La nostra associazione si era già interessata alle famigerate isole interrate in Piazza Costa al momento della loro costruzione e, assieme ad altre associazioni avevamo raccolto le firme per bloccarle e dimostrare la volontà popolare. Oggi sul Resto del Carlino vediamo splendida foto del Sindaco con naso per aria per verificare le lamentele del cattivo odore che proviene dalle stesse.
Il problema della “puzza” era già verificabile nell’isola interrata sul canale di Cervia, di precedente costruzione. E così come la sentivamo noi e i commercianti, avrebbero dovuto sentirla anche gli amministratori locali. Quindi si sapeva …… e lo avevamo anche fatto presente.
Oggi ci chiediamo chi paga di più questo danno, oltre ai negozi della piazza e agli abitanti. Si è influito negativamente sul Mercato storico di Ravenna. Quindi piove sul bagnato, perché parrebbe un caso che proprio il Mercato sia stato il primo a beneficiare dell’isola puzzolente e inutile, ma è un dato di fatto che si è aumentata la sua decadenza.
Un danno a Piazza Costa e il prossimo danno sarà il Mercato. Ci stanno togliendo la bellezza, la ricchezza culturale, la nostra città, la nostra storia. E tutto questo non è per caso: se i nostri occhi vedranno e vivranno in architetture brutte, anonime, inermi, lo saremo anche noi. Se i nostri occhi vedessero, invece,la bellezza, svilupperemmo lo spirito critico che ama ciò che è bello.
Ecco, un pubblico triste e anonimo non contesterà mai, sarà inerme e quindi facile da controllare.
Ravenna punto a Capo
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mercoledì 8 settembre 2010
Le isole "ecologiche" interrate puzzano
sabato 3 aprile 2010
E I RIFIUTI RESTARONO IN CENTRO....
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VIDEO INAUGURAZIONE ISOLA INTERRATA
Inaugurazione Isola interrata
Inaugurazione isola interrata in piazza A. Costa - Settembre 2009
In riferimento ai commenti dell’Assessore Dradi e dal Sindaco Matteucci riportati dalla stampa odierna relativamente alla nostra presenza all’inaugurazione dell’isola ecologica interrata di Hera in piazza A. Costa, vi porgiamo la nostra risposta.
Definirci “criticoni di professione” è la solita metodologia vecchia per denigrare le legittime domande di cittadini informati. Definirci “ambientalisti” è altresì errato poiché l’ambiente è di tutti, siamo solo liberi cittadini.
L’isola “ecologica” in Piazza A. Costa ha tolto spazio al cittadino, poiché per installare le 5 torrette di spazzatura hanno tolto parte delle portabiciclette, le panchine e le fioriere con esiti estetici quanto meno discutibili.
E’ stata messa mano , e ruspa, a una zona storica di Ravenna eliminando reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, per ritrovarli, poi, in discarica.
Sottolineare che il servizio dell’isola di Hera sia attivo 24 su 24 non ha senso, in quanto non ci risulta che normalmente i cassonetti chiudano per riposo o per turno serale. Sul servizio “cassonetti” non è cambiato nulla, si continua a conferire nei cassonetti che porteranno tutto in discariche già piene.
Leggiamo sul manuale distribuito da Hera in Piazza Costa, che con la nascita dell’isola ecologica , il servizio di porta a porta in centro storico, particolarmente importante per i commercianti del centro, viene annullato a partire dal 1 di ottobre, inoltre verranno rimossi dal centro cittadino ben 175 cassonetti, di conseguenza i cittadini saranno costretti ad un continuo pellegrinaggio in piazzetta Costa per conferire i rifiuti in contenitori assolutamente inadeguati per capienza e numero, al modico costo per le tasche dei cittadini di 270mila euro.
Sono 10 anni che in molti comuni italiani è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con conseguente riciclo del materiale, chiusura degli inceneritori, eliminazione delle discariche, creazione di posti di lavoro, diminuzione della TARSU per i cittadini, totale eliminazione dei cassonetti dando spazio ai cittadini. Con un investimento pari a quello di anche solo di una delle isole interrate in progetto si finanzierebbe il porta a porta in tutta Ravenna.
Alla domanda posta al Sindaco del perché sia stata scelta l’isola interrata piuttosto del porta a porta, la sua risposta è stata che è per abbellire la piazza …..Piazza Costa era già bella com’era, disegnata e costruita dai nostri avi. Rispettiamo il passato e progettiamo il futuro con più umiltà..
Ravenna Punto a Capo
In riferimento ai commenti dell’Assessore Dradi e dal Sindaco Matteucci riportati dalla stampa odierna relativamente alla nostra presenza all’inaugurazione dell’isola ecologica interrata di Hera in piazza A. Costa, vi porgiamo la nostra risposta.
Definirci “criticoni di professione” è la solita metodologia vecchia per denigrare le legittime domande di cittadini informati. Definirci “ambientalisti” è altresì errato poiché l’ambiente è di tutti, siamo solo liberi cittadini.
L’isola “ecologica” in Piazza A. Costa ha tolto spazio al cittadino, poiché per installare le 5 torrette di spazzatura hanno tolto parte delle portabiciclette, le panchine e le fioriere con esiti estetici quanto meno discutibili.
E’ stata messa mano , e ruspa, a una zona storica di Ravenna eliminando reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, per ritrovarli, poi, in discarica.
Sottolineare che il servizio dell’isola di Hera sia attivo 24 su 24 non ha senso, in quanto non ci risulta che normalmente i cassonetti chiudano per riposo o per turno serale. Sul servizio “cassonetti” non è cambiato nulla, si continua a conferire nei cassonetti che porteranno tutto in discariche già piene.
Leggiamo sul manuale distribuito da Hera in Piazza Costa, che con la nascita dell’isola ecologica , il servizio di porta a porta in centro storico, particolarmente importante per i commercianti del centro, viene annullato a partire dal 1 di ottobre, inoltre verranno rimossi dal centro cittadino ben 175 cassonetti, di conseguenza i cittadini saranno costretti ad un continuo pellegrinaggio in piazzetta Costa per conferire i rifiuti in contenitori assolutamente inadeguati per capienza e numero, al modico costo per le tasche dei cittadini di 270mila euro.
Sono 10 anni che in molti comuni italiani è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con conseguente riciclo del materiale, chiusura degli inceneritori, eliminazione delle discariche, creazione di posti di lavoro, diminuzione della TARSU per i cittadini, totale eliminazione dei cassonetti dando spazio ai cittadini. Con un investimento pari a quello di anche solo di una delle isole interrate in progetto si finanzierebbe il porta a porta in tutta Ravenna.
Alla domanda posta al Sindaco del perché sia stata scelta l’isola interrata piuttosto del porta a porta, la sua risposta è stata che è per abbellire la piazza …..Piazza Costa era già bella com’era, disegnata e costruita dai nostri avi. Rispettiamo il passato e progettiamo il futuro con più umiltà..
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