lunedì 31 ottobre 2011

Cari consiglieri comunali e assessori,.....








Cari consiglieri comunali e assessori, in questi giorni vi è dibattito sulla necessità o meno del certificato antimafia per imprenditori che ricevono denaro pubblico tramite appalti/convenzioni/accreditamenti. Vi scriviamo per porvi una questione riguardante Ravenna. Due anni fa chiedemmo, quale atto pubblico, il certificato antimafia del Gruppo Villa Maria accreditato con la Regione Emilia Romagna fin dal 1978. A quella richiesta non seguì l’atto richiesto, ma una risposta della Regione che il certificato non c’era e una denuncia per diffamazione nei nostri confronti da parte di Ettore Sansavini. Alcuni mesi fa la denuncia è stata definitivamente archiviata (alleghiamo sentenza del Giudice Mori con motivazioni interessanti), ma fu ancor più vittoriosa la messa agli atti dall’Avv. Difensore di Sansavini, Dott. Panzano, di richiesta della

Regione Emilia Romagna di fornire il certificato antimafia; pena perdita dell’accreditamento (e anche di codesta richiesta alleghiamo copia). Quel certificato antimafia che qualcuno si dimenticò di chiedere ed esibire per tutti questi anni di erogazione di denaro pubblico veniva finalmente prodotto grazie alla nostra battaglia (parole dello stesso avvocato).

Ora, il nostro avvocato (Cicognani) che ha prodotto difesa per la denuncia vuole, giustamente, essere pagato. Come vi ponete voi consiglieri e assessori nei confronti di cittadini che hanno battagliato per trasparenza e legalità ad una svista delle nostre Istituzioni e che ora devono invece pagare?

Attendiamo Vs. gentili risposte.

lunedì 24 ottobre 2011

LO ZOO ALLA CORTE DEI CONTI


Questa mattina la nostra associazione ha presentato esposto alla Corte dei Conti di Bologna riguardante la vicenda dello zoo. L’esposto è per l’asta pubblica indetta dal Comune di Ravenna nel 1999 per aggiudicarsi il diritto di superficie sul terreno adiacente a Mirabilandia. L’asta fu vinta dalla Società Parco della Standiana srl (Mirabilandia) presentando il progetto Mare d’inverno. Detto progetto vide aggiudicazione di punteggio in gara d’asta. Nel 2002, invece, al momento del rogito dal Notaio, si presentarono Società Parco della Standiana srl e Mirabilandia Investimenti srl (poi divenuta Alfa 3000) con il progetto dello zoo. Il progetto che vinse l’asta scomparve e da allora si parla e si costruisce lo zoo. Parrebbe in questo modo che se le indicazioni deliberate dal Comune e rese pubbliche nel bando non erano vincolanti e non bisognava seguire quelle caratteristiche di progettazione, altre società avrebbero potuto presentarsi alla gara pubblica. Pertanto, abbiamo inoltrato tutta la documentazione e l’esposto alla Corte dei Conti e attendiamo che venga invalidata l’asta.

Non è l’ultimo passo della battaglia contro lo zoo, solo un altro capitolo. Ringraziamo il semplice cittadino che c’ha dato il suggerimento (poi verificato con uno dei nostri legali) e cogliamo l’occasione per ricordare che tutti i mercoledì mattina siamo presso il mercato di Ravenna in Piazza Sighinolfi per la raccolta firme contro lo zoo da inviare ai tre Ministeri che dovrebbero rilasciare la licenza.

