Visualizzazione post con etichetta zoo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zoo. Mostra tutti i post

giovedì 31 gennaio 2013

ZOO: TOP SECRET?


Lo zoo di Ravenna continua a riservarci colpi di scena e sorprese. Vi raccontiamo una vicenda di questi mesi che ha visto coinvolte diverse persone per la richiesta di atti pubblici riguardanti lo zoo. Il primo a vedersi l’accesso negato è Carlo Consiglio, presidente nazionale della LAC (lega abolizione caccia) che si è visto rispondere con un diniego del Ministero dell’Ambiente su atti pubblici riguardanti lo zoo di Ravenna, i secondi siamo noi di Ravenna PAC che si sono visti il medesimo diniego del Ministero e poi, chiedendone copia al Comune di Ravenna, la risposta “sono on line per la tempistica della procedura di screening”, ma on line mancava proprio l’allegato n.7…. Il terzo che si è visto negare sempre i medesimi atti e sempre con risposta del Ministero dell’Ambiente è l’Eurodeputato Andrea Zanoni.
Indovinate un po’ di che atti stiamo parlando…? Ma certo, proprio della licenza di giardino zoologico rilasciata dal Ministero dell’Ambiente. Si legge, infatti, dalla risposta del Ministero che Alfa 3000 non concede l’accesso agli atti. Qualcosa da nascondere?
Beh, forse la data (27 novembre 2012), che è ben post-apertura dello zoo. Peccato che Alfa 3000 abbia dovuto depositare copia della licenza presso il TAR dell’Emilia Romagna, vista l’imminente discussione del ricorso (14 febbraio). C’è bastato prendere visione degli atti depositati al TAR per avere la copia della licenza. Certo è che intanto con queste modalità top secret su atti pubblici il risultato è solo far impuntare chi lo zoo non lo vuole e fargli prendere altri provvedimenti. Curioso è poi, che il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato sì le specie pericolose, ma parrebbe aver autorizzato solo due specie. E tutte le altre che sono nello zoo?
Intanto, cogliamo l’occasione, per annunciarvi che Osvaldo Paci è stato rinviato a giudizio per le lesioni provocate all’attivista che fu aggredita in quest’episodio...



L’udienza dinanzi al Giudice di Pace è per il 13 giugno per l’Art. 582 del c.p., la Comizzoli è convocata come teste.

mercoledì 8 agosto 2012

IL MALTRATTAMENTO ANIMALI NELLO ZOO






Con la presente divulghiamo ciò che è stato depositato in Procura circa un mese fa. Il carteggio riguarda il presunto maltrattamento agli animali nello zoo le Dune del Delta. Abbiamo redatto un breve video per la divulgazione, ma la versione integrale di un’ora e mezza è depositata anch’essa in Procura. Il tutto alla conoscenza anche del Giudice Lacentra che aveva mandato il nostro ricorso, presentato in civile, alla Procura affinchè indagassero sul maltrattamento.
Ciò che viene discusso in questo caso non varrebbe solo per lo zoo di Ravenna, ma per tutti quegli zoo che hanno tolto le piccole gabbie, ben camuffando la prigionia, ma con metodo gravissimo per l’etologia animale. Le immagini del video sono state girate da noi, quando in incognito, pagando il biglietto, siamo andati allo zoo.
Il video di 10 minuti, spiega alla fine l’ipotesi di maltrattamento che la Procura dovrebbe verificare.
Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzatium, Cruelty Free, L'Occhio Verde, Ravenna Punto a Capo, Ravenna Viva.

martedì 10 luglio 2012

DENUNCIATI IL SINDACO, LA POLIZIA MUNICIPALE, L’ISPETTORATO DEL LAVORO E ORGANI DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE


