venerdì 6 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
IO NON HO BEPPE GRILLO
Io non ho Beppe Grillo, al massimo ho Beppe Falzi. Chi è Falzi? Un operario della Polimeri, con due figli, un uomo qualunque. Così come le altre persone che compongono la Lista: Simone elettricista, Alida cameriera, etc. etc.. Io non ho Beppe Grillo, mi chiamo Samantha Comizzoli, sono “un’addetta mensa”, non ho soldi, non sono amica dei potenti e sono fuori da qualsiasi gioco di partito, ma mi sono candidata a Sindaco di Ravenna. Mi sono candidata compiendo e dando dichiarazioni impopolari, proprio perché non avendo nulla, non ho padroni. Io non ho Beppe Grillo, ho solo la mia forza, il mio coraggio, la mia rabbia per ciò che la politica ha fatto con la nostra terra, con la nostra Romagna. Non ho spazio in campagna elettorale, e nessuno mi tirerà la volata. Nessun parruccone strapagato verrà a farmi la campagna elettorale. Abbiamo solo noi stessi. Noi, che ci siamo messi al centro di un vuoto, quello svuotamento sì politico, ma soprattutto ideologico. Al di sopra di noi, la casta, vecchia e nuova. Che conta su leader accattivanti per portarsi a casa un bel po’ di voti.
In questi due anni di attivismo come associazione abbiamo portato qui a Ravenna persone illustri sia per la lotta alla mafia sia per la difesa della salute e dell’ambiente. Ci incontreremo con loro in una serata di festa, ma non ci saranno discorsi e a nessuno di loro abbiamo chiesto l’appoggio. Anzi, non comunichiamo nemmeno i loro nomi. Faremo una festa al Bagno Ruvido di Punta Marina l’11 maggio alle ore 21,00 e così com’è nell’intento di Ravenna PAC, suoneranno dei gruppi di giovani musicisti emergenti di Ravenna ( The Rockers e Nomeproprio). Sarà per noi e per le persone che in questi anni sono state nostre ospiti, un momento di festa, non una serata di presentazione lista o campagna elettorale. Per una sera, faremo festa, aperta a tutti, per chi ci ama e per chi ci odia, in questo mondo che fa pena.
Io non ho Beppe Grillo, non ho Bersani, non ho il trota. Ho solo me, mi sono messa al centro e punto il dito contro tutti gli altri politicanti.
martedì 3 maggio 2011
ANCARANI, CALVACHI LE BIOMASSE SENZA CONOSCERLE?
Egregio Ancarani, in merito a suo c.s. riguardante il biodigestore di San Pietro in Campiano, rispondiamo quanto segue:
Dovrebbe conoscere meglio le norme riguardanti le biomasse, ma soprattutto gli impianti inferiori a 1 megawatt, che vengono propinati in Emilia Romagna ai cittadini con un motivo ben preciso. Se sono inferiori ad 1 megawatt non necessitano di VIA (Valutazione impatto ambientale), ma solo di DIA. Un iter autorizzativo, pertanto, molto snello, con poca burocrazia, ma soprattutto senza valutare, appunto, l’impatto ambientale. Semplice, poi, dopo il primo biodigestore nato, affiancargliene un altro per aumentare il kilowattaggio, ma intestandolo ad un’altra società e prendendo nuovamente gli incentivi, perché figura come un nuovo biodigestore (e non l’ampliamento del primo costruito). Altresì, La informiamo che secondo la legge si prevede che il materiale necessario per il funzionamento del biodigestore possa essere acquisito in un raggio di 70 km. E non si può certo dire che sia filiera corta e per gli agricoltori della zona. Non si può parlare di “ciclo chiuso” poiché i proprietari dei biodigestori, nella maggior parte dei casi, non dispongono delle materie per il funzionamento del biodigestore, e devono acquistarle, creando così una sorta di “nuovo mercato di quelle materie in particolare” necessarie per il biogas. Figurano come energie rinnovabili, in realtà è stata una modifica per gli incentivi aggiungendo la parola “assimilate”, di rinnovabile non c’è nulla in questo caso.
La puzza che lasciano i mezzi di trasporto delle materie (liquami suini e scarti vegetali) è il problema minore, perché è di passaggio. Differente, invece, è la puzza prodotta dal biodigestore stesso che crea danno alla salute psicofisica, che è motivo di stress, e che impone un certo modo di vivere ai cittadini che abitano nelle vicinanze.
Ora, Ancarani, che cavalchi anche il biodigestore non sapendo di cosa stai parlando…. Cavalca bene la battaglia e dai un secco “NO AL BIODIGESTORE”, viste le premesse previste dalla legge che abbiamo fatto, oppure chiedi a Ravenna PAC, che così fai più bella figura. Sorridi, quando non sai cosa dire, me lo disse mia nonna a 5 anni.
lunedì 2 maggio 2011
DA CONFINDUSTRIA, IL NOSTRO INTERVENTO SULLA SALUTE (NON LETTO)
In data odierna abbiamo partecipato all’incontro con gli altri candidati sindaci convocato da Confindustria. Oltre a domande inerenti a un documento che Ravenna PAC non ha ricevuto, sicuramente problematiche del server di Aruba, avremmo dovuto trattare il sociale e la tutela della salute su un documento firmato da Verlicchi e Sansavini. Non abbiamo capito il perché, abbiamo chiesto due volte di poter dire la nostra posizione, ma non se ne è parlato. Vi inviamo, pertanto, quello che doveva essere il nostro intervento.
