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domenica 22 aprile 2012

BIODIGESTORE A CASTIGLIONE DI RAVENNA

Qualche giorno fa la nostra associazione e il comitato contro il biodigestore di Savarna si sono accorti, dal calendario delle iniziative del PD pubblicato da Ravenna24ore, che il 19 aprile c’era un’assemblea pubblica a Castiglione di Ravenna per presentare…. un biodigestore! Ovviamente abbiamo partecipato, anche perché, alcuni di noi abitano proprio lì. Nessun volantino che informava i cittadini della serata, infatti, all’assemblea c’erano una ventina di persone di Castiglione. Fra il pubblico anche un socio di Agrisfera (coloro che costruiscono il biodigestore a Savarna). Apriva e moderava la serata il new entry consigliere Zampiga, relatori l’Assessora Roncuzzi e i tecnici (ovviamente Ing. Spazzoli e assistente). Questa triade è oramai famosa al popolo di youtube per le presentazioni dei biodigestori nella provincia di Ravenna. L’assessora ha più volte ribadito che la legge non li obbliga ad avvisare i cittadini perchè questi impianti sono al di sotto di un megawatt. Certo, che non li obbliga la legge, ma il rispetto, la morale, l’etica dove ce li hanno? Un altro impianto che non serve a nulla alla popolazione, che inquinerà, che aumenterà il traffico veicolare (proprio su strade turistiche) e che viene imposto da quest’amministrazione con soldi pubblici e senza creare posti di lavoro.

giovedì 5 aprile 2012

GLI ANIMALI SONO NELLO ZOO





Il 29 marzo abbiamo scoperto che Alfa 3000 ha introdotto gli animali nel zoo in costruzione alla Standiana. Abbiamo subito verificato ciò che già c’era stato messo nero su bianco dal Ministero dell’ambiente: sono sprovvisti di licenza. Parrebbe, infatti, che il Ministero debba ancora fare la supervisione, dopo di che passerà qualche mese per averla.
Questo significa che la dlg. 73/05 è stata disattesa. In merito verranno presi provvedimenti legali.
Gli animali sono attualmente lì, in prigione, vicino alla Statale Adriatica dove vedono e sentono ogni auto ed ogni tir che passa. Guardandoli negli occhi si percepisce solo un “perché c’hanno messo qui?”. Dovranno subire poi il traffico che inizierà fra poco e SE lo zoo aprirà il traffico interno, visto che il parco si visita in auto.
Riteniamo che tutto ciò sia uno scenario inaccettabile, pertanto oltre alle azioni legali doverose, lanciamo una CLASS ACTION contro il comune di Ravenna. I cittadini di Ravenna chiedono i danni perché un progetto così può solo danneggiare l’immagine culturale della nostra città. Una città che si candida a capitale della cultura non può, nel 2012, costruire un campo di prigionia e dire che è cultura. Questo è un danno d’immagine, oltre al danno, ben più grave che stanno subendo gli animali.
E’ altresì inaccettabile che un Comune favorisca e copra con omertà un esercizio che senza licenza e senza seguire il dovuto iter svolga la sua attività.
Il primo plico di firme contro lo zoo è già stato consegnato al ministero dell’Ambiente, la raccolta comunque, continua.
Al momento hanno aderito le associazioni: Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzantium, Cruelty Free, Ravenna Punto a Capo, l’Occhio Verde, WWF Ravenna, Ravenna Viva.

sabato 30 aprile 2011

IL CLAN DEI PELLEGRINO ARRIVA ANCHE A RAVENNA




Ci pare giusto che nella sfilata dei vip per la campagna elettorale non venga dimenticato chi è più protagonista di quanto si creda
della nostra politica. Il

