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sabato 26 gennaio 2013

GRILLO A RAVENNA E IL NON VOTO VERBALIZZATO




ECCO COME ESERCITARE IL DIRITTO DI
“RIFIUTO DI VOTO VERBALIZZATO” :

-         Ci si reca al seggio
-         Ci si fa vidimare la scheda senza toccarla (altrimenti viene contata nulla e rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)
-         Ci si rifiuta di votare e lo si fa mettere a verbale

In questo modo eserciterete un vostro diritto, pur non votando perché nessuno vi rappresenta.

Non prestatevi più al “teatrino della politica”, ma fatelo in modo attivo, rifiutando la scheda e facendolo mettere a verbale. Le schede di rifiuto sono contate e sono valide, a differenza della nulle o bianche. Nel caso le schede di rifiuto fossero una moltitudine (mai successo in Italia) la casta sarebbe in difficoltà ad assegnare i seggi vuoti e saranno costretti ad affrontare il problema. Il 25 sera ad urne chiuse brindisi in tutte le piazze d’Italia del più grande partito: quello degli astensionisti!


giovedì 3 maggio 2012

L’ONDATA REPRESSIVA CONTINUA

Il giorno primo maggio era stato scelto da noi per divulgare tramite volantinaggio a Ravenna la denuncia dell’Avv. Musu e Paolo Barnard nei confronti dei vertici dello Stato per attentato allo Stato. La denuncia, già presentata da Ravenna Punto a Capo, viene in questi giorni presentata anche da singoli cittadini e denuncia il Presidente Napolitano e il Presidente Monti di aver tolto di fatto, la sovranità al Popolo ed aver consegnato il Paese in mano alla BCE senza alcun mandato non rispettando la nostra Costituzione, esautorandola con due Trattati europei. La Questura di Ravenna ha preteso “richiesta d’autorizzazione” anche per il volantinaggio. Un volta compilato il modulo, stando ben attenti a “cancellare” tutto ciò poteva riferirsi a manifestazione, con luogo Piazza del Popolo; abbiamo cambiato, avvisando, il luogo di partenza con i Giardini Pubblici per aver modo di dare i volantini soprattutto ai lavoratori. La Questura convoca la Comizzoli e notifica il divieto di recarsi per volantinaggio presso i giardini di Ravenna. Il luogo dove poter “esprimere il nostro pensiero” viene prescritto dalla Questura….Ovviamente abbiamo chiesto quale reato avremmo commesso nel consegnare questo volantino in mano ad un lavoratore e se si rendessero conto che stavano notificando un provvedimento illegale, visto che la libertà d’espressione sono garantite dalla Costituzione e non esiste a Ravenna alcun provvedimento sul volantinaggio. Complice il maltempo e il poco successo che stanno oramai riscuotendo i sindacati, il 1 maggio ai giardini c’era pochissima gente. Della notifica avevamo avvisato anche Paolo Barnard, che ha scritto al Questore di Ravenna. Di seguito la mail di Paolo Barnard e la risposta del Questore. Si allega anche il video, della pericolosa azione del 1 maggio. Così, dopo il divieto a manifestare davanti a Mirabilandia, davanti alla CMC, dopo essere identificati ad una semplice riunione NO TV, dopo che 15 ragazzi ricevono pene sproporzionate per aver sfilato per cento mt in centro, ora anche il “reato di volantinaggio”… L’ondata repressiva a Ravenna è in piena per togliere qualsiasi diritto.

 Pregiatissimo Dott. Racca, sono Paolo Barnard, ex giornalista RAI e co-fondatore di Report (RAI3). Sono il divulgatore e promotore in Italia della denuncia-querela contro i vertici dello Stato in merito al Golpe Finanziario di cui è oggi vittima la sovranità della Repubblica italiana. Lei potrà informarsi della fondatezza delle motivazioni leggendo il testo della querela che allego. Sono a conoscenza del fatto che Lei ha negato alla Sig.ra Samantha Comizzoli, che ci legge in copia, il permesso di divulgare oggi primo Maggio presso i giardini pubblici la suddetta iniziativa. Trovo, mi permetta, la motivazione pretestuosa, in quanto il volantinaggio della Comizzoli non può in alcun modo attentare all'ordine pubblico. Al contrario. La invito infatti a considerare, e mi rivolgo a Lei come servitore dello Stato, che la nostra azione è interamente mirata a difendere precisamente la sovranità Costituzionale dello Stato che Lei serve, cioè proprio quell'autonomia della sovranità monetaria statale la cui progressiva distruzione sta attentando anche alle imprescindibili funzioni della Polizia di Stato. Lei sa benissimo in quali vergognose condizioni versa tutta la Funzione Pubblica italiana a causa di quanto dettagliato nel testo che allego. Ciò accade precisamente per colpe che noi in esso denunciamo. E' quindi comune interesse, nostro e Vostro come servitori di uno Stato sotto attacco da parte di elite tecnocratiche/finanziarie che nessun italiano ha eletto né legittimato, permettere e facilitare azioni di difesa civica come quella della Sig.ra Comizzoli. Nello specifico Le chiedo di permetterle la sua azione nel luogo da lei richiesto. 
Certo che Lei comprenderà questo scritto, Le porgo distinti saluti.
 Paolo Barnard.

