martedì 31 luglio 2012
sabato 30 aprile 2011
IL CLAN DEI PELLEGRINO ARRIVA ANCHE A RAVENNA
venerdì 18 marzo 2011
20 MARZO GIORNATA DI COMMEMORAZIONE VITTIME DELLA MAFIA
domenica 13 marzo 2011
SCHERZIAMO SULLA MAFIA?
sabato 12 marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
CAFFE' LETTERARIO: TRA LA VIA EMILIA E IL CLAN
Venerdì 11 marzo ore 21,00 presso il Circolo degli escursionisti in via 9 febbraio n. 2 a Ravenna (ex Kennedy caffè) vi aspettiamo con Antonio Amorosi e Christian Abbondanza, autori del libro.sabato 26 febbraio 2011
E CALO' IL SILENZIO....
Il 21 gennaio 2011 la nostra associazione ha discusso presso il Comune di Ravenna la petizione per aver maggior trasparenza negli appalti pubblici. Secondo regolamento l’Assessore dovrebbe emettere risposta entro 15 giorni dalla discussione. Non abbiamo tuttavia ricevuto la risposta e ci chiediamo se sia “dimenticanza” o solo “ritardo”. Ritenendo che le petizioni nel nostro Comune abbiano già un percorso fumoso, poiché non vengono votate e soprattutto non sono valide per il settore urbanistica, sollecitiamo l’Assessore Corsini a fornirci risposta. Sempre in quella discussione avvenuta in Comune, qualche consigliere aveva dato disponibilità per fare della petizione il passo successivo: l’interrogazione. Nemmeno di questo sappiamo più nulla. Ci auguriamo che nello “stacco finale” della corsa alle elezioni il Comune non si dimentichi delle firme dei cittadini.
domenica 23 gennaio 2011
PETIZIONE IN COMUNE. CAPITOLO FINALE?
venerdì 21 gennaio 2011
OGGI 21 GENNAIO
domenica 16 gennaio 2011
PINO MASCIARI TORNA A RAVENNA
Giovedì 20 gennaio alle ore 21,00, all’interno del “caffè letterario” presso il Circolo degli escursionisti in via 9 Febbraio n. 2, ci sarà la presentazione del libro di Pino Masciari. Il nostro socio onorario torna, pertanto, a Ravenna. Ricordiamo che Pino era l’imprenditore per eccellenza della Calabria nell’edile pubblico. Pino Masciari ha denunciato e fatto arrestare 80 persone fra mafiosi, politici e magistrati collusi con l’ndrangheta. E’ proprio di questi giorni la notizia che sono stati chiesti dal PM 30 anni di condanna per il Magistrato che fece fallire la ditta di Masciari. In questo ultimo periodo Pino sta presentando il libro che racconta la storia dei Masciari, in tutt’Italia e nei canali RAI. Parleremo di legalità, anche di legalità a Ravenna parlando della vicenda “Orfanelle del Galletti Abbiosi”.
Essendo nostro socio onorario e esperto di appalti pubblici, Masciari assisterà alla discussione della nostra petizione per “avere maggior trasparenza negli appalti pubblici a Ravenna”, il giorno successivo (21 gennaio) presso il Comune di Ravenna alle ore 15,30. Siamo infatti arrivati al capitolo finale per la nostra petizione. La petizione, della quale si è già ampliamente parlato, non ha la presunzione di evitare le infiltrazioni mafiose nel nostro Comune, ma almeno di dare maggior trasparenza. L’intera seduta sarà, ovviamente, trasmessa in diretta streaming per tutti coloro che non hanno modo di partecipare fisicamente.