venerdì 21 ottobre 2011

CACCIA ALLE STREGHE E MENZOGNE

Circa 10 gg fa la nostra associazione ha creato su facebook un appuntamento con i cittadini per il consiglio comunale del 20 ottobre dal titolo “tutti in Comune con la videocamera”. Appuntamento già annunciato durante il comizio della Comizzoli alla manifestazione nazionale del 25 settembre contro lo zoo, dato per la proposta di delibera di vietare l’uso delle videocamere in seduta pubblica del consiglio. In contempo stavamo seguendo la scrittura dell’emendamento che avrebbe modificato tale delibera. Due giorni fa c’è stato infatti comunicato che la delibera aveva quest’emendamento e che quindi non ci sarebbe stato il divieto di filmare per i cittadini. Detto questo ci chiediamo perché i giornali riportino c.s. dei grillini come organizzatori dell’appuntamento con i cittadini al consiglio del 20 e altresì dandone il merito al dietrofront della maggioranza quando parrebbe che non abbiano nemmeno lavorato per quell’emendamento, nato invece dal resto dell’opposizione e dalla sua mediazione con la maggioranza. Altresì la Questura ieri mattina si è premurata di telefonare alla Comizzoli per sapere se avessimo intenzione di assistere alla sedute del Consiglio…. Sedute pubbliche alle quali tutti possono partecipare e noi non siamo tenuti ad avvisare la Questura per comunicare cosa abbiamo intenzione di fare durante la giornata, se alle 17,00 andiamo a prendere un tè o se andiamo a fare la spesa.

Come al solito le notizie vengono riportate quasi ai livelli delle menzogne e strategia della tensione per creare una società che ha paura del proprio vicino di casa o di chi fa del volontariato, non del vero cattivo.

Ravenna Punto a Capo non ha nulla da nascondere, tutto ciò che fa è pubblico ed ufficiale. La nostra posizione sui fatti avvenuti il 15 ottobre non è un segreto ed è coerente con già affermato in precedenza anche nel nostro programma politico: continuiamo a condannare la BCE, tutto il mondo politico e i finti attivisti/pacifisti come colpevoli delle gravi situazioni sociali che si sono create e trascinate da anni e che si vedono via via peggiorare. Essere nella Comunità Europea ha creato la dominazione della mafia delle lobby finanziarie della quale la C.E. è schiava. Pertanto non ci lasciamo ingannare da fochi fatui e non ci piace la caccia alle streghe che si è creata. La violenza usata sabato scorso è violenza, ma bisogna puntare il dito verso i veri terroristi: coloro che per anni hanno creato precariato, senzatetto, disoccupati, ammalati. Solo ammettendo tutto ciò che hanno fatto si potrà capire che la violenza dei ragazzi del 15 ottobre non è terrorismo, ma resistenza. L’ennesima sfilata con le bandierine è stata rovinata? “se invece di lottare sul serio i nostri padri rivoluzionari del 1789, del 1830, del 1848, avessero fatto i pacifisti-della-domenica-in-bicicletta, a quest'ora saremmo ancora degli analfabeti servi della gleba, chini davanti al "signor padrone" a ringraziare dopo ogni jus primae noctis”.

venerdì 14 ottobre 2011

APPUNTAMENTI CON NOI E CON VOI...

- Tutti i mercoledì mattina fino a dicembre ci troverete con un banchetto per la raccolta firme contro lo zoo presso il mercato di Ravenna in Piazza Sighinolfi.

- Giovedì 20 ottobre aspettiamo tutti i cittadini dalle ore 16,00 al Consiglio Comunale di Ravenna per assistere alla seduta dove approveranno la delibera per VIETARE le videoriprese del Consiglio (pubblico) ai cittadini. Ovviamente venite tutti muniti di videocamera!!!!
- Sempre giovedì 20 ottobre, ma dalle 21,30 FESTA DI COMPLEANNO DI RAVENNA PAC al Mc Gowan pub in via Renato Serra. Venite a farci/vi gli auguri, firmare contro lo zoo, firmare a sostegno del Mc Gowan e contro la repressione, rinnovare la tessera (abbiamo 5 avvocati da pagare)..................... oppure semplicemente a divertirvi e bere una birra.... ma venite!!!!

mercoledì 12 ottobre 2011

SEI OSPITE AL CIRCO ORFEI....


COMUNICATO STAMPA: sei ospite al Circo….