12 e 13 giugno del 2010 un centinaio di agenti dei Carabinieri, con l’ausilio della Guardia di Finanza e coordinati dalla Procura di Sanremo, sono entrati in azione per arrestare il clan di ‘ndranghetisti dei Pellegrino. Lo scenario non è la Locride, ma Sanremo e Ventimiglia. Gli ‘ndranghestisti sono imprenditori ben inseriti negli appalti pubblici, con licenze ed affari di primo piano. Vengono messi a custodia cautelare in carcere, i reati contestatigli sono di stampo mafioso: dalle estorsioni alle minacce arrivando fino allo sfruttamento della prostituzione. Sono legati a Messina Denaro e al latitante Giovanni Tagliamento. Successivamente all’ordinanza d’arresto viene sciolto il Consiglio Comunale di Bordighera per collusioni con i sopracitati ‘ndranghetisti. Anche sul porto di Ventimiglia è arrivata l’attenzione della D.I.A., dove anche qui operava il clan dei Pellegrino. Ma, alcuni cantieri dove opera il clan dei Pellegrino sono tutt’ora operanti, a noi cittadini ravennati ne è balzato all’occhio uno in particolare: Comune di Camporosso, lavori per la centrale elettrica della Terna. Il clan è operativo per un sub appalto avuto dalla ACMAR scpa di Ravenna. Una svista della ACMAR? I tre fratelli del clan Pellegrino, ovvero Roberto Maurizio e Giovanni, ringraziano. Noi no.
Non a caso avevamo portato una petizione nel Comune di Ravenna dove chiedevamo maggior trasparenza negli appalti pubblici, ma ci fu liquidata con motivazioni del tipo “non serve perché non ci sfugge nulla…”. Il nostro viaggio negli appalti collusi con la mafia continua….
Ringraziamo gli amici attivisti della “Casa della Legalità e Cultura” della Liguria, che ci hanno gentilmente scattato le foto del cartello affisso al cantiere.

domenica 13 marzo 2011

SCHERZIAMO SULLA MAFIA?

Abbiamo finalmente ricevuto l’esito alla discussione per la nostra petizione “maggior trasparenza negli appalti pubblici”. C’è da riderci su, per non piangere, ci è venuto addirittura il dubbio che alla risposta (composta da n. 3 fogli A4) manchi un quarto foglio, quello che contiene la parte intelligente, che il nostro Comune si è dimenticato di inserire nella busta inviataci. Infatti inspiegabilmente nella risposta si citano solo due su quattro dei punti portati dalla petizione, e si citano ancora con considerazione che non hanno nulla a che fare con quello che avevamo richiesto.
Ancora a scriverci (questo dopo la discussione in Comune e le 10 sedute presso le Circoscrizioni) che esiste già la legge sulla “tracciabilità dei flussi finanziari”, quando invece noi chiedevamo un “unico conto corrente bancario dal quale l’appaltante esegua tutti i pagamenti per quell’appalto”. Ancora a scriverci che esiste una vaga “moralità professionale” per l’aggiudicazione degli appalti, quando noi chiedevamo un regolamento che impedisse a chi è sottoposto ad indagini della magistratura di partecipare alle gare d’appalto pubbliche. Proposte, lo ricordiamo, avanzate dal Procuratore Nazionale Antimafia Grasso.
Richiesta di avere gare d’appalto on-line: dimenticata.
Richiesta di pubblicare le visure camerali e relativi certificati antimafia sul sito del Comune di chi si aggiudica l’appalto pubblico: dimenticata anche questa. Quest’ultima, dovreste ammetterlo, è la cosa più assurda, quella che denota la mancanza di trasparenza e la volontà da parte della nostra amministrazione di “non voler mostrare” ai cittadini chi si aggiudica gli appalti pubblici. Così continueremo ad assistere ad appalti milionari affidati con procedure non chiare e di cui non ci è dato conoscere nulla come le ultime nelle quali abbiamo ficcato il naso:
- Gara d’appalto per la costruzione della nuova sede Arpa e uffici comunali, 11 mila metri quadri, 19 milioni di euro. Ditte partecipanti n. 5: Passarelli spa con sede a Roma (sede amministrativa Napoli), La Sorgente di Foggia, Cmc di Ravenna, S.I.C.C.I. SUD di Napoli, TI.FI.di Camporotondo Etneo (CT). L’appalto se lo è aggiudicato la Passarelli, parrebbe per un “buon punteggio B”, che non sappiamo cosa sia…. 19 milioni di euro, soldi nostri, che verranno tramutati in cemento sul nostro territorio, e non sappiamo nulla di più di sigle incomprensibili. Inoltre, proprio 10 gg fa una ditta “Passarelli” ha subito l’arresto di tutti i suoi componenti per camorra, famigliari del famoso Dante Passarelli legato al processo Sandokan. Non parrebbero loro, ma saperne qualcosa di più non ci è possibile.
- Gara per l’affidamento dei servizi bibliotecari e museali della Classense, esternalizzati allaEuro&Promos Group di Udine. Oltre 2 milioni di euro per cinque anni. Vorremmo saperne di più, ma sul sito del comune non troviamo nulla sul contenuto dell'offerta fatta dalla ditta vincitrice. Inoltre scopriamo che l'appalto è stato affidato tramite "procedura negoziata ai sensi dell'art. 57, comma 2 lettera a) del d.lgs. 163/2006" (cioè non con gara d'appalto ma invitanto tot aziende a formulare un'offerta), ma l'articolo di legge citato dice chiaramente che questa procedura anomala si può utilizzare solo per importi inferiori a 1 milione di euro.
La comunicazione inviataci dal Comune si conclude esprimendo la “soddisfazione” per il Protocollo siglato con i Prefetti della Regione per controllare gli appalti, quindi è tutto ok, la mafia non è ancora entrata nella nostra Regione e state facendo “prevenzione”. Le notizie e le indagini vi smentiscono, la situazione è molto più grave di quel che si sa dalla carta stampata. Due giorni fa il Consiglio Comunale di Bordighera (Liguria) è stato sciolto per mafia, ma tranquilli da noi non accadrà, non serve il Dipartimento Investigativo Antimafia (come le altre Regioni hanno) e non servono nemmeno i mezzi per combatterla, tanto la mafia non esiste.
Lasciamo il Comune di Ravenna che brindi soddisfatto e tranquillo, la società civile come Ravenna Punto a Capo continuerà con i propri mezzi a lottare contro la mafia nel nostro Comune per tutti quei cittadini che sanno, che esiste ,che hanno firmato la petizione e che pagano la conseguenze della sua esistenza.