Ravenna Punto a Capo
venerdì 14 gennaio 2011
PINO MASCIARI TORNA A RAVENNA

sabato 11 dicembre 2010
16 DICEMBRE CAFFE' LETTERARIO SERATA STRAORDINARIA


Giovedì 16 dicembre alle ore 21,00 ci sarà il secondo appuntamento con il caffè letterario di Ravenna Punto a Capo presso il Circolo degli Escursionisti in via 9 Febbraio n.2. Sarà la presentazione de “Tra la via Emilia e il clan”, libro scritto a due mani da Christian Abbondanza e Antonio Amorosi sulla mafia in Emilia Romagna. Politica ed economia spregiudicate e quella mafia in casa nostra che non si vuol vedere. Un capitolo dedicato alla lottizzazione del territorio fra gli Emiliani e i De Luca, come spartirsi risorse pubbliche alla faccia della legge; e un capitolo dedicato a Cosentino, l’onorevole che non si può arrestare. Altresì vi comunichiamo che la serata avrà la presenza straordinaria di Elio Veltri, sempre per parlare di mafia in Emilia Romagna, grazie ai suoi numerosi libri scritti sull’argomento. L’ultimo libro “mafia pulita”, scritto assieme al Procuratore Antimafia di Bari Antonio Laudati, che ha avuto più di 100 recensioni e 18 ristampe, sarà acquistabile in loco. Vi aspettiamo, riportando una frase del libro di Veltri e Laudati:
| | "In vista dell’Expo, da mesi a Milano è stata approvata l’istituzione di una Commissione di inchiesta antimafia del consiglio comunale per la verifica e la prevenzione di infiltrazioni nei settori economici sui quali il comune ha competenza esclusiva come l’urbanistica e l’edilizia o partecipata con altre istituzioni, come la grande distribuzione. I lavori della Commissione stentano a partire, ma prima o dopo i nodi verranno al pettine perché l’economia legale e la democrazia non potranno reggere a lungo l’onda d’urto dell’economia criminale e dello stravolgimento di tutte le regole della vita democratica. Quel giorno, forse, sarà tardi ma nessuno potrà dire che non sapeva." |
venerdì 26 novembre 2010
Un'altra foglia di fico per la lotta alla mafia
Reputiamo questa legge inutile, redatta senza alcuna conoscenza dei rapporti D.I.A. e senza alcuna conoscenza delle leggi già vigenti e non fatte rispettare. Intanto i 3000 boss presenti in Emilia Romagna girano fra di noi, magari anche al centro commerciale..
Vorremo altresì specificare una volta per tutte, che gli attuali arresti non sono da imputare a un Governo o a un altro, bensì alle indagini delle Forze dell’Ordine partite da anni. La maggior parte degli attuali arresti risalgono ad indagini iniziate circa 4/5 anni fa e portate avanti dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri autofinanziandosi a causa dei tagli avuti.
Ravenna Punto a Capo
giovedì 25 novembre 2010
The best of Circoscrizioni
In ultimo, gran numero di Ancarani, come si vede nel video che sarà felice di vedersi su you tube.
Preferiamo però, rimanere con il ricordo di alcune persone che ci hanno rafforzato e che hanno parlato di coraggio nelle nostre attività. Comunque vada, a volte il percorso diventa più importante dell’obbiettivo. Adesso ci aspetta il Comune di Ravenna per la discussione della petizione, e questo percorso ci ha sicuramente aiutati a crescere.
domenica 21 novembre 2010
La 'ndrangheta in "gita" a Ravenna?

Un plauso alle forze dell ordine per l'arresto di Nicola Acri avvenuto nella
nostra regione. La 'ndrangheta, infatti, è da ritenersi l'organizzazione mafiosa più
potente e la meglio radicata anche nel nostro territorio . pertanto è molto importante l'arresto di Acri, che tuttavia ci evidenzia ancora una volta quanto sarebbe importante avere un centro antimafia anche in Emilia Romagna. Restiamo tuttavia con un interrogativo: il boss era latitante da tre anni all'estero , ed è stato arrestato grazie alle riprese di una videocamera di sorveglianza nel centro commerciale di Ravenna conclusosi con inseguimento a Bologna , ci chiediamo cosa ci faceva Nicola Acri dopo 3 anni di latitanza proprio a Bologna e Ravenna?
Quanto è ramificata l'organizzazione criminale nella nostra regione per permettere la latitanza di un pericoloso boss?
martedì 16 novembre 2010
Basta sparare sui magistrati
La nostra associazione ha aderito alla manifestazione e sarà possibile seguire la diretta streaming anche dal nostro sito in home page cliccando sul volantino dell'evento.
giovedì 28 ottobre 2010
Protocollo "Trasparenza"?
