venerdì 22 febbraio 2013

IO NON VOTO, SCELGO LA LOTTA


Di seguito le indicazioni per il "non voto verbalizzato":
ECCO COME ESERCITARE IL DIRITTO DI
“RIFIUTO DI VOTO VERBALIZZATO” :

-         Ci si reca al seggio
-         Ci si fa vidimare la scheda senza toccarla 
-         Ci si rifiuta di votare e lo si fa mettere a verbale, volendo anche dando la motivazione.
In questo modo eserciterete un vostro diritto, pur non votando perché nessuno vi rappresenta. Non prestatevi più al “teatrino della politica”, ma fatelo in modo attivo, rifiutando la scheda e facendolo mettere a verbale.
 Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche: Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. La norma si riferisce alle disposizioni che impartisce il Presidente di Seggio.

Per facilitare l'operazione alleghiamo anche un foglio già impostato da stampare in 4 copie e consegnare al verbalizzante, anche se fra gran numero di astensionisti e neve in corso non prevediamo l'intasamento ai seggi, ma se vi è comodo, stampatelo ed eviterete ogni contestazione:

Il 25 sera tutti andranno in piazza Del Popolo a Ravenna a brindare per i risultati. Noi non abbiamo organizzato nulla, ma abbiamo il diritto di festeggiare il più grande partito del Paese: quello degli astensionisti. In piazza xx settembre la nostra rappresentante legale ci sarà per chi di voi astensionisti volesse brindare. Ore 20,45. "Io non voto, scelgo la lotta"

lunedì 18 febbraio 2013

RISPOSTA UFFICIALE DELLA COOP ADRIATICA

 In merito al video-denuncia sulle condizioni lavorative di promoter e merchandiser, pubblichiamo volentieri la risposta ufficiale di COOP Adriatica.
Le dovute denunce saranno fatte ed altresì prenderemo appuntamento con i direttori delle filiali COOP di Ravenna e provincia.
Al momento, ringraziamo.


Gentile associazione,

abbiamo ricevuto la vostra video-lettera in merito alle condizioni di lavoro delle promoter in alcune agenzie di promozione e merchandising. Coop Adriatica è attenta ai lavoratori e promuove la tutela dei loro diritti anche presso le aziende fornitrici, nel rispetto di quanto previsto dalle leggi e dai contratti di lavoro. Dunque, se disponete di informazioni circostanziate su quali di queste agenzie sfruttano e discriminano il personale, violando sistematicamente leggi e contratti di lavoro vigenti, vi invitiamo a denunciarle agli organi preposti ed a segnalarcele: la Cooperativa si impegna a verificare le informazioni ricevute ed a sanzionare i comportamenti scorretti, fino ad escludere queste aziende dai propri punti vendita.
E’ bene precisare però che, sebbene i dipendenti delle agenzie di promozione e merchandising  operino talvolta nei nostri negozi, Coop Adriatica ha molto raramente un rapporto diretto con questo tipo di aziende: le agenzie hanno un rapporto diretto con i fornitori del sistema Coop che vogliono promuovere i propri prodotti e servizi nei punti vendita della Cooperativa. Nell’esecuzione delle attività relative ai merchandiser, comunque, Coop Adriatica segue scrupolosamente tutte le attività previste dal decreto legislativo n. 81/2008, e più precisamente all’art. 26, riguardo ai cosiddetti “rischi interferenziali”: in particolare, richiede la certificazione dell’idoneità tecnico-professionale dell’agenzia e i nominativi dei lavoratori che accedono ai propri negozi, oltre alla loro formazione specifica  sui piani di sicurezza e di emergenza. Da ultimo, infine, come previsto dalle nuove normative in materia recentemente modificata, anche alle agenzie di promozione e merchandising in rapporto diretto, Coop Adriatica richiede la documentazione che ne attesti il rispetto degli obblighi fiscali e la regolarità contributiva verso i dipendenti.
Cordialmente

p.Coop Adriatica
Filo Diretto

venerdì 15 febbraio 2013

PINOCCHI!!!



Questa mattina due persone della nostra associazione hanno partecipato alla manifestazione organizzata dagli studenti. Siamo stati con il corteo dall’inizio alla fine, corteo accompagnato da un ingente numero di polizia (il rapporto era uno studente un poliziotto).
Oggi pomeriggio, leggiamo questi articoli non veritieri sulla manifestazione, dove si parla di “assalto alla sede del PDL” e di “momenti di tensione”. Tutto questo è falso! Noi c’eravamo, abbiamo partecipato e non ci stiamo a vedere né noi né gli studenti diffamati con un solo scopo: lo slogan “io non voto scelgo la lotta” da fastidio alla politica, quindi infanghiamoli così da farli passare dalla parte del torto. Lo spirito critico è sempre stato un problema e da sempre si usa la menzogna per screditarlo. Questo è quello che è successo oggi. Nessuno ha mai avuto modo di avvicinarsi alle sedi dei partiti perché vi erano addirittura le camionette delle polizia. Non c’è mai stata né tensione, mai.
Invitiamo, quindi, gli organizzatori della manifestazione a sporgere denuncia per diffamazione verso tutti i media che hanno usato o useranno la falsità per screditarli. Nel caso gli studenti non lo facessero, in un secondo tempo presenteremo noi querela per diffamazione nei confronti della stampa, visto che nel corteo c’eravamo anche noi.

