martedì 4 novembre 2014

Bad news dalla nostra compagna in Palestina Samantha Comizzoli
Sono da Hakima. Stavamo aspettando il ritorno di Abdullah, ma invece e' arrivata una telefonata: Abdullah e' stato messo nella prigione palestinese di Jneid, Nablus. E' colpevole di aver scritto critiche contro Abu Mazen su facebook. Non c'e', ovviamente, nessuna legge che lo vieti scritta, quindi, non c'e' processo ne' avvocato e nemmeno condanna. Rimane dentro fino a quando lo decide l'Ucoi e senza poter avere visite. Questo e' lo Stato di Palestina per il quale molti "attivisti" stanno lavorando. Schifosi. A voi dico, levatevi subito dai coglioni della mia bacheca. A tutti gli altri, invece dico: non siamo riusciti a salvare Abdullah, una persona, da una cosa cosi' e non dal mostro israeliano, ma dai suoi stupidi collaboratori. Ecco, possiamo spararci tutti un colpo. Appena finito di leggere questo messaggio, e' l'unica cosa che possiamo fare. All'ambasciatrice palestinese in Italia che non mi ha risposto: io ho sempre scritto a tutti, chiunque esso sia ricevendo gentile risposta. Nessuno si erge a Dio senza dare risposta. Ecco..a battere cassa su questa vicenda, e' meglio che incontri un mio compagno/a e non me, perche' io non ti chiederei nulla, ti prendo direttamente a pugni in faccia. Avete ucciso i diritti umani tanto quanto il mostro israeliano, anzi siete la merda che esce dal suo buco del culo. Per chi, non come me, ha ancora speranza..continuate a scrivere e telefonare, non ho altro da dirvi. Abduallah e' in prigione, sotto tortura. E' un eroe, come lo e' Hakima Motlaq Hamdan . Se ci riuscite, dateci la speranza agendo e facendo usicre Abduallh. Se Abdullah non uscira' subito, iniziero' stasera con il pubblicare tutto quello che so, e vi stendo, tanto e' finita.

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