giovedì 27 giugno 2013



giovedì 27 giugno 2013
NABLUS, UNA NOTTE ALL'INFERNO
La città di Nablus è nella zona "A" (denominazione data da Israele), 
pertanto zona sotto il controllo palestinese. Sono le 2,30 del 26 
giugno, notte. I soldati fanno irruzione in una casa e ne devastano
 l'interno. Gli abitanti di Nablus vanno in soccorso. Iniziano 
appiccando un fuoco nelle vicinanze, così da rendergli più 
difficile l'azione grazie al fumo. Sparano due fuochi 
d'artificio (questo è quello che hanno) e subito, 
l'esercito risponde.
Inizia una notte di pura violenza a Nablus.
 Non possiamo dare supporto ai palestinesi scendendo 
in strada con loro.
Quattro ore di gas lacrimogeni, sound bomb e altro.
 Inizio a fare le riprese video da subito, ma i gas
 arrivano a riempire l'aria, rendendola irrespirabile.
 Proseguo dall'interno della casa, anche perchè arriva
 un gas lacrimogeno sul tetto vicino. C'era una persona lì che guardava,
 perde la lucidità, per sfuggire salta dal tetto e rimane appeso
 con i piedi sul cornicione per alcuni minuti.
Per strada la Resistenza dei palestinesi continua 
e la forza cresce (assieme all'emozione) quando
 le Moschee di Nablus si accendono e iniziano a 
turno il richiamo alla preghiera. Gli spari continuano.
Talvolta pare sia il momento del ritiro, invece,
 tornano solo alla base con una delle due jeep
 per fare rifornimento di gas/munizioni.
Fino a quando tornano con molte jeep, entrano a 
Nablus. Siamo nel centro storico. Avanzano e 
iniziano ad arrestare persone che in mano non 
avevano nemmeno i sassi, solo la loro voce.
Inizia ad albeggiare, ma il sole non si vede
 perchè il cielo ha una nuvola di gas che copre 
tutto. Oggi non c'è nell'aria il profumo dei gelsomini. 
C'è l'odore dei gas, dell'orrore, del genocidio, del mostro.
Non conosco al momento il numero degli arrestati e dei feriti.
Fermate il killer israele, ora.


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