IL NOSTRO STATUTO





STATUTO “Associazione Ravenna Punto A Capo”

Art. 1 Costituzione e sede

È costituita l’Associazione politica denominata “Ravenna Punto A Capo” senza fini di lucro, che in seguito sarà denominata "Associazione".
L'Associazione ha sede in Carraie (RA) , in via Bandini n.28; essa è retta dal presente Statuto e dalle norme di legge in materia.
I contenuti e la struttura dell'Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l'effettiva partecipazione dei soci alla vita dell'Associazione stessa.
L’Associazione ha durata illimitata; essa potrà esser sciolta in qualsiasi momento nei modi previsti dla presente statuto.
L’Associazione ha come proprio simbolo il logotipo “Ravenna Punto A Capo”.
Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città.
Art. 2 Scopo Sociale

L’Associazione nasce con lo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini alla gestione attiva della città e dei beni pubblici anche attraverso la formazione di una lista civica impegnata nelle consultazioni elettorali o l'appoggio a liste che abbiano gli stessi valori e scopi.
“Ravenna Punto A Capo” ha come fine la tutela la difesa e la promozione dei diritti degli esseri viventi, ispirandosi nella propria azione ai principi della Costituzione Italiana, alla dichiarazione dei diritti dell'uomo e degli animali.
“Ravenna Punto A Capo” considera un valore importante l’impegno politico come progetto e come pratica di miglioramento della società e si propone di favorire la partecipazione democratica dei cittadini alle decisioni politiche, mediante l’adozione di strumenti di confronto e di concertazione.
“Ravenna Punto A Capo” considera l'informazione libera e indipendente alla base della democrazia. Si adopera per portare la cultura dell'informazione a tutti i cittadini.
“Ravenna Punto A Capo” considera necessaria la separazione delle tre componenti fondamentali di una democrazia (legislativa, esecutiva, giuridica) per rendere libere e indipendenti le une dalle altre. Tutti i cittadini sono uguali. La legge è uguale per tutti.
“Ravenna Punto A Capo” non tollera il conflitto di interessi.
“Ravenna Punto A Capo” vuole rispondere alle reali esigenze della gente, consentendo ai cittadini una partecipazione attiva, non sottoposta a filtri di lobby o poteri economici e sociali.
“Ravenna Punto A Capo” considera la tutela dell’ambiente al primo posto tra le scelte politiche ed economiche della società. Vuole puntare alla realizzazione di un futuro sostenibile fondato sulla rinascita delle comunità locali e sulla valorizzazione dei patrimoni ambientali, territoriali e culturali propri di ciascun luogo, garantendo maggiore tutela della salute dei cittadini.
“Ravenna Punto A Capo” è a favore della tutela dei beni e dei servizi pubblici.
“Ravenna Punto A Capo” afferma che le cariche istituzionali devono essere attribuite a cittadini residenti nel luogo di elezione e che per il rinnovo della classe dirigente non saranno possibili più di due mandati per ogni carica da parte della stessa persona.
“Ravenna Punto A Capo” dichiara la sua laicità, in senso politico e sociale, intesa come la rivendicazione, da parte dell'Associazione, dell'autonomia decisionale rispetto ad ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.
Art. 3 - Adesione all’Associazione

3.1 Sono Soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto (Soci fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (Soci ordinari).
Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l'adesione di "Soci sostenitori", che forniscono un sostegno economico alle attività dell'Associazione, nonché nominare "Soci onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata. Ciascun Socio fondatore o ordinario maggiore d'età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di Soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.
3.2 Il numero dei Soci è illimitato.
3.3 Tutti i Soci hanno parità di diritti e doveri
3.4 Criteri di ammissione e di esclusione dei Soci
3.4.1 Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'Associazione, e le altre normative o regole che l'associazione si sia data.
3.4.2 L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi Soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione nel registro dei Soci all'Associazione (libro dei soci).
3.4.3 I Soci cessano di appartenere all’Associazione per dimissioni volontarie:
- per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
- per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
- per decesso;
- per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
- per persistente violazione degli obblighi statutari.
3.4.4 L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti. La decisione è inappellabile.
Art. 4 - Diritti e doveri dei Soci