Questa mattina 3 attiviste di Ravenna PAC erano in Piazza Sighinolfi durante il mercato di Ravenna con regolare banchetto per la raccolta firme contro lo zoo di Ravenna. Il banchetto ha avuto spesse volte la coda di persone per la firma, quindi, su questo siamo soddisfatti. Purtroppo le 3 ragazze sono state coinvolte in un episodio spiacevole: ad inizio mattinata è arrivato un furgone del Circo Orfei condotto da una persona che ha scaricato (stile caporale) 5 persone tristi (con gli stessi occhi degli animali che il circo imprigiona), ma vestiti da clown, lì al mercato. Quando questi ci ha visto con il banchetto e i cartelli “no allo zoo”, si è diretto da noi a circa 5 cm dalla viso di un’attivista dicendo “tu non devi disturbare i miei uomini, loro devono lavorare in pace”. Ne è scaturito un botta e risposta a fronte di un ipotetico processo alle intenzioni che veniva fatto alle attiviste, questo mentre il personaggio circense si faceva sempre più aggressivo e minaccioso. Lì sono poi sopraggiunte le Forze dell’Ordine alle quali il bipede circense ha ripetuto le stesse parole minacciose sostenendo che i suoi uomini non possono difendersi e quindi ci pensava lui, ovviamente invitando come ospiti i due Carabinieri al Circo, i quali hanno invitato l’uomo ad allontanarsi. I dipendenti circensi che sono rimasti al mercato dovevano distribuire biglietti per il circo tramite volantinaggio. A Ravenna c’è però l’ordinanza del Sindaco che vieta qualsiasi volantinaggio pubblicitario a scopo commerciale. Pertanto, ci aspettiamo che la Forze dell’Ordine che abbiamo sollecitato (sia Polizia di Stato che Carabinieri) facciano rispettare l’ordinanza anche al Circo Orfei e invitiamo tutti i cittadini a segnalarne la presenza ai semafori o sulle strisce pedonali, la legge va anche fatta rispettare. Questo dimostra ancora una volta che chi lucra sugli animali si rivela anche pessimo con le persone e con le leggi da rispettare, fortuna che le famiglie oramai l’hanno capita e non portano più i loro figli a questi orribili spettacoli, nemmeno col biglietto gratuito.



martedì 11 ottobre 2011

RACCOLTA FIRME CONTRO LO ZOO

Mercoledì 12 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 12,00 ci troverete con un banchetto in Piazza Sighinolfi al mercato di Ravenna per la raccolta firme contro lo zoo.

domenica 9 ottobre 2011

MARTEDI' 11 PRESIDIO PER LA LOTTA ALLA CASA


Martedì 12 ottobre alle ore 17,00 ci sarà il secondo presidio per la lotta alla casa. Questa volta è in Via Tommaso Gulli angolo Via Nicolodi a Ravenna. Vi aspettiamo!


giovedì 6 ottobre 2011

3 DENUNCE CONTRO IL COMUNE DI RAVENNA

COMUNICATO STAMPA: LIVELLO DI GUARDIA….

In data odierna la nostra associazione ha presentato alla Questura di Ravenna n. 3 denunce contro il Comune di Ravenna. La prima denuncia è per la mancata consegna di atti pubblici. La vicenda ha inizio quest’estate dopo la protesta dei senza tetto in Piazza del Popolo. Poiché era emerso che le famiglie erano alloggiate presso l’albergo “Il Giaciglio” in condizioni non proprio idonee per una famiglia, ma che quest’alloggio costava 1500 euro al mese a camera di denaro pubblico e che la situazione perdurava da mesi oramai; abbiamo chiesto gli atti pubblici della convenzione con l’albergo. Non abbiamo ricevuto nulla se non una lettera dell’Asp, firmata dalla Dott. Tassinari, ove si dichiarava che il rapporto con l’albergo non è stato mai ufficializzato tramite convenzione. Vista la risposta abbiamo mandato diffida al Comune per fornirci qualsiasi atto dei soldi erogati , ma non abbiamo ricevuto nulla in merito. Le altre due denunce, invece, riguardano lo Statuto del Comune e il Regolamento del Consiglio Comunale di Ravenna. Parrebbe che grazie al divieto di presentare petizioni e referendum nel campo urbanistico e al divieto di esporre cartelli, manifesti o manifestare assenso/dissenso in Consiglio Comunale verrebbero violati gli Articoli 1, 18, e 21 della Costituzione Italiana. Alcuni casi come zoo e centrali a biomasse sono stati trattati nel campo “urbanistica” e i cittadini non hanno potuto firmare petizione e far arrivare ai nostri dipendenti (Comune di Ravenna) la volontà popolare.