VIDEO DELLA SERATA "TRA LA VIA EMILIA E IL CLAN", Come vedete, non facciamo sconti a nessuno....


giovedì 3 marzo 2011

CAFFE' LETTERARIO: TRA LA VIA EMILIA E IL CLAN

Venerdì 11 marzo ore 21,00 presso il Circolo degli escursionisti in via 9 febbraio n. 2 a Ravenna (ex Kennedy caffè) vi aspettiamo con Antonio Amorosi e Christian Abbondanza, autori del libro.
Parleremo della mafia in casa nostra che nessuno vuol vedere, da Cosentino ai De Luca, la spartizione del nostro territorio.
Ingresso libero.

sabato 26 febbraio 2011

E CALO' IL SILENZIO....

Il 21 gennaio 2011 la nostra associazione ha discusso presso il Comune di Ravenna la petizione per aver maggior trasparenza negli appalti pubblici. Secondo regolamento l’Assessore dovrebbe emettere risposta entro 15 giorni dalla discussione. Non abbiamo tuttavia ricevuto la risposta e ci chiediamo se sia “dimenticanza” o solo “ritardo”. Ritenendo che le petizioni nel nostro Comune abbiano già un percorso fumoso, poiché non vengono votate e soprattutto non sono valide per il settore urbanistica, sollecitiamo l’Assessore Corsini a fornirci risposta. Sempre in quella discussione avvenuta in Comune, qualche consigliere aveva dato disponibilità per fare della petizione il passo successivo: l’interrogazione. Nemmeno di questo sappiamo più nulla. Ci auguriamo che nello “stacco finale” della corsa alle elezioni il Comune non si dimentichi delle firme dei cittadini.

