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venerdì 28 gennaio 2011

DOMANDA CALDA AI GELATAI


Questa mattina alcune attiviste di Ravenna Punto a Capo hanno assistito (per breve tempo) alla convention di Algida presso il Pala De Andrè a Ravenna. Eravamo lì con una mission: fare una domandina a Paolo Radi, che intratteneva le duemila persone su un palco gigantesco, stile U.S.A. accompagnato da due megaschermi che lanciavano video di promozione dei prodotti. Abbiamo rinunciato a interrompere la convention benedetta anche dal Vice Sindaco Mingozzi, poiché nessuno avrebbe sentito la domanda in uno spettacolo davvero “american style”. Cogliamo quindi l’occasione per farla a Radi pubblicamente a mezzo stampa e invitandolo ad una risposta:

“ Caro Radi, ieri su tutti gli organi di stampa è uscita la notizia della vostra nuova partnership con Mirabilandia, anche con cuore Algida sulla famosa ruota panoramica. Sempre ieri però sono stati confermati i 6 indagati delle società Travelmix/Mirabilandia (Società Parco della Standiana) per evasione fiscale, false fatturazioni e false comunicazioni sociali con l’aggiunta del sequestro di un milione di euro di capitale sociale. Non crede che tutto ciò potrebbe essere dannoso per la reputazione di Algida?”

Augurandoci che ritornino i tempi di “un cuore di panna” attendiamo la gentile risposta.

Ravenna Punto a Capo

domenica 23 maggio 2010

Villa Ginanni ed il nuovo cemento che avanza- il video

Lo stato di abbandono di Villa Ginanni ed il nuovo cemento che avanza

A pochi km da Ravenna lungo la via Cella, in mezzo alla campagna del forese, incontriamo Villa Ginanni. Fra la carraia Ginanni e la via Aldo Moro sorge questa splendida villa, realizzata dall'architetto ravennate Camillo Morigia, autore tra le altre cose della Tomba di Dante a Ravenna, nel 1775. Il palazzo è in uno stato d’abbandono e degrado inverosimile. E’ crollato il tetto, la vegetazione ha ricoperto buona parte della struttura e nemmeno la cappella privata si intravede più.
La storia e la cultura della Romagna che vengono abbandonate, dimenticate. Forse c’è l’intenzione di dimenticare o cancellare il nostro passato per lasciar spazio al presente: rotonde e cemento anche dove sembrano inutili.
Sempre seguendo la via Cella si arriva al centro (piazza costituita da colata di cemento per parcheggio auto) del paese di Carraie. L’erba delle aiuole, che dovrebbero ornare il parcheggio, è incolta e arriva fino a un mt. d’altezza, provocando le giuste lamentele dei residenti.
Siamo alla periferia della periferia la dove i cittadini forse contano meno dei cittadini di serie B.
Eppure qualcuno investe in questa zona, ecco quindi il nuovo Re Mida che costruisce uno nuova urbanizzazione, con una rotonda gigantesca e che si impone allo sfondo del cimitero della zona, nel silenzio.
Cemento, cemento e asfalto. Distruzione della campagna circostante, abbandono delle bellezze architettoniche ravennati. Questa è la città che si candida a “capitale della cultura”, molto lontana dalla poetica e suggestiva Romagna di Federico Fellini . Lontana dai braccianti e dagli scariolanti che hanno costruito questi paesi pur essendo in miseria e che ora vedono avanzare senza rispetto il cemento sotto le loro case.
Per chi è tutto questo? Per chi voleva vivere in campagna? O per i non-abitanti delle nuove costruzioni (la maggior parte sono invendute)? O per i nostri figli?
Ma a chi amministra Ravenna, non è venuto in mente che la cementificazione sfrenata non la vuole nessuno? Perché le imprese edili della zona non vengono impegnate in opere di ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di case passive?
Non sarebbe possibile guardare al passato con un po’ più di rispetto e volgere lo sguardo al futuro con un po’ più d’umiltà?
Speriamo che qualcun'altro la pensi come noi.

sabato 3 aprile 2010

Le ragioni della petizione contro la mafia

Il piano dell'arenile

La parola d’ordine “ufficiale” per il Piano dell’Arenile, dopo che la Regione ha dettato le Linee Guida per una Gestione Integrata delle Zone Costiere (GITZ), tutte teoricamente protese a salvaguardare le ultime e sempre più sottili linee di spiaggia e i miseri residui di duna, doveva essere la difesa ad oltranza delle spiagge e delle dune.