4.1 I Soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'Associazione. Il contributo a carico dei Soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Soci, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
4.2 I Soci hanno il diritto:
• di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
• di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
• di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
• di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione;
• di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
4.3 - I Soci sono obbligati:
• ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
• a versare il contributo stabilito dall'Assemblea;
• a svolgere le attività preventivamente concordate;
• a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.
• i soci impegnati in cariche retribuite in seno all’Amministrazione Pubblica (p.e.: sindaco, assessori, consiglieri) donano all’Associazione, il 10 (dieci) per cento delle loro entrate nette derivanti da dette cariche.
Le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai Soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i Soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea. Le attività dei Soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.
Art. 5 - Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
• da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
• eventuali fondi di riserva;
• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
• contributi dei Soci per le spese relative alle finalità istituzionali dell'Associazione;
• contributi di privati ;
• contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all'incremento;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
• fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente, del Vicepresidente o del Tesoriere.
Art. 6 - Organi sociali dell'Associazione

Organi dell'Associazione sono:
• Assemblea dei Soci;
• Il Consiglio Direttivo;
• Il Presidente.
• Il Vicepresidente.
• Il Segretario.
• Il Tesoriere.
Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
• Il Collegio dei Revisori dei Conti;
• Il Collegio dei Garanti.
Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia sono in carica fino al 31 dicembre 2010 e saranno successivamente rieletti annualmente.
Art. 7 - Assemblea dei Soci

7.1 L’Assemblea è costituita da tutti i Soci ordinari e fondatori dell'Associazione.
7.2 L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell'Associazione.
7.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'Associazione.
7.4 La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei Soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro otto giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
L’Assemblea ordinaria viene convocata per:
• l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
• l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;
• l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
Altri compiti dell'Assemblea ordinaria sono:
• eleggere i componenti del Consiglio Direttivo e il Presidente;
• eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
• eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
• approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
• ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
• fissare l’ammontare della quota associativa.
7.5 D’ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei Soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i Soci.
7.6 L'Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.
7.7 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto o in ogni caso comunicato ai Soci almeno otto giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L'Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei Soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
7.8 In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci, in propria o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
7.9 Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell'art. 16.
7.10 Ciascun socio può essere portatore di una sola delega di un altro socio.
Art. 8 - Il Consiglio Direttivo

8.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti, sempre e comunque dispari. Resta in carica fino al 31 dicembre 2010 ed è rinnovato annualmente. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
8.2 Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
8.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
8.4 Compete al Consiglio Direttivo:
• compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
• fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
• sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;
• determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
• eleggere il Vice Presidente ;
• nominare il Segretario e il Tesoriere;
• accogliere o respingere le domande degli aspiranti Soci;
• deliberare in merito all'esclusione di Soci;
• ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
• assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai Soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio.
• istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
• nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.
Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del mandato devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati decadono con gli altri componenti.
Art. 9 - Presidente

9.1 Il Presidente è eletto dall'Assemblea tra i Soci a maggioranza dei voti.
9.2 Il Presidente:
• resta in carica fino al 31 dicembre 2010 e successivamente è eletto annualmente.
• il Presidente dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
• ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
• è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze
• ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
• presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
• in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.
Di fronte ai Soci, ai terzi ed ai pubblici uffici, la firma del Vicepresidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
Art. 10 - Vicepresidente

Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato dal Presidente o dall’assemblea. La durata della carica è di un anno (salvo revoche o rinunce).
Art. 11 - Il Segretario


Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo. Partecipa alle riunione del Consiglio Direttivo col compito di redigerne i verbali. E' tenuto al vincolo della segretezza imposto dal Consiglio stesso.
Art. 12 - Il Tesoriere

Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo e può essere scelto anche al di fuori della campagine sociale. Tiene la cassa e l'elenco dei sottoscrittori; dietro mandato del Consiglio Direttivo riceve gli incassi ed effettua i pagamenti; redige le bozza del rendiconto, preventivo e consuntivo.
Art 13 - Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non Soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del mandato, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati decadono con gli altri componenti.
Il Collegio:
• elegge tra i suoi componenti il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti;
• esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
• agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
• può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
• riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.
Art. 14 - Collegio dei Garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi, scelti anche tra i non Soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del mandato, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati decadono con gli altri componenti.
Il Collegio:
• ha il compito di esaminare le controversie tra gli Soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
• giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.
L'operato del collegio dei garanti è gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Associazione.
Art. 15 - Bilancio

15.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se nominato, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.
15.2 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
15.3 Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
15.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’ art.2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
Art. 16 - Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione

16.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo dei Soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei Soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
16.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci.
Art. 17 - Norme di rinvio

Per quanto non è espressamente contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, ai principi generali della Costituzione della Repubblica ed in genere dell'ordinamento giuridico italiano.
Art. 18 - Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I Soci possono richiederne copia personale.