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venerdì 17 dicembre 2010

L'UDIENZA DEL 17 DICEMBRE

Con la presente Vi comunichiamo che questa mattina il GIP Anna Mori ha rinviato l'udienza, che vede imputata Samantha Comizzoli per denuncia di diffamazione dal Gruppo Villa Maria, al 14 marzo ore 09.45. Questo per permettere ad entrambi le parti di prendere visione del materiale messo agli atti.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che, nonostante il clima, sono arrivati davanti al Tribunale di Ravenna al sit-in indetto da noi: gli amici di Beppe Grillo di Imola, i cittadini della Nuova Resistenza amici di Borsellino e Schonau di Ferrara, il Popolo Viola di Ravenna, tutti i singoli cittadini. Ringraziamo altre sì Salvatore Borsellino e Pino Masciari che hanno comunicato la loro solidarietà.
Ravenna Punto a Capo

venerdì 22 ottobre 2010

Cittadini a giudizio e querele intimidatorie

Il giorno 15 ottobre 2010 la rappresentate legale di Ravenna Punto a Capo, Samantha Comizzoli, ha ricevuto notifica del Tribunale di Ravenna per l’udienza che la vede imputata in una denuncia presentata dal Gruppo Villa Maria, nella persona del Rag. Ettore Sansavini, per diffamazione. Tale notifica ci riporta al dicembre 2009 quando, in seguito ad un servizio televisivo della trasmissione Report di RAI 3, le due associazioni richiedevano con fondati motivi il certificato antimafia del GVM, necessario per la convenzione con la Regione Emilia Romagna. Di risposta il Rag. Sansavini denunciò l’associazione per diffamazione. Il Pubblico Ministero Dr. Stargiotti aveva già richiesto l’archiviazione, ma il Rag. Sansavini ha presentato opposizione e ci porta alla sbarra degli imputati.
Le due associazioni hanno lavorato tutto l’anno su questo caso, raccogliendo materiale e presentando, in base a ciò, un esposto che ha fatto partire due filoni di indagini. Non possiamo, pertanto, al momento, aggiungere altro in merito a questa vicenda.
Siamo fieri di essere stati denunciati per aver richiesto un certificato antimafia, la notifica ha prodotto purtroppo un notevole stress alla nostra rappresentante legale che, il giorno successivo alla notifica, ha contratto dapprima una forma erpetica (Fuoco di Sant’Antonio) agli organi interni e alla gola, poi purtroppo sfociato in paresi facciale alla parte sx del viso. Per detto motivo, la nostra associazione, qualora la denuncia per diffamazione come crediamo verrà archiviata, chiederà i danni al Gruppo Villa Maria.
Molte associazioni e cittadini intendono sostenere Samantha Comizzoli in questa vicenda e ne avranno modo il giorno 17 dicembre 2010 davanti al Tribunale di Ravenna con una manifestazione di solidarietà e per chiedere che venga imposto per legge “un risarcimento danni” qualora le querele risultino infondate. L'uso strumentale ed intimidatorio della querela da parte dei potenti colpisce, per tentare di metterli a tacere, le associazioni, i cittadini attivi, i giornalisti e gli editori, che sono costretti a difendersi in tribunale perdendo denaro e tranquillità. Questa battaglia partita con la volontà di far luce sulle convenzioni con le cliniche private, alle quali ci opponiamo fintanto che vengono mantenute con soldi pubblici tolti alla sanità pubblica, è ora strettamente connessa ad una parimenti importante battaglia per i diritti dei cittadini, la trasparenza e il diritto di”sapere” che fine fanno i nostri soldi soprattutto in un campo che ci tocca sulla pelle, la sanità.
Nonostante le condizioni di salute Samantha Comizzoli rimane fra i possibili candidati a Sindaco di Ravenna Punto a Capo, che verrà scelto la prossima settimana.
Il 17 dicembre prima dell’udienza ci sarà un urlo forte delle piazze, non ci facciamo imbavagliare, non molleremo mai.