All’inizio di questo decennio oltre 12mila cittadini, naturalisti e personalità del mondo socio-culturale nazionale (tra cui registi, scrittori, premi Nobel). avevano sottoscritto la petizione del gruppo “LA DUNA VIVA”, per la difesa delle dune e del diritto alla spiaggia libera; ma il Comune aveva rinviato ogni decisione alla stesura del Piano dell’Arenile, promesso -era il 2001- “a breve”.

Son passati oltre sette anni per vederlo apparire all’orizzonte questo Piano dell’Arenile, e nel frattempo, sono state date nuove concessioni ed autorizzato espansioni, e si è costruito con finalità totalmente diverse da quelle tracciate dal Master Plant del Parco e dalle linee della GIZC. Il nuovo progetto è proiettato ad essere “uno strumento capace di aprire una nuova stagione per le spiagge ravennati”. “E’ stato individuato un piano dell’arenile –ha dichiarato alla presentazione il Sindaco Matteucci- che offrirà il massimo delle opportunità e servirà a destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica dei nostri duecento stabilimenti balneari, che hanno un’attività troppo legata ai mesi estivi”.

Via libera, allora, ai centri benessere in spiaggia, con vasche di idromassaggio, massaggiatori e fisioterapisti in aperta concorrenza con gli appositi centri, bagno turco, aree polifunzionali, spazi per lo sport , beach stadium, attività amatoriali, manifestazioni di “livello” ed anche fantastiche ed esaltanti iniziative come il mare d’inverno e il ... mercatino di Natale sulla spiaggia. Sono previste anche possibili aggregazioni tra bagni, che privatizzeranno ulteriormente gli spazi attualmente a libera fruizione.

Il tutto “ovviamente” nel dichiarato rispetto e nella tutela dell'ambiente. Perchè, dice il sindaco Matteucci, "la spiaggia e' il piatto forte della nostra offerta turistica". Gli rispondiamo con una frase, da una lettera che ci ha inviato un cittadino austriaco in vacanza a Ravenna: "...Poi ...siamo andati a Marina per la notte. Al mattino abbiamo visto che Marina è quasi sotto il polo industriale e i fumi ci arrivano diretti… perchè restare qui? Siamo partiti per Senigallia: depliant dice: bandiera blu!"

La smaccata adesione alle esigenze imprenditoriali dei bagnini da parte dell'amministrazione comunale è confermato dall’ evidenza: a cominciare dalle enormi spese sostenute per i continui ripascimenti nelle spiagge in erosione, dagli eccessi di disponibilità che ha concesso ai “bagni” di trasformarsi in ristoranti ed intrattenitori musicali a scapito di altra imprenditoria, dai costi sostenuti dalla comunità locale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti, per i navetti gratuiti, per la creazione di parcheggi, per l’illuminazione degli stradelli e per l’intervento di “qualificazione” (con un costo di 5 milioni di euro) dello stradello retrodunale.

Se poi aggiungiamo che il tutto fa parte dell’immensa opera di cementificazione speculativa compiuta, e che tuttora continua a tappe forzate, a Marina, Porto Corsini, Casal Borsetti, che ha snaturato profondamente comunità marinare e località balneari provocando, da una parte, la fuga dei residenti e dall’altra la trasformazione dei centri abitati in luoghi di esclusivo uso commecial-turistico-affaristico, per un consumismo sempre più ossessivo, NON POSSIAMO CHE ESPRIMERE, in conclusione, TUTTA LA NOSTRA OPPOSIZIONE A QUESTO PIANO DELL’ARENILE .

MA NON PRESENTEREMO ALCUNA OSSERVAZIONE.

Da tempo abbiamo constatato come l’Amministrazione di Ravenna perseveri in un sistema di democrazia dichiarata ma non compiuta: le osservazioni presentate ai vari Piani PSC, PGTU, ZOO, per tacere di quelle avanzate su nuovi insediamenti produttivi, ecc. ecc. sono state sempre dichiarate incredibilmente “non pertinenti” e talvolta nemmeno degne di una spiegazione o di una contro-osservazione (come successo, ad esempio per le ultime 860 osservazioni sullo zoo-safari), in un deficit totale di democrazia partecipata e contrasto a tutte le forme di cittadinanza attiva: i cittadini fuori dal Palazzo!!!

Ravenna Viva
Legambiente
Ravenna Punto a Capo
Clan-Destino
Associazione Naturista