Restiamo comunque in attesa della seduta del giorno 20 ottobre del Consiglio Comunale, ove si dovrebbe approvare la delibera per vietare anche le video camere dei cittadini alle sedute pubbliche, per presentare anche la quarta denuncia. E’ stato proprio il Comune di Ravenna (involontariamente) a consigliarci di fare le denunce, nella seduta del consiglio ove si parlava del “problema sicurezza e immigrazione”. In quella seduta, l’Assessore Monti ringraziava gli esposti dei cittadini perché è grazie agli esposti che si alza il livello di guardia verso un caso sociale…. Ecco, speriamo che con tutti questi esposti/denuncia si alzi il livello di guardia anche nei confronti del Comune di Ravenna.

martedì 4 ottobre 2011

NO-MISMA? NO-PARTY...


Apprendiamo dalla stampa locale che la società Nomisma (tra i suoi fondatori Roma Prodi) si è aggiudicata per gara d’appalto lo studio di fattibilità per la Darsena di Ravenna. Sinceramente, non è certo una notizia festosa da mettere sui giornali vista la storia di Nomisma… Qualche anno fa, infatti, il Sign. Prodi e Nomisma furono protagonisti di una vicenda giudiziaria esemplare italiana: Nomisma fu indagata assieme a Prodi poiché era stata favorita da contratti miliardari di IRI. Fu ipotizzato l’interesse privato in atti d’ufficio. Dalle indagini emerse che Prodi, pur a capo dell’IRI, manteneva la presidenza del consiglio scientifico di Nomisma e che la società IRI, Italstrade, Sip, Italsider, ecc., stipulavano contratti di ricerca miliardari “per favorire Nomisma e Prodi”. Nell’85, Infelisi rinvia Romano Prodi a giudizio, tre anni dopo, il Giudice Mario Casavola la proscioglie. Già prima dell’inchiesta il Consiglio d’Amministrazione dell’IRI aveva censurato il suo Presidente “per aver gestito le ricerche bolognesi quando committenti erano società Iri, senza avvertire il Cda”.A ruota, la Corte dei conti aveva banchettato l’Iri per il “ricorso a consulenze esterne quando aveva proprio personale in grado di assolvere gli stessi compiti. La sentenza fu di assoluzione perché non era dimostrabile che le scelte di affidare a Nomisma gli incarichi potevano essere attribuite direttamente a Prodi. Ma aldilà di questa nota storica avremmo voluto sapere di più sulla gara d’appalto eseguita, purtroppo non ve ne è traccia sul sito del Comune, né della notizia della gara né delle modalità d’esecuzione. Non sappiamo quali altre aziende hanno partecipato, né come si sia aggiudicata l’appalto Nomisma. Forse la gara d’appalto è stata interna nella sede del PD… Alla faccia della solita trasparenza tanto sbandierata dal Comune di Ravenna e per la Darsena si incomincia male…..

mercoledì 28 settembre 2011

MEZZO PIATTO DI MINESTRA?

L’incontro con l’Assessore Piaia ove presentammo una proposta per il problema case a Ravenna non ha portato ad alcun risultato, ma anzi, parrebbe che non ci sia alcuna volontà politica di risolvere o fermare la situazione case. Ieri, pertanto, assieme a Slai Cobas per il sindacato di classe e Ravenna Aut abbiamo incontrato alcuni cittadini delle case popolari di Via Patuelli. Il nostro intento è di unire e mobilitare chiunque abbia problematiche inerenti alla casa. Abbiamo appreso che il giochino per liberare le case popolari è molto semplice: gli affitti sono calcolati in base al modello ISEE, ma le spese calcolate forse in base agli oroscopi (parrebbe). Affitto più o meno di 100 euro, spese di 500 euro, per un totale mensile che arriva anche a 700 euro. Vi sembra un prezzo da casa popolare? Vi sembra una cifra che può sostenere una famiglia in difficoltà e che per questo motivo ha una casa popolare? No, e per questo motivo si crea una difficoltà economica che sfocia nello sfratto con conseguente perdita del diritto di casa popolare. Così si liberano gli appartamenti senza creare altre unità abitative. Questo, quando a Ravenna ci sono palazzine intere sfitte e che stanno cadendo a pezzi e che potrebbero risolvere il problema case per tutti.

Mancando la volontà politica e con l’intento di rubare un piatto di minestra dalla tavola più povera, il problema cresce e cresce anche con la volontà celata di far scoppiare guerre fra i poveri. Ad esempio promettendo tende d’aiuto e poi ritirandole perché si è dato ascolto alla volontà popolare tramite le firme… Ma magari bastasse raccogliere le firme per far cambiare idea, a quest’ora a Ravenna si sarebbero risolte moltissime situazioni indigeste ai cittadini. Un giochino politico vecchio di anni, scaricare la colpa fra cittadini, così la casta appare anche democratica e il popolo si fa la guerra da solo.

La nostra risposta a tutto questo è il contatto con la gente per costruire una mobilitazione consapevole e giustamente incazzata verso i veri nemici. Prossimo appuntamento: presidio organizzato alle case popolari di Via Tommaso Gulli.


domenica 25 settembre 2011

BARRICATE DI PAURA!

Questa mattina si è tenuta la manifestazione nazionale contro lo zoo di Ravenna. C’erano famiglie con bambini, coppie con cani, associazioni, cittadini. Ancora una volta si è levato alto il grido “no allo zoo”. Il Comune di Ravenna andando contro la Costituzione ha modificato il regolamento comunale e ha impedito la raccolta firme tramite petizione popolare per dire “no allo zoo”.Visto che per il campo “urbanistica” non si possono presentare le petizioni ( e guarda caso trattano tutto in urbanistica, anche lo zoo). Pertanto, oggi abbiamo lanciato una petizione popolare nazionale e verrà mandata direttamente al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dell’Agricoltura e politiche forestali e al Ministero della Salute. Questi sono i tre ministeri che dovrebbero rilasciare la licenza per lo zoo, anche se già il Ministero dell’Ambiente si era già espresso in modo critico in merito perché manca la Valutazione d’Incidenza Ambientale. Quando abbiamo annunciato la raccolta firme, moltissimi cittadini si sono precipitati a firmare e a prendere i moduli per la raccolta, moltissimi turisti (anche stranieri) volevano firmare. Alcuni sprovvisti di documenti hanno tentato (invano) di firmare con la carta di credito…. Per chi sta lavorando il Comune di Ravenna? Non certo per i cittadini, che hanno già espresso ampliamente il loro “no”.

Il Comune di Ravenna continua a aver comportamenti degni della peggior politica di destra: il 3 ottobre voterà una delibera (proposta dalla maggioranza) ove vieterà le videoriprese delle sedute di consiglio comunale da parte dei cittadini! Sono sedute pubbliche e le videoriprese e la loro divulgazione sono già a norme della legge del Garante della Privacy e della Costituzione, ancora una volta loro voteranno un regolamento che va contro a leggi nazionali, alla democrazia e alla trasparenza. Si stanno barricando dentro al Palazzo perché hanno paura dei cittadini. Ebbene, barricatevi pure, noi saremo lì sotto e dalla piazza il nostro urlo contro lo zoo (e anche altri) e quello dei cittadini vi arriveranno dritti dritti dove vorremmo. Barricatevi pure, non vi accorgerete nemmeno di come e con quanta forza vi arriveremo addosso.

Il modulo per la raccolta firme sarà scaricabile da domani dal nostro sito e in diverse occasioni saremo in giro per la raccolta.

mercoledì 21 settembre 2011

VARIAZIONI RADICALI SULLA MANIFESTAZIONE NO ZOO DEL 25

COMUNICATO STAMPA: CHE FATICA MANIFESTARE……

In data odierna (4 giorni prima della manifestazione nazionale anti zoo), la Questura di Ravenna ci ha comunicato che non autorizza il corteo da Savio a Mirabilandia. L’alternativa da loro proposta era di iniziare la manifestazione direttamente davanti a Mirabilandia, ma a distanza di 4 giorni sarebbe impossibile organizzare tutti i vari autobus per raggiungere Ravenna, pertanto ci viene “concesso” di manifestare in centro a Ravenna. Il corteo partirà alle 10,30 dalla stazione di Ravenna e raggiungerà Piazza del Popolo dove ci sarà la manifestazione. Sempre in data 25 settembre.

Precisiamo che l’organizzazione aveva chiesto autorizzazione per il corteo in data 30/08/2011, ma solo oggi ci è stato comunicato che non sarebbe stata autorizzata. Attendiamo numerose persone da più parti d’Italia per domenica, per dire ancora una volta i perché del “no allo zoo”. Al momento hanno dato adesione alla manifestazione: Animal Liberation, Animal Freedom, Collettivo Byzantium, Cruelty Free, L’Occhio Verde, Movimento 5 Stelle Ravenna, Amici di Borsellino e Schonau di Ferrara, Lega Abolizione Caccia, WWF, Ravenna Virtuosa, Ravenna Viva, Clan-destino, Comitato Europeo Difesa degli Animali Onlus.


RIMANE CONFERMATO IL PRANZO VEGANO

martedì 20 settembre 2011

Un giro sulla giostra......

Venerdì 16 settembre la nostra rappresentante legale ha avuto un incontro con la direzione di Mirabilandia nella persona del Sign. Roncuzzi. Tramite conoscenze in comune la direzione di Società Parco della Standiana ha chiesto di incontrare la Comizzoli per discutere dell’effettiva partecipazione nel progetto zoo. L’incontro aveva inizialmente un carattere informale, ma alla domanda diretta il Sign. Roncuzzi ha confermato di essere in veste della Società. Società Parco della Standiana ha tentato di svincolarsi dal progetto zoo perché a realizzarlo è Alfa 3000 e l’invito è di protestare liberamente, ma altrove, non davanti a Mirabilandia. Abbiamo chiesto di dimostrarcelo con gli atti, perché dai nostri atti pubblici la realtà è ben diversa. In sede d’asta pubblica Società Parco della Standiana srl si aggiudicò la concessione per 70 anni sui 400 mila mq con l’offerta superiore di un centesimo al prezzo base d’asta e con il progetto mare d’Inverno. Dinnanzi al Notaio si presentarono poi con Alfa 3000 (ex Mirabilandia Investimenti srl) con il progetto zoo, Mare D’inverno era già scomparso assieme al suo punteggio che gli fece vincere l’asta. Questo è uno dei punti da discutere nel ricorso presentato al TAR e riteniamo che fino a quando un Giudice, in questo caso il TAR, non farà luce sulla legittimità di questo, ed altro, noi siamo in diritto di manifestare, dove ci pare e nelle modalità garantite dalla legge. Qualora una Società vede la menzogna a fianco del suo nome, ha sempre lo strumento della legge per difendersi. Fino a nuovi sviluppi attendiamo con trepidazione gli atti che scagionerebbero Mirabilandia dallo zoo e rimandiamo la nostra posizione, e quella di moti cittadini, alla manifestazione nazionale di domenica 25 settembre.

venerdì 16 settembre 2011

W LA GIUSTIZIA!!!



Poiché Publimedia non trova pace fra gli ulivi e continua ad accusarci di aver volantinato all’interno della Festa del PD di Ravenna, e dare informazioni errate è una cattiva pubblicità…. anche per un’azienda che si occupa di pubblicità. Per correttezza mettiamo a conoscenza dei nostri volantinaggi (28 agosto dalle 20,30 alle 21,30; 1 settembre dalle 21,00 alle 22,00; 12 settembre dalle 21,00 alle 22,00). TUTTI VOLANTINAGGI AVVENUTI IN PIEDI, A MANO, NEL PARCHEGGIO DEL PALA DEANDRE’.

Detto questo, Publimedia ha la nostra solidarietà e la appoggiamo nella battaglia per la Legalità e la Giustizia, invitiamo pertanto Publimedia a denunciarci con prove alla mano (oltre che di volantino commerciale presunto) in nome della Giustizia e perché si sentono violati. Comprendiamo che in questo mondo ci sono “squali dell’informazione e del marketing” ed è impresa ardua far valere i propri diritti.

giovedì 15 settembre 2011

INTIMIDAZIONI VIA RACCOMANDATA?


In data odierna la nostra associazione ha ricevuto comunicazione ufficiale tramite raccomandata da “Publimedia” che avremmo violato la loro esclusiva di pubblicità alla Festa Provinciale del PD di Ravenna, tramite volantinaggio che pubblicizzava la nostra attività commerciale all’interno della festa stessa. Pertanto intimano querela con risarcimento danni.

La data dell’evento contestato parrebbe si riferisca alla sera nella quale abbiamo volantinato contro lo zoo di Ravenna, tramite informativa dell’iter autorizzativo contestato e altre motivazioni, al di fuori della festa e per la precisione nel parcheggio. Invitiamo a fornire copia della pubblicità commerciale che avremmo fatto, visto che siamo un’associazione di volontariato e non abbiamo attività commerciali. Noi, per correttezza, inviamo tutto alla stampa :raccomandata di Publimedia e nostro volantino di quella sera (che è sempre lo stesso da mesi).

Sembra incredibile, ma da quando sui volantini antizoo abbiamo tirato in ballo i nomi dei concessionari dell’appalto e da quando facciamo azioni che danno voce non solo animalista alla protesta antizoo, è un continuo di intimidazioni. Stavolta pure a mezzo raccomandata.

Dare voce esercitando l’Art. 21 della Costituzione è un diritto di tutti. Volantineremo ancora e saremo noi a denunciare chi ce lo impedirà.


TESTO DEL VOLANTINO:


MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO ALLO ZOO DOMENICA 25 SETTEMBRE ORE 10,30 DALLA STAZIONE DI SAVIO

Dopo 10 anni di lotta contro la costruzione di uno zoo a Ravenna, Mirabilandia e Alfa 3000 stanno per aprire lo zoo con l’avvallo dell’amministrazione comunale. Imprigionare animali per esibirli (anche in stagione invernale a temperature sotto lo zero e d’estate con un caldo eccessivo) per lucrare sulla loro pelle non può essere etica, nemmeno se viene chiamato “bio-parco” perché la sostanza non cambia. Gli animali non saranno mai nel loro ambiente, nel loro ecosistema naturale, liberi di relazionarsi tra essi, con l’ambiente e con le altre specie secondo la loro etologia, liberi di mangiare quando vogliono e di accoppiarsi quando vogliono, di correre dove vogliono. Lo zoo è la galera, non può essere divertente.

Il procedimento d’autorizzazione è oggetto di discussione in un ricorso al TAR dell’Emilia Romagna. Manca la VINCA (valutazione d’incidenza ambientale) visto che i 400 mila mq confinano con zone SIC- ZPS. Anche la documentazione di VIA eseguita è alquanto discutibile poiché è stata eseguita in casa, così come se voi doveste costruirvi una casa e vi fate i permessi da soli. La gara d’appalto è stata vinta con un altro progetto che si chiamava “Mare d’inverno”, un comprensorio di piscine e attrezzature sportive, ma loro costruiscono uno zoo.

Queste cose accadono solo per i “privilegiati”che non hanno etica. 10 anni di proteste degli zoobastardi che hanno riempito le piazze e più di 1100 osservazioni inviate al Comune da associazioni e cittadini sono state ignorate! Dopo esserci stesi sul pavimento del Consiglio Comunale per protesta, in modo silenzioso e pacifico, hanno chiuso l’accesso della sala a tutti i cittadini. Inoltre e’ stata negata l’autorizzazione a manifestare dinnanzi al cantiere dello zoo. Noi non molliamo perché tocca a noi fermarlo, l’amministrazione comunale si è dimenticata che la terra è dei cittadini, non di chi la governa. Non ci lasciamo intimidire da una politica autoritaria e prepotente al servizio del profitto, che è capace solo di denunciare i cittadini. Indiciamo, pertanto, MANIFESTAZIONE NAZIONALE e ci appelliamo a voi tutti affinchè veniate a Ravenna Domenica 25 settembre per difendere l’etica, la libertà, la legalità, la democrazia, la nostra terra.