L’offerta privata accreditata varia da regione a regione, ma per tutte la prima voce di bilancio è proprio la sanità, che muove fino all’80% delle risorse totali. A livello nazionale questo significa 105 mld di euro, di cui olter 20, sono destinati al rimborso di prestazioni e servizi erogati dai privati. E’ un gran business, ed è inutile negare che gli studiosi di economia ai quali avete fatto riferimento, c’hanno azzeccato vedendo “la salute come potenziale per il rilancio dell’economia”.
“Un imprenditore è per natura un sognatore”, è una strana visione del sognatore, ad ogni caso no ci piace che qualcuno sogni economicamente sulla salute della gente. E non ci piace nemmeno che si parli di “tutela della salute” riconducendola a benessere, cure termali o a prestazioni e servizi a persone già ammalate.
La tutela della salute è la responsabilità che medici e pubblica amministrazione hanno. Responsabilità che si esprime mettendo in opera azioni affinchè la gente non si ammali. Se la popolazione si ammala, avete fallito. Poiché non avete tutelato la salute.
“Ricerca”, ci chiedevamo come si sarebbe seguito a far ricerca in Italia, dopo la riforma. Ecco qui la soluzione: grazie ai privati. Riteniamo che la ricerca, così come sperimentazione, cultura, scuola debbano essere pubbliche. Ma sulla parola ”ricerca” ci si è aperto un cassettino della memoria: anni 95/97, dopo il boom dell’eroina (introdotta sul mercato per rincoglionire tutti, fallendo, hanno poi riprovato con la TV, riuscendoci) arriva il progetto UROD. UROD era un trattamento in via sperimentale che in 24 h disintossicava dall’eroina. Venne creato dal Cita Institute di Tel Aviv e applicato in Italia presso il San Raffaele e Villa Maria di Cotignola. In quest’ultima dal Dott. Leykin, israeliano. Al prezzo di 11 milioni di lire, in 24 h eri disintossicato (dopo era previsto sempre in incluso nel presso un ciclo di sedute psichiatriche per la dipendenza psicologica). Fu un gran boom per UROD, solo che dopo un po’ qualcuno ci lascio le penne. Il ministero della Salute bloccò UROD, anche per incongruenze nelle cartelle cliniche del San Raffaele.
E’ molto difficile individuare la soglia fra l’interesse imprenditoriale e quello che viene sancito dai medici nel Giuramento d’Ippocrate.
Proponete un “concerto” fra politica e imprenditoria sulla sanità. In poche parole far crescere servizi e prestazioni private, però tramite soldi pubblici.
Concludendo: Ravenna PAC nel suo programma dice: “Basta con i baroni e rispetto per i maestri”; “sanità più umana tramite rispetto del Giuramento d’Ippocrate”; strutture e servizi privati sì, ma non con soldi pubblici. Noi per un concerto non ci siamo, suonatevela da soli. Vogliamo una divisione netta fra pubblico e privato e vorremo che il pubblico ritornasse a funzionare. Non ci siamo per una visione della salute come prospettiva per l'aumento del volume economico.
Tirate pure una sospiro di sollievo, la Comizzoli non diventerà Sindaco di Ravenna, voi potrete continuare a fare convenzioni e accreditamenti e a godere del taglio del nastro di Matteucci e Errani, che amano tanto inaugurare strutture private.
domenica 1 maggio 2011
UNA DOMANDA A MATTEUCCI
sabato 30 aprile 2011
IL CLAN DEI PELLEGRINO ARRIVA ANCHE A RAVENNA
mercoledì 27 aprile 2011
SOCIAL DAY della CISL
venerdì 22 aprile 2011
UNA GRAN PUZZA
lunedì 18 aprile 2011
domenica 17 aprile 2011
PAURA??
mercoledì 13 aprile 2011
OGGI SIAMO SUL CORRIERE DELLA SERA
martedì 12 aprile 2011
AMIANTO: DENUNCIA E IMPEGNO
lunedì 11 aprile 2011
IN RISPOSTA ALLA DISERZIONE DI MASSA
giovedì 7 aprile 2011
LA TAVOLA ROTONDA, CON GLI ANGOLI...
MUCCHE, CAVALLI E UN ASINO
martedì 5 aprile 2011
LA TAVOLA ROTONDA
lunedì 4 aprile 2011
E il BI-BO ha sfrecciato per Ravenna....


11 APRILE: AMIANTO, storia di un serial killer
venerdì 1 aprile 2011
MEGLIO SOLI.....

In occasione di affermazioni fatte dal candidato sindaco Matteucci in occasione della conferenza stampa di presentazione del PD per le amministrative, vorremo sfatare alcune voci di corridoio che ci vedono alleati ad altri gruppi. Nonostante le proposte che ci sono giunte, ringraziamo chi ci ha proposto alleanze, ma Ravenna Punto a Capo corre da sola. Non ci interessano tattiche politiche, la nostra scelta è dettata dall’etica.

