giovedì 7 febbraio 2013

NON VOTO VERBALIZZATO



“Io non voto, scelgo la lotta”. Questo lo slogan della campagna di Astensionismo Attivo partita in tutta Italia e alla quale aderiamo. Il numero degli astensionisti è sempre in aumento, ma ciò non è sufficiente per creare un boicottaggio alle elezioni. Praticheremo il “non voto verbalizzato”, ovvero: ci si reca al seggio, si consegna la scheda elettorale e il proprio documento d’identità, non si tocca la scheda di voto (altrimenti viene dichiarata nulla e rientra nel premio di maggioranza)e si dice “non voto e chiedo che sia messo a verbale” al Presidente di seggio che per legge è obbligato a verbalizzare tutto, anche la motivazione che viene data(Testo unico delle Leggi elettorali Art. 44 comma 4 d.p.r. 30 marzo del 1957 n. 361). Il segretario dell’ufficio che rifiuta di mettere a verbale reclami o proteste di elettori è punito con la reclusione da 3 mesi a 6 anni e con una multa. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e sarebbero costretti ad affrontare il problema.
Abbiamo deciso di lottare perché l’attuale legge Porcellum per il funzionamento delle elezioni è anticostituzionale e partecipando diventiamo complici. Abbiamo il diritto di scegliere e il dovere di lottare per questo diritto. Altresì, non essendo più sovrano il Popolo, non avendo più sovranità monetaria né di bilancio, qualsiasi politicante eletto è esautorato dalla Comunità Europea.
Il 25 sera ad urne chiuse in molte piazze d’Italia ci sarà un brindisi del più grande gruppo nel nostro Paese: quello degli astensionisti. Ravenna, come piazza, sarà presente.

6 commenti:

  1. Chiedo scusa, ma vorrei un chiarimento; l'articolo 44, comma 4, della legge citata recita: "Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione."

    Non mi sembra proprio che si possa invocare questo passaggio delle legge per fare quello che proponete, visto che il "semplice" cittadino elettore non è un pubblico ufficiale.

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  2. Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche: Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. La norma si riferisce alle disposizioni che impartisce il Presidente di Seggio.

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  3. Ok, grazie mille per la precisazione.

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  4. Tutto vero e giusto...ma mi é stato consigliato di stampare 3 copie delle motivazioni e di portarle direttamente al seggio gia' pronte da allegare....potrebbe succedere di essere considerati responsabili di ostacolare il normale svolgimento delle elezioni ...vista la perdita di tempo dovuta alle trascrizioni operate dal presidente....vi risulta ?

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  5. qualcuni sa che riscontro c'è da parte degli addetti al voto sulla richiesta di verbalizzare la volontà di non votare?

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  6. Al momento posso dare la mia testimonianza, no ho sentito il resto del gruppo: ottima, al seggio non erano affatto sorpresi. Idem nelle altre città.

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