Con la presente informiamo gli organi di stampa di quanto sta accadendo a Ravenna a causa dello zoo “Le dune del Delta”.
Da anni le associazioni animaliste e non, stanno lottando contro lo zoo di Ravenna. Non solo attraverso le manifestazioni di piazza e le raccolte firme o i blitz estemporanei che si possono trovare su youtube, ma anche con le carte bollate nei tribunali. Un ricorso al TAR, un ricorso al Tribunale di Ravenna, vari esposti. In questi ultimi giorni però, la nostra battaglia ha dato un colpo di coda. Infatti, l’11 giugno lo zoo “Le dune del Delta” della società Alfa 3000 ha aperto dinnanzi a Mirabilandia. Ha aperto con un numero superiore di animali concessogli dalla Valutazione d’Impatto Ambientale del Comune di Ravenna, con specie pericolose non concesse sempre dalla VIA, ma soprattutto ha aperto senza licenza secondo legge 73/05. I proprietari continuavano a chiamarci bugiardi perché sostenevano di avere la licenza, così abbiamo richiesto gli atti della licenza al Ministero dell’Ambiente che si è rifiutato, tramite sola risposta telefonica, di darceli. Abbiamo inviato una diffida al Ministero per ottenere quegli atti. Nel frattempo attendevamo che gli organi preposti intervenissero per chiudere lo zoo, su nostra segnalazione. Ma nulla accadeva.
Qualche giorno fa, il fulmine a ciel sereno: abbiamo ricevuto la risposta per iscritto dal Ministero dell’Ambiente che conferma la mancanza della licenza dello zoo e parla  di “opinabile apertura” e che ha visto la sanzione di 30 mila euro dalla Forestale. Peccato, che noi nel frattempo avessimo già ricevuto la risposta della Polizia Municipale che dichiarava di essere intervenuta su ns. segnalazione, ma che diceva “lo zoo è regolarmente autorizzato”! Non si sono accorti che mancava la licenza o hanno dichiarato a noi il falso? E se si sono accorti che l’esercizio era sprovvisto di licenza, perché non l’hanno chiuso? E questa evidentemente è anche la risposta del Sindaco, visto che null’altro a sua firma è seguito. Peccato, altresì, che avessimo segnalato all’Ispettorato del Lavoro che vi era una situazione di pericolo per gli inservienti dello zoo e che il 9 luglio una giraffa (una di quelle specie non autorizzate) abbia sfondato il torace ad un inserviente e che l’Ispettorato del Lavoro abbia fatto seguire il silenzio al nostro esposto. E peccato che il Ministero dell’Ambiente dichiari nella sua risposta che la VINCA (valutazione d’incidenza ambientale) sia stata eseguita e consegnata a loro; peccato perché la VINCA parrebbe non ci sia. Ed in ultimo, peccato che il Ministero dell’Ambiente attraverso la Commissione Scientifica abbia autorizzato l’introduzione di specie pericolose che già erano state vietate dall’unica procedura effettuata per l’autorizzazione, la VIA del Comune, e lasciato altresì che si superasse il numero autorizzato di animali.
A seguito di tutto ciò abbiamo denunciato:
-           il Sindaco e la Polizia Municipale per omissioni d’atti d’ufficio, abuso d’ufficio, favoreggiamento a privato, truffa allo Stato;
-          L’ispettorato del Lavoro per omissione d’atti d’ufficio e corresponsabilità dell’incidente all’operaio dello zoo;
-          Il Ministero dell’Ambiente per falsa dichiarazione, favoreggiamento e truffa allo Stato;
In allegato la documentazione di cui sopra si parla e restando a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Hanno voluto imprigionare animali, innocenti, a tutti i costi. E noi, a tutti i costi, li vogliamo liberi.


sabato 7 luglio 2012

ESPOSTO NOTTE ROSA


- Al Sindaco di Ravenna
- Alla Polizia Municipale
- Alla Guardia Forestale
Ravenna, 7 luglio 2012
OGGETTO: esposto
Premesso che:
- In data 29 giugno 2009 con delibera di Consiglio Comunale si autorizzò lo zoo le Dune del Delta in località Standiana e che in detta delibera si vietarono gli spettacoli pirotecnici a Mirabilandia per evitare una violenza sugli animali presenti nello zoo;
- In data 6 luglio 2012 apprendiamo da comunicato stampa di Mirabilandia che questa notte in occasione della “notte rosa”, il parco di divertimenti eseguirà uno spettacolo pirotecnico (fuochi d’artificio);
Ciò premesso e segnalatovi con la medesima l’intenzione di compiere un maltrattamento agli animali e disattendere le disposizioni Comunali, e informandovi che procederemo a denuncia per maltrattamento nei confronti della società Parco della Standiana s.r.l. e per aver altresì disatteso la delibera e nei confronti degli organi preposti per il controllo e il rispetto delle leggi per omissione ed avvisati con la medesima;
vi invitiamo ad impedire questa violenza.

sabato 9 giugno 2012

CHIUDETELO SUBITO!