Ravenna Punto a Capo
L’Occhio Verde

sabato 3 aprile 2010

Solidarietà a L'Occhio Verde e a Samantha Comizzoli: chi fa domande viene denunciato


A seguito di una recente puntata della trasmissione Report di RAI 3 che si occupava delle convenzioni fra sanità pubblica e privata e in cui si parlava tra l'altro dell'attività del Gruppo Villa Maria di Ettore Sansavini con sede a Ravenna, uno dei più grandi gruppi imprenditoriali del settore, l'Associazione ravennate L'Occhio Verde e Ravenna Punto a Capo chiedevano alla Ausl, alla Regione Emilia Romagna ed al Comune di Ravenna le garanzie che detta convenzione fosse stipulata seguendo le leggi vigenti ed in particolar modo chiedeva che fosse attestato il possesso da parte della suddetta azienda del certificato antimafia, prescritto per legge. A seguito di tale missiva non solo non ci sono state risposte né la documentazione richiesta è stata esibita, ma il sig. Ettore Sansavini ha risposto denunciando per diffamazione l'associazione L'Occhio Verde nella persona della signora Samantha Comizzoli quale sua legale rappresentante.

Ci chiediamo quindi: è questo il trattamento che viene riservato ad un gruppo di cittadini che chiede quello che è nei loro diritti? Essere denunciati penalmente per aver chiesto in che mani finisca il loro denaro? Esprimiamo pertanto piena solidarietà ad Occhio Verde e a Samantha Comizzoli e ci auguriamo che la Procura di Ravenna riconosca il pieno diritto dell'associazione L'Occhio Verde così come di ciascun libero cittadino di chiedere informazioni su come le Istituzioni spendano il denaro pubblico senza dover subire simili ritorsioni ed intimidazioni.
Altresì esprimiamo rammarico per la mancata risposta sull'iter seguito per la convenzione e per la denuncia nei confronti della signora Comizzoli, persona che lotta nel mondo delle associazioni contro la mafia, per i diritti dei cittadini, per la trasparenza e la democrazia dal basso.
Riproponiamo di seguito la lettera in oggetto sperando che questa volta le istituzioni elette da noi cittadini che amministrano il nostro denaro, ci degnino di una risposta:

Dove finiscono i soldi destinati alla sanità privata?

La trasmissione televisiva Report (RAI 3) del 6 dicembre 2009 con servizio intitolato “La convenzione” circa le cliniche private convenzionate con la sanità pubblica, segnalava all’interno di un servizio quantomeno critico, la recente espansione non totalmente chiara del Gruppo Villa Maria di Ettore Sansavini che possiede numerose cliniche private in Emilia Romagna, su tutto il territorio nazionale e persino all’estero.
Ci rivolgiamo alla nostra Regione e agli organi preposti dell’Emilia Romagna in quanto il Gruppo Villa Maria ha sede proprio a Ravenna e quali cittadini di questa Regione ci sentiamo particolarmente chiamati in causa dall’utilizzo del denaro pubblico che a tale imprenditore incassa tramite i rimborsi.
Riteniamo che, purtroppo, ogni euro tolto alla sanità pubblica per essere erogato alle cliniche private corrisponda inesorabilmente ad un peggioramento del servizio pubblico a scapito della sicurezza che esso offre. Apprendiamo inoltre che le convenzioni verrebbero stipulate con imprenditori già coinvolti in indagini per reati riguardanti proprio la gestione delle suddette convenzioni e riteniamo che ciò sia inaccettabile.
Considerato che la nostra Regione non è esente da infiltrazioni delle mafie come anche la stampa ha recentemente confermato e memori degli scandali legati alla gestione del denaro pubblico in ambito sanitario che hanno recentemente interessato regioni come l’Abruzzo e la Puglia CHIEDIAMO, quindi, di far luce sulle convenzioni in essere e di volerci dare precise risposte fornendoci accurata garanzia che la convenzione con il Gruppo Villa Maria sia gestita nella più totale trasparenza e aderenza alle vigenti leggi antimafia (regolare certificato e verifiche su sub-appalti) e che in tale rapporto non si intravede alcun tipo di reato.