mercoledì 13 febbraio 2013

LA LOTTA DI CLASSE


  • A tutte le colleghe
  • Alla COOP Adriatica
  • A tutte le agenzie di promozione/merchandiser
  • Alla stampa
  • Ai sindacati
  • Alle associazioni di volontariato
  • alla Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro
  • Ai partiti politici

lunedì 11 febbraio 2013

FISCHI PER FASCI


FISCHI PER FASCI
Sabato scorso a Ravenna, in Piazza del Popolo, c’era Forza Nuova con Fiore per la campagna elettorale. Noi, con due tamburelli e una telecamera abbiamo portato un po’ di bel canto che ha poi creato scompiglio. Perché? Qualcuno se lo sarà pur chiesto…
Facciamo un passo indietro a quando noi ci siamo chiesti chi è Forza Nuova, come mai ha “spazio” e a chi giova che un così brutto spettacolo si svolga nelle piazze. Ritorniamo, quindi, a mesi fa quando si “radunarono” in Piazza Gandhi. Noi c’eravamo e li abbiamo filmati, in silenzio. Quelle immagini le abbiamo poi messe sul tavolino, con altri video reperibili in internet (in altre zone d’Italia) e con informazioni e dichiarazioni di persone che si dicono fasciste. Ebbene, forse la nostra conclusione  è quella che molti sanno già , ma visto che il dibattito ravennate è “fermo” alla solita aria fritta, apriamo una porta: Forza Nuova non ha un’identità politica stabile, molte delle loro posizioni (rubate ad altri gruppi politici e non) vengono cambiate dall’oggi al domani, sono persone con atteggiamenti violenti, con movimenti del corpo che si ritrovano nelle curve degli stadi. Il loro obiettivo parrebbe lo scontro fisico, politicamente non riescono a fare alcun dibattito. Parrebbe pertanto, un gruppo “civetta” che “mena”, uno specchietto per le allodole messo lì per esser indicato come “il male” e concentrare l’attenzione dei movimenti antifascisti, soprattutto degli studenti che vengono indirizzati nelle prime file per contestarli.
A chi giova tutto questo? Beh, a chi si prende luce, senz’altro; a chi può fare tranquillamente il fascista senza essere bersaglio degli studenti anche; ma soprattutto a chi ha interesse a non mostrare il male che loro stessi stanno costruendo da anni politicamente.
Ritenendo quindi, che la contestazione sarebbe stato cadere in una trappola, dargli importanza e dar luce a chi ha creato la trappola; abbiamo scelto di prendere per il culo una realtà che non ha alcun spessore politico, che andava presa per il culo, con intelligenza e facendo nascere qualche sorriso imbarazzato a chi teme che gli smontiamo tutte le volte il castellino.
Meglio, quindi, quando arrivano dei picchiatori così, inventarsi azioni intelligenti, e mai e poi mai scendere alla loro voglia di violenza o ci si presta al giochino che va avanti da 30 anni.
Le idee vengono, conoscendo, soppesando  e individuando il nemico.
 

giovedì 7 febbraio 2013

NON VOTO VERBALIZZATO



“Io non voto, scelgo la lotta”. Questo lo slogan della campagna di Astensionismo Attivo partita in tutta Italia e alla quale aderiamo. Il numero degli astensionisti è sempre in aumento, ma ciò non è sufficiente per creare un boicottaggio alle elezioni. Praticheremo il “non voto verbalizzato”, ovvero: ci si reca al seggio, si consegna la scheda elettorale e il proprio documento d’identità, non si tocca la scheda di voto (altrimenti viene dichiarata nulla e rientra nel premio di maggioranza)e si dice “non voto e chiedo che sia messo a verbale” al Presidente di seggio che per legge è obbligato a verbalizzare tutto, anche la motivazione che viene data(Testo unico delle Leggi elettorali Art. 44 comma 4 d.p.r. 30 marzo del 1957 n. 361). Il segretario dell’ufficio che rifiuta di mettere a verbale reclami o proteste di elettori è punito con la reclusione da 3 mesi a 6 anni e con una multa. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e sarebbero costretti ad affrontare il problema.
Abbiamo deciso di lottare perché l’attuale legge Porcellum per il funzionamento delle elezioni è anticostituzionale e partecipando diventiamo complici. Abbiamo il diritto di scegliere e il dovere di lottare per questo diritto. Altresì, non essendo più sovrano il Popolo, non avendo più sovranità monetaria né di bilancio, qualsiasi politicante eletto è esautorato dalla Comunità Europea.
Il 25 sera ad urne chiuse in molte piazze d’Italia ci sarà un brindisi del più grande gruppo nel nostro Paese: quello degli astensionisti. Ravenna, come piazza, sarà presente.