In data 6 maggio la nostra associazione aveva denunciato presso l’Ispettorato del Lavoro di Ravenna, tramite segnalazione anonima pervenutaci, che il personale assunto per lo zoo alla Standiana non aveva ricevuto alcun corso di preparazione. Chi aveva fatto la segnalazione si diceva impaurito per la sua incolumità. Altresì parrebbe che l’elenco fornito dei nominativi al momento della visita del Ministero dell’Ambiente fosse falso, poiché i nomi forniti erano del personale dello zoo di Fasano, non di quello reale qui a Ravenna.
Oggi c’è stato il primo incidente sul lavoro (a solo poche settimane dall’apertura) e leggiamo proprio dalle parole di Paci “il ranger era impaurito”.
Cosa stanno facendo l’Ispettorato del Lavoro e la Ausl in merito? Quale verifiche sono state eseguite in merito alla preparazione del personale che, addirittura nei recinti degli animali feroci (mai autorizzati) deve essere armato?
Chiudete subito questo scempio! Gli estremi ci sono, le denunce le avete già in mano.

Ravenna Punto a Capo
L'Occhio Verde
Animal Liberation
Cruelty Free

domenica 13 maggio 2012

SCONTRO ALLO ZOO

In data odierna tre attivisti contrari allo zoo si sono recati alla Standiana per esprimere il loro pensiero in modo pacifico e secondo diritto Costituzionale.  E’ scaturita l’aggressione dell’Amministratore Osvaldo Paci nei confronti di un’attivista, donna. La signora è al momento al Pronto Soccorso di Ravenna per contusioni al braccio destro. Si allega video dell’accaduto.

martedì 1 maggio 2012

ALFA 3000 DISATTENDE LE LEGGI CON L’APPOGGIO DI CONFESERCENTI E COMUNE?

In base al Dlg. 73/05 in merito alla licenza per giardini zoologici, al momento alfa 3000 non solo è sprovvista di licenza perché manca la conclusione dell’iter da parte del Ministero dell’Ambiente, ma altresì non può assolutamente far entrare pubblico (pagante o no, non ha importanza) nello zoo e non poteva nemmeno introdurre gli animali. Per questo motivo stiamo presentando denuncia. Veramente inammissibile che la Cofesercenti, coloro che dovrebbero tutelare la legalità negli esercizi, appoggino una simile situazione. La visita guidata di giovedì, e annunciata oggi dalla stampa, nello zoo privo di autorizzazioni della confesercenti è inaccettabile.Alcuni di noi vi sono iscritti, interromperanno subito ogni rapporto con chi si rende complice delle illegalità e della sofferenza animale sfruttandoli, anzi inviteremo anche gli altri esercenti a fare lo stesso. Cogliamo, anche, l’occasione per informarvi che il ricorso in sede civile al Tribunale di Ravenna presentato dalle associazioni Animal Liberation, Animal Freedom, Cruelty Free, collettivo Byzantium, L’Occhio verde, Ravenna Punto a Capo e Ravenna Viva è stato accettato, udienza di comparizione delle parti: 15 maggio