sabato 5 febbraio 2011

NUOVA MEGA SEDE COMUNALE/ARPA

Apprendiamo dal sito di stampa online RomagnaOggi che si è svolta la gara d’appalto per la costruzione della nuova sede Arpa e degli uffici comunali attualmente in Piazzale Farini e Via Mura di Porte Serrata. Si legge che sarà un opera enorme di 11 mila metri quadri e del costo di 19 milioni di euro. La gara è stata vinta dalla Passarelli di Roma sulle altre 4 ditte partecipanti. Dopo una breve ricerca in internet, non abbiamo trovato molte informazioni sui vincitori della gara. Essendo questa un’opera enorme e con un investimento di capitale altissimo chiediamo, quali cittadini attenti alle gare d’appalto e a chi costruisce sul nostro territorio (e anche a cosa si costruisce), che vengano pubblicati sul sito del Comune di Ravenna le visure camerali della ditta aggiudicatrice della gara e delle altre 4 ditte che hanno partecipato. Così come avevamo richiesto anche nella nostra petizione per la trasparenza negli appalti pubblici.

Ravenna Punto a Capo

venerdì 21 gennaio 2011

OGGI 21 GENNAIO

Oggi 21 gennaio alle ore 15,30 saremo in Comune a Ravenna per discutere la nostra petizione contro la mafia. Assisterà alla discussione anche Pino Masciari. La diretta streaming è qui sul nostro sito, cliccando sulla foto qui a dx.

giovedì 25 novembre 2010

The best of Circoscrizioni

La nostra associazione ha concluso il tour nelle Circoscrizioni per la discussione della petizione sulla maggior trasparenza negli appalti pubblici. Abbiamo racchiuso il meglio di ciò che è successo in un video,per non riportare cose inesatte o mal interpretate i cittadini potranno veder da soli alcuni episodi che hanno movimentato questo percorso. Intendiamo anzitutto ringraziare tutti i Presidenti delle Circoscrizioni per averci dato parola, poiché la cosa è ancora normata “a loro discrezione”, quindi non obbligatoria. Abbiamo avuto la possibilità di presentare la petizione motivandola in tutte le Circoscrizioni, tranne quella di Sant’Alberto. In quest’ultima, infatti, ci avrebbero dato parola, ma il Presidente con motivazione “nella mia circoscrizione non siete autorizzati a riprese video” ha vietato la video ripresa di una seduta pubblica con funzionari pubblici. Sapendo che il Garante della Privacy ha già ampliamente trattato quest’aspetto e che non si può impedire una video ripresa di una seduta pubblica (oltretutto di nostri dipendenti in nostra Circoscrizione), abbiamo ritenuto opportuno chiamare la Polizia di Stato per difendere i nostri diritti. Durante l’arrivo della volante il Presidente ha dichiarato rinviata la seduta per mancanza di numero legale, ma alla seduta successiva non siamo stati inviati….forse non gli siamo più simpatici. Ci ricorderemo di questo percorso per il “Segretario Generale” al quale saranno fischiate le orecchie più volte per una sua relazione fornita ad alcune Circoscrizioni, che è poi scomparsa e che non ci viene consegnata perché parrebbe “documento per uso interno”, usato in seduta pubblica per la discussione. Lo stesso Segretario chiamato dal Presidente di Sant’Alberto alle 21,00 per le video riprese…. E poi i cittadini si lamentano che i nostri dipendenti sono poco presenti sul lavoro?!? Il segretario risponde anche alle 21,00..
In ultimo, gran numero di Ancarani, come si vede nel video che sarà felice di vedersi su you tube.
Preferiamo però, rimanere con il ricordo di alcune persone che ci hanno rafforzato e che hanno parlato di coraggio nelle nostre attività. Comunque vada, a volte il percorso diventa più importante dell’obbiettivo. Adesso ci aspetta il Comune di Ravenna per la discussione della petizione, e questo percorso ci ha sicuramente aiutati a crescere.


giovedì 28 ottobre 2010

Protocollo "Trasparenza"?

