mercoledì 27 marzo 2013

NO TAV A BOLOGNA: 23 MARZO

Il 23 marzo abbiamo partecipato alla manifestazione indetta dagli immigrati contro la legge Bossi-Fini a Bologna. Con gli amici del Piemonte abbiamo creato un piccolo spezzone No TAV.

Ecco una breve nota e foto di chi ha partecipato:


Oggi, 23 marzo, ho partecipato alla manifestazione contro la Bossi-Fini a Bologna. La manifestazione atinfascista, antirazzista e per la libertà.
Ho partecipato  portando la bandiera NO TAV ed il fazzoletto, così come altri lottatori che erano con me e venivano dal Piemonte. Ho camminato per la libertà, d'espressione, d'identità e contro l'istituzionalizzazione di ogni movimento. La storia si ripete, prima con il movimento No global, poi con il No Dal Molin, e ora con il Movimento no tav. Visto che c'era stato "consigliato" di stare a casa.... Abbiamo disatteso il consiglio e portato la lotta dove contava di più.
Non eravamo gli unici a pensarla così, in diversi c'hanno fermato perchè sapevano che oggi in valle sfilavano i partiti, soprattutto il M5s. In molti non si riconoscevano in un movimento che parrebbe aver rinunciato alla trasversalità (tanto che quest'aspetto non è stato citato nel comunicato per la manifestazione del 23 nemmeno su invito) e che non avesse ribadito l'antifscismo come valore di fondo.
Fra i gruppetti che c'hanno parlato, uno mi ha colpita: "veniamo dalla Valsusa, grazie per essere qui anche voi e per pensarla come noi, ci sentiamo meno soli".
Di manifestazioni antifasciste ce ne sono sempre, molte. Oggi era importante essere lì più di altri giorni. Ho partecipato ad una manifestazione, in particolare, che non aveva striscioni plastificati, nè grandi mezzi; anzi, fogli A4 con scritte improvvisate, fatte con i pennarelli. Qualche piccolo gruppetto con bandiere rossse, si, ma la manifestazione era costituita da coloro che la società chiama "estracomunitari" e nei quali non riesco a vedere nessun particolare definizione se non "abitante del mondo", come me.
C'erano loro al microfono, nessuna figura istituzionale. Loro che lavorano in questo Paese, loro che studiano in questo Paese, loro che consumano in questo Paese. In questo Paese che fa sempre di più pena.
Pubblico solo le foto che ci siamo fatte fra di noi, perchè sicuramente fra molti dei partecipanti c'era chi non aveva il "permesso per soggiornare su questa Terra" e con coraggio ha partecipato ugualmente al corteo.
Perchè in questo mondo qui, ci vuole il permesso per stare in qualche luogo, per andare in qualche luogo, per esistere.
Sono fortunata, ho camminato oggi, con amici.






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