giovedì 26 aprile 2012

LO ZOO DI RAVENNA ARRIVA NEI TRIBUNALI

Continua la guerra allo zoo di Ravenna “le Dune del Delta”. Il TAR dell’Emilia Romagna ha fissato come data per l’udienza il 5 luglio a seguito del ricorso presentato dalle associazioni sottoscritte. Inoltre, per conto delle stesse, l’Avv. Monaldi ha presentato ricorso in sede civile al Tribunale di Ravenna per chieder l’impedimento all’apertura in base all’Art.700 del Codice Civile, corredato da due relazioni tecniche:una del prof Carlo Consiglio, già docente di zoologia presso la Sapienza di Roma, e l’altra del medico veterinario dott. Massimo Franceschetti Picard di Ravenna. Il prof. Consiglio ha steso sapiente relazione sulle sofferenze animali imposte in uno stato di detenzione quale è lo zoo fino ad descrivere la sorte degli uccelli volatili resi “non volatili” tramite l’amputazione del metacarpale o il taglio dell’ultima piuma dell’ala, creando comunque una sofferenza psicologica ed etologica permanente, modalità ed effetti che in base al codice penale configurano il reato di maltrattamento di animali. Il Dott. Picard ha invece sottolineato come si potrebbe creare un rischio epidemico per l’interagire dei volatili autoctoni con animali esotici. Ciò a dimostrare come lo zoo sia un luogo anacronistico e crudele, incompatibile con il “benessere animale”. Le nostre azioni legali non termineranno fino a quando il progetto e lo zoo saranno definitivamente fermati. Le Associazioni: Animal Liberation Onlus, Animal Freedom, Collettivo Byzantium Onlus, Cruelty Free, L’Occhio Verde, Ravenna Punto a Capo, gruppo Ravenna Viva.

giovedì 5 aprile 2012

GLI ANIMALI SONO NELLO ZOO





Il 29 marzo abbiamo scoperto che Alfa 3000 ha introdotto gli animali nel zoo in costruzione alla Standiana. Abbiamo subito verificato ciò che già c’era stato messo nero su bianco dal Ministero dell’ambiente: sono sprovvisti di licenza. Parrebbe, infatti, che il Ministero debba ancora fare la supervisione, dopo di che passerà qualche mese per averla.
Questo significa che la dlg. 73/05 è stata disattesa. In merito verranno presi provvedimenti legali.
Gli animali sono attualmente lì, in prigione, vicino alla Statale Adriatica dove vedono e sentono ogni auto ed ogni tir che passa. Guardandoli negli occhi si percepisce solo un “perché c’hanno messo qui?”. Dovranno subire poi il traffico che inizierà fra poco e SE lo zoo aprirà il traffico interno, visto che il parco si visita in auto.
Riteniamo che tutto ciò sia uno scenario inaccettabile, pertanto oltre alle azioni legali doverose, lanciamo una CLASS ACTION contro il comune di Ravenna. I cittadini di Ravenna chiedono i danni perché un progetto così può solo danneggiare l’immagine culturale della nostra città. Una città che si candida a capitale della cultura non può, nel 2012, costruire un campo di prigionia e dire che è cultura. Questo è un danno d’immagine, oltre al danno, ben più grave che stanno subendo gli animali.
E’ altresì inaccettabile che un Comune favorisca e copra con omertà un esercizio che senza licenza e senza seguire il dovuto iter svolga la sua attività.
Il primo plico di firme contro lo zoo è già stato consegnato al ministero dell’Ambiente, la raccolta comunque, continua.
Al momento hanno aderito le associazioni: Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzantium, Cruelty Free, Ravenna Punto a Capo, l’Occhio Verde, WWF Ravenna, Ravenna Viva.