Proprio mentre la nostra associazione sta discutendo la petizione per aver maggior trasparenza negli appalti pubblici presso le circoscrizioni, per poi arrivare in Comune a Ravenna, leggiamo che ieri è stato siglato un "protocollo per la trasparenza negli appalti" a Ravenna. Le proposte del protocollo sono alquanto discutibili e parrebbero non aver nulla a che vedere con la trasparenza. Soprattutto la "valorizzazione dell'offerta economica più vantaggiosa" , proposta di detto protocollo, è stata proprio una delle ragioni alle infiltrazioni negli appalti pubblici di ditte spuntate come funghi e con prezzi insostenibili dalle ditte locali.
Se non vi è intenzione nelle istituzioni locali di ascoltare la nostra voce e quella dei firmatari della petizione, potrebbero almeno ascoltare quella del Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, che già nel 2009 chiedeva le stesse regole della nostra petizione.

venerdì 1 ottobre 2010

Petizione contro la mafia

Oggi, 1 ottobre 2010, la nostra associazione ha consegnato, presso gli uffici URP, la petizione popolare per aver maggior trasparenza negli appalti pubblici a Ravenna.
La petizione è stata firmata da 614 ravennati e nel foglio n. 13 si trovano anche le firme di Massimo Ciancimino e Sandro Ruotolo, ovviamente non valide per il Comune di Ravenna, ma pur sempre valide per il sostegno morale.
Ravenna non è esente dalle mafie negli appalti pubblici e questo non siamo noi di Ravenna PAC a dirlo, ma indagini,sentenze e il rapporto della DIA. Il cemento e i movimenti terra avanzano, continuando a costruire in un mercato già saturo di appartamenti invenduti.
Questa petizione non terrà lontana la mafia, ma la maggior trasparenza è d'obbligo.
La petizione è strutturata in 4 richieste:
- Stipula di un regolamento che vieti l'assegnazione di appalti da parte del Comune e degli Enti ad esso collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o i cui amministratori e soci siano stati condannati, anche solo in primo grado, per reati non colposi.
- Pubblicazione on line sul sito del Comune dei nomi e delle relative visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti e sub appalti pubblici commissionati dal Comune o da Enti ad esso collegati.
- Per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre ad un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto corrente bancario da cui l'appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all'opera.
- Aggiudicazione degli appalti attraverso l'introduzione di un sistema di gare d'appalto trasmesse on line per importi fino a 100.000 euro.

Ciò premesso intendiamo rimarcare che nell'introduzione della petizione vi è la precisa richiesta (e firmata dai 614 cittadini) di discutere la petizione in Consiglio Comunale e che venga VOTATA in sede di discussione. Questo perchè non vi siano situazioni lacunose o lasciate in sospeso per un mezzo di democrazia diretta basilare come la petizione.
Con questa petizione i cittadini alzano la loro voce sulla mafia.

domenica 20 giugno 2010

Grande successo della serata con Ciancimino e Ruotolo






Ieri sera si è svolto, in collaborazione con il Bagno Hana-Bi l'incontro con il giornalista Sandro Ruotolo e Massimo Ciancimino. La serata è stata moderata dal giornalista di Annozero Andrea Casadio.
la risposta della cittadinanza è andata oltre ogni previsione con la una presenza massiccia di uditori, provenienti anche dalle città limitrofe.
Andrea Casadio, giornalista di Annozero, ha introdotto la serata, mentre Massimo Ciancimino e Sandro Ruotolo hanno presentato il libro di Massimo Ciancimino e Francesco La Licata “Don Vito”, nel quale si squarcia il velo di silenzio su quarant’anni di relazioni segrete, occulte e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra.
Nel corso della serata sono state raccolte le firme per la petizione popolare che Ravenna Punto a Capo presenterà al Comune di Ravenna per chiedere maggiore trasparenza nell'assegnazione degli appalti pubblici ed avitare infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Sandro Ruotolo e Massimo Cianciminio l'hanno simbolicamente firmata, a testimoniare il loro appoggio alla nostra iniziativa di contrasto alla criminalità.
Concludiamo ringraziando ancora una volta i cittadini che sono intervenuti a questa importante serata di informazione, il bagno Hana-Bi e Andrea Casadio.

Ravenna Punto a Capo