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venerdì 21 gennaio 2011

OGGI 21 GENNAIO

Oggi 21 gennaio alle ore 15,30 saremo in Comune a Ravenna per discutere la nostra petizione contro la mafia. Assisterà alla discussione anche Pino Masciari. La diretta streaming è qui sul nostro sito, cliccando sulla foto qui a dx.

domenica 16 gennaio 2011

PINO MASCIARI TORNA A RAVENNA

Giovedì 20 gennaio alle ore 21,00, all’interno del “caffè letterario” presso il Circolo degli escursionisti in via 9 Febbraio n. 2, ci sarà la presentazione del libro di Pino Masciari. Il nostro socio onorario torna, pertanto, a Ravenna. Ricordiamo che Pino era l’imprenditore per eccellenza della Calabria nell’edile pubblico. Pino Masciari ha denunciato e fatto arrestare 80 persone fra mafiosi, politici e magistrati collusi con l’ndrangheta. E’ proprio di questi giorni la notizia che sono stati chiesti dal PM 30 anni di condanna per il Magistrato che fece fallire la ditta di Masciari. In questo ultimo periodo Pino sta presentando il libro che racconta la storia dei Masciari, in tutt’Italia e nei canali RAI. Parleremo di legalità, anche di legalità a Ravenna parlando della vicenda “Orfanelle del Galletti Abbiosi”.

Essendo nostro socio onorario e esperto di appalti pubblici, Masciari assisterà alla discussione della nostra petizione per “avere maggior trasparenza negli appalti pubblici a Ravenna”, il giorno successivo (21 gennaio) presso il Comune di Ravenna alle ore 15,30. Siamo infatti arrivati al capitolo finale per la nostra petizione. La petizione, della quale si è già ampliamente parlato, non ha la presunzione di evitare le infiltrazioni mafiose nel nostro Comune, ma almeno di dare maggior trasparenza. L’intera seduta sarà, ovviamente, trasmessa in diretta streaming per tutti coloro che non hanno modo di partecipare fisicamente.

Ravenna Punto a Capo

venerdì 14 gennaio 2011

PINO MASCIARI TORNA A RAVENNA






















GIOVEDI' 20 GENNAIO ORE 21,00 al Circolo degli Escursionisti in via 9 febbraio n. 2 Ravenna

mercoledì 1 settembre 2010

Pino Masciari: "la 'Ndrangheta in processione alla Madonna della montagna"

Comunicato stampa del 01 settembre 2010 di Pino Masciari, nostro socio onorario:


Nell'Italia dove tutti sanno e poco si fa' può accadere anche che una festa religiosa possa essere momento si di riflessione, ma anche di decisioni ed incoronazioni che nulla hanno a che fare con il culto.
Oggi a Polsi (RC) si celebra la Madonna della Montagna, celebrazione antichissima che risale addirittura all'anno 1144 ma che negli ultimi anni "all'insaputa di tutti" è stato luogo di incontri tra boss della 'ndrangheta, anzi più che semplici incontri delle vere e proprie "incoronazioni" (nel 2009 proprio durante la celebrazione della Madonna della Montagna fu' incoronato il nuovo capo della 'ndrangheta oggi in galera, l'ottantenne Domenico Oppedisano) e appuntamenti per concordare strategie e spartizioni degli affari, insomma come si farebbe tra normali imprenditori o soci in una riunione del consiglio direttivo di una società.
Qualche mese fa' il vescovo di Locri Giuseppe fiorini Morosini aveva scritto una lettera aperta indirizzata ai vari boss, chiedendo di "...non infangare il nome del Santuario e di restituirgli la dimensione religiosa che gli appartinene...." mentre oggi, vengono distribuite lettere ai pellegrini da parte di Don Pino Strangio che dice "....Non si puo' portare l'immagine della Madonna in tasca e poi andare a delinquere.....''
Quindi la domanda in questo caso è lecita: la Chiesa sapeva, chi ha portato avanti le varie inchieste che si sono susseguite negli anni sapeva, molti pellegrini sapevano e allora perchè sino ad oggi si sa' quanto accade e nessuno ha mai fatto niente o denunciato questo perpretato atto criminoso? Più che lettere ai boss o "inviti" ai pellegrini bisognerebbe opporsi e aiutare le forze dell'ordine!
Se anche oggi il cerimoniale sarà lo stesso degli anni passati, aspettiamoci un nuovo nome a capo della 'ndrangheta e nuove strategie criminose.......in quest'Italia dove molti sanno e pochi denunciano!
Pino Masciari

sabato 3 aprile 2010

Pino Masciari : testimone di giustizia e nostro socio onorario

INTERVISTA AL SINDACO MATTEUCCI

Fiaccolata per la giornata di commemorazione alle vittime della mafia

Solidarietà a Pino Masciari

Qualche mese fa le nostre associazioni hanno avuto l’onore di portare a Ravenna in una conferenza presso la sala D’Attorre il testimone di giustizia Pino Masciari e Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia.
Masciari non è il solito commerciante che denunciò i suoi estorsori, bensì uno dei sette testimoni di giustizia più importanti in Italia che hanno permesso l’arresto di boss dell’ ‘ndrangheta e di un magistrato corrotto da essa.
Per questa denuncia di dovere civile, Masciari vive da 15 anni come recluso, senza una vita.
Un mese fa presso l’ex ditta di Masciari a Serra San Bruno in Calabria è stato trovato, prima dello scoppio, un ordigno espolosivo.
Qualche giorno fa uno sconosciuto si è introdotto nella residenza segreta dei Masciari. Ciò è avvenuto di notte, mentre i Masciari dormivano e , svegliati dai passi, hanno sorpreso l’uomo che si è gettato dal balcone assieme ad un secondo uomo e dati alla fuga con un’auto che li aspettava in strada.
Non è chiaro se fossero solamente dei balordi entrati per rubare ignari di chi fosse l’abitazione, quello che è certo è che se anche dei balordi riescono ad entrare in una casa che dovrebbe essere super protetta dallo Stato, può entrarci chiunque. E l’’ndrangheta adesso lo sa.
La sicurezza di Masciari era già stata messa a repentaglio dallo sbandieramento dei dati ad opera di Alfredo Mantovano, colui che dovrebbe provvedere alla sicurezza di Masciari. Se lo Stato combatte la mafia deve garantire la sicurezza dei testimoni di giustizia oppure sorgerà il dubbio che anch’esso sia colluso.
La scelta della denuncia che è stata fatta da quest’imprenditore dovrebbe essere la scelta di tutti. L’onestà, la legalità, il senso civico dovrebbero essere le nostre scelte, ma tutto ciò diventa ancora più difficile se è proprio lo Stato ad abbandonare i cittadini e a mettere a serio rischio di vita chi denuncia e testimonia.
Questo comunicato stampa è per rendere noti gli avvenimenti degli ultimi tempi ai danni dei Masciari, poiché sulle testate giornalistiche nazionali non si trova la notizia che da giorni corre via internet.
Ci auguriamo che lo Stato dimostri la sua posizione contro la mafia rendendo sicura la vita di Pino, di sua moglie e dei suoi figli. Cogliamo l’occasione di questo scritto per invitare il Sindaco di Ravenna ad offrire la cittadinanza onoraria a Pino Masciari come forma di solidarietà e di secco “no” alla mafia, così come hanno già fatto moltissimi Comuni italiani.
Chiudiamo con un abbraccio alla famiglia Masciari.
Associazione l’Occhio Verde
Collettivo Byzantium meetup di Beppe Grillo
Gruppo Punto a Capo