mercoledì 28 marzo 2012

LA LIBERTA' IN UN SOL BATTITO D'ALI







Ravenna è una città magica, si riesce a vendere lo stagno come oro. Oggi siamo andati a visitare una strana voliera che si vede dall’Adriatica in località Fosso Ghiaia. Si tratta di una voliera enorme che contiene circa 100 cicogne. Le cicogne con tre battiti d’ali percorrono tutta la voliera e quindi si vedono con comportamento stressato andare avanti e indietro causa mancanza spazio. Fuori dalla voliera gli stessi tralicci che ci sono all’interno, così, da far appoggiare altre cicogne e magari farle stazionare poi nella stessa gabbia delle loro già carcerarie..
Nessun cartello, nessuna indicazione, almeno fino a quando non ci si addentra nel “parco” adiacente al Ristorante La Campaza: un vero e proprio zoo di volatili. Enorme, con ponti, cascate, ruscelli (tutto rigorosamente artificiale). Un po’ artificiali anche gli animali presenti, eh sì, perché è inverosimile che di tutti i volatili presenti nelle gabbie aperte sopra, non ce ne sia uno che voli….. situazioni del genere si vedono solo in uccelli con ali tarpate. Gli unici cartelli informativi presenti riportano il simbolo del ristorante, né quello della Provincia, né quello della Regione, né di nessun associazione. Nessuna protezione per gli animali dall’uomo, anzi, c’è anche un padellone per pescare le enormi carpe del lago e la zona “graticola” per cucinare direttamente gli animali.
Perfino i fenicotteri sono schiacciati in gran numero nelle gabbie e le anatre seguendo la corrente del ruscello, si trovano schiacciate contro la rete che delimita la gabbia.
Complimenti! Chi ha autorizzato tutto questo? Il bello è che i pochi articoli di stampa riportavano l’idea di riempire il cielo di Ravenna di cicogne. Per ora si sono riempite le gabbie, e il ristorante.
Regole delle CITES? Chi ha autorizzato le conosce? Regole per la protezione degli animali? Sicurezza? Si direbbe che a Ravenna chiunque abbia un po’ di giardino può costruirsi un piccolo zoo. Chiediamo agli enti interessati di rispondere in merito.

mercoledì 14 marzo 2012

LETTERA APERTA A CHI ASPETTA UN POSTO DI LAVORO DALLO ZOO

Sabato pomeriggio al banchetto raccolta firme contro lo zoo, a Cervia, è arrivata una persona che c’ha detto : “è colpa vostra se sono senza lavoro, dovevo lavorare allo zoo, ma Alfa 3000 ha detto che non potrà aprire prima di agosto per colpa degli animalisti”.
Indirizziamo a voi, che state aspettando un posto di lavoro dallo zoo, questa lettera:
“Siete senza lavoro, come molti di noi, perché questo Paese fa pena. Perché in questo Paese vengono dati finanziamenti pubblici per opere che non portano lavoro e sono inutili. Siete senza lavoro perché le banche danno finanziamenti a privati con le pezze al culo che sfruttano le persone così come sfruttano gli animali. Fino a farli morire sul lavoro. Siete senza lavoro, così come molti di noi, perché non c’è più il diritto al lavoro e stanno schiacciando i diritti dei lavoratori con contratti a chiamata, precari,con ritenuta d’acconto.. Noi non vogliamo che voi lavoriate allo zoo, non vogliamo che lo zoo apra e continueremo ad opporci e lavorare per ottenere questo risultato. Vorremmo però ,che voi lavoraste, con un contratto a tempo indeterminato, con diritti e rispetto. Per questo motivo, non stiamo solo qui a dire “NO”ma, proponiamo che in quel sito costruito da Alfa 3000 venga realizzato un centro soccorso animali, una zona di stallo per le cure, per animali che poi vengano rimessi in libertà, un fiore all’occhiello per l’Emilia Romagna. Da dove si prendono i soldi? Semplice, il Comune di Ravenna ha già incassato i soldi di Alfa 3000 per la concessione del terreno e Alfa 3000 ha già eseguito i lavori a proprie spese, e il Comune può retrocedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare penale ed usufruire dei lavori fatti da Alfa 3000 (cit. dal contratto). Quindi, i soldi li ha il Comune, il sito è pronto, il lavoro ci sarebbe purchè etico e di rispetto. Per questo discorso, allora si, ci siamo e siamo pronti a metterci ad un tavolo organizzativo con l’amministrazione pubblica. Un abbraccio a voi tutti che, come molti di noi, siete senza lavoro ”

venerdì 28 gennaio 2011

DOMANDA CALDA AI GELATAI


Questa mattina alcune attiviste di Ravenna Punto a Capo hanno assistito (per breve tempo) alla convention di Algida presso il Pala De Andrè a Ravenna. Eravamo lì con una mission: fare una domandina a Paolo Radi, che intratteneva le duemila persone su un palco gigantesco, stile U.S.A. accompagnato da due megaschermi che lanciavano video di promozione dei prodotti. Abbiamo rinunciato a interrompere la convention benedetta anche dal Vice Sindaco Mingozzi, poiché nessuno avrebbe sentito la domanda in uno spettacolo davvero “american style”. Cogliamo quindi l’occasione per farla a Radi pubblicamente a mezzo stampa e invitandolo ad una risposta:

“ Caro Radi, ieri su tutti gli organi di stampa è uscita la notizia della vostra nuova partnership con Mirabilandia, anche con cuore Algida sulla famosa ruota panoramica. Sempre ieri però sono stati confermati i 6 indagati delle società Travelmix/Mirabilandia (Società Parco della Standiana) per evasione fiscale, false fatturazioni e false comunicazioni sociali con l’aggiunta del sequestro di un milione di euro di capitale sociale. Non crede che tutto ciò potrebbe essere dannoso per la reputazione di Algida?”

Augurandoci che ritornino i tempi di “un cuore di panna” attendiamo la gentile risposta.

Ravenna Punto a Capo

martedì 5 ottobre 2010

Trasparenza sullo zoo

Non vi è alcuna intenzionalità di polemica in questa nostra richiesta, ma solo una legittima istanza di trasparenza, atta a capire chi costruisce sul nostro territorio. Quando la settimana scorsa abbiamo girato un video sul cantiere dello zoo a Ravenna abbiamo letto dal cartello affisso all’ingresso del cantiere che l’Ing. Elio Schiavone parrebbe avere tre incarichi: impresa esecutrice dei lavori, responsabile dei lavori e coordinatore dei lavori. Sembrandoci il fatto un po' atipico e non conoscendo l’impresa dell’Ingegnere, che è a Fasano in Puglia, abbiamo ricercato su internet un po’ di informazioni. Purtroppo nel sito www.ingschiavone.it cliccando sul “curriculum vitae” e su “lavori svolti” appaiono due pagine vuote pertanto non vi è alcuna informazione. Essendo il progetto zoo di quattrocentomila metri quadri, lungamente discusso e contestato e che sarà di nuovo oggetto di discussione al TAR dell’Emilia Romagna, sarebbe cosa gradita avere quella minima trasparenza verso i cittadini così da dissipare ogni dubbio o domanda. Già continuiamo a domandarci se l’azienda realizzatrice dello zoo, Alfa 3000, che dichiara come capitale sociale 11 mila euro, non sia un po’ troppo ambiziosa nel voler realizzare un progetto di tali dimensioni, in più non sappiamo neppure chi sia a svolgere i lavori. Forse la scappatoia del centro commerciale “Eurolandia”, che inginocchierà gli artigiani del forese, risolverà tutti i possibili problemi finanziari. Tanto per alcuni la vita di un animale non vale nulla... Così mentre una piccola associazione come la nostra pubblica online curricula e bilancio, i cittadini non possono neppure sapere chi e con quali capitali costruirà su di un terreno comunale un'opera di così grandi dimensioni e con un impatto così rilevante sulla propria vita.

Ravenna Punto a Capo

domenica 3 ottobre 2010

Zoo a Ravenna?

Siamo andati a vedere come procedono i lavori per la costruzione dello zoo a Ravenna nonostante il ricorso presentato al TAR

sabato 3 aprile 2010

Presentato il ricorso contro lo zoo



Il giorno 4 novembre 2009 le associazioni LAC, LAV, WWF, Ravenna Punto a Capo, L’Occhio Verde, Ravenna Viva, Animal Liberation, Clan-Destino, Cruelty Free, Animal Freedom, Colletivo Byzantium hanno notificato tramite l’Avvocato Valentina Stefutti di Roma un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sul progetto Zoo a Ravenna.
Il ricorso frutto dell’unione delle sopracitate associazioni, è verso il Comune di Ravenna, la Provincia di Ravenna, la Regione Emilia Romagna e Alfa 3000.
I punti contestati sull’iter autorizzativo allo zoo, il progetto e le finalità sono moltissimi. Dalla mancanza di Valutazione d’Incidenza Ambientale, all’inutilità e diseducatività del progetto.
Alcuni punti del ricorso erano già stati portati alla luce negli anni fra le 806 osservazioni presentate da cittadini e associazioni e ignorate dal Comune. Altri punti sono frutto dello studio approfondito degli atti pubblici che riguardano il progetto dello zoo. Altri punti ancora, fondamentali, sono stati abilmente scoperti dall’Avvocato Stefutti.
Nel mese di giugno 2009 il Comune di Ravenna approvò la delibera che doveva mettere fine alla vicenda zoo. Avevamo annunciato che non ci saremmo fermati e non avremmo accettato compromessi. Ecco, quindi, lo studiato e meditato ricorso.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
RAVENNA PUNTO A CAPO