 Egregio dr. Barnard, in relazione al contenuto della sua mail si premette che lo scrivente ha notificato alla Sig.ra Comizzoli alcune prescrizioni e non negato lo svolgimento dell'iniziativa in parola che, difatti, si è regolarmente tenuta nel pieno centro cittadino nella giornata del 1° maggio 2012, dalle ore 15,00 alle ore 18,15. Per ulteriori precisazioni, la prego di voler fornire un suo recapito telefonico o concordare un incontro anche alla presenza della Sig.ra Comizzoli. Nell'attesa Le porgo distinti saluti. Il Questore Giuseppe Racca

domenica 22 aprile 2012

BIODIGESTORE A CASTIGLIONE DI RAVENNA

Qualche giorno fa la nostra associazione e il comitato contro il biodigestore di Savarna si sono accorti, dal calendario delle iniziative del PD pubblicato da Ravenna24ore, che il 19 aprile c’era un’assemblea pubblica a Castiglione di Ravenna per presentare…. un biodigestore! Ovviamente abbiamo partecipato, anche perché, alcuni di noi abitano proprio lì. Nessun volantino che informava i cittadini della serata, infatti, all’assemblea c’erano una ventina di persone di Castiglione. Fra il pubblico anche un socio di Agrisfera (coloro che costruiscono il biodigestore a Savarna). Apriva e moderava la serata il new entry consigliere Zampiga, relatori l’Assessora Roncuzzi e i tecnici (ovviamente Ing. Spazzoli e assistente). Questa triade è oramai famosa al popolo di youtube per le presentazioni dei biodigestori nella provincia di Ravenna. L’assessora ha più volte ribadito che la legge non li obbliga ad avvisare i cittadini perchè questi impianti sono al di sotto di un megawatt. Certo, che non li obbliga la legge, ma il rispetto, la morale, l’etica dove ce li hanno? Un altro impianto che non serve a nulla alla popolazione, che inquinerà, che aumenterà il traffico veicolare (proprio su strade turistiche) e che viene imposto da quest’amministrazione con soldi pubblici e senza creare posti di lavoro.

martedì 28 settembre 2010

BASTA!!!

La nostra associazione ha fatto tutte scelte che non faranno far carriera, ma non rinneghiamo nulla. Siamo dei comuni cittadini stanchi delle offerte politiche e dei loro risultati. Scendere in campo per le comunali ci “costa” sulla pelle e lo facciamo solamente perché amiamo questa città. Non è nostra intenzione farci distrarre da polemiche sterili e che portano via energia. Non perdiamo di vista gli obiettivi, non gioverebbe ad alcuno. Pertanto diciamo “Basta!!” Siamo stanchi di vedere guerre fra i poveri, siamo stanchi di ascoltare attacchi e inesattezze. Davanti ai problemi enormi che ha Ravenna si perde tempo a politicizzare tutto e a commentare la nostra scesa in campo o a dichiarare inesattezze su di noi. Il Movimento 5 stelle ravennate non potrebbe guardare al bene di Ravenna e dei suoi cittadini anziché pensare a Ravenna Punto a Capo?
Ricordando a tutte le forze politiche che “Marzabotto” non è più una realtà utopica. Non siamo contro i partiti, la nostra è solo una Lista Civica che è al di fuori di essi.

Ravenna Punto a Capo

venerdì 17 settembre 2010

Compleanno di Ravenna Punto a Capo:per chi non c'era...

Fondamenta

Riteniamo che le organizzazioni mafiose siano ben radicate in tutta la nostra società. La loro presenza è frutto delle ingiustizie e disparità nei cittadini. Per garantire l’interesse e l’azione di pochi si toglie il potere al cittadino, opprimendolo e dominandolo.
• Poniamo quindi la LOTTA ALLA MAFIA come base per tutti i punti del nostro programma, per estirparla. Non vi possono essere “ambientalismo” o “diritti del cittadino” se il problema non viene risolto alla radice.
• Ogni problema verrà affrontato con il mezzo della “DEMOCRAZIA DIRETTA”.
• Aboliamo dalla nostra etica la parola “riqualificazione” perché usata per troppo tempo come pretesto per devastare il nostro territorio vendendo le nostre terre al cemento e vendendo le nostre vite.
• L’importanza del sociale e del bene pubblico come risorse imprescindibili per i cittadini. LA CITTA’ E’ DEI CITTADINI E NON DI CHI LA GOVERNA.
Ravenna Punto a Capo

