli allegati (solo menzionati) come il n. 27 (licenza per giardino zoologico rilasciata dal Ministero) e i costi relativi all’ampliamento.
Premesso tutto ciò, ci troviamo al momento, impossibilitati dal presentare TUTTE le osservazioni perché privi della documentazione richiesta per omissione di consegna da parte del Comune di Ravenna entro i termini stabiliti per legge. Presentiamo, nel frattempo, ciò che possiamo osservare dai documenti resi pubblici.

-          INTRODUZIONE DELLO STUDIO RUSTICALI CON MOTIVAZIONI
·         Nella premessa dello studio Rusticali, si motiva la costruzione di tettoie e nuovi ricoveri per animali con l’intenzione dello zoo di “valutare l’adesione  a progetti di studio avanzati da molte università” “studio di nuove specie” “progetti di ricerca innovativi”. Questa associazione si chiede in primis come mai, visto che secondo la legge 73/05 alla base di uno zoo deve esserci lo scopo didattico e scientifico, qui siamo ancora all’intenzione…” e si motivi con questo la volontà di costruire nuove strutture. Ci chiediamo, altresì, (e vi chiediamo) cosa s’intenda per “nuove specie” e “progetti di ricerca innovativi”.
·         Nell’elenco descrittivo degli animali dello studio Rusticali, vi sono nel gruppo “A” in n.8 esemplari giraffe ed ippopotami, indicate come animali in via d’estinzione. Fortunatamente, ma falsamente, questi animali non sono nell’elenco degli animali in via d’estinzione. Inoltre non vengono specificate le tipologie di giraffe ed ippopotami, in stile  spettacolo circense, mentre per un progetto che pretende d’essere “scientifico” parrebbe il minimo nominare le specie di animali.
·         Sempre nell’elenco descrittivo degli animali nel gruppo “B” si nominano n.10 tigri e leoni ospiti dello zoo perché feriti. Questo parrebbe essere invero, perché per tutta l’estate questi animali erano in bella mostra nello zoo e non in zone di soccorso, ma nel percorso turistico dello zoo. Addirittura i manifesti pubblicitari dello zoo erano solo con questi animali, come fossero i protagonisti (inconsapevoli). Si fa notare, altresì, a questa amministrazione come l’unica notizia di animale soccorso nello zoo, la tigre siberiana, sia stata proprio in seguito a frattura della tibia procuratasi all’arrivo nello zoo; al quale ne è seguita nostra denuncia penale.
Il suddetto gruppo “B” scaturisce però una domanda fondamentale: per quanto tempo gli animali “soccorsi” devono stare nello zoo di Ravenna?
·         Nel gruppo “C” si elencano in n.6 elefanti, leoni e tigri. Anche qui senza indicare la specie e precisando che sono “animali sequestrati”. Perdonateci, ma la domanda è anche qui ovvia: sono stati sempre nel percorso turistico come gli animali in esposizione dello zoo, per quanto tempo devono stare in esposizione sotto la voce “sequestrati”? Oppure perché sono sequestrati, diventano di proprietà di Alfa 3000, ed in base a che cosa?

-          PROGETTO DI COSTRUZIONE TETTOIE E RICOVERI
·         Dai mappali allegati si evince che seppur in materiale leggero, il progetto vede numerose e variate costruzioni identificate come “ricoveri” e “tettoie”. E’ invero che utilizzando materiali edili come il legno, non si necessiti di autorizzazione. Lo studio Rusticali, questo dovrebbe saperlo. L’iter autorizzativo dello zoo “le dune del Delta”, pur essendo da noi contestato” è comunque durato 10 anni, con molte sedute della conferenza di servizi e richieste e bocciature in sede di VIA; è pertanto, inaccettabile, che tutto questo lavoro dell’amministrazione comunale (e pagato da noi cittadini) venga annullato stravolgendo il progetto o scavalcato con modifiche senza alcuna autorizzazione. Ogni modifica, si chiama “variante” e va autorizzata come variante al PUC.
·         La sfrontatezza di Alfa 3000 arriva poi a pretendere, anche in forma scritta, la revisione del “piano standiana” nei contenuti e nei parametri. Sarebbe da rivedere, a nostro avviso, il progetto dello zoo visto che non solo doveva essere “Mare d’inverno”, ma addirittura non ha minimamente rispettato ciò che gli fu imposto dalla VIA del Comune di Ravenna. Forse Alfa 3000 è preveggente e conosceva già i futuri nuovi parametri del “piano standiana”, quindi ha ignorato la VIA?

CONCLUSIONI
Questo progetto d’ampliamento non ha nulla a che vedere con lo scopo didattico e/o scientifico, lo si evince chiaramente dalle omissioni scientifiche che ha la presentazione del progetto. Alfa 3000 ha già annunciato da mesi la volontà di portare in questo zoo anche i primati (scimmie), da qui nasce probabilmente la necessità di aumentare il volume dei ricoveri. Fasano è diventata stretta per Alfa 3000 e l’intenzione di portare qui gli animali è stata espressa da loro a mezzo stampa alla pubblica amministrazione di Bari. Tutto questo quadretto diventa ancora più squallido se si pensa che viene eseguito chiudendo Fiabilandia e licenziandone gli operai. La CGIL di Rimini ci aveva contattati mesi fa quando gli operai manifestavano davanti ai cancelli.
Si ricorda inoltre a questa amministrazione che nei comparti G1 e G5 è previsto un albergo.. nonostante le numerose proroghe concesse, e non (come si scrive nel documento dello studio Rusticali) via d’accesso e di transito dello zoo.
Ci rifiutiamo di presentare osservazioni sulla quantità in kg degli animali e sulla loro produzione in kg degli escrementi. Sono realtà di talmente basso livello che non riusciamo a commentare. Se questa è la tecnicità della Studio Rusticali, gli appartenenti a questa associazione non gli commissioneranno mai nemmeno la costruzione di una finestra.
Il Comune di Ravenna intende veramente proseguire su questa strada? Questa amministrazione che più volte dice di essersi “trovata” con lo zoo fra le mani perché precedentemente approvato, intende veramente avvallare la mancanza d’etica, il presumibile maltrattamento animale, il dio denaro che sfrutta la vita, e la non osservanza delle leggi?
Come fa il Comune di Ravenna ad autorizzare una variante su qualcosa che in realtà non è stato da lui autorizzato perché stravolto nel reale progetto da VIA?
Mentre vi è la procedura di screening abbiamo temperature sotto lo zero. Gli animali che sono detenuti nello zoo non sono sicuramente a scorrazzare sulle colline. Si presume che passino tutto l’inverno nei “ricoveri”. Ebbene, solo per fare un esempio: la giraffa il quale nome deriva dall’arabo “xirafa” significa “colui che corre velocemente”. Forse nel “ricovero” hanno installato dei tapis roulan sui quali fanno correre le giraffe, ma risulta più probabile che gli animali inebetiti siano lì, fermi.  E’ scientifico? E’ didattico?
Si risponda sui dubbi e quesiti presentati, fatto salvo che non abbiamo ricevuto il resto degli atti perché non pubblicati.