venerdì 2 aprile 2010

Zoo: nomina di un intermediario?

ZOO: NOMINA DI UN INTERMEDIARIO ??? LE ASSOCIAZIONI NON CI STANNO !!! Giugno 2009

Il giorno 29 giugno 2009 presso il Consiglio Comunale di Ravenna abbiamo assistito all'approvazione definitiva del progetto zoo, contro cui stiamo lottando da anni. Sono state ignorate le nostre voci e quelle dei cittadini, le osservazioni, l’etica e la correttezza dell'iter amministrativo della vicenda iniziata nel 2002. Eravamo vestiti di bianco per evidenziare il nostro movimento pacifico ma coeso. Eravamo vestiti di bianco per evidenziare le nostre anime bianche da quelle nere di chi vuole imprigionare gli animali e devastare il nostro territorio. La “ciliegina sulla torta” è stata messa dal Sindaco Matteucci con l’annuncio dell'istituzione di un mediatore per le Associazioni e monitorare il “benessere degli animali”,. Persona designata il Verde Marco Ferrari che, tra l’altro, pare non avere competenze specifiche, non essendo veterinario, né etologo, né animalista.
E’ inaccettabile che le Associazioni lo riconoscano perché è inverosimile concedere l’avallo ad un progetto scellerato, accettando la proposta di controllare la sua “corretta” realizzazione a termine di legge, quando non c’è nulla di corretto nel realizzare un luogo che altri non è che uno zoo, a dispetto della definizioni edulcorate di parco faunistico che vogliono propinarci.
Proposta che Sindaco non ha certo ritenuto opportuno sottoporre ed eventualmente condividere, ma l’ha semplicemente calata dall’alto, alla faccia della partecipazione creando ancora più sconcerto.
E’ inaccettabile ed ipocrita la figura del garante perché non ci può essere benessere per degli animali che vivono in uno stato di detenzione imposto, in ambiente non autoctono che potrebbe mettere a repentaglio are naturalistiche protette e ancor peggio a fine di lucro. Quale benessere dovrebbero avere gli uccelli a cui vengono tarpate le ali per impedirgli di volare?
Questo tentativo ipocrita di dare un contentino alle associazioni non ha il fine di fermare lo zoo, punto fermo del nostro coordinamento. Le Associazioni, firmatarie di questo comunicato, avevano già presentato avviso (ed alcune anche diffida) ai Consiglieri Comunali A non votare lo zoo, poiché con il loro voto avrebbero responsabilmente approvato un iter amministrativo dubbio, non democratico e privo di ogni etica. Le dichiarazioni “aberranti” fatte in Consiglio Comunale sono state non solo sentite da noi, ma volutamente filmate come documentazione . Le presenti Associazioni rispediscono al mittente l’invito del Sindaco e rifiutano ogni incontro con il Sign. Ferrari per mediare sullo zoo e ribadiscono la volontà di continuare a lottare contro la sua realizzazione.
“Le associazioni non si siederanno mai ad un tavolo con qualsivoglia esperto intermediario o sindaco per mediare sullo zoo”.
LORO NON MOLLERANNO MAI, NOI NEMMENO !!!!

Associazione L’Occhio Verde
Associazione Collettivo Byzantium - meetup di Beppe Grillo
Associazione Ravenna Viva
Associazione Clan-Destino
Associazione Animal Liberation
Associazione Cruelty Free
Associazione Attac Ravenna
Associazione Naturista Ravenna