Lista Civica Ravenna PAC

Buongiorno, ieri sera alla festa di Compleanno della nostra associazione è stato dato annuncio: facciamo la Lista Civica per le Comunali 2011.
Come potrete vedere dall'allegato "fondamenta" il programma verrà scritto dai cittadini tramite le sedute di democrazia diretta "la parola ai cittadini". Per ora ne abbiamo redatto una parte nato proprio dalle passate assemblee pubbliche col metodo Michelotto.
Le "fondamenta" presentano la nostra linea politica.
Quando parliamo di mafia non ci riferiamo alle stragi che hanno colpito il nostro Stato, bensì al cittadino che tutti i giorni deve fare i conti con quest'organizzazione. La incontriamo andando a prenotare una TAC o facendo una fila allo sportello, o per la mancanza di sicurezza sui posti di lavoro, o per le gravi discriminazioni che ognuno di noi affronta nella società.
Questa è la mafia, che non ha colore politico e si è ben radicata nelle nostre vite togliendoci la democrazia e il potere del cittadino. La mafia è nel cemento che avanza, nei movimenti terra, nei rifiuti,nella sanità, nel lavoro, nella scuola.
Poniamo, quindi, come primo strumento per indebolirla, la democrazia diretta ridando al cittadino il suo potere.



Ravenna Punto a Capo

lunedì 2 agosto 2010

Comunicato transpolitico N 2 "Incatenati ai cittadini"

In data 1 agosto leggiamo sul Corriere articolo ove si menziona la nostra associazione in probabile corsa per le comunali del 2011……..
Intendiamo ribadire che la nostra linea politica continuerà ad essere di azioni sul territorio ed in netta opposizione al Partito Democratico, il quale si è completamente staccato dai diritti e dal rispetto del cittadino. Tant’è vero che settimana scorsa un gruppo di imprenditori di Marina di Ravenna avrebbe dovuto incontrare il Sindaco per presentargli problematiche e proposte. L’incontro è stato loro negato.
Questo comportamento è ben distante da ciò che dovrebbe fare un Sindaco che è al servizio dei cittadini, poiché anche stipendiato da loro. E non ha importanza se la delegazione rappresenta 6, 60 o 600 cittadini, sono cittadini di Ravenna!
Ravenna P.A.C. applica la democrazia partecipata ed un fattore indispensabile è ascoltare l’altrui senza discriminazioni per importanza sociale, culturale, numerica. Nessuno è più importante di un altro.
A mezzo stampa avevamo formulato alcune proposte anche noi per risolvere il problema “degrado” e “sballo” di Marina di Ravenna e Punta Marina. Non vi è seguita alcuna risposta, pertanto in data odierna presenteremo richiesta di incontrare il Sindaco a cui portare le nostre richieste. Qualora ci fosse negato l’incontro ne daremo notizia. Abbiamo già raccolto sufficienti prove constatare che le ordinanze emesse per Marina hanno delle “falle”.
Nel frattempo continueremo ad essere incatenati ai cittadini, a tutti quei cittadini che hanno un problema, e normalmente chi ha un problema ha anche delle proposte per risolverlo. Basterebbe ascoltare…

Ravenna Punto a Capo

lunedì 7 giugno 2010

COMUNICATO TRANSPOLITICO N. 1

In questi giorni alcuni di noi sono stati particolarmente coinvolti nell’appoggiare la manifestazione di dissenso di studenti e insegnanti. Limitare l’istruzione e mettere il bavaglio all’informazione sono le tecniche migliori per avere il controllo sulla popolazione. Nella storia italiana è già accaduto con il fascismo che dominò l’istruzione e l’informazione. Altresì si limita il potere delle forze dell’ordine e della magistratura che garantiscono la legalità e la nostra libertà.
Il panorama politico è inquietante, ma ancor di più lo è quello sociale. Davanti ad un paese allo “s”fascio vi è la maggior parte dei cittadini inermi e demotivati, che pensano di essere senza alcun diritto davanti alle decisioni dello Stato, incolpandolo.
Non avendo più alcuna fiducia in alcun partito politico esistente, scendiamo in campo come cittadini liberi.
Sappiamo di essere lo “Stato” e che abbiamo la possibilità di dissentire, modificando a piccoli passi i tentativi dell’autoritarismo.
Per questi motivi, Ravenna Punto a Capo si schiera a sostegno delle manifestazioni per l’istruzione pubblica e a sostegno del prossimo sciopero del 1 luglio dell’Associazione Nazionale Magistrati. Invitiamo tutti i cittadini a preoccuparsi per il futuro dei propri figli e nipoti e a riprendere coscienza dello Stato sociale che costituiamo.

Ravenna Punto a Capo