venerdì 19 luglio 2013

SENZA PIETA'

Tutti i venerdì Kuffr Qaddum manifesta per la riapertura della strada chiusa per costruire l'insedimento illegale. Oggi, Kuffr Qaddum manifestava anche per dire "NO" al Prawer Plan.
Alle 11,30 del mattino siamo in strada con i bambini, la manifestazione inizia verso le 13,30 dopo la preghiera, è quindi ancora presto per preparare tutto..
Arriva l'esercito correndo e sparando. Abbiamo solo il tempo di correre. E si continua così, fino all'inizio della manifestazione, stremati dalla stanchezza, il caldo e il ramadam.
Il fuoco all'inizio della strada non si è avuto modo di accenderlo. La Resistenza Palestinese ha le armi in mano: sassi e uova.
L'esercito è sulla collina, ma arriva voce che ci sono più di 50 soldati. Ma non sono sulla collina.
All'improvviso, sbucano dalla porta di un giardino direttamente sulla strada, alla nostra altezza. Iniziamo a correre velocemente. Mentre corro a fatica, mi giro con la testa e vedo che 4 soldati mi stanno correndo dietro. Stanno sparando... La paura taglia fiato e forza nelle gambe. E a quel punto mi dico "è andata...ora mi prendono". Giro l'angolo e mi infilo in una casa. Salgo al secondo piano. Un soldato mi segue e spara un lacrimogeno al secondo piano. Scendo al primo piano, pur sapendo cosa potevo trovare... Mi fermo lì, cerco di riprendere la lucidità. Metto la video camera su una finestra e vedo che i 50 soldati hanno invaso il centro del villaggio. Ci sono urla di donne, uomini e bambini. Sparano, continuano a sparare. Una donna anziana del villaggio è scesa in strada e gliene sta dicendo di tutti i colori... Vedo che si allontanano dal centro, esco.
Ritrovo piano piano tutti gli altri, ma non c'è molto tempo, riprendono a sparare da metà strada. Corriamo giù, all'imbocco del Paese. I gas continuano ad arrivare nella nostra direzione. Finalmente verso le 14,30 tutto finisce...
Anzi, no, non può finire così.. Infatti, qualcuno degli organizzatori mi dice: "l'abbiamo acceso il fuoco all'inizio della strada, l'abbiamo acceso adesso, ma è acceso". Kuffr Qaddum resiste.

Samantha Comizzoli

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