martedì 13 settembre 2011

RADICI


Questa è una storia piccola piccola, ma emblematica di situazioni più grandi. Ci stiamo occupando di mafia, zoo, morte della democrazia e abusi di potere sul cittadino. Potrebbe, quindi, passare come “superfluo” occuparsi di un solo albero. Invece, è proprio per andare alle radici delle questioni che è necessario partire dalle radici stesse. Un gruppo di cittadini che abitano a Marina Romea in via Delle Roveri da 23 anni ha contattato la nostra associazione perché sono usciti di casa al mattino e al loro rientro serale non c’era più l’albero davanti a casa. L’albero più grande della strada, bellissimo, che da 23 anni faceva ombra alle case e alla vegetazione circostante. Come se non bastasse, la sua aiuola e le sue radici sono state coperte da una gettata di cemento. Nessuna speranza, quindi, che ne venisse ripiantato un altro (secondo la legge per ogni albero tagliato ne andrebbe piantato un altro). Chissà dov’è stato piantato il suo successore, forse in qualche giardino privato ignoto ai cittadini…

Chieste delucidazioni al Comune, i cittadini si sono sentiti rispondere che quell’albero era malato, di cosa non si sa… Sappiamo per certo che come è metodo usuale, i cittadini sopportano decisioni non condivise sul bene pubblico. Vedono tagli che li riguardano senza saperne il motivo, vedono la propria terra manipolata, usurpata, espropriata.

Questa è una storia piccola piccola, di un albero solo e del Comune di Ravenna che fa gettate di cemento sulle radici della storia di Ravenna.


mercoledì 7 settembre 2011

MA CHE BURLONI.... (ZOO)

Scherza sulla data dell’apertura dello zoo il Sign. Paci di Alfa 3000, avendola annunciata come imminente ed ora dichiara che voleva solo testare l’interesse delle persone. Anche di chi cerca lavoro e presenta domanda d’assunzione? Proprio una simpatica burla, se messa così….. Peccato che la data d’apertura non poteva che essere prima del 2012 perché proprio dal sito dello zoo, nella mappa, c’è indicata la zona didattica con apertura nel 2012… e dagli atti parrebbe che senza area didattica non possano aprire. E questo, naturalmente, vale anche per la licenza: se non sono ultimati tutti i lavori il Ministero dell’Ambiente, tramite supervisione del CFS, non rilascia la licenza. Anche un profano guardando il cantiere dello zoo si sarà chiesto “ma come fanno ad aprire con degli alberelli alti 60 cm appena piantumati e che invece figurano come ombra per gli animali?” certo che se la serietà è questa, lasciamo immaginare cosa saranno i contratti di lavoro e il trattamento per gli animali. A tale proposito intendiamo chiarire un dubbio espresso anche da noti politici locali: la storiella che gli animali che arriveranno alla Standiana sono dismessi da altri circhi e troveranno qui un luogo adatto e migliore, è tristissima perché non esiste in Italia un solo circo che abbia mai dismesso gli animali. Ci muoiono dentro. Forse figurerà che arrivano da un circo, ma è molto semplice se fra i soci di chi costruisce lo zoo c’è la famiglia circense de Rocchi…

Anche a noi piace scherzare, non sulla pelle delle persone che cercano lavoro, né sui cittadini, né ovviamente sugli animali. Quindi, stia pur tranquillo il Sign. Paci: le nostre manifestazioni continuano per sollecitare il TAR alla discussione del ricorso e informare le persone sullo zoo.

domenica 4 settembre 2011

CONTRO PRECARIATO E DISOCCUPAZIONE


Martedì 6 settembre Ravenna Punto a Capo partecipa con i lavoratori alla manifestazione. Saremo in piazza a fianco di altri lavoratori come noi, ma non diamo l’adesione ad una manifestazione indetta dalla CGIL, quale concausa dell’attuale situazione nel nostro Paese. Il precariato creato dalla legge Biagi e la disoccupazione creata dalle lobby finanziarie per braccio di politici marionette, vedono la partecipazione della CGIL sempre e mai in opposizione, firmando accordi vergognosi con loro. Pertanto manifesteremo contro chi ha creato questo sistema criminale, per onestà, quindi, verso tutti. Anche verso la CGIL, vedi firma Camusso/Confindustria.