Se non vi è intenzione nelle istituzioni locali di ascoltare la nostra voce e quella dei firmatari della petizione, potrebbero almeno ascoltare quella del Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, che già nel 2009 chiedeva le stesse regole della nostra petizione.
mercoledì 27 ottobre 2010
venerdì 1 ottobre 2010
Petizione contro la mafia
La petizione è stata firmata da 614 ravennati e nel foglio n. 13 si trovano anche le firme di Massimo Ciancimino e Sandro Ruotolo, ovviamente non valide per il Comune di Ravenna, ma pur sempre valide per il sostegno morale.
Ravenna non è esente dalle mafie negli appalti pubblici e questo non siamo noi di Ravenna PAC a dirlo, ma indagini,sentenze e il rapporto della DIA. Il cemento e i movimenti terra avanzano, continuando a costruire in un mercato già saturo di appartamenti invenduti.
Questa petizione non terrà lontana la mafia, ma la maggior trasparenza è d'obbligo.
La petizione è strutturata in 4 richieste:
- Stipula di un regolamento che vieti l'assegnazione di appalti da parte del Comune e degli Enti ad esso collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o i cui amministratori e soci siano stati condannati, anche solo in primo grado, per reati non colposi.
- Pubblicazione on line sul sito del Comune dei nomi e delle relative visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti e sub appalti pubblici commissionati dal Comune o da Enti ad esso collegati.
- Per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre ad un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto corrente bancario da cui l'appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all'opera.
- Aggiudicazione degli appalti attraverso l'introduzione di un sistema di gare d'appalto trasmesse on line per importi fino a 100.000 euro.
Ciò premesso intendiamo rimarcare che nell'introduzione della petizione vi è la precisa richiesta (e firmata dai 614 cittadini) di discutere la petizione in Consiglio Comunale e che venga VOTATA in sede di discussione. Questo perchè non vi siano situazioni lacunose o lasciate in sospeso per un mezzo di democrazia diretta basilare come la petizione.
Con questa petizione i cittadini alzano la loro voce sulla mafia.
mercoledì 1 settembre 2010
Pino Masciari: "la 'Ndrangheta in processione alla Madonna della montagna"
Nell'Italia dove tutti sanno e poco si fa' può accadere anche che una festa religiosa possa essere momento si di riflessione, ma anche di decisioni ed incoronazioni che nulla hanno a che fare con il culto.
Oggi a Polsi (RC) si celebra la Madonna della Montagna, celebrazione antichissima che risale addirittura all'anno 1144 ma che negli ultimi anni "all'insaputa di tutti" è stato luogo di incontri tra boss della 'ndrangheta, anzi più che semplici incontri delle vere e proprie "incoronazioni" (nel 2009 proprio durante la celebrazione della Madonna della Montagna fu' incoronato il nuovo capo della 'ndrangheta oggi in galera, l'ottantenne Domenico Oppedisano) e appuntamenti per concordare strategie e spartizioni degli affari, insomma come si farebbe tra normali imprenditori o soci in una riunione del consiglio direttivo di una società.
Qualche mese fa' il vescovo di Locri Giuseppe fiorini Morosini aveva scritto una lettera aperta indirizzata ai vari boss, chiedendo di "...non infangare il nome del Santuario e di restituirgli la dimensione religiosa che gli appartinene...." mentre oggi, vengono distribuite lettere ai pellegrini da parte di Don Pino Strangio che dice "....Non si puo' portare l'immagine della Madonna in tasca e poi andare a delinquere.....''
Quindi la domanda in questo caso è lecita: la Chiesa sapeva, chi ha portato avanti le varie inchieste che si sono susseguite negli anni sapeva, molti pellegrini sapevano e allora perchè sino ad oggi si sa' quanto accade e nessuno ha mai fatto niente o denunciato questo perpretato atto criminoso? Più che lettere ai boss o "inviti" ai pellegrini bisognerebbe opporsi e aiutare le forze dell'ordine!
Se anche oggi il cerimoniale sarà lo stesso degli anni passati, aspettiamoci un nuovo nome a capo della 'ndrangheta e nuove strategie criminose.......in quest'Italia dove molti sanno e pochi denunciano